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ROMA: Ecco quando l'Emilia-Romagna potrebbe tornare gialla
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ROMA: Ecco quando l'Emilia-Romagna potrebbe tornare gialla

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Decisivo l'andamento dei dati nei prossimi giorni.


Il premier Conte è impegnato in queste ore a sciogliere il nodo del commissario in Calabria. Domani incontrerà i sindaci calabresi ma non è escluso che il nome possa arrivare anche la prossima settimana. L'esecutivo dopo le dimissioni di Gaudio ha aperto un'istruttoria e ha preso tempo: in pole resta il manager calabrese trapiantato a Milano, D'Andrea, ma a palazzo Chigi sono arrivati i 'suggerimenti' pure di altri profili, non solo dalle forze politiche di maggioranza ma - tra gli altri - anche dal procuratore della Repubblica di Catanzaro, Gratteri. Nella maggioranza si guarda soprattutto alle misure anti-Covid. E si rafforza sempre di più l'ipotesi di un Dpcm 'fotocopia' per altri 15 giorni. L'esecutivo non ha ancora preso alcuna decisione in vista del Natale, del resto mancano ancora poco più di due settimane alla scadenza dell'ultimo provvedimento del governo che ha introdotto il 'coprifuoco' e il principio della 'zonizzazione'. Ma l'obiettivo, viene ribadito, resta sempre quello di evitare il lockdown nazionale ma anche quello di non abbassare minimamente la guardia.  
Oggi si contano 34.283 nuovi contagi da coronavirus su 234.834 tamponi eseguiti e 753 vittime, mai così tante nella seconda ondata della pandemia. Le terapie intensive crescono di 58 unità mentre i ricoveri nei reparti covid di 430. Cresce il numero dei guariti: sono 24.169 (ieri 15.434). In calo il tasso di positività (al 14,5%) ma a preoccupare è il fatto che in 17 regioni è stata superata la soglia critica di terapie intensive. Dati che comunque restano preoccupanti perché è sulla tenuta del sistema ospedaliero che si misureranno le prossime mosse. Anche per questo motivo il ministro della Salute, Speranza, sarebbe orientato – secondo quanto riferiscono fonti parlamentari della maggioranza – a non prevedere cambiamenti per l'inizio del mese.
Stando ai numeri il 27 novembre la Lombardia potrebbe tornare arancione, ma occorrerà monitorare la situazione. La settimana successiva poi alcune regioni, come l'Emilia Romagna, potrebbero anche tornare 'gialle' ma anche qui bisognerà considerare l'andamento dei prossimi giorni. Venerdì, dopo il 'report' settimanale dell'Iss, si deciderà per esempio se alcune regioni come la Puglia cambieranno colore ed entrare nella fascia a rischio alto.

In ogni caso il confronto all'interno dell'esecutivo sulle prossime mosse da compiere è in corso, sulla base delle stime fatte dal Comitato tecnico scientifico. Rispetto all'attuale Dpcm, qualora si andasse verso un raffreddamento della curva, potrebbero esserci due novità, ipotizzano fonti ben informate. Ovvero la possibilità  di garantire lo spostamento tra comuni e tra province all'interno di una regione a rischio mentre a livello nazionale c'è chi ipotizza - sempre se i dati dovessero migliorare - l'eventualità di 'allungare' l'orario dei ristoranti e di far slittare il 'coprifuoco' dalle 22 alle 23.

Ogni valutazione è comunque prematura. In realtà l'ala rigorista mantiene il punto, con la 'copertura' dei virologi che – secondo quanto viene spiegato – sono contrari anche alla possibilità di un allentamento delle misure restrittive per alcune province all'interno delle regioni finite in zona rossa. Il Cts ha alzato il muro anche sulla modifica degli indicatori. I governatori chiedono una semplificazione, puntano a 5 parametri. Ma il ministro Speranza ha chiesto che non venga cambiato l'algoritmo mentre il responsabile degli Affari regionali Boccia che si trova in prima linea a dialogare con i governatori mira ad una mediazione. Una delle ipotesi è che - dopo il 3 dicembre - si possa assegnare un valore maggiore ad un indicatore piuttosto che ad un altro. Si attende in ogni caso l'incontro tra il governo e le regioni (domani alle 16) per capire se si uscirà dall'impasse, anche per rispondere agli appelli alla collaborazione che da più giorni arrivano dal Quirinale. "Per vincere abbiamo bisogno della massima collaborazione tra le istituzioni", ha detto oggi Speranza, all'assemblea dell'Anci.

(In foto il premier Conte in una recente conferenza stampa)