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RAVENNA: Dante 700, domenica l'annuale della morte del Sommo Poeta Attualità

RAVENNA: Dante 700, domenica l'annuale della morte del Sommo Poeta

Sarà un solenne compimento e un nuovo inizio la giornata di domenica 12 settembre, nella quale a Ravenna si farà memoria del 700/o Annuale della morte di Dante: da una parte il culmine di celebrazioni avviate un anno fa dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che a Ravenna ha simbolicamente riaperto le porte del sepolcro dantesco al termine dei restauri; dall'altra il preludio di molte altre occasioni di studio e divulgazione del lascito del Sommo Poeta. Si inizierà con l'omaggio di decine di sindaci d'Italia, in città con i loro gonfaloni, molti dei quali citati da Dante nella Commedia. Seguiranno incursioni performative curate da Ravenna Teatro, la messa di Dante celebrata dal cardinal Gianfranco Ravasi (che terrà anche la Prolusione dell'Annuale), l'offerta dell'olio alla tomba da parte della città di Firenze e vari altri eventi in attesa del concerto per Dante diretto in serata dal maestro Riccardo Muti, realizzato in collaborazione con Ravenna Festival, parte integrante di un percorso di ondivisione tra le città dantesche, che verrà eseguito nei giorni successivi anche a Firenze e a Verona e in live streaming gratuito su ITsART Arte e Cultura Italiana al link: https://bit.ly/itsart-concerto-muti. In piazza San Francesco si terrà un primo momento di Letture dalla Divina Commedia a cura di Ermanna Montanari e Marco Martinelli, fondatori del Teatro delle Albe, che hanno coinvolto l'attore e regista Lino Guanciale, il quale leggerà il XXVI canto dell'Inferno, e Sandro Lombardi, attore e scrittore, impegnato con il canto V del Purgatorio. Ermanna Montanari chiuderà alla sala Dantesca della biblioteca Classense con la lettura del canto XXXIII del Paradiso, che precederà la prolusione all'Annuale a cura del cardinal Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e studioso del Dante Teologo. Rappresentanti dei paesi partner del progetto europeo Valid, che si propone di strutturare "una rete di città impegnate nella promozione della partecipazione culturale come strumento per migliorare l'inclusione sociale", saranno invece protagonisti dell'appuntamento con la Lettura perpetua in programma davanti alla tomba.


RIMINI: Tutela ambiente, 50 iscritti all’anteprima dell’Università del Mare | VIDEO Attualità

RIMINI: Tutela ambiente, 50 iscritti all’anteprima dell’Università del Mare | VIDEO

Si è tenuto nel weekend a Rimini la prima edizione del Summer Camp dedicato alla tutela del mare. L’evento si pone come anteprima del progetto dell’Università del Mare con lezioni e laboratori nei comuni costieri.   Sull’orizzonte c’è l’istituzione di una Università del Mare tra Rimini, Riccione e Cattolica. L’idea del network Basta plastica in mare ha trovato nel ciclo di lezioni del Summer Camp, dal 25 al 28 agosto, l’anteprima di quella che potrebbe essere una facoltà dedicata allo studio dell’habitat marino. Presenti relatori provenienti da tutta Italia. Non solo meta balneare, dalla Romagna può partire un nuovo impulso che metta insieme pubblico e privato e tutte le organizzazioni che traggono beneficio dal mare al fine di tutelarlo. Sono stati 50 gli iscritti ammessi alla prima edizione del corso intensivo tra studenti universitari, funzionari pubblici, operatori del settore e professionisti.


RIMINI: Apre il Fellini Museum dedicato al maestro del cinema | VIDEO Attualità

RIMINI: Apre il Fellini Museum dedicato al maestro del cinema | VIDEO

Apre a Rimini il Museo Fellini dedicato al maestro del cinema. Un polo diffuso tra esterno ed interno, da Castel Sismondo al Cinema Fulgor passando per Piazza Malatesta. Vi mostriamo in anteprima gli spazi espositivi della mostra.   La complessità artistica di Federico Fellini non poteva essere solamente celebrata e musealizzata, ma anche indagata. Con questo intento è sorto a Rimini il museo dedicato al grande maestro del Cinema che apre le porte ai visitatori proponendo un polo museale diffuso che attraversa il centro storico della cittadina romagnola che ha dato i natali al cineasta. La città si aspetta ora dal Fellini Museum lo stesso effetto che il Guggenheim ha avuto per Bilbao. Il nuovo contenitore culturale è infatti il frutto di un ampio progetto di riqualificazione del centro in chiave culturale e green. Eliminati i parcheggi e l’asfalto, attorno al quattrocentesco Castel Sismondo è sorta una gigantesca piazza con prati, un’arena all’aperto, una vasca d’acqua vaporizzata (con annesse polemiche politiche) e al centro un anello che richiama il circo felliniano. Attorno vi sono il recentemente restaurato teatro Galli e il cinema Fulgor, quest’ultimo celebrato da Fellini nel film ‘Amarcord’ e rientrante nel percorso museale. Nella rocca rinascimentale, al cui progetto contribuì anche Brunelleschi e che per decenni ha fatto da sfondo a un parcheggio, sorge ora un percorso espositivo in stile contemporaneo dove video, audio e materia si uniscono per immergere lo spettatore nella poetica felliniana. Nelle sale di pietra vi sono memorie tangibili come documenti, oggetti di scena e costumi, perché la sfida è “proporre una lettura aperta, creativa, anche grazie alle tecnologie, di quello che Fellini ha rappresentato non solo per il cinema, ma per la storia del Novecento”, ha detto la curatrice del museo Anna Villari. La tecnologia impiegata non risulta mai invasiva, ma rimane “sognante e onirica”, aggiunge, sottolineando la filosofia felliniana del “tutto si immagina”. Soffiando su una piuma, ad esempio, si attiva la proiezione su parete delle pagine del ‘Libro dei sogni’ del maestro. Nella mostra il cinema felliniano viene messo a confronto con la società del suo tempo. Tra le altre fonti citate vi sono le amicizie, i rapporti professionali e gli amori. Mettendo in relazione tutto ciò che circonda il mondo felliniano, spiega l’altro curatore, Marco Bertozzi, “riusciamo forse a penetrare di più nella mente di questo genio del Novecento e noi stessi ad arricchirci attraverso un percorso interpretativo molto personale”. Fellini è un autore internazionale continuamente indagato in tutto il mondo. “Ci si rende conto soprattutto dall’estero di quanto Fellini sia stato importante per la cultura nazionale e internazionale del Novecento – nota Bertozzi -, dunque la città che ha avuto la fortuna di vederne i natali”, aggiunge, “ha fatto bene a creare un museo a lui dedicato”. Il Comune ha affidato a Studio Azzurro la direzione artistica del progetto multimediale, mentre all’architetto Orazio Carpenzano e allo Studio Tommaso Pallaria gli allestimenti. Il museo è stato inserito dal ministero della Cultura tra i grandi progetti nazionali dei beni culturali e verrà presentato dal ministro Dario Franceschini il 31 agosto alla mostra del Cinema di Venezia.  


