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ANDREA ZANZI


RAVENNA: Il grido d'allarme del basket, "Senza aiuti non ci iscriveremo in A2" - VIDEO Attualità

RAVENNA: Il grido d'allarme del basket, "Senza aiuti non ci iscriveremo in A2" - VIDEO

L'ennesimo grido d'allarme per la pallacanestro ravennate arriva direttamente dal numero uno della palla a spicchi giallorossa, ovverosia lo storico presidente Roberto Vianello. La "Piero Manetti", come noto, da tempo reclama una maggiore attenzione da parte dell'imprenditoria locale e ad inizio stagione era stata vicina alla mancata iscrizione al campionato di A2, viste le difficoltà economiche in cui navigava il consorzio ravennate. A scendere in campo furono i tifosi giallorossi, che raccolsero in pochi giorni la quota di 101mila euro, dando così il là alla prima storica partecipazione in A2 del club ravennate. Gli stessi tifosi che il presidente ha accuratamente evitato di tirare in ballo nella conferenza convocata ieri pomeriggio: "Da parte loro non vogliamo più alcuno sforzo - spiegava Vianello - ma serve una vera e propria discesa in campo di tutta quella parte dell'imprenditoria ravennate che vuole il bene dello sport qui a Ravenna. Da solo non posso più andare avanti, il rischio concreto è che la nostra avventura alla guida del Basket Ravenna si fermi qui"


CALCIO: Alfonsine, domenica la festa sarà doppia Sport

CALCIO: Alfonsine, domenica la festa sarà doppia

L'Alfonsine non lascia, anzi: raddoppia: domenica i biancoblu saranno in prima linea per celebrare la Liberazione del paese dalla Seconda Guerra Mondiale, unendo questa ricorrenza a quella ben più di stringente attualità e legata alla recente promozione in serie D ottenuta dai ragazzi di Candeloro. Il mister è raggiante: "Sarà la festa non solo dei ragazzi della prima squadra ma di tutto il settore giovanile. So che la società ha organizzato diverse iniziative per portare tutta la cittadinanza al "Brigata Cremona": noi cerchermo di metterci del nostro affrontando al meglio delle nostre possibilità la partita col Granamica". Di quel 20 marzo, giorno della promozione in D, Candeloro conserva un ricordo speciale: "Molto semplicemente, è stato il giorno più bello da quando sono nel mondo del calcio. La partita col Sant'Agostino era stata bella e combattuta e la gioia che scaturì al triplice fischio fu spontanea, tutt'altro che preconfezionata". Tempo di bilanci, dunque, ma tempo anche di guardare avanti: "Del futuro abbiamo parlato in società ma ancora in maniera piuttosto  informale: da parte mia posso solo dire che l'intenzione di continuare a guidare l'Alfonsine è seria. Ora che ci siamo guadagnati questa serie D, vogliamo gustarcela fino in fondo".


CALCIO: Eccellenza, si anima la volata per il secondo posto - VIDEO Sport

CALCIO: Eccellenza, si anima la volata per il secondo posto - VIDEO

Eccellenza, la lotta per il secondo posto si infiamma: il trionfo di domenica scorsa del Massa Lombarda sul Progresso ha decisamente sparigliato tutte le carte nella rincorsa al piazzamento d'onore che vale l'accesso alla fase play-off interregionale. Ora i bianconeri guidano la pattuglia delle pretendenti a quota 54 punti, due le lunghezze di vantaggio proprio sulla squadra di Emanuele Righi e quattro sul Real San Lazzaro mentre il Sasso Marconi sembra ormai tagliato fuori. Il Real rappresenta la variabile impazzita, con le sue sette vittorie negli ultimi otto incontri: il match di domenica in casa del forte Sant'Agostino potrebbe fare chiarezza forse definitiva sulle velleità dei ragazzi di Gelli, anche se poi il calendario sarà in discesa. Più duro, almeno sulla carta, sarà il rush finale di Massa e Progresso, entrambe impegnate in sfide contro squadre in lotta per non retrocedere: Conselice, Argentana, Cattolica e Cervia in ordine sparso. Come al solito la differenza la faranno le motivazioni ma, soprattutto la voglia di regalarsi un sogno, quello dello spareggio andata e ritorno contro la seconda classificata del gruppo Toscana B, prologo di una finale a cui avrà accesso anche la vincente della sfida tra Marche e Lazio B.


