Guarda TR24 Canale 11, il network all news del territorio
attualità

RIMINI: Città scelta da Unione comunità ebraiche per Giornata memoria 2021 | VIDEO


La Presidenza del Consiglio dei ministri, in accordo con l’Unione delle Comunità ebraiche, ha scelto Rimini come Città della memoria 2021. Diversi gli appuntamenti, soprattutto online, che avranno luogo la prossima settimana.

 

“Gli eventi partiranno il 22 gennaio. Ci sarà una settimana di tempo per ricordare, per non dimenticare, per alimentare questa memoria come patrimonio comune, come dovere di tutti”. Così il prefetto di Rimini Giuseppe Forlenza ha annunciato la scelta di Rimini come Città della Memoria 2021. La decisione è stata presa dal Comitato di coordinamento per le iniziative in ricordo della Shoah della Presidenza del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministero dell’Interno, in accordo con l’Unione delle Comunità ebraiche. Una serie di seminari, soprattutto online, comporrà la settimana di eventi dedicati al ricordo della Shoah.

Il sindaco Andrea Gnassi ha sottolineato l’attualità della Giornata della Memoria in un periodo in cui si assistono ad attacchi non solo verso gli ebrei, ma verso la democrazia in generale, come la recente azione su Washington, “figlia di un consolidarsi nel mondo di teorie su complotti giudaico-massonici”, ha detto il primo cittadino, per il quale “oggi con la diffusione dei social si affermano e si consolidano idee, percezioni che mettono in discussione persino la democrazia”. “Leggo la scelta di Rimini come un segno, un antenna del Paese rivolta a una delle esperienze più significative che il Paese fa”.

Il Comune di Rimini, si è sottolineato in conferenza stampa, da 57 organizza eventi per ricordare l’olocausto ed è stato la prima istituzione pubblica italiana ad organizzare i viaggi di sensibilizzazione nei lager nazisti. Nasce in questa edizione una mostra che sarà arricchita anche nei prossimi anni che “parla dell’integrazione dei cittadini italiani di religione ebraica prima del 1938, delle persecuzioni cui furono sottoposti e anche i salvataggi”, ha detto la direttrice dell’Istituto per la storia della Resistenza Patrizia Di Luca, la quale ha ricordato “che il primo italiano nominato Giusto tra le Nazioni è stato un albergatore di Bellaria”, nel Riminese.

Il 26 gennaio al teatro Galli ci sarà la consegna delle medaglie d’onore concesse dal presidente della Repubblica ai familiari dei deportati. Un’occasione per ripercorrere la loro storia, riflettere e non dimenticare.