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RIMINI: Riapre la scuola, porte chiuse per 40 bimbi non vaccinati | VIDEO


Lunedì suona la campanella per oltre 25mila studenti riminesi, ad attenderli alcune novità sostanziali. Addio alla plastica nelle mense, che saranno meno care per tutti. Rette ridotte e investimenti per l'integrazione e l'edilizia. E per gli alunni con disabilità certificata servizi aggiuntivi e un’attenzione particolare anche economica, anche nel capitolo “ristrutturazione scuole” che vale 10 milioni di euro di investimenti. Il comune di Rimini sta rivoluzionando il sistema della scuola pubblica con scelte direzionali molto precise. Per le famiglie con Isee inferiore a 26 mila euro e figli iscritti agli asili nido pubblici ci sarà un risparmio medio del 30 per cento sulle rette grazie ad appositi finanziamenti della regione. È statale invece un incentivo economico che permetterà di tagliare i costi della mensa da 6 a 4,65 euro per tutti. Entro fine ottobre poi nuove lavastoviglie e stop a bicchieri, posate e piatti di plastica.

L'assessore Mattia Morolli sottolinea come si stia per aprire «un anno scolastico molto importante: passiamo da un modello di 6 giorni alla settimana breve. La scuola sarà sempre più attenta al pomeriggio. Saranno adottati modelli didattici diversi, da quello finlandese alla scuola senza zaino, con nuovi spazi scolastici per favorire l’educazione all’aperto. Il comune sa dove vuole andare ed è pronto a sperimentare modelli diversi, anche per sostenere l’educazione inclusiva di bambini e ragazzi con disabilità. La scuola è il più grande servizio sui giorni che noi offriamo ed è al centro di questa amministrazione. Un lavoro condiviso con famiglie e dirigenti, che oltre a tenere un livello attento guarda ai servizi puntando a innovazione e cambiamento, come l’alimentazione per gli intolleranti oppure i risparmi energetici e la riduzione dell’impatto ambientale».

Tutte queste novità però non riguarderanno 40 bambini, esclusi per l’anno scolastico in partenza perché non in regola con gli obblighi vaccinali. «Siamo partiti dall'essere seconda provincia in Italia per scopertura vaccinale a diventare in poco tempo in linea con l'Emilia Romagna», ricorda Morolli, «In questi anni abbiamo incontrato i genitori per oltre 2 mila volte, riducendo sensibilmente i casi. Abbiamo messo la sanità al centro dello stare in comunità. Ci siamo difesi in sede legale, ribadendo che il momento didattico è fondamentale come il rispetto delle regole, a prescindere dai governi che le fanno, perché la sanità non ha colore, è di tutti».

Importante per avere accesso a tutte le agevolazioni fare l'Isee entro il 15 ottobre.