CALCIO: Reda e Savarna spareggiano, in palio c'è la Promozione Sport

CALCIO: Reda e Savarna spareggiano, in palio c'è la Promozione

Servirà dunque uno spareggio tra Savarna e Reda per decretare la squadra che potrà fregiarsi del titolo di campione del girone G di Prima Categoria. Dopo 30 giornate di campionato, infatti, le due rivali hanno terminato la loro corsa in perfetta parità, entrambe a quota 62 punti, due in più del Ronco Edelweiss che una volta tanto ha smentito l'antico detto che tra i due litiganti sia il terzo a godere. Così non è stato nell'ultima giornata di campionato, col Savarna che ha confermato la propria impermeabilità difensiva, il portiere Senofieni non subisce gol ormai da sette partite, riuscendo però a fare breccia nella porta del Bagnacavallo grazie alla doppietta di Di Dio, mentre il Reda ha dovuto risalire la corrente in casa del San Leonardo, rimontando la rete dell'iniziale svantaggio firmata da Lombardi grazie alle reti di Gjordumi e al gioiello di Rinaldini ad inizio ripresa. Le due contendenti si ritroveranno così faccia a faccia domenica sera sul neutro di Russi: difficile attribuire i favori del pronostico all'una o all'altra pretendente, certo è che la perdente avrà comunque a disposizione il paracadute rappresentato dalla finale play-off contro il Ronco Edelweiss, ora sì, pronto a recitare il suolo del guastafeste.


CALCIO: Lega Pro, ora i punti valgono doppio per Rimini e Santarcangelo - VIDEO Sport

CALCIO: Lega Pro, ora i punti valgono doppio per Rimini e Santarcangelo - VIDEO

Il tempo dei se e dei ma è finito per Rimini e Santarcangelo: ora si fa tremendamente sul serio, tre appena le giornate al termine della stagione regolare ed i play-out che continuano a rappresentare uno spauracchio più che concreto. Tutte le squadre scenderanno in campo domani alle ore 17: e così, mentre la Spal darà l'ultima... spallata verso la serie B, il Rimini ospiterà L'Aquila, un'altra delle tartassate dalle penalizzazioni per la faccenda Dirty Soccer. L'obiettivo per la squadra di Acori sarà quello di ripetere in toto l’impresa compiuta nel derby del “Valentino Mazzola” anche perchè così facendo gli abruzzesi verrebbero distanziati di cinque punti e fatalmente condannati alla post season. Identica la situazione del Santarcangelo, coi gialloblu in visita in quel di Prato e determinati a volare a +5 sui toscani. La lingua batte dove il dente duole, i clementini sono ancora in attesa della pubblicazione delle motivazioni della sentenza che ha confermato i sei punti di penalizzazione: forse la situazione si sbloccherà entro la prossima settimana ma intanto i ragazzi di mister Zauli dovranno essere comunque bravi a rimanere concentrati sulla partita di domani, perchè adesso il margine di errore è davvero ridottissimo.


CALCIO: Va ad Eusebio Di Francesco il primo premio “Non è un pallone per vecchi” - VIDEO Sport

CALCIO: Va ad Eusebio Di Francesco il primo premio “Non è un pallone per vecchi” - VIDEO

