Guarda TR24 Canale 11, il network all news del territorio
RIMINI: Fallita la cattura, verso l'abbattimento del capriolo in aeroporto
attualità

RIMINI: Fallita la cattura, verso l'abbattimento del capriolo in aeroporto

  • Di:
  • 526 visualizzazioni

Non c'è speranza per un capriolo che, da qualche tempo, si muove nei terreni dell'aeroporto di Rimini: per l'esemplare - andati a vuoto i tentativi di catturarlo - non paiono esserci alternative all'abbattimento. A dirlo, è il presidente della Provincia di Rimini, Riziero Santi che, nelle scorse settimane, si era battuto per cercare di recuperare e salvare il capriolo la cui presenza nell'area arrecherebbe problemi di sicurezza. "Mi hanno purtroppo comunicato che ogni tentativo di cattura del capriolo in aeroporto, senza ricorrere all'abbattimento, è risultato vano - osserva in una nota -: avevo creduto e investito su questa possibilità e oggi i sentimenti che provo sono di delusione e sincero dolore". Gli esperti, "appositamente ingaggiati" per la cattura, prosegue Santi, per chiarire il perché del fallimento hanno spiegato "che il proiettile anestetizzante è sparato da un fucile ad aria compressa che ha una gittata non superiore a 20/30 metri e che deve colpire una parte non vitale; che l'animale si sa muovere perché è abituato agli ambienti e ai ritmi del luogo e non è avvicinabile a quelle distanze; che anche i diversi tentativi di accerchiamento con le reti non hanno dato l'esito sperato. Dopo essermi opposto all'abbattimento - puntualizza Santi - sono state messe in pratica tutte le tecniche alternative conosciute per salvare la vita all'animale: cattura a rete, utilizzo di proiettili anestetizzanti, ausilio di uomini e mezzi, nulla è stato sufficiente ad avvicinare l'animale così da essere imprigionato nelle reti o da essere raggiunto dal proiettile anestetizzante". Quindi, chiosa il presidente della Provincia di Rimini, "non posso fare altro. Ora la direzione delle operazioni, necessarie per tutelare la sicurezza del trasporto aereo, torna nell'esclusività delle autorità di sicurezza aeroportuale, regionale e provinciale, le quali agiranno in base ai protocolli previsti dalle leggi vigenti."