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EMILIA-ROMAGNA: Terme rimborsabili, la Regione aiuta con 18,4 milioni | VIDEO Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Terme rimborsabili, la Regione aiuta con 18,4 milioni | VIDEO

La regione investe nella salute dei suoi residenti mettendo sul piatto della sanità regionale ben 18,4 milioni di euro, che serviranno per coprire nel corso di tre anni quelle terapie termali rimborsabili attraverso il sistema sanitario regionale. Il tetto di spesa massimo è contenuto nel nuovo accordo firmato tra la Regione e 24 aziende accreditate del territorio. Bagni per le malattie artroreumatiche, cure inalatorie, terapie per calcolosi urinarie, ventilazioni polmonari sono solo alcune delle prestazioni sanitarie comprese nei livelli essenziali di assistenza, perciò garantite o con il pagamento del ticket oppure gratuitamente, previa presentazione dell’apposita impegnativa erogata dal medico di famiglia o dallo specialista. Le terapie erogate nel 2018 all’interno delle strutture accreditate sono state un milione 900 mila a oltre 100 mila residenti. Nell’accordo che conferma i tetti di spesa è contenuta anche una novità, l’intesa con Federterme per creare un database con cui rilevare e monitorare le cure effettuate.


ROMAGNA: Mesotelioma, l'Irst di Meldola studia un nuovo vaccino di cura Attualità

ROMAGNA: Mesotelioma, l'Irst di Meldola studia un nuovo vaccino di cura

L'Istituto Scientifico Romagnolo per lo studio e la cura dei tumori di Meldola, nel Forlivese, ha avviato uno studio clinico per offrire una chance terapeutica per combattere il mesotelioma, il tumore causato dall'esposizione all'amianto. Si chiama Mesovax, nome nato dall'unione dei termini mesotelioma e vaccinazione. Questo tipo di cancro si caratterizza come patologia candidabile a essere contrastata anche attraverso l'uso di farmaci in grado di modulare la risposta immunitaria del paziente. Indirizzato a pazienti refrattari a una precedente terapia e PD-L1 negativi, la cura prevede l'uso combinato di un vaccino personalizzato con cellule dendritiche ottenute dal paziente stesso e di pembrolizumab, un anticorpo la cui azione di inibizione sulla proteina PD-1 'rinvigorisce' le cellule immunitarie rese meno attive dall’interazione con il tumore. Uno studio recente pubblicato dal gruppo IRST nel melanoma ha infatti dimostrato che il trattamento con il vaccino è in grado di indurre una forte risposta immunologica che, però, induce l’espressione di PD-L1 sulle cellule tumorali e le rende in grado di 'frenare' l’attività delle cellule immunitarie indotte dalla vaccinazione. “L’intenzione di questo studio – spiega il dott. Massimo Guidoboni, responsabile della struttura semplice di immunoterapia - terapia cellulare e biobanca IRST IRCCS e principal investigator dello studio - è quello di trattare i pazienti che ancora non presentino espressione di PDL1, attraverso la combinazione di vaccino e pembrolizumab, stimolando così i linfociti specifici contro il tumore e, contemporaneamente, impedendo l’azione frenante esercitata dal tumore sulle cellule immunitarie. Circa il 30-40% dei pazienti affetti da mesotelioma è negativo al PDL1 e rappresenta perciò la popolazione candidabile ad entrare a far parte del trial clinico Mesovax”. Da tempo ricercatori e clinici si adoperano per trovare una chance terapeutica per questo tipo di tumore molto aggressivo e dal decorso nefasto che principalmente colpisce individui esposti all’amianto. Una patologia che può manifestarsi anche a distanza di decenni, 30-40 anni, dall’esposizione a questo insieme di minerali reso estremamente nocivo dalle dimensioni infinitesimali delle fibre di cui è composto. Per questo, nonostante l’utilizzo di questo materiale noto anche con il nome commerciale di Eternit sia stato messo totalmente al bando dal 1992, è atteso che l’incidenza di questa patologia cresca almeno fino al 2020 coinvolgendo chi, per ragioni soprattutto lavorative in quanto l’amianto è stato ampiamente utilizzato in edilizia e nel settore dei trasporti, ne abbia inalato le fibre. A oggi in Italia si contano circa 2.000 nuovi casi annui. 


BOLOGNA: All'ospedale Rizzoli il primo trapianto al mondo di vertebre umane Attualità

