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FRANCESCA LEONI



FORLI’: Cerca di nascondere la droga infilandosela in bocca, arrestato 38enne Cronaca

FORLI’: Cerca di nascondere la droga infilandosela in bocca, arrestato 38enne

Ha cercato di nascondere la droga infilandosela in bocca, durante un irruzione dei carabinieri nel suo appartamento. E’ quanto successo mercoledì a Forlì, a seguito di un controllo. L’uomo, un 38enne italiano disoccupato, vedendosi sorpreso dai militari ha cercato di nascondere l’ involucro contenente 6 grammi di eroina, ma una volta costretto a rispondere alle domande ha dovuto poi consegnare la droga. All’interno del suo appartamento i carabinieri hanno trovato anche una giovane che stava facendo uso dell’eroina che aveva appena acquistato dallo spacciatore. La successiva perquisizione domiciliare ha fatto rinvenire altri 5 grammi della medesima sostanza nascosta in un cestino dei rifiuti. Trovati anche un bilancino di precisione e denaro contante per 135 euro complessivi in banconote di vario taglio ritenuto frutto dell’attività di spaccio. Giovedì, in Tribunale,l’udienza che ha convalidato l’arresto con l’applicazione della misura dell’obbligo di dimora con permanenza notturna dalle 19 alle 8.


CESENATICO: Giro di fatture false per un milione di euro, nei guai una coppia di imprenditori Cronaca

CESENATICO: Giro di fatture false per un milione di euro, nei guai una coppia di imprenditori

Un giro di fatture false da un milione di euro. E’ quanto scoperto dai militari della Guardia di Finanza di Cesenatico. Nel mirino degli investigatori un'azienda di abbigliamento. Secondo quanto emerso i titolari dell’attività avrebbero utilizzato l’azienda, che acquisiva lavori di assemblaggio a prezzi concorrenziali, sfruttando il fatto che la stessa non pagava imposte in quanto metteva in contabilità fatture per operazioni inesistenti ricevute da altre imprese. Secondo gli inquirenti, si avvaleva di documentazione emessa da società facenti capo a titolari irreperibili, e con sede apparente in Veneto. I titolari, una coppia di coniugi, sono stati indagati a piede libero. Il Gip, Monica Galassi, ha firmato un decreto di sequestro preventivo sulle disponibilità dei due indagati per un valore pari all’Irpef ed all’Iva evasa, ossia circa 550mila euro. Si tratta di  due immobili per un valore di 360mila euro, un'auto da 25mila euro, quote societarie e saldi attivi sui conti correnti degli indagati per un valore di 30mila euro.  


CESENA: Adescava richiedenti asilo per poi accusarli di violenza sessuale Cronaca

CESENA: Adescava richiedenti asilo per poi accusarli di violenza sessuale

Adescava richiedenti asilo per poi denunciarli per violenza sessuale. E’ quanto discusso giovedì davanti davanti gip del Tribunale di Forlì.  I fatti risalgono all’inizio del mese di agosto. Secondo quanto appurato, una 43enne cesenate, con  problematiche di natura psicologica ed una preferenza per giovani di colore, invitava i profughi a casa sua e dopo un po’ li accusava di violenza. L’ultimo a finire nella sua rete è un nigeriano finito accusato di averla violentata, costretta a stare chiusa in casa in stato di sudditanza e di averla obbligata a lavorare per mantenerlo. Malgrado le difficoltà linguistiche dell’indagato, da poco tempo in Italia, la difesa era venuta in possesso di molte informazioni su questa vicenda. Il nigeriano è stato, infine, assolto con formula piena. Dopo il suo arresto, infatti, in casa la donna aveva già iniziato ad ospitare un terzo richiedente asilo. Il primo invece, risalente al mese di gennaio scorso,venne anche lui arrestato con l’accusava di stupro. Questo primo uomo è stato condannato a 4 anni per violenza sessuale e maltrattamenti. Ora è in attesa di Appello con la speranza di vedersi riconosciuto innocente.


