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ELISABETTA ZANDOLI


EMILIA-ROMAGNA: Covid, 2.041 nuovi casi positivi e 39 decessi in 24 ore Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Covid, 2.041 nuovi casi positivi e 39 decessi in 24 ore

Sono 2.041 i nuovi casi di coronavirus in Emilia-Romagna rispetto a ieri, su un totale di 10.992 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 18,5%. Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 1.189 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 390 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 345 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 48,1 anni. Sui 1.189 asintomatici, 456 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 88 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 25 con gli screening sierologici, 8 tramite i test pre-ricovero. Per 612 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica. La situazione dei contagi nelle province vede Modena con 471 nuovi casi; a seguire Bologna (393), Rimini (262), Reggio Emilia (222). Poi Ravenna (182), Parma (140), Ferrara (95), Piacenza (57). Quindi Imola (118), Forlì (54) e Cesena (47). Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione. Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 10.992 tamponi, per un totale di 2.120.489. A questi si aggiungono anche 1.123 test sierologici. I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 71.734 (+1.505 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 68.730 (+1.414), il 95,8% del totale dei casi attivi. Purtroppo, si registrano 39 nuovi decessi: 6 in provincia di Piacenza (3 donne – di 42, 72, 92 anni – e 3 uomini, di 68, 75 e 82 anni); 2 in quella di Parma (un uomo di 86 e una donna di 88 anni); 7 in quella di Reggio Emilia (2 donne, rispettivamente di 66 e 90 anni, e 5 uomini: 2 di 71 anni, gli altri di 84, 86, 88 anni); 7 in quella di Modena (2 donne, rispettivamente di 86 e 90 anni, e 5 uomini: di 66, 81, 88 anni e 2 di 86 anni), 3 in quella di Bologna (tutti residenti nell’imolese: una donna di 94 anni e 2 uomini di 59 e 87 anni); 4 nel ferrarese (tutte donne: 81, 93 e 2 di 88 anni); 3 in provincia di Forlì-Cesena (una donna di 88 anni e 2 uomini, rispettivamente di 86 e 96 anni); 6 nel riminese (4 donne – rispettivamente di 90, 91, 92 e 94 anni –  e 2 uomini, di 86 e 93 anni). Nessun decesso nel ravennate. Si è registrato, inoltre, a Ferrara il decesso di una persona non residente in Emilia-Romagna: si tratta di un 70enne di Occhiobello (Rovigo). In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 5.753. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 249 (+4 rispetto a ieri), 2.755 quelli negli altri reparti Covid (+87). Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 14 a Piacenza (+1 rispetto a ieri), 15 a Parma (+2), 34 a Reggio Emilia (invariato), 59 a Modena (-1), 56 a Bologna (invariato), 4 a Imola (invariato), 20 a Ferrara (+1),16 a Ravenna (+1), 6 a Forlì (invariato), 3 a Cesena (+1) e 22 a Rimini (-1). Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite,sono 497 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 45.586. Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 12.463 a Piacenza (+57 rispetto a ieri, di cui 18 sintomatici), 10.393 a Parma (+140, di cui 89 sintomatici), 17.602 a Reggio Emilia (+222 di cui 136 sintomatici), 22.448 a Modena (+471, di cui 132 sintomatici), 24.053 a Bologna (+393, di cui 155 sintomatici), 3.526 casi a Imola (+118, di cui 46 sintomatici), 6.036 a Ferrara (+95, di cui 17 sintomatici), 8.062 a Ravenna (+182, di cui 64 sintomatici), 4.538 a Forlì (+54, di cui 36 sintomatici), 3.932 a Cesena (+47, di cui 32 sintomatici) e 10.020 a Rimini (+262, di cui 127 sintomatici).


