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RIMINI: Fabbricati demoliti da cantiere metrò, Tar dà ragione a residenti | VIDEO


“Quei fabbricati non andavano demoliti”. Con una sentenza del Tar dell’Emilia-Romagna, è stata data ragione a due famiglie riminesi che si erano visti radere al suolo nel 2013 alcuni fabbricati di pertinenza dall’avanzata del cantiere del metrò di costa. Da Rimini a Riccione sono stati diversi i terreni espropriati per fare spazio alla nuova infrastruttura di trasporto rapido. Una volta raggiunta la frazione di Bellariva, il Trc ha dovuto fare i conti con i residenti di via Serra, dove era da subito montata la protesta. Gli abitanti erano convinti che i loro immobili non erano da abbattere. Ma le gru di Agenzia Mobilità hanno fatto il loro lavoro dopo il via libera del Comitato interministeriale per la programmazione economica e l’approvazione del progetto di cui ne sarebbe stata dichiarata la pubblica utilità. Fattore quest’ultimo che giustifica gli espropri.

Solo che, come riportato dal Corriere di Romagna, le demolizioni contestate non sarebbero avvenute su terreni destinati all’opera, ma su aree che servivano solamente al transito del materiale da cantiere. Dunque quei terreni dovevano essere occupati solo temporaneamente, per la durata di tre mesi, e perciò, in base alla sentenza del Tar, non potevano essere soggetti a demolizioni. Ora un perito dovrà determinare l’entità dei risarcimenti per le due famiglie vincitrici. Intanto procedono le cause di un’altra decina di ricorrenti della stessa zona presso il Tribunale amministrativo di Bologna.