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RIMINI: Infermieri no vax, 103 sospesi, “Gli altri devono lavorare di più” | VIDEO


Sono attualmente un centinaio gli infermieri non vaccinati, e dunque sospesi, in provincia di Rimini. Un fenomeno che ha dalle ripercussioni sui colleghi vaccinati che restano a lavorare, perché questi sono soggetti a turni più duri.

 

Che situazione stanno vivendo gli infermieri del nostro territorio?

“Sicuramente non è un periodo facile”, risponde il presidente dell’Ordine degli infermieri della provincia di Rimini Nicola Colamaria, “perché comunque i numeri della pandemia si stanno risollevando”. “A questo va aggiunto il numero dei colleghi che sono sospesi. Nella nostra provincia ci sono 103 infermieri attualmente sospesi. Ovviamente questi devono essere sostituiti da coloro che sono rimasti, che si sono vaccinati e che quindi sono rimasti nel loro luogo di lavoro”. Questo “si riflette poi sulle giornate di riposo e sulle giornate di ferie”. Insomma, per chi si è vaccinato “il lavoro aumenta a fronte dei periodo di riposo che nello stesso tempo devono essere contratti. E quindi si fa tutto più difficile”. La prospettiva nei confronti dell’inverno “non è tra le più rosee”.

Il problema rischia di aumentare a breve. “Dal 15 dicembre - ricorda Colamaria - tutti i sanitari dovranno effettuare la terza dose. Chi non effettua la terza dose rischia nuovamente la sospensione, una sospensione che questa volta è più lunga. Non si limiterà al 31 dicembre 2021, ma durerà qualche mese”.

Che cosa ha provate quando vedete persone manifestare contro la vaccinazione?

“Nella sostanza impotenza - risponde il presidente -. Io credo che sulla gran parte di queste persone ora non si possa più incidere. È passato tanto tempo. Ormai ci sono dei dati scientifici che sono assoluti, sono solidi, non possono essere contestati. Quindi coloro che non si sono vaccinati fino ad oggi, a mio avviso, difficilmente decideranno di vaccinarsi”.