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FAENZA: Grosso incendio nella notte, stabilimento in fiamme Cronaca

FAENZA: Grosso incendio nella notte, stabilimento in fiamme

Grosso incendio questa notte a Faenza dove è andato a fuoco uno stabilimento nella zona industriale. Squadre dei vigili del fuoco sono state chiamate da tutta la provincia per spegnere le fiamme. Sono le 10 di sera di mercoledì quando i vigili del fuoco si precipitano in via Proventa, nella zona industriale di Faenza, dove qualcuno ha segnalato un incendio in uno stabilimento. L’allarme è stato dato da un passante che si è accorto di un nube di fumo nero che usciva dalle finestre. Prima sottile, poi sempre più densa e minacciosa. Ad andare a fuoco è un grande stabilimento di proprietà della ditta Antarex, mobilificio che si occupa soprattutto della fornitura di bar e ristoranti.  L’ala dell’edificio dove si è sviluppato il rogo è però stata recentemente affittata a un’altra azienda, Atim, che produce stampanti. Sono quelle ad andare a fuoco, non divani, tavoli e sedie. Al loro arrivo i pompieri di Faenza si accorgono subito che la situazione è seria e fanno arrivare rinforzi da tutta la provincia. Prima arrivano da Imola e Medicina con un’autoscala, per poter arrivare in cima al tetto e spruzzare l’acqua dall’alto, poi dall’aeroporto di Forlì viene inviata una grossa autobotte. Il primo obiettivo è quello di circoscrivere l’incendio, in modo che resti bloccato nella prima ala dell’edificio e non intacchi il resto della struttura. Operazione che riesce intorno alle 4 del mattino. A quel punto le fiamme, anche se non ancora spente del tutto, sono ormai sotto controllo. Ingenti i danni all’interno della parte dell’edificio colpita, la nota positiva è che non si registrano feriti. Sul posto anche i Carabinieri e la Polizia di Stato, che sta conducendo le indagini per fare luce sulla dinamica dell’incidente.


FAENZA: Processo Fabbri, dopo l'omicidio Barbieri prese un caffé con un amico Cronaca

FAENZA: Processo Fabbri, dopo l'omicidio Barbieri prese un caffé con un amico

Dopo avere soffocato e sgozzato la vittima, si era fermato da un amico a prendere un caffè senza tradire all'apparenza alcuna emozione. Un paio di giorni dopo inoltre si era presentato al Sert di Reggio Emilia lamentando di avere ripreso a fare uso di cocaina. E' quanto emerso in mattinata in Corte d'Assise a Ravenna in merito a Pierluigi Barbieri, alias lo Zingaro, 53 anni, nato a Cervia ma domiciliato nel Reggiano e reo confesso dell'omicidio di Ilenia Fabbri, la 46enne ammazzata il 6 febbraio nel suo appartamento di Faenza. Il co-imputato è il 55enne meccanico faentino Claudio Nanni, ex marito della vittima. Un testimone della difesa - il 42enne Andrea Cosma di Russi, nel Ravennate - ha detto in aula di conoscere entrambi dal 2014 per via della passione per le moto. "La mattina 6 febbraio mi sono affacciato da casa: ho visto Barbieri, mi ha chiesto un caffè e se poteva usare il bagno. Si è trattenuto dieci minuti, aveva fretta e io dovevo andare a lavorare. C'eravamo accordati il giorno prima per trovarci quella mattina - ha proseguito il teste - non mi ha detto per quale motivo né l'orario. Mi aveva detto che non riusciva a dormire, che aveva avuto problemi dopo l'incidente di moto ".  E in seguito a quell'incidente, la dottoressa all'epoca alla Medicina riabilitativa che nel 2017 fece una valutazione neuro-piscologica di Barbieri, così si è espressa davanti alla Corte: "Il paziente lamentava perdita memoria e difficoltà cognitive dopo incidente. Consigliammo riabilitazione cognitiva: data la giovane età, c'erano spazi di miglioramento". Sul fronte sanitario, la specialista in Tossicologia medica del Sert reggiano che visitò Barbieri l'8 e il 24 febbraio, giorno del suo ultimo accesso prima dell'arresto della polizia, ha detto di avergli modificato la terapia: "Il suo era un quadro di recidiva da abuso di cocaina: non era un uso continuativo e quotidiano, ma per periodi brevi". Barbieri aveva detto "di avere fatto uso intensivo" di cocaina "per nove mesi a 23 anni poi di avere smesso per uso solo sporadico.A margine dell'udienza, l'avvocato Veronica Valeriani, parte civile per la figlia di Ilenia, Arianna, ha spiegato che la versione resa dal padre Nanni la scorsa udienza - cioè di avere dato incarico al Barbieri solo per spaventare la ex - "non ha convinto la ragazza che ora è veramente smarrita e molto delusa" per l'atteggiamento del padre definito "quasi impermeabile: come se avesse parlato di qualcosa accaduto a qualcun altro".