Come una partita di calcio. 90 minuti a ritmo serrato con l’abile regia di Riccardo Romani, giornalista di SkyTG24, a dettare i ritmi e la manovra di gioco dei suoi “compagni di squadra” cioè i validi relatori - Maria Grazia Contini, docente alla facoltà di Scienze dell’educazione dell’Università di Bologna; Paolo Condò, già giornalista de La Gazzetta dello Sport e opinionista Sky; Eraldo Pecci, ex calciatore professionista, oggi scrittore e commentatore televisivo; Antonio Santamaria, avvocato e direttore generale di Master Group Sport, Eusebio Di Francesco allenatore dell’U.S. Sassuolo - abilmente radunati dai responsabili dell’associazione Ravenna FC. Il sodalizio, nato poco più di un anno fa per affiancare e sostenere il progetto di rilancio e consolidamento del calcio ravennate intrapreso nel 2012 da Ravenna Football Club 1913 società cooperativa, ha organizzato la serata per parlare di educazione, di affermazione dei valori dello sport, di rispetto delle regole, il tutto all’interno della tavola rotonda sul tema “Adulti da cartellino giallo e rosso: quale progetto educativo per i ragazzi e lo sport?”. L’evento si è tenuto ieri sera nella sede di Casa Matha, a Ravenna, davanti al pubblico delle grandi occasioni, alla presenza di numerosi ragazzi del settore giovanile, delle principali autorità cittadine e dei vertici della Figc regionale, Paolo Braiati, e provinciale, Claudio Bissi nonché del presidente Regionale del CONI, Umberto Suprani. Si comincia con la lettura dell’ultimo allucinante episodio di ordinaria violenza consumatosi su un campo di periferia, per una partita di Giovanissimi provinciali, con un arbitro aggredito, e si finisce con la caccia all’autografo di Di Francesco. In mezzo l’annuncio che proprio a Ravenna, sulla spinta dell’associazione Ravenna FC e con il preziosissimo supporto degli ospiti intervenuti, che si sono tutti dichiarati entusiasti del progetto, verrà stilato nei prossimi mesi un codice etico per il calcio giovanile; una volta elaborato e condiviso, il documento sarà inoltrato alla Figc con richiesta di adozione in tutti i campionati giovanili. A seguire, gli incisivi interventi dei relatori, ognuno dei quali, nell’ambito del proprio ambito professionale, fornisce una chiave di lettura e riflessione sul fenomeno del comportamento, non sempre adeguato al loro ruolo di educatori, delle persone adulte durante le gare dei campionati giovanili. Per la Professoressa Maria Grazia Contini, il problema nasce dal fatto che “spesso i genitori, gli adulti, invece di prendersi cura dei ragazzi, sono presi da loro stessi, dal loro individualismo, proiettano nei figli i loro sogni, le loro ambizioni, le loro frustrazioni”. Per Eraldo Pecci, brillantissimo quando racconta molti aneddoti della sua carriera, “sono proprio cambiati i tempi. Non so se quelli di quando giocavo erano migliori di quelli di oggi, ma certo ricordo che quando mio padre mi accompagnò la prima volta al campo per una partita, mi disse di sbrigarmi perchè non aveva idea nemmeno di quanto durasse. La sconfitta all’epoca era un modo per cercare di migliorare. Oggi se perdi sei considerato niente”. Per Paolo Condò, l’ideale è “educare i ragazzi ad avere una competitività sana, pulita, confinata nel momento della gara, poi, come nel rugby, tutti a bere insieme, vincitori e vinti. Ma sarebbe importante che gli allenatori fossero chiari con i genitori nel dire loro la verità sulle qualità dei figli, dove potranno o non potranno arrivare, senza alimentare false speranze”. Antonio Santamaria ha portato l’esempio del Sassuolo, isola davvero felice del calcio italiano, in cui i giovani possono crescere liberamente, spiegando come il club emiliano abbia “avviato un progetto per cui, a prescindere dalle qualità tecniche, ogni ragazzino Under 12 deve attenersi ad un decalogo comportamentale. Il giorno della partita, chi ha avuto in settimana il comportamento migliore in campo e nella vita quotidiana, gioca e quello che ha avuto più meriti fa l’allenatore. Il tecnico di quella squadra siede in tribuna accanto ai genitori”. E poi Eusebio Di Francesco, che ha portato in sala tutto il suo spessore umano e la sua grande esperienza da ex calciatore estremamente corretto (mai un’espulsione) e da allenatore a cui è riconosciuto il merito di insegnare in campo il rispetto per gli altri e di saper valorizzare i giovani. “Non si può demonizzare la vittoria, ma è chiaro che i passaggi della vita richiedono un pareggio tra vittorie e sconfitte. Dal nostro punto di vista di adulti, la sconfitta c’è quando si verifica un abbandono precoce della pratica sportiva di un ragazzo, la vittoria si ha quando fai proseguire i ragazzi nel loro cammino affinchè, se non possono fare i calciatori, possano diventare dirigenti o bravi educatori. Il tutto, però, senza furbizia, senza doping, senza irregolarità, stando dentro le regole. Ma per me la vittoria è anche vedere un ragazzo che a giugno fa un palleggio, a dicembre ne sa fare tre e il giugno dopo ne sa fare venti. Tutti sanno che io devo molto a Zeman in termini di cultura sportiva e di lavoro; lui ha sempre parlato di etica, di valori, di sport, contro il doping: questo è essere vincenti”. Poi il tecnico del Sassuolo, citando il libro di Glerean, “L’isola che non c’è”, spiega meglio perchè oggi il club modenese è un’isola felice del calcio. “C’è voglia, passione, ed entusiasmo di far crescere i ragazzi del vivaio, migliorandoli, accompagnandoli nel loro percorso calcistico ed umano. Quando poi parlo con ragazzi che hanno studiato e hanno cultura, vedo che apprendono più facilmente, hanno più spessore, e maturano competenze e capacità di lavorare con i giovani. Non è un difetto essere bravi; ben vengano ragazzi e giocatori che hanno questo tipo di atteggiamento”. A fine serata, l’Associazione Ravenna FC ha assegnato ad Eusebio  Di Francesco il 1° premio “Non è un pallone per vecchi”, destinato al personaggio maggiormente in grado di valorizzare i giovani, trasmettere loro equilibrio e passione, difendendone le aspirazioni e dando loro modo di esprimersi al meglio in campo e fuori. Questa la motivazione: “Allenatore che trasmette equilibrio, passione, attenzione per i giovani e che si sottrae agli isterismi che spesso rappresentano un pessimo esempio proprio per le generazioni in crescita. Uomo di sport che rappresenta un modello sia come tecnico alla ricerca del bel gioco, sia nell’incarnare valori nei quali chiunque si avvicina al calcio, da tifoso o praticante, può specchiarsi con orgoglio”.


