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RIMINI: Evasione fiscale, sospesa licenza a quattro hotel e a un market | VIDEO


Non avevano versato tributi per un importo complessivo pari a mezzo milione di euro fra Imu, Tari e imposta di soggiorno, e così per cinque attività riminesi sono scattati i primi provvedimenti di sospensione della licenza. Ad eseguirli, l’Ufficio tributi e lo Sportello per le attività produttive. A quattro alberghi e a un minimarket saranno inviate nei prossimi giorni le comunicazioni di avvio del procedimento. I titolari avranno un mese per mettersi in regola, altrimenti verrà sospesa loro la licenza per 90 giorni. Se anche in questo lasso di tempo non provvederanno al pagamento, si procederà con la revoca definitiva.

Si tratta delle prime vittime del nuovo regolamento per il contrasto all’evasione fiscale, approvato lo scorso 10 ottobre dal Consiglio comunale di Rimini, che dà la possibilità al Comune di sospendere o revocare la licenza a quelle attività che presentano gravi irregolarità nel pagamento dei tributi. La “black list” dei maxi evasori conta attualmente 25 nomi per un debito già accertato di circa un milione di euro. Da quando sono state annunciate le nuove norme, sono stati già dodici i soggetti che hanno deciso di sanare spontaneamente la propria posizione, permettendo alle casse comunali di recuperare in un mese 100 mila euro. Tra quelli che hanno avviato il percorso di regolarizzazione i debiti vanno dai 50 ai 90 mila euro.

“Non c’è intento vessatorio – sottolinea l’assessore al Bilancio Gian Luca Brasini –, ma solo la ferma volontà di recuperare le somme indebitamente sottratte alla comunità e ristabilire un equilibrio nel mercato, in particolare in campo turistico”.