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RIMINI: Il teatro soffre, “Non possiamo ancora programmare spettacoli” | VIDEO


Il mondo del teatro è in sofferenza per il perdurare delle chiusure. I professionisti non possono ancora programmare gli spettacoli. Ne parliamo con la curatrice della rassegna artistica riminese ‘Le città visibili’, Tamara Balducci.

 

È il 23 febbraio 2020 quando in Italia arriva la prima chiusura forzata dei teatri. La riapertura in primavera ha fatto ripartire le produzioni estive, ma tutto si è fermato nuovamente il 24 ottobre con il secondo lockdown della cultura che prosegue ancora oggi. La direttrice artistica del festival teatrale riminese ‘Le città visibili’, Tamara Balducci, racconta che “la differenza con il lockdown di marzo e aprile è che adesso in molti teatri le prove vengono fatte”, anche se ancora “non è stato possibile programmare gli spettacoli”. Alcuni suoi colleghi hanno interrotto le prove a causa di positività al coronavirus. “Problemi che aumentano i costi, perché la produzione si deve fermare”, sottolinea Balducci. Riguardo alle misure di sostegno afferma: “Sono stata fortunata per essere rientrata in tutti i ristori distribuiti, sia quelli come interprete che quelli per il mio festival”, ma “sono stati comunque insufficienti per riuscire ad andari avanti e a compensare le perdite”. Tante le repliche saltate, alcuni ci hanno provato con lo streaming, “ma come attrice detesto il teatro in streaming”, dichiara Balducci. ‘Le città visibili’ torna al Complesso degli Agostiniani tra la fine di agosto e i primi di settembre.

 

(Foto di Ilaria Scarpa)