EMILIA-ROMAGNA: Covid, 53 decessi e 19028 nuovi positivi Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Covid, 53 decessi e 19028 nuovi positivi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 980.678 casi di positività, 19.028 in più rispetto a ieri, su un totale di 73.278 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 25.565 molecolari e 47.713 test antigenici rapidi. Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 25,9%. Vaccinazioni Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 9.506.638 dosi; sul totale sono 3.685.600 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale, il 91,7%. Le terze dosi fatte sono 2.205.018. Il conteggio progressivo delle dosi di vaccino somministrate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate. Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/ Ricoveri I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 152 (+2 rispetto a ieri, pari al +1,3%), l’età media è di 62,2 anni. Sul totale, 90 non sono vaccinati (zero dosi di vaccino ricevute, età media 62,0 anni), il 59,2%; 62 sono vaccinati con ciclo completo (età media 62,5 anni). Un dato che va rapportato al fatto che le persone over 12 vaccinate con ciclo completo in Emilia-Romagna sono quasi 3,7 milioni, circa 300mila quelle vaccinabili che ancora non lo hanno fatto: la percentuale di non vaccinati ricoverati in terapia intensiva è quindi molto più alta rispetto a chi si è vaccinato. Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 2.577 (-17 rispetto a ieri, -0,7%), età media 71,1 anni. Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 8 a Piacenza (invariato rispetto a ieri), 20 a Parma (+2); 15 a Reggio Emilia (invariato); 21 a Modena (-2); 38 a Bologna (+4); 11 a Imola (-2); 10 a Ferrara (-2); 10 a Ravenna (+2); 4 a Forlì (invariato); 3 a Cesena (invariato); 12 a Rimini (invariato). Contagi L’età media dei nuovi positivi di oggi è di 34,9 anni. La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 3.912 nuovi casi (su un totale dall’inizio dell’epidemia di 199.236), seguita da Modena (2.618 su 155.364); poi Reggio Emilia (2.326 su 107.470) e Parma (2.045 su 78.615); quindi Rimini (1.721 su 99.518), Ferrara (1.417 su 62.527), Ravenna (1.358 su 89.374), Forlì (1.119 su 46.533) e Cesena (1.030 su 55.994); infine Piacenza (944 su 55.591) e il Circondario imolese, con 538 nuovi casi di positività su un totale da inizio pandemia di 30.456. I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 396.015 (+12.053). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 393.286 (+12.068), il 99,3% del totale dei casi attivi. Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione. Guariti e deceduti Le persone complessivamente guarite sono 6.922 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 569.761. Purtroppo, si registrano 53 decessi: 4 in provincia di Piacenza (tre donne rispettivamente di 82, 87 e 88 anni e un uomo di 72) 2 in provincia di Parma (una donna di 89 e un uomo di 71 anni) 5 in provincia di Reggio Emilia (due donne, di 90 e 100 anni, e 3 uomini di 89, 91 e 98 anni) 4 in provincia di Modena (due donne di 83 e 95 anni e due uomini di 82 e 89 anni) 16 in provincia di Bologna (otto donne, rispettivamente di 75, 81, 87, due di 89, 90, 94 e 100 anni; otto uomini di 46, 62, 71, 74, 82, 83, 84 e 94 anni) 2 nel Circondario Imolese (due donne di 88 e 91 anni) 3 in provincia di Ferrara (due donne di 80 e 99 anni e un uomo di 66 anni) 6 in provincia di Ravenna (due donne: una di 66 anni il cui decesso è stato diagnosticato dall’Ausl di Cesena e una di 95 anni; quattro uomini: uno di 46 anni il cui decesso è stato diagnosticato dall’Ausl di Cesena e tre rispettivamente di 72,78 e 93 anni) 9 in provincia di Forlì-Cesena (cinque donne di 81, 88, 92, 95 e 100 anni; quattro uomini di 57, 60, 83 e 94 anni) 2 in provincia di Rimini (due donne di 86 e 99 anni).


