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RIMINI: Case di riposo, 45 morti in provincia da inizio epidemia | VIDEO


Il conto più salato in questa epidemia di coronavirus, si sa, lo hanno pagato gli anziani. In particolare quelli ospitati nelle strutture a loro dedicate, data la concomitanza tra l’età avanzata e la presenza di pluripatologie. Alla luce di un rapporto dell’Istituto superiore di sanità e dei dati forniti dalla Regione Emilia-Romagna, l’Ausl Romagna ha eseguito un’analisi sul contagio nelle Cra, le Case residenze per anziani della provincia di Rimini, la più colpita dal Covid nel territorio di sua competenza.

Sono in tutto 45 gli anziani delle ex Rsa deceduti tra il 25 febbraio e il 18 maggio dopo essere risultati positivi al coronavirus. Dei 916 ospitati sono stati 140 i contagiati. Sono dunque morti un positivo ogni tre. L’età media dei decessi è stata di 87 anni. 62 sono stati i guariti. Colpiti dall’epidemia anche gli operatori sanitari delle Cra riminesi, 40 in totale di cui 30 guariti.

L’Ausl assicura che si è intervenuti con la “massima tempestività” attraverso l’esecuzione di tamponi a tappeto, l’isolamento degli infettati in aree Covid con uno staff dedicato, il rafforzamento dell’organico e la formazione. Formazione che, sempre secondo quanto precisa l’azienda sanitaria, sin dal 2010 approfondisce il tema delle infezioni correlate all’assistenza di anziani.

In base ai dati della Regione, in Emilia-Romagna è attribuibile al Covid quasi il 70 per cento dei morti in più a marzo tra gli uomini, e il 50 per cento tra le donne.