EMILIA-ROMAGNA: Bilancio regionale 2021-23, manovra da 12,5 miliardi Economia

EMILIA-ROMAGNA: Bilancio regionale 2021-23, manovra da 12,5 miliardi

Manovra di previsione da 12,5 miliardi di euro, oltre 9 per la sanità. Il bilancio della Regione Emilia-Romagna 2021-2023 vedrà uno stanziamento di risorse senza precedenti per il sistema sanitario e ospedaliero, per uscire dall’emergenza nel minor tempo possibile e potenziare servizi e medicina del territorio. La rete socio-assistenziale dedicata agli anziani e alle persone con disabilità gravi e gravissime potrà contare sul Fondo regionale per la non autosufficienza fra i più alti nel Paese, che sale dal 2021 a 457 milioni di euro. La manovra prevede sostegno a cittadini, famiglie, enti locali e imprese, con nuove misure che si affiancano a quelle già consolidate: aiuti agli esercizi (bar, ristoranti, ecc.) e agli operatori (taxisti, Ncc, ma anche piscine, palestre, cultura) che hanno dovuto sospendere o limitare le proprie attività in seguito alle ordinanze anti-Covid (10 milioni di euro, aggiuntivi rispetto ai ristori nazionali); la conferma dell’esenzione del ticket nazionale da 23 euro sulle prime visite per le famiglie con almeno due figli (8,5 milioni); aiuto ai nuclei in difficoltà col pagamento dell’affitto (11 milioni); servizi educativi 0-6 anni, con i fondi ai Comuni per la riduzione o l’azzeramento delle rette dei Nidi (31,6 milioni); estensione agli studenti fino a 19 anni della possibilità di viaggiare gratis su bus e treni regionali, già oggi possibile per gli under 14 (44 milioni); borse di studio e benefici garantiti a tutti gli studenti aventi diritto (28 milioni); ‘Bike to work’, percorsi casa-lavoro in bici (1 milione); contributi a fondo perduto alle giovani coppie per l’acquisto o ristrutturazione di case nei Comuni montani (altri 10 milioni di euro che si aggiungono a quelli stanziati nel 2020 per la prima volta); conferma del taglio dell’Irap per imprese, artigiani, commercianti, professionisti e autonomi nelle aree montane (24 milioni). Ancora: 215 milioni per attività produttive, formazione e politiche attive per il lavoro, 45 milioni per l’attrattività di investimenti in Emilia-Romagna e 10 milioni di euro per sostenere il percorso verso un unico sistema fieristico regionale, fondamentale per il tessuto economico emiliano-romagnolo. Ma anche forti investimenti, per puntare su una crescita sostenibile che permetta da un lato di ricucire le fratture sociali aperte dalla crisi pandemica e affiancare i territori nel dare risposte concrete alle comunità locali e, dall’altro, di dare fondamenta solide alla ripartenza post-covid il prossimo anno: quasi 1 miliardo e mezzo di euro di risorse regionali disponibili nel triennio, la gran parte, l’82%, senza ricorrere ad alcun indebitamento (di questi, oltre 630 milioni già per il 2021). Fra gli interventi previsti tra 2021 e 2023, edilizia sanitaria (150 milioni di euro), Big data e innovazione digitale (24 milioni per il Tecnopolo di Bologna), l’elettrificazione delle linee ferroviarie regionali (60 milioni), il fondo investimenti per gli enti locali emiliano-romagnoli (80 milioni), il Programma straordinario di investimenti per i territori maggiormente colpiti dalla pandemia Covid, i territori montani e le aree interne (40 milioni). Sono i contenuti del Bilancio di previsione 2021 e pluriennale al 2023 della Regione Emilia-Romagna, approvato dalla Giunta guidata dal presidente Stefano Bonaccini e ora all’esame dell’Assemblea legislativa, dove inizia l’iter nelle commissioni che porterà al voto finale in Aula a dicembre. Scelte possibili grazie a conti in ordine, -56 milioni di euro l’indebitamento il prossimo anno, lasciando invariate le tasse regionali per il sesto anno consecutivo, alleggerendo anzi il carico fiscale attraverso le misure varate (dall’esenzione ticket al taglio Irap, dai mezzi di trasporto gratuiti per gli studenti all’abbattimento delle rette dei Nidi). E il rispetto degli obiettivi di finanza pubblica fissati a livello nazionale, pur in periodo Covid, producendo un saldo positivo di oltre 71 milioni.