EMILIA-ROMAGNA: Cassa integrazione, 211 milioni di ore nel 2021 | VIDEO Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Cassa integrazione, 211 milioni di ore nel 2021 | VIDEO

L'Inps ha pubblicato i dati dell'osservatorio sulle ore autorizzate di cassa integrazione in Emilia-Romagna nel 2021. E’ così possibile fare un bilancio sulla situazione del mercato del lavoro. 134 milioni di ore di cassa guadagni a cui si aggiungono 77 milioni di ore di assegni di fondi solidarietà per un totale di 211 milioni di ore di cassa integrazione. Questi i numeri del 2021 in Emilia-Romagna diffusi dall’Inps, che a pubblicato i dati sull’emergenza lavorativa in regione. Numeri, quelli dell’anno appena trascorso, più che dimezzati rispetto al 2020 ma ancora lontanissimi dal 2019. A livello nazionale parliamo di un monte ore del valore totale di quasi 3 miliardi. Per quanto riguarda la Romagna è la provincia di Rimini a registrate il numero più alto, 11 milioni e 200mila ore di cassa integrazione guadagni, il più basso è a Ravenna, poco superiore alle 8 milioni di ore, in mezzo c’è Forlì-Cesena con 10milioni 200 mila. Numeri in calo anche del 60% rispetto al 2020 ma che si mantengono allarmanti. “Dopo un anno drammatico come è stato il 2020, il 2021 ha rappresentato il tentativo di agganciare la ripresa economica – è l’analisi della Cgil - ma anche in Emilia-Romagna le conseguenze dell'emergenza Covid-19 hanno continuato a pesare sia dal punto di vista sanitario che da quello sociale ed economico” Dal 1 gennaio 2022 inoltre sono scaduti tutti gli ammortizzatori straordinari e si è tornati alla cassa integrazione ordinaria.”È in grado il sistema – si chiedono dal sindacato - di assorbire queste trasformazioni così importanti in una fase in cui la diffusione del contagio è così pressante? Il Governo si assuma la responsabilità rifinanziando la copertura della malattia in caso di quarantena e mettendo in campo la proroga degli ammortizzatori straordinari per i lavoratori e le lavoratrici che operano nei settori maggiormente in sofferenza”.


FORLI’: Firmato il protocollo d’intesa per l’avvio Polo Tecnologico Aeronautico-Spaziale | VIDEO Attualità

FORLI’: Firmato il protocollo d’intesa per l’avvio Polo Tecnologico Aeronautico-Spaziale | VIDEO

Università di Bologna, Camera di Commercio della Romagna, Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e Comune di Forlì, sono i quattro enti che hanno siglato il Protocollo d’Intesa per l’istituzione del Polo Tecnologico Aeronautico-Spaziale forlivese. Una realtà che mira ad essere un riferimento a livello europeo, con strutture e laboratori dedicati alla formazione, alla ricerca e alla sperimentazione legate al volo.


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