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ROMAGNA: Assembramenti nel mirino, Rimini si dota di norme anti-movida | VIDEO


È partita Rimini per prima in Romagna con le prime riunioni e ordinanze anti-assembramento per arginare la crescita dei contagi. Martedì si è riunito in prefettura il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, il luogo che è stato scelto dai sindaci della provincia per prendere iniziative sulla scia del dpcm di domenica scorsa che ha lasciato ai sindaci la possibilità di ordinare coprifuochi localizzati. Dagli altri capoluoghi romagnoli ancora non sono previste ordinanze analoghe, confidando nel buon senso dei cittadini.

Controlli a tappeto nelle zone della movida e dei mercati rionali per verificare il rispetto del distanziamento interpersonale e l’uso delle mascherine. È quanto è stato deciso al termine della riunione di Rimini. Il comune capoluogo ha fatto un passo in più con un’ordinanza, attiva già da martedì sera, che vieta la vendita di alcolici dalle 21 alle 5 da parte di minimarket e distributore automatici. Questo per evitare che i giovani si spostino dagli esterni dei locali a qualche metro più in là non risolvendo così il problema degli assembramenti. “Sarebbe assurdo che ciò che è vietato ai pubblici esercizi possa essere invece consentito a minimarket o addirittura ai distributori automatici”, ha detto l’assessore alle Attività economiche del Comune di Rimini, Jamil Sadegholvaad. Il suo sindaco, Andrea Gnassi, ha chiesto ancora una volta di bloccare la manifestazione di sabato prossimo di coloro che criticano le norme anti-contagio. Il corteo, fa sapere la prefettura, sarà sciolto dalle forze dell’ordine, qualora non vengano rispettate le norme sanitarie.