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RIMINI: Tragedia del porto, aperta inchiesta per naufragio colposo | VIDEO


“Entrando nel porto siamo stati travolti da una montagna d’acqua. Alessia era riuscita a raggiungere gli scogli, ma poi un’onda l’ha risucchiata”. È il racconto raccolto dai magistrati dal ristoratore 38enne Luca Nicolis, sopravvissuto al naufragio di martedì all’imboccatura della darsena di Rimini. La sua compagna invece non c’è l’ha fatta, così come il padre di lei, Alessandro Fabbri, e i loro amici Enrico Martinelli ed Ernesto Salin. Migliorano le condizioni in ospedale per Carlo Calvelli.

Intanto la procura di Rimini ha aperto un fascicolo per naufragio colposo col fine di accertare le cause dell’incidente nautico e per stabilire se ci sono responsabilità riconducibili a qualcuno. Secondo le prime ricostruzioni, in prossimità dei frangiflutti la barca avrebbe perso il bulbo stabilizzatore e il motore avrebbe subito un’avaria. L’imbarcazione alla deriva sarebbe così stata scaraventata dagli alti cavalloni contro i massi rocciosi. Per ora nessuno è iscritto al registro degli indagati. Le indagini sono affidate alla capitaneria di porto e alla polizia scientifica. Il Bavaria di 15 metri è stato sequestrato insieme alla sua strumentazione tecnica allo scopo di ricostruirne tutti i movimenti in mare. Intanto il Circolo Velico Riminese esorta l’opinione pubblica a non dispensare giudizi o insegnamenti frettolosi, chiedendo rispetto per le vittime.