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RIMINI: Dopo il coma non ricorda gli omicidi, Demiraj uscirà dal carcere | VIDEO


Nei corridoi del carcere di Parma era stato preso di mira da un ex pugile di origini romene. Dalla colluttazione ne era uscito in fin di vita. Dopo il coma ha riaperto gli occhi, ma ha subìto gravi danni al cervello che attualmente lo portano a non ricordare nulla. Nemmeno i due omicidi per i quali è stato condannato all'ergastolo. Stiamo parlando di Dritan Demiraj, il pasticcere di origini albanesi assegnato al carcere a vita per l'uccisione della ex compagna, Lidia Nusdorfi, e dell'ex compagno di quest'ultima, Silvio Mannina. Nella vicenda furono arrestati anche la compagna di Demiraj, Monica Sanchi, e lo zio, Sadik Dine: la prima condannata a 30 anni, il secondo anch'egli all'ergastolo.

Per via del suo precario stato di salute, l'ergastolano è stato dichiarato libero. Il processo a suo carico doveva attraversare la fase dell'appello, ma il grave ferimento lo ha reso non più processabile. Ancora nessuno gli ha detto di essere finito in cella per due omicidi. I suoi genitori puntano a riportarlo in Albania in una casa di cura. Non solo. Il suo legale è pronto a chiedere i danni allo Stato italiano per quanto capitato al suo assistito. Dei testimoni detenuti avrebbero infatti messo in luce una scarsità dell'apparato di sorveglianza durante l'aggressione e il ritardo nei soccorsi.