RIMINI: Ancora ladri nelle scuole, rubati pc a Torre Pedrera e Viserbella | VIDEO Cronaca

RIMINI: Ancora ladri nelle scuole, rubati pc a Torre Pedrera e Viserbella | VIDEO

Ancora scuole nel mirino dei ladri nel Riminese. Pochi giorni fa sono stati rubati tutti i 26 computer di ultima generazione dell’aula di informatica della scuola media Borgese di Rimini. Nel fine settimana sono state colpite le elementari Ronci di Torre Pedrera e la materna “Isola Blu” di Viserbella. “Si tratta probabilmente una banda specializzata – spiega l’assessore ai servizi educativi Mattia Morolli – che sa bene come agire”. Il Comune di Rimini ha sporto denuncia per i furti e ha provveduto a sanificare gli ambienti e a ripristinare la funzionalità degli spazi danneggiati. “Sarà nostra premura sostituire il materiale rubato – dicono dal Comune - per permettere alle scuole di proseguire con i programmi didattici”. Nell’ultimo colpo alla scuola Ronci il gruppo di malviventi si è introdotto nell’istituto rubando computer portatili, videoproiettori e microscopi, danneggiando inoltre una lavagna elettronica. La banda è entrata da una porta nel retro della struttura, sprovvista di allarme e non controllata da telecamere. Per entrare nella stanza in cui vengono custoditi i beni di valore, chiusa con una porta blindata, i malviventi hanno preso a mazzate una parete creando un buco, da cui sono passati per asportare le attrezzature. Dopo avere arraffato una decina di apparecchi elettronici si sono dati alla fuga indisturbati. Lunedì mattina è arrivata l’amara sorpresa per il personale scolastico. Sul posto per le indagini sono intervenuti gli agenti della polizia di Stato e la scientifica. Complice il coprifuoco notturno e l’assenza di sistemi di videosorveglianza, la banda ha avuto vita facile nel portare a segno il colpo. Proprio sul tema della sicurezza, gli studenti della scuola Borgese la scorsa settimana hanno scritto una lettera al sindaco Gnassi per chiedere l’installazione di un nuovo sistema di sorveglianza.  


EMILIA-ROMAGNA: Bonaccini ancora positivo, “Ho una polmonite bilaterale” Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Bonaccini ancora positivo, “Ho una polmonite bilaterale”

Il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini è ancora positivo al coronavirus e ha sviluppato una polmonite bilaterale ad uno stadio iniziale. Lo ha comunicato lo stesso governatore attraverso un post sui social. “Continuerò dunque a lavorare da casa, rinunciando magari a qualche eccesso di stress che in questi mesi non mi ha certo aiutato – ha scritto - Ma non mi fermo”. Bonaccini prosegue parlando della nuova ordinanza regionale, “L'ho fatto col cuore pesante – spiega sull’imposizione di nuove restrizioni - perché so bene che dietro ogni sospensione o limitazione delle imprese e del lavoro ci sono persone e famiglie che vanno ancor più in difficoltà, dopo mesi già difficili”. E poi un invito a rispettare le regole. “Tantissimi in tutti questi mesi hanno dimostrato grande senso di responsabilità e civismo, seguendo le regole e facendo sacrifici. Ma serve fare un altro sforzo”, ha affermato.


EMILIA-ROMAGNA: Nuova ordinanza, stop alle vendite nei festivi | VIDEO Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Nuova ordinanza, stop alle vendite nei festivi | VIDEO

