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ROMAGNA: “Il sistema sanitario regge”, Ausl risponde al sindacato infermieri | VIDEO

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Mattia Altini, direttore sanitario dell’AUSL Romagna ha risposto attraverso un comunicato, alle parole  di allarme lanciate da Gianluca Gridelli, presidente del sindacato infermieri e operatori sanitari “Nursing Romagna- Imola”. La polemica è iniziata  con una lettera, inviata ai quotidiani dal sindacato, nella quale era stato lanciato l’allarme sul sistema sanitario romagnolo che, secondo il sindacato, non reggerà alla quarta ondata pandemica. “Non sono a conoscenza di quale sia la documentazione a cui il presidente fa riferimento ma, dalla lettura puntuale della mia nota sul piano Covid Ausl Romagna, inviata il 20 dicembre ai direttori dei servizi sanitari, si afferma che, contrariamente a quanto scritto dal sindacalista, per quanto concerne l’attività non Covid programmata le Direzioni mediche di presidio potranno attivare una rimodulazione delle attività privilegiando quelle che subiranno il minor impatto di salute in termini di rischio a causa del ritardo. Attualmente, l’attuazione del piano aziendale sta garantendo i servizi e l’assistenza covid e non covid a tutti gli utenti, con riduzioni limitate ad attività chirurgica ed ambulatoriale.” “Ricordo che un anno fa - prosegue Altini - in questa stessa settimana e durante il lockdown, i ricoverati in Romagna erano 612, mentre oggi ne registriamo 400.  Ad oggi abbiamo 695 dipendenti assenti perché positivi al covid, di cui 419 sono infermieri, 267 sospesi. L’Azienda Usl,  per sostenere lo sforzo e colmare le assenze, ha reclutato tutto il personale disponibile sul mercato del lavoro. Si tratta comunque, va detto, di una situazione di criticità moderata, almeno fino a che il numero dei ricoveri rimarrà contenuto. Parlare di sanità che non regge pare un giudizio non supportato da dati oggettivi. Concludiamo, scrive Altini,  ribadendo che il  momento è complesso e richiede la massima abnegazione da parte di operatori sanitari ma siamo certi di poter rassicurare la popolazione sul fatto che il sistema sanitario pubblico della Romagna sia in grado di reggere l’ennesima ondata pandemica, anche grazie a validissimi professionisti, e che i toni della missiva dei sindacati appaiono allarmistici e non contestualizzati."