CALCIO: Ravenna, Ambrogetti non ha grilli per la testa, "Il Parma? Pensiamo solo a noi e a vincere" - VIDEO Sport

CALCIO: Ravenna, Ambrogetti non ha grilli per la testa, "Il Parma? Pensiamo solo a noi e a vincere" - VIDEO

Il Ravenna è pronto, anzi prontissimo a tornare in campo: archiviata la parentesi negativa del derby col Forlì, dove i giallorossi hanno perso pur non demeritando affatto, ora i ragazzi di mister Mosconi sono attesi da una sfida da far tremare i polsi, quella col super Parma già promosso in Lega Pro: "A Forlì si è visto un ottimo Ravenna - ci conferma Alessio Ambrogetti - ed il risultato finale è stato bugiardo anche perchè il gol annullato a Innocenti  mi era sembrato regolarissimo. Comunque questa prestazione ci ha dato la carica per prepararci al meglio alla sfida di domani contro il Parma: ci sentiamo pronti a giocare una grande partita". Come detto, i ducali si presenteranno al "Benelli" già sicuri del fatto loro ma Ambrogetti non vuole nemmeno pensarci: "Non credo che giocheranno al di sotto delle loro possibilità: anche dovessero mettere in campo delle riserve sappiamo già in partenza che si tratterà di giocatori fortissimi per la categoria. Quindi pensiamo solo a noi e a vincere per mettere finalmente al sicuro questa salvezza".