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RIMINI: Immigrazione, Saviano “Salvini è complice dei trafficanti” | VIDEO


“C’è un ministro che bacia i crocifissi, si dichiara padre, e che non sa che un bambino quando muore in mare pronuncia come ultima parola la parola mamma”, ha detto lo scrittore Roberto Saviano nella giornata di apertura del Web Marketing Festival al Palacongressi di Rimini.

“Nel Mediterraneo non esistono taxi del mare - ha detto nel suo inervento lo scrittore -, sarebbe come chiamare taxi un ambulanza. Non fatevi fregare dalle balle, da chi dice: se ci sono le ong in mare è ovvio che le persone partono e muoiono. Bugia. Le navi delle ong escono in mare perché dopo la chiusura di Mare Nostrum, un progetto che salvava vite, i cadaveri hanno cominciato ad essere decine, trovati dai pescatori lungo i litorali siciliani. Perciò le ong hanno deciso di andare a salvare le persone. Chi parte è disperato, parte indipendentemente dal sapere se qualcuno lo salverà o meno. Abbiamo le prove di questo: dopo la chiusura di Mare Nostrum sono partiti in tantissimi pur sapendo che in mare non avrebbero trovato nessuno”.

L’applauso più grande della folta platea di esperti di comunicazione e marketing, Saviano lo ha ricevuto attaccando il ministro dell’Interno. “Quante volte Salvini ha dichiarato le ong complici dei trafficanti?”, ha chiesto lo scrittore. “Complice dei trafficanti lo è lui”, ha detto “perché fa accordi con la Libia”.

“Infermieri, medici, cooperatori che salvano i migranti e che hanno uno stipendio vengono accusati di guadagnare sulla pelle dei migranti. Per me invece dovrebbe guadagnare ancora di più”, ha detto Saviano. “Ma perché devono guadagnare solo i calciatori?”, e ha strappato un altro lungo applauso della platea.

“Cosa si può fare? Molte cose. Innanzitutto dobbiamo smettere di essere neutrali”, ha esortato così il pubblico in chiusura. “Essere neutrali di fronte a tutto questo significa essere complici”. E poi ancora: “Dobbiamo smettere di credere alle balle, non c’è nessuna invasione. Sapete perché si sceglie la via del mare? Perché la via legale non esiste, non rilasciano i visti di lavoro per partire con gli aerei. Se ci fosse la possibilità di fare domanda di lavoro lo farebbero”.