BOLOGNA: All'ospedale Rizzoli il primo trapianto al mondo di vertebre umane

Il primo trapianto al mondo di vertebre umane: è stato realizzato all'Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna su un paziente di 77 anni colpito da cordoma, forma maligna di tumore osseo. Nell'intervento chirurgico senza precedenti, eseguito lo scorso 6 settembre, una parte di colonna vertebrale è stata sostituita da quattro vertebre umane. I dettagli dell'operazione sono stati illustrati oggi alla stampa presso la sede della Regione Emilia Romagna. A guidare l'equipe è stato il direttore della chirurgia vertebrale a indirizzo oncologico e degenerativo del Rizzoli, Alessandro Gasbarrini. La banca del tessuto muscolo-scheletrico della Regione Emilia Romagna, che ha sede al Rizzoli, ha fornito le vertebre umane trapiantate al paziente. Una realtà d'eccellenza, prima nata in Italia e la più importante per numero di tessuti conservati e distribuiti: oltre il 50 per cento del tessuto da donatore utilizzato in Italia arriva da qui. Ed è proprio grazie a tale disponibilità e alle competenze cliniche e specialistiche dell'ospedale felsineo che, tra le diverse possibili, è stata scelta questa procedura, adottata dopo la rimozione delle vertebre malate, la cosiddetta "vertebrectomia", trattamento obbligato in casi come questo. "Il paziente sta molto bene": lo ha detto Alessandro Gasbarrini, direttore della chirurgia vertebrale a indirizzo oncologico e degenerativo del Rizzoli di Bologna, dove è stato realizzato con successo il primo trapianto al mondo di vertebre umane su un uomo di 77 anni colpito da cordoma, forma maligna di tumore osseo. "Il paziente è stato dimesso. E' stato da noi circa un mese - ha spiegato Gasbarrini - perché dopo i 15 giorni di controllo post operatorio" è stato trasferito "in un altro reparto di fisioterapia dove è stato rimesso in piedi ed in condizione di avere una vita il più normale possibile e poi - ha concluso - quando era in condizioni di farlo è tornato dai suoi affetti". "Abbiamo ricostruito la colonna vertebrale del paziente nel modo più simile alla conformazione naturale, ripristinando un'anatomia perfetta grazie all'impianto di un osso con struttura identica a quello che abbiamo dovuto togliere a causa del tumore": così Alessandro Gasbarrini, guida dell'equipe dell'istituto ortopedico Rizzoli di Bologna che ha realizzato il primo trapianto al mondo di vertebre umane su un paziente di 77 anni colpito da cordoma, forma maligna di tumore osseo. Una parte di colonna vertebrale è stata sostituita da quattro vertebre umane. Gasbarrini dirige la chirurgia vertebrale a indirizzo oncologico e degenerativo del Rizzoli. "Per ogni paziente - ha spiegato - dobbiamo individuare la soluzione migliore in considerazione del percorso di cura e delle esigenze individuali. Meglio della natura non c'è niente. Sostituire tessuto umano - ha sottolineato il medico - con tessuto umano è in linea generale quanto c'è di meglio per l'organismo e questo vale anche per le ossa. Non sempre la soluzione è possibile, e quindi è necessario ricorrere ad impianti di materiali artificiali". Per quanto riguarda le vertebre fino ad oggi sono state sostituite con diafisi di femore, quindi un osso proveniente da altro distretto anatomico, con una struttura differente da quella della vertebra ed una minore possibilità di integrazione. "L'impianto delle quattro vertebre al paziente - ha osservato Gasbarrini - si avvicina ad un obiettivo di una perfetta fusione con la sua colonna vertebrale e ottimizza un percorso di cura con radioterapia che non sarebbe stata compatibile, ad esempio, con una protesi in titanio".


BOLOGNA: Bimbo non vaccinato ricoverato d'urgenza per meningite tipo B Attualità

BOLOGNA: Bimbo non vaccinato ricoverato d'urgenza per meningite tipo B

Un bimbo di 6 mesi, colpito da meningite di tipo B, è ricoverato al Policlinico Sant'Orsola di Bologna. Dopo sette giorni nel reparto di Rianimazione pediatrica, dove è stato trasferito alla vigilia di Pasqua dopo essere stato portato al pronto soccorso con la febbre alta, il piccolo in via di miglioramento ora si trova in Pediatria d'urgenza. Lo riferisce Il Resto del Carlino e la notizia trova conferme in ambienti sanitari. Il bambino, residente in città, non era ancora vaccinato per quel tipo di meningite e i genitori avevano messo in programma di procedere con la profilassi. Le condizioni del piccolo stanno migliorando, mentre il fratellino più grande, i genitori e le persone entrate in contatto con lui sono state sottoposte a misure di profilassi come disposto dal Dipartimento di sanità Pubblica dell'Ausl. Quattro mesi fa un bambino di due anni era morto all'Ospedale Maggiore per uno choc settico provocato da una infezione causata dal meningococco di tipo B.  (foto archivio)


IMOLA: Giornata nazionale donazioni e trapianti. Ausl, "serve più informazione" | VIDEO Attualità

IMOLA: Giornata nazionale donazioni e trapianti. Ausl, "serve più informazione" | VIDEO

Il 14 aprile è la Giornata nazionale delle donazioni e dei trapianti di organi, tessuti e cellule. A Imola l’azienda ospedialiera locale ha organizzato dei banchetti informativi per rispondere alle domande dei cittadini.   Per alcune malattie il trapianto è l’unica speranza di sopravvivenza: in Emilia-Romagna i donatori superano la media nazionale, ma i pazienti in attesa in Italia sono ancora circa 9 mila. Il 14 aprile, giornata nazionale delle donazioni e dei trapianti, è un momento importante per fare informazione su una scelta che può salvare molte vite. Per questo l’Ausl di Imola ha organizzato dei banchetti presso l’ospedale di Santa Maria della Scaletta e la Casa della Salute di Castel San Pietro Terme: punti di incontro per rispondere ai dubbi dei cittadini e spiegare come esprimere il proprio consenso o dissenso alla donazione.Sul fronte dei dati, nell’imolese sono particolarmente incoraggianti quelli relativi alla donazione di cornee e quelli delle membrane amniotiche. Nel video intervista a: PATRIZIA MACCOLINI - Coordinatore per le donazioni di organi e tessuti Ausl di Imola


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