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RIMINI: Covid, ospedale, “Cominciamo a essere preoccupati” | VIDEO


La situazione negli ospedali torna ad appesantirsi per il personale sanitario a causa dell’aumento dei ricoveri. Anche se la situazione è nettamente diversa rispetto a un anno fa, grazie ai vaccini, come sottolineano dall’Ausl.

 

La vaccinazione si è rivelata fondamentale, soprattutto sul fronte dei ricoveri. Una situazione che al momento è molto diversa dallo stesso periodo dell'anno scorso. È così?

“Sì, confermo – risponde la direttrice medica del presidio ospedaliero di Rimini, Francesca Raggi -. È significativamente diversa, e anche i quadri clinici che stiamo vedendo sono influenzati in maniera molto determinante dalla vaccinazione”.

In questo momento nell'ospedale c'è preoccupazione, allarmismo o è una situazione che è ancora facilmente gestibile?

“Cominciamo a essere preoccupati – prosegue la dottoressa -, perché il personale è lo stesso di anno scorso e ci stiamo appesantendo dalla mancanza di riposo e di ferie”. “Stiamo vivendo una stagione ancora molto impegnativa, ma abbiamo l'ottimismo di chi ha la consapevolezza che la vaccinazione sta modificando la curva della patologia”.

Le fatiche per gli operatori sanitari non sono dunque ancora terminate. E per ringraziarli per il loro sforzo, la città di Rimini ospiterà il 6 dicembre un evento al Cinema Fulgor dal titolo ‘Rimini ha cura di sé’. Organizzato dagli ordini professionali dei medici e degli infermieri, vedrà la proiezione del docufilm ‘Io resto’, di Michele Aiello, che racconta il vissuto personale dei sanitari dell’ospedale di Brescia durante la prima ondata Covid.

Un’iniziativa per ringraziare il personale sanitario “ancora in trincea”, come hanno ribadito amministrazione comunale e ordini professionali di medici e infermieri della provincia di Rimini alla presentazione dell’iniziativa del 6 dicembre prossimo dl titolo ‘Io resto. Rimini ha cura di sé’. Per l’occasione sarà proiettato presso il Cinema Fulgor alle ore 20 il film-documentario ‘Io resto’ di Michele Aiello. La pellicola, girata all’interno dell’ospedale di Brescia durante la prima ondata di pandemia Covid-19, racconta il dramma vissuto dal personale e dai pazienti, il loro rapporto umano, la paura e la speranza per il futuro.

Nel docufilm viene mostrato quanto accade nei reparti in cui si tenta di salvare chi è stato colpito in modo severo dal Covid mostrando il rapporto tra medici, infermieri e pazienti. La proiezione sarà preceduta da un breve confronto, trasmesso anche in streaming, al quale parteciperanno i presidenti degli Ordini degli Infermieri e dei Medici della provincia di Rimini, l’amministrazione comunale di Rimini, l’Azienda USL della Romagna e alcuni sanitari impegnati nella lotta alla pandemia.

“Tutta la cittadinanza italiana deve essere grata al personale sanitario”, ha detto a margine della presentazione il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad. I sanitari “in questi due anni – ha aggiunto - hanno profuso uno sforzo straordinario sul Covid”.

“Stiamo vivendo una stagione ancora molto impegnativa, ma abbiamo l’ottimismo di chi ha la consapevolezza che la vaccinazione sta modificando la curva della patologia”, ha detto la dottoressa Francesca Raggi, direttrice sanitaria del presidio ospedaliero di Rimini.