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RIMINI: Si allarga il reparto Covid all’Infermi, cresce l'ipotesi ospedale da campo | VIDEO


Dopo l’apertura al quinto piano del Dea dell’ospedale Infermi di Rimini del reparto destinato ai malati di coronavirus, e il suo successivo allargamento al sesto piano, l’Ausl comunica che anche il quarto piano sarà destinato a questi pazienti. Con la limitazione delle altre attività ospedaliere alle sole urgenze, sono stati recuperati degli ulteriori spazi.

Nella provincia di Rimini, per la gestione dei pazienti non-Covid, sono stati attivati altri ospedali delle rete provinciale: Cattolica, Santarcangelo di Romagna, Novafeltria e Riccione. Per Riccione è stata attivata una struttura di Covid-hospital, come da linee guida regionali, con 10 posti letto in terapia intensiva. Attualmente a Rimini il numero di posti letto dedicati al coronavirus sono 309, di cui 41 di terapia intensiva. 

Per fare fronte alle patologie ordinarie, e non solo, potranno essere ottenuti altri posti letto attingendo alle case di cura private. Si valuta anche il coinvolgimento delle Rsa di Bellaria e Novafeltria che contano in totale circa 80 posti letto. Un’altra possibilità, sulla quale però ancora non si sta lavorando, è la realizzazione di un ospedale da campo nel sedime dell’ospedale Infermi, o altrove, ma vanno fatte le opportune verifiche, trovate risorse umane e logistiche.

Un’altra alternativa al vaglio delle autorità sono le strutture alberghiere. Su quest’ultimo fronte il prefetto di Rimini, Alessandra Camporota, ha detto nel corso di una conferenza stampa online: “Abbiamo già individuato altre possibili strutture dotate dei requisiti che l’Ausl richiede. Quando l’Ausl ci chiederà altri posti di questo genere, provvederemo ad attivare le relative convenzioni”. Gli alberghi serviranno ad accogliere i pazienti che hanno superato la fase acuta e che si avviano alla guarigione.