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RIMINI: Polacchi violentati “Abbiamo attacchi di panico e pensieri suicidi” | VIDEO


“Mi  capita di avere incubi notturni e attacchi di panico. Non so se passerà mai la paura e il senso di vergogna che provo”. Parole cupe quelle della giovane polacca che la notte del 26 agosto scorso è stata stuprata a Rimini da quattro giovani, ora tutti condannati in primo grado al carcere. Giovedì è arrivata infatti anche la sentenza di condanna per i tre minorenni, dopo quella dell’unico maggiorenne, Guerlin Butungu, giunta a novembre. Una giustizia lampo che non cancella le cicatrice fisiche e morali delle vittime.

“Ho paura del buio, della spiaggia, del mare, della gente che parla una lingua straniera”, aggiunge il compagno della ragazza, picchiato mentre il branco abusava di lei. I due hanno scritto queste parole in una lettere inviata ai magistrati tramite il proprio legale. Problemi con gli studi, insonnia. Persino pensieri suicidi. È quanto hanno confessato i giovani la cui vita è cambiata per sempre sulla riva di Miramare.

“Mi auguro che la pena serva loro a prendere consapevolezza di quello che hanno fatto e per avere in futuro rispetto per le donne”, è quanto ha invece affermato la donna peruviana violentata quella stessa maledetta notte. La peruviana, che dalle prime ore ha avuto una posizione lucida e composta, sempre presente in aula, è ancora in attesa di ottenere la cittadinanza italiana.