Guarda TR24 Canale 11, il network all news del territorio

FRANCESCA LEONI


FORLÌ: alla guida ubriaco, maxi multa e patente ritirata- FOTO Cronaca

FORLÌ: alla guida ubriaco, maxi multa e patente ritirata- FOTO

Ubriaco e sotto l'effetto di droga. Un ravennate di 39 anni è stato denunciato a piede libero dalla Polizia Stradale di Forlì. L'uomo è stato fermato mentre si trovava al volante di una "Fiat Punto" . Sottoposto agli accertamenti del caso, è risultato positivo al test dell'etilometro con un tasso di 2,46 grammi per litro. E' emerso inoltre che guidava sotto l'effetto di cannabinoidi ed oppiacei. Per lui una denuncia, una maxi sanzione e la decurtazione di 20 punti dalla patente, che verrà sospesa.


FAENZA: Colpiva i più deboli, in carcere un marocchino Cronaca

FAENZA: Colpiva i più deboli, in carcere un marocchino

I Carabinieri di Faenza hanno individuato in un 31enne marocchino la presunta responsabilità di numerosi casi di furti, truffe e rapine. L'uomo, già in carcere per altri reati, pare fosse solito colpire persone per lo più vulnerabili, come anziani, giovani donne o disabili.  A Faenza si erano infatti registrati negli ultimi mesi diversi casi delittuosi. In uno di questi una ragazza fu vittima anche di attenzioni "sessuali", mentre in un secondo  di mira fu preso un 45enne tetraplegico. Il marocchino si trova ora presso il carcere di Modena.


CERVIA: Incidente mortale a Pisignano, deceduto un 70enne Cronaca

CERVIA: Incidente mortale a Pisignano, deceduto un 70enne

Incidente stradale mortale poco fa nei pressi di Pisignano di Cervia. Le notizie sono ancora frammentarie. In un incrocio si sono violentemente scontrate, per cause da chiarire due vetture, Un peugeot con a bordo madre, padre e un bambino di pochi anni e una Opel Zafira condotta da un uomo con accanto la moglie. Lo scontro non ha dato scampo al conducente della Zafira, si tratta di un forlivese di 70 anni. I sanitari del 118 intervenuti hanno a lungo tentato di rianimarlo, ma alla fine si sono dovuti arrendere, costatandone la morte. Ricoverata in gravi condizioni anche la moglie. Ferita anche la coppia a bordo della Peugeot, mentre il bambino, assicurato sul seggiolino posteriore, è rimasto incolume.


EMILIA- ROMAGNA: No alla tassa sulla prostituzione Politica

EMILIA- ROMAGNA: No alla tassa sulla prostituzione

L’Assemblea legislativa ha respinto il progetto di legge sottoscritto dai nove consiglieri del gruppo Lega nord su “Norme in materia di tassa regionale sulla prostituzione”, approvando l’ordine del giorno per il non passaggio al voto dell’articolato presentato dal Pd. A favore dell’ordine del giorno si sono espressi Pd e Sel, mentre hanno votato contro Ln, M5s, Fi e Fdi-An. L'esame del progetto di legge era iniziato nella precedente seduta dell'Assemblea legislativa. Il relatore del provvedimento, nonché primo firmatario, Matteo Rancan (Ln), ha illustrato obiettivi e contenuti della proposta partendo dalla constatazione che "nell’ordinamento giuridico italiano la prostituzione non è oggetto di alcun divieto o proibizione”. Quelle che la legge vieta sono “le attività di sfruttamento e di favoreggiamento della prostituzione, reati introdotti dalla legge 75/1958, la cosiddetta ‘legge Merlin’”. Scopo del progetto di legge, quindi, “è di combattere la prostituzione mediante l’introduzione di una tassa regionale a fronte dei servizi sanitari di prevenzione e assistenza forniti dalla Regione connessi con l’esercizio della prostituzione (counseling, visite periodiche generali, prevenzione malattie infettive, rilascio certificati di buona salute)”. Istituire questa tassa può servire “non solo a finanziare servizi in materia sanitaria collegati all’esercizio di quell’attività, a tutela della salute di prostitute e clienti, ma anche a reperire risorse per il welfare regionale”. Nel progetto di legge, infine, si propone di istituire “il Registro regionale obbligatorio degli esercenti dell’attività di prostituzione nel territorio regionale” e si prevede, “nel definire la base imponibile, un’aliquota del 27% fino a 28.000 euro e del 40% per cifre superiori, con un introito annuo di oltre 40 milioni di euro”. Occorre, pertanto, ha concluso Rancan, “un atto di coraggio”. Contro questa proposta, definita “provocatoria e tecnicamente insostenibile”, Paolo Calvano (Pd) ha sottolineato come “occorra anzitutto un quadro normativo nazionale” e il fatto che “la prostituzione è raramente una scelta volontaria, dato che nella stragrande maggioranza è connessa con lo sfruttamento, la tratta di esseri umani e la riduzione in schiavitù di migliaia di donne”. La piaga della prostituzione, ha affermato il consigliere, “non si combatte con l’introduzione di una tassa o l’istituzione di un registro, come propone la Lega nord, ma mettendo la persona, la sua libertà e il suo diritto all’autodeterminazione al centro delle politiche”. Enrico Aimi (Fi) ha ricordato come “la prostituzione, essendo lecita in Italia, al contrario dello sfruttamento della stessa, che va perseguito con decisione, possa essere tassata e per farlo sia sufficiente che le forze di polizia segnalino chi la esercita all’Agenzia delle entrate, la quale può avviare i dovuti controlli fiscali”. Il problema, ha concluso il consigliere, “è sociale ma si può cominciare a risolverlo aggredendolo dal versante economico e su questo punto invito la maggioranza a lavorare su una proposta unitaria partendo dai diritti e dal rispetto della persona”. Tommaso Foti (Fdi-An) ha evidenziato come “di fronte all’esplosione del fenomeno della prostituzione nella nostra regione, la proposta della Lega Nord sia un inizio di risposta che, partendo dal presupposto della liceità del meretricio, ha il pregio di prevedere un’imposizione fiscale che ha un fondamento giuridico certo”. Il punto dirimente, ha proseguito, “è se si vuole tassare o meno la prostituzione, perché in caso affermativo la via è quella indicata da Aimi”. “Continuare a non intervenire- ha concluso Foti- trincerandosi, come fa il Pd, dietro la logica dello sfruttamento, è una resa all’inazione o, peggio, alla rassegnazione che rischia di alimentare, in particolare, il fenomeno della prostituzione giovanile, slegato dalla riduzione in schiavitù”. Alan Fabbri e Fabio Rainieri (Ln) hanno ribadito come “la Lega Nord abbia dato un contributo per rompere un tabù e per cominciare a contrastare lo sfruttamento della prostituzione da parte della malavita organizzata”. “Respingere pregiudizialmente la nostra proposta di legge e il nostro invito a lavorare su un progetto di legge condiviso- hanno concluso-, continuando a negare la portata di un fenomeno dilagante e le richieste di intervento dei cittadini, getta un’ombra di responsabilità sui politici che siedono sui banchi della maggioranza”.


