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ELISABETTA ZANDOLI



CALCIO: Rimini, la società non paga gli stipendi, penalizzazione in arrivo Sport

CALCIO: Rimini, la società non paga gli stipendi, penalizzazione in arrivo

Sul futuro del calcio riminese si addensano nubi molto minacciose. Ieri il club non ha fatto fronte al pagamento degli stipendi di novembre e dicembre: per la prima volta il patron De Meis non è riuscito a saldare il dovuto nell’ultimo giorno utile. Arriveranno quasi sicuramente due punti di penalizzazione ad aggravare la già difficile classifica, uno per gli stipendi e l’altro per l’Irpef non pagata. Ieri è andato in scena l’ennesimo tira e molla con la società italo-inglese Lukaap, a cui il numero uno del Cocoricò e presidente del club calcistico vorrebbe cedere il comando del Rimini, che si è risolto con un nulla di fatto. In virtù dei debiti accumulati dalla società (si parla di oltre 2milioni e mezzo) e della penalizzazione in arrivo, sarà fondamentale agguantare la salvezza nel campionato di Lega Pro per rimanere tra i professionisti e sperare in un futuro più roseo. 



CESENATICO: Piattaforma in mare, Eni punta a riattivare l'estrazione di gas Economia

CESENATICO: Piattaforma in mare, Eni punta a riattivare l'estrazione di gas

Dopo giorni di dubbi e polemiche, è arrivato l’intervento di Eni a chiarire i motivi della comparsa della grande piattaforma alta 125 metri a 7 chilometri dalla costa di Cesenatico. Il timore di imprenditori e cittadini è che possano essere avviate trivellazioni per cercare gas e petrolio, con possibili ricadute negative sull’ambiente marino e sull’economia turistica. L’azienda smentisce a metà: “Sul pozzo ‘Morena 1’ non si stanno eseguendo perforazioni per l’estrazione del gas metano, ma sono in corso normali attività di manutenzione all’interno di un pozzo già esistente». Dal 2008 la struttura del Morena 1 è ferma a causa della risalita in superficie di sabbia dal giacimento. ‘In considerazione della volontà di proseguire con le attività di produzione – continua Eni -  è stata avviata in questi giorni un’attività di manutenzione finalizzata all’adeguamento tecnologico necessario al miglioramento continuo della sicurezza degli impianti’. L’estrazione di gas riprenderà quindi, anche se Eni rassicura che non ci saranno danni per l’ambiente. 



CESENATICO: Interrogazione parlamentare sull'enorme piattaforma nel mare Politica

CESENATICO: Interrogazione parlamentare sull'enorme piattaforma nel mare

È diventata oggetto di interrogazione parlamentare la grande piattaforma in mezzo al mare alta 125 metri che ha fatto capolino davanti al grattacielo di Cesenatico, a 3,5 miglia dalla costa, impiantata da Eni lo scorso weekend, con grande stupore e preoccupazione dei cittadini e degli imprenditori locali. Il parlamentare Pd Enzo Lattuca ha chiesto al Ministero dello Sviluppo Economico, al Ministero dell'Ambiente e al Ministero dell'Agricoltura e della Pesca chiarimenti sulla funzione della grande struttura. Il sindaco della cittadina Roberto Buda aveva spiegato che si tratta di una impianto per la manutenzione della piattaforma già presente, la “Morena I”, inattiva da anni. Ma secondo Lattuca Eni potrebbe essere utilizzata per ripristinare e riattivare il pozzo per l’estrazione del gas metano, con pericolo per gli impianti di mitilicoltura situati nelle vicinanze e con possibili ripercussioni negative sull'economia turistica del territorio. 


RAVENNA: Tentano di rubare 200 pannelli fotovoltaici, l'allarme li mette in fuga Cronaca

RAVENNA: Tentano di rubare 200 pannelli fotovoltaici, l'allarme li mette in fuga

All’intervento della guardia giurata avevano già smontato duecento pannelli dell’impianto fotovoltaico, che una volta venduti avrebbero fruttato diverse migliaia di euro. Ma il sistema d’allarme è prontamente scattato e ha messo in fuga il gruppo di ladri che stava tentando il furto a Osteria di Ravenna. È successo la notte tra giovedì e venerdì, quando i malviventi hanno sfruttato il buio per recarsi in un grande impianto per la conversione dell’energia solare. Complice la fitta nebbia, sono riusciti a forzare la recinzione dell’area e a scardinare diverse placche fotovoltaiche. Ma l’allarme ha avvisato l’istituto privato di vigilanza e il 112. All’arrivo degli agenti i ladri si sono dileguati fuggendo nei campi, lasciando sul posto i pannelli.