RIMINI: Il 19 agosto apre il Fellini Museum, al via anche le visite guidate | FOTO Attualità

RIMINI: Il 19 agosto apre il Fellini Museum, al via anche le visite guidate | FOTO

“Nulla si sa, tutto si immagina” (Federico Fellini, La Voce della Luna, 1990).  Apre a Rimini il Fellini Museum, polo museale diffuso di nuovissima concezione e il più grande progetto museale dedicato al genio di Federico Fellini. Le sue porte si apriranno per uno speciale, lungo, weekend di inaugurazione: giovedì 19 agosto 2021 momento inaugurale e spettacolo a partire dalle ore 20,30 e venerdì 20, sabato 21 e domenica 22 agosto 2021 visite guidate gratuite aperte al pubblico dalle ore 10.00 sino a mezzanotte. Il pubblico, munito di Green Pass, potrà prenotare la propria visita gratuita tramite il sito del Museo, a partire dai prossimi giorni (fellinimuseum.it) . Inserito dal Ministero della Cultura tra i grandi progetti nazionali dei beni culturali, il Fellini Museum è un luogo magico di sintesi artistica: uno spazio che fabbrica emozioni e spettacolo in cui innovazione, ricerca e sperimentazione si misurano con la classicità dell’arte. Il Museo verrà presentato dal Ministro della Cultura Dario Franceschini in occasione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia martedì 31 agosto 2021, al Lido di Venezia.   Considerata la complessità della sua articolazione su tre siti, con tempi diversi di conclusione - Castel Sismondo, Piazza Malatesta e Palazzo del Fulgor - l’inaugurazione del Museo non si concentra ed esaurisce in un unico evento, ma si distribuisce secondo un programma d’iniziative (mostre, concerti, rassegne, convegni, spettacoli) che, a partire dal 19 di agosto, prosegue per tutto il 2021. Il Fellini Museum non intende interpretare il cinema del regista riminese come opera in sé conclusa, come sacrario o omaggio alla memoria, ma esaltare l’eredità culturale di uno dei più illustri registi della storia del cinema, che a Rimini ha avuto i natali nel 1920, e riunisce in un unicum concettale e spaziale più luoghi del cuore cittadino, dando vita a un percorso composito di narrazioni partecipate che rendono il visitatore protagonista di una esperienza immersiva, in un ‘dialogo’ senza soluzione di continuità tra spazi interni ed esterni in cui la creatività e l’immaginazione possano contaminare positivamente Rimini e il suo cammino nel presente e nel futuro, come chiave di accesso al mondo del «tutto si immagina».   Il Fellini Museum si dipana lungo tre punti cardine del centro storico di Rimini, mettendo in connessione diverse realtà in un’unica vocazione di trasmissione del sapere e della scintilla creativa che fu del grande regista italiano. I tre assi interessati sono: Castel Sismondo, la rocca malatestiana del Quattrocento al cui progetto contribuì Filippo Brunelleschi; il Palazzo del Fulgor, un edificio di origine settecentesca, dove a piano terra ha sede il Fulgor, il leggendario cinema immortalato in Amarcord e ora riallestito con le scenografie progettate dal tre volte Premio Oscar Dante Ferretti. Infine, a unire i due edifici, piazza Malatesta, una grande area urbana, con porzioni a verde, arene per spettacoli, installazioni artistiche, un immenso velo d’acqua a rievocare l’antico fossato del castello e una grande panca circolare che, come nel finale di 8½, vuole essere un inno alla vita, alla solidarietà, alla voglia di stare assieme.   Piazza Malatesta, come una grande piazza dei sogni, abbraccia in un anello non solo simbolico, il polo culturale che ha al suo centro il Museo Fellini, ma che comprende anche il Teatro Galli inaugurato da Giuseppe Verdi e restaurato nel 2018 e il PART – Palazzi dell’Arte Rimini, centro d’arte contemporanea in due palazzi del Trecento, inaugurato a settembre 2020, al quale in queste settimane si aggiungerà anche il Giardino delle Sculture che sfuma negli esterni del Museo.


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