EMILIA- ROMAGNA: Un bando per valorizzare il patrimonio naturale e culturale- VIDEO Attualità

EMILIA- ROMAGNA: Un bando per valorizzare il patrimonio naturale e culturale- VIDEO

37,6 milioni di euro, queste  le risorse messe a disposizione dalla Regione per la tutela e la valorizzazione delle aree naturali turistiche dell’Emilia-Romagna.  La Giunta regionale ha approvato il bando per i progetti di qualificazione di beni ambientali e culturali presentati da Enti locali, singoli o associati, o da loro società in house o altri soggetti pubblici. Il bando dà attuazione alle azioni in materia previste dal Por-Fesr 2014-2020.“Il bando punta a migliorare la competitività e la capacità di attrazione delle destinazioni turistiche e ad attivare processi innovativi di sviluppo dei territori interessati e dell’intero sistema turistico”, sottolinea l’assessore regionale a Turismo e commercio Andrea Corsini. “L’obiettivo è quello di migliorare le condizioni di offerta e utilizzo del nostro patrimonio culturale, artistico e naturalistico pubblico, qualificandolo e sostenendone la capacità di attivare collaborazioni anche con il sistema economico”. Il bando finanzierà progetti di qualificazione e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale. I primi dovranno essere collocati nell’Appennino, nei Comuni che compongono il Parco del Delta del Po o fanno parte del Distretto turistico balneare della Costa dell’Emilia-Romagna. I progetti di qualificazione dei beni d’interesse artistico, storico, culturale, architettonico (come musei, biblioteche, aree e parchi archeologici e culturali, complessi monumentali, teatri, castelli, residenze storiche) devono riguardare le città d’arte, le aree del sisma del 2012 o del Distretto turistico balneare della costa. Questi progetti dovranno prevedere un costo complessivo dell’investimento infrastrutturale non superiore a 5 milioni di euro o 10 milioni di euro nel caso di infrastrutture considerate riconosciute patrimonio mondiale Unesco. In tutti i casi i progetti dovranno riguardare beni pubblici e dovranno essere realizzati e rendicontati entro la fine del 2019. Il contributo a fondo perduto sarà concesso fino ad un massimo dell’80% del costo totale ammissibile per ogni intervento e non potrà superare i 3,5 milioni di euro per il finanziamento di un totale di almeno 20 progetti, così come previsto dal Por Fesr Emilia Romagna 2014-2020. Ciascun progetto dovrà prevedere un costo totale ammissibile non inferiore a 1 milione di euro.  Le domande di contributo dovranno essere compilate per via telematica, tramite una specifica applicazione web, le cui modalità di accesso e di utilizzo saranno pubblicate nei prossimi giorni sul sito web del Por Fesr 2014-2020 http://www.regione.emilia-romagna.it/fesr/ . L'invio deve avvenire dal 31 gennaio al 15 aprile 2016.  


CESENA: 130mila euro per il verde pubblico Attualità

CESENA: 130mila euro per il verde pubblico

Il comune di Cesena stanzierà 130mila euro per la manutenzione straordinaria del verde pubblico. La Giunta comunale ha approvato, nei giorni scorsi,  il progetto che comprende un nutrito pacchetto di interventi. "Ma, accanto alle nuove realizzazioni, è altrettanto importante garantire l’adeguata cura del patrimonio esistente, che rappresenta un elemento essenziale per rendere la città più gradevole e vivibile", sottolinea  il sindaco Paolo Lucchi, "senza dimenticare che, grazie alla loro capillare distribuzione nel territorio comunale, gli oltre 250 fra parchi, giardini, aree attrezzate presenti a Cesena offrono ai quartieri e alle frazioni punti di riferimento rilevanti anche per la vita sociale". Da qui l’attenzione particolare che il comune dedica anche alla manutenzione.   A completare il programma di intervento  la previsione di mettere a dimora nuove piante e di provvedere alla sistemazione dei marciapiedi deteriorati in altri spazi verdi della città.