PREDAPPIO: Casa del Fascio, il sindaco va avanti, nonostante le polemiche | VIDEO Attualità

PREDAPPIO: Casa del Fascio, il sindaco va avanti, nonostante le polemiche | VIDEO

Nascerà una Fondazione ad hoc per poter realizzare il museo sulla dittatura fascista in Italia nel Novecento. Museo che dovrebbe sbocciare all’interno della Casa del Fascio di Predappio una volta ristrutturata. Un edificio che in questo momento, nonostante lo stato di abbandono, desta sempre molta attenzione. Come si legge sulla stampa locale, il mese in corso, sarà di fondamentale importanza per l’avanzamento del progetto al quale il sindaco Giorgio Frassineti sta lavorando ormai da tempo coinvolgendo istituzioni pubbliche e alcuni soggetti provati come la Fondazione Cassa di Risparmio, Serinar e le associazioni di categoria. Entro la fine di questo mese, inoltre, la commissione tecnica dovrebbe assegnare l’incarico per la progettazione definitiva del museo. Secondo Frassineti la creazione del museo è l’unica soluzione reale per contraltare le ricorrenti manifestazioni di nostalgici, in quanto si presenta come una vera risposta culturale. Il “Progetto Predappio”, così è stato chiamato, ha attirato e attira ancora oggi l’attenzione della stampa nazionale e internazionale, nonostante la posizione contraria dell’Anpi alla creazione di  un museo di questo tipo proprio nel paese in cui è nato Mussolini. Anche l’Istituto storico della Resistenza “Parri”, al quale era stata assegnata l’elaborazione del progetto per il museo, ora ha cambiato idea. Secondo il nuovo presidente dell’istituto il problema non è il museo ma il luogo. Insomma una discussione che continua a creare polemica e pareri opposti, in un tira e molla dove in mezzo c’è la città di Predappio, il suo sindaco, e un edificio abbandonato in cerca di una riqualificazione.  



FORLI’: Scontri piazzetta della Misura, inizia il processo per i 7 militanti di Forza Nuova | VIDEO Attualità

FORLI’: Scontri piazzetta della Misura, inizia il processo per i 7 militanti di Forza Nuova | VIDEO

Aperto ieri in Tribunale a Forlì, il processo per gli scontri avvenuti in piazzetta della Misura l’8 dicembre dell’anno scorso. A processo sette militanti di Forza Nuova, che secondo la pubblica accusa accesero e condussero l’aggressione nei confronti di alcuni esponenti di sinistra, durante una raccolta firme proposta dagli stessi esponenti di Forza Nuova.  Archiviata, invece,  l’accusa di violenza privata e manifestazione non autorizzata nei confronti degli attivisti di sinistra che inizialmente erano finiti nel fascicolo della Procura. Gli esponenti di sinistra si erano piazzati davanti al banchetto di Forza Nuova per dimostrare la loro contrarietà alla concessione di spazi pubblici a manifestazioni neofasciste. Tra i sette esponenti di Forza Nuova la posizione più pesante è quella di Mirko Ottaviani, che deve rispondere di lesioni, minacce, resistenza a pubblico ufficiale. Gli altri sei imputati, tre di Cesena e tre di Rimini, sono accusati di porto di armi atti ad offendere, per il possesso bastoni o aste di bandiera. Secondo l’accusa, Ottaviani avrebbe colpito alla testa con una bandiera Giovanni Cotugno, segretario della Fiom-Cgil. Il sindacalista, dopo l’aggressione era stato costretto alle cure in ospedale e ora risulta parte civile nel processo dove richiederà un risarcimento danni. Dal canto suo Ottaviani, avrebbe avanzato, ieri, davanti al giudice monocratico Marco De Leva, la richiesta di patteggiamento a 6 mesi. Per tutti il processo riprenderà il 28 febbraio.