Come annunciato è arrivata la nuova ordinanza del presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, in vigore da sabato 14 novembre al 3 dicembre, con misure ulteriormente restrittive per evitare assembramenti e situazioni a rischio. Di seguito i principali provvedimenti. La mascherina va indossata sempre, fin dal momento in cui si esce di casa. Nei giorni prefestivi e festivi sono chiuse le medie e grandi aree di vendita, compresi tutti i complessi commerciali, con l’aggiunta, nei festivi, dello stop ad ogni attività di vendita, anche gli esercizi di vicinato (farmacie, parafarmacie, generi alimentari, tabaccherie e edicole le sole eccezioni previste, e rimangono aperti gli esercizi di ristorazione pur nei limiti previsti dal dpcm in vigore). Sempre, invece, nei negozi e in qualsiasi esercizio di vendita potrà entrare un solo componente per nucleo familiare, fatta salva la necessità di accompagnare persone con difficoltà o minori di 14 anni. Non sono consentiti mercati in area pubblica o privata a meno che non vi siano Piani dei Comuni che prevedano regole di specifiche (perimetrazione, varchi di accesso e uscita distinti, sorveglianza pubblica e privata sull’applicazione delle regole di distanziamento e sicurezza). E ancora: la consumazione di alimenti e bevande è sempre vietata in area pubblica o aperta al pubblico, mentre dalle 15 alle 18 la somministrazione e consumazione può avvenire solo da seduti fuori e dentro i locali, e in posti “regolarmente collocati”. La vendita con consegna a domicilio è invece sempre consentita e viene “fortemente raccomandata”. L’attività sportiva e motoria dovrà avvenire preferibilmente nelle aree verdi e periferiche, e comunque non si potrà fare nei centri storici delle città e nelle aree affollate, ad esempio le vie e le piazze centrali o i lungomare, rimanendo sempre distanziati. Spetterà naturalmente ai sindaci fissare ulteriori specifiche limitazioni. Infine, nelle scuole primarie e secondarie di secondo grado vengono sospese le lezioni di ginnastica, di canto e con strumenti a fiato, considerate a rischio elevato. Misura prudenzialmente inserita in attesa di ulteriori indicazioni dal Comitato tecnico scientifico nazionale.


EMILIA-ROMAGNA: Crisi Covid, ogni abitante nel 2020 perde 3.200 euro | VIDEO Economia

EMILIA-ROMAGNA: Crisi Covid, ogni abitante nel 2020 perde 3.200 euro | VIDEO

E’ come se la situazione del benessere economico fosse tornata ai livelli di vent’anni fa. E’ questo il risultato della crisi causata dalla pandemia in Emilia-Romagna. Ci sono zone d’Italia che soffrono di più, il Sud per esempio vedrà scivolare il Pil agli stessi numeri del 1989. Ogni abitante della nostra regione ha perso in media quest’anno 3.229 euro rispetto al 2019: una variazione del valore aggiunto di circa il 10%, tra le più alte in Italia. L’ufficio studi della Cgia di Mestre ha calcolato, su dati Prometeia e Istat, il peso della crisi da Covid-19 sul nostro Paese, stimando una contrazione del Pil nazionale che sfiora il 10 per cento, quasi un punto in più rispetto alle previsioni comunicate il mese scorso dal governo. La Cgia precisa inoltre che i dati emersi in questa elaborazione sono sicuramente sottostimati, sono infatti aggiornati al 13 ottobre scorso e non tengono conto degli effetti economici negativi che deriveranno dagli ultimi dpcm. Quanto alla situazione in Romagna, tutte le province perdono più valore aggiunto per abitante rispetto alla media nazionale, che è pari a circa 2.500 euro. Se a Bologna nel 2020 i cittadini avranno 3.600 euro in meno in tasca rispetto al 2019, nel riminese il reddito disponibile calerà di circa 3mila euro. A seguire Forlì-Cesena con 2.800 euro e Ravenna con un calo di 2.700 euro.


EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, 1.943 casi e 40 decessi in 24 ore, scende l'indice Rt Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, 1.943 casi e 40 decessi in 24 ore, scende l'indice Rt

Sono 1.953 i nuovi casi di coronavirus in Emilia-Romagna rispetto a ieri, su un totale di 20.847 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è oggi del 9,4%, rispetto al 10,7% di ieri. Il nuovo Rt regionale, l’indice di trasmissibilità del virus, è dell’1,57, in calo rispetto all’1,63 della scorsa settimana. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 43,8 anni. La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 478 nuovi casi, Modena con 309, poi Reggio Emilia (279), Rimini (197), Parma (194), Piacenza (178), Ferrara (102), Ravenna (82), seguono Forlì (59) Imola (57), e Cesena (18). Purtroppo, si registrano 40 nuovi decessi, 10 solo in provincia di Ravenna.