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RIMINI: Federalberghi querela chi diffama il turismo balneare. Ferragosto sold out | VIDEO


La riviera romagnola si prepara per il sold out di Ferragosto, a dispetto di chi credeva che il turismo balneare nel riminese fosse in declino. Nel frattempo c’è anche chi ha deciso di cominciare a difendersi dai commenti diffamatori, come Federalberghi Rimini che tramite la sua presidente Patrizia Rinaldis ha sporto querela per diffamazione contro le opinioni a un articolo del quotidiano di informazione online "RiminiToday" pubblicato su Facebook. L'autore del commento in questione ha definito, tra le altre cose, il mare "una fogna, pieno di escrementi" e gli operatori balneari "porci, arraffoni, fannulloni". La decisione di sporgere denuncia alla polizia postale, che ora sta indagando sul fatto, è supervisionata dall'operato dell'avvocato Maurizio Ghinelli. Ora si attende che la procura formalizzi l'accusa di reato.

«Sicuramente non siamo di fronte al panico da mucillagine del 1989», ci tiene a sottolineare Rinaldis, «stiamo attraversando un periodo di crisi che non riguarda soltanto Rimini, o la Romagna, ma tutta Italia. Una crisi di mercato, economica, che forse non ci aspettavamo così pesante e che spesso impedisce alla famiglie di fare le vacanze che desiderano, anche qui da noi. Il sistema Italia deve ricominciare a rivedere le politiche di promozione in tutto il mondo. Le nostre quote internazionali, sebbene si attestino sul 27-28 per cento e siamo le più alte della costiera adriatica, sono ancora troppo basse». Sulle difficoltà fronteggiate negli ultimi mesi, tra prenotazioni posticipate ed esitazioni per via delle notizie che si rincorrevano sullo stato di salute dei mari riminesi, Rinaldis assicura: «Il nostro è il mare più sicuro perché è il più controllato d'Italia. L'Emilia-Romagna è l'unica regione che ancora non è stata sanzionata per questo. Ci sono altre località d'Italia molto belle, con mari puliti, ma che non sono serviti da un adeguato sistema di fognature e che scaricano direttamente in mare». Ma la spiaggia, nonostante sia il core business della riviera, non può essere l'unica colonna portante: «Dobbiamo offrire un turismo esperienziale per i mesi più fiacchi, come maggio. Questa stagione ha molte cose da insegnarci: dobbiamo ritrovarci a settembre per parlarne, a tutti i livelli».