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RIMINI: Gabrielli a Sanpa, "aumentano l'uso e la produzione di droga" | VIDEO


Il capo della polizia Franco Gabrielli ha partecipato questa mattina a un convegno alla comunità di San Patrignano, sulle colline riminesi. Ecco cosa ha detto.

 

"La situazione non è esaltante. La produzione di droghe aumenta esponenzialmente e segue un andamento in controtendenza". Lo ha affermato Franco Gabrielli, capo della polizia, parlando durante l’iniziativa ‘We Free Days’ alla comunità di San Patrignano, nel Riminese. "I dati sono poco confortanti. Negli ultimi anni sono saliti i dati relativi a morti per overdose. È aumentato il consumo, si è abbassata l’età del consumo. Nonostante l’attività di contrasto - ha proseguito parlando sul palco in un dibattito sulle sostanze stupefacenti - ci sono stati una serie di ulteriori sdoganamenti culturali che hanno riaperto il dibattito della liberalizzazione delle droghe. L’idea che le droghe non sono tutte uguali è un approccio pericoloso. Il network criminale della ‘Ndrangheta ha interessi nella cocaina e reinveste i proventi nell’economia. Gli effetti della droga sono quindi molteplici, c’è un inquinamento economico", aggiunge.

"Non ho mai negato la mia posizione intransigente, non credo che ci siano droghe meno pericolose di altre”. Ha poi aggiunto Franco Gabrielli parlando a margine dell'evento a San Patrignano. “Magari possono essere meno pericolose negli effetti iniziali - spiega - ma basti pensare che quasi il 98% delle persone che approdano al consumo di droghe letali o più letali hanno iniziato da sostanze che si considerano quasi ludiche o di poco conto. In questo c’è un tema culturale e di prevenzione. Viviamo in una società in cui c’è una perdita di credibilità di tutti. C’è un tema di modelli ed esempi. Io continuo a ritenere che le droghe non siano le cause di tanti mali ma gli effetti di chi vive una particolare condizione e trova risposte nella droga".

"La manovalanza è in mano ormai a una larga fetta di cittadini extracomunitari ma è altrettanto vero che queste persone sono molto coinvolte nei reati associativi, a significare che fanno manovalanza ma che le redini del traffico sono ancora saldamente in mano alle organizzazioni criminali autoctone”. Ha poi proseguito il capo della polizia Gabrielli parlando del rapporto tra lo spaccio di sostanze stupefacenti e cittadini stranieri. "C’è un tema di efficacia delle espulsioni, di rimpatri che, senza facili semplificazioni o strumentalizzazioni, deve essere affrontato in maniera seria".

"Il mio è un dato oggettivo, inconfutabile". Il capo della polizia Gabrielli è poi tornato sulla statistica della criminalità, secondo cui in Italia un reato su tre commesso da stranieri. "È però l’interpretazione che varia: qualcuno può dire che questo è il prodotto di un mancato processo di integrazione", ha spiegato Gabrielli parlando a San Patrignano, "oppure è il prodotto di una politica scellerata sotto il profilo dei flussi, perché nel nostro Paese si è in qualche modo consentito di arrivare a tutti. Quello è un dato di interpretazione, ma è altrettanto vero che oggi noi abbiamo un grosso problema dal punto di vista della manovalanza rimessa anche a organizzazioni criminali etniche".

"Il trend degli incidenti stradali mortali che era in assoluto decremento a partire dall’inizio dell’anno 2000 ha visto negli ultimi due anni un recupero. Nel 2019, quando abbiamo fatto il punto sull’esodo estivo, i primi dati, seppur parziali, ci davano un incremento del 7%". Lo ha detto il capo della polizia Franco Gabrielli a margine di ‘We Free Days’ a San Patrignano: "Un dato preoccupante non solo per la perdita delle vite ma anche e soprattutto per i motivi che sono la distrazione e l’uso e l’abuso di sostanze psicotrope e di alcol”.