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RIMINI: Omicidio Niang, un sospettato era nella casa degli spari di San Martino | VIDEO


Sono ancora al lavoro i militari del Ris di Parma sugli elementi raccolti nella scena del crimini di Rimini dove la notte del 18 aprile scorso venne ucciso a colpi di pistola il lavapiatti senegalese Makha Niang. Ma una scoperta, che potrebbe diventare una prova di estrema importanza in sede giudiziaria, è già stata fatta. Gli inquirenti lavorano contemporaneamente anche sul caso di San Martino dei Mulini, quello in cui la notte del 31 marzo scorso, nella piccola frazione della provincia di Rimini, vennero esplosi due colpi di pistola da dentro un’abitazione verso l’esterno.

Ebbene dai laboratori della scientifica è emerso che le impronte trovate all’interno della suddetta dimora appartengono ad uno dei due sospettati, ovvero il 27enne Genard Llanaj, il quale è stato arrestato insieme al 22enne Artmir Mehmetlanaj.

Un suv nero dello stesso modello di quello che, secondo le indagini, ha utilizzato la notte del 18 aprile chi ha freddato Makha Niang, è stato visto a San Martino dei Mulini dopo gli spari. Le impronte digitali permettono dunque di allacciare Genard Llanaj a quest’ultimo mezzo, analogo a quello che, secondo gli inquirenti, sfilava sua via Coletti all’1.55 di notte pochi istanti dopo che il cuore del giovane senegalese aveva smesso di battere.

(Immagini Adriapress)