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FULVIO ZAPPATORE


ROMA: Dietrofront del Governo “No alle passeggiate con i bambini” | VIDEO Attualità

ROMA: Dietrofront del Governo “No alle passeggiate con i bambini” | VIDEO

“Le misure restrittive resteranno in vigore almeno fino al 13 di aprile” Questo l'annuncio fatto ieri sera dal premier Giuseppe Conte che, incalzato dai giornalisti, ha anche fatto alcune precisazioni sulla possibilità di poter uscire di casa con i bambini. Queste le parole con cui Giuseppe Conte ha annunciato mercoledì sera agli italiani che dovranno stare a casa ancora per qualche settimana. Le attuali misure restrittive imposte dal governo sarebbero infatti scadute venerdì tre aprile. Invece niente da fare. Sebbene la curva dei contagi stia attenuando la sua salita, bisogna ancora tenere alta la guardia, soprattutto in virtù del fatto che, nonostante il virus stia rallentando, così non è per i decessi.727 i morti nella giornata di mercoledì per un totale di 13.155. Questo il motivo per cui il decreto del governo è stato prolungato fino a lunedì 13 aprile. A quel punto, se i dati fossero soddisfacenti, si potrebbe pensare di entrare nella fase 2. Nel corso della conferenza stampa Conte è poi tornato sulla circolare interpretativa del Viminale del 31 marzo. Quella che parlava della possibilità di fare delle passeggiate con i bambini piccoli e che aveva scatenato le proteste di molti sindaci, tra cui quelli di Piacenza e Rimini.


EMILIA-ROMAGNA: 12.383 i positivi a Coronavirus, più di 1000 le guarigioni Cronaca

EMILIA-ROMAGNA: 12.383 i positivi a Coronavirus, più di 1000 le guarigioni

Bologna – Sono 12.383 i casi di positività al Coronavirus, 795 in più di ieri. 52.991 i test refertati, 5.193 in più sempre rispetto a ieri. Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi, sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in Emilia-Romagna. Complessivamente, sono 5.358 le persone in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (301 in più rispetto a ieri); aumentano di poche unità – come si sta verificando negli ultimi giorni - quelle ricoverate in terapia intensiva, che sono 316, 8 in più rispetto a ieri. I decessi sono passati da 1.267 a 1.344: 77, quindi, quelli nuovi, di cui 44 uomini e 33 donne. Al tempo stesso, continuano a salire le guarigioni, che raggiungono quota 1.075 (115 in più rispetto a ieri), 833 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 192 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi (+38 rispetto a ieri). Per quanto riguarda i decessi, per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi decessi riguardano 22 residenti nella provincia di Piacenza, 2 in quella di Parma, 12 in quella di Reggio Emilia, 12 in quella di Modena, 8 in quella di Bologna (di cui 1 nel territorio imolese), 8 in quella di Ferrara, 6 in quella di Ravenna, 1 in quella di Forlì-Cesena (1 nel territorio di Forlì), 6 in quella di Rimini. Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 2.390 (114 in più rispetto a ieri), Parma 1.752 (62 in più), Reggio Emilia 1.996 (135 in più), Modena 1.922 (150 in più), Bologna 1.347 (+62più rispetto a ieri, e 239  Imola, 11 in più), Ferrara 281 (37 in più rispetto a ieri), Ravenna 521 (33 in più), Forlì-Cesena 621 (di cui 300 a Forlì, 22 in più rispetto a ieri, e 312 a Cesena, 10 in più), Rimini 1.323 (59 in più).


FORLÌ: Coronavirus, muore caposcout di 26 anni Cronaca

FORLÌ: Coronavirus, muore caposcout di 26 anni

Stroncato dal coronavirus a soli 26 anni. La vittima si chiamava Andrea Tesei e risiedeva a Predappio, dove era molto conosciuto anche per la sua attività come caposcout. A darne notizia il sindaco del comune romagnolo, Roberto Canali. "E' un terribile colpo per la nostra comunità - commenta - è la tragica dimostrazione che il virus non uccide solo gli anziani. I giovani, perciò, debbono stare molto attenti". Alla comparsa dei sintomi il 26enne era stato ricoverato in un primo momento all'ospedale di Cesena in terapia intensiva. Poi il miglioramento con il trasferimento al più vicino ospedale di Forlì. Questa mattina invece un improvviso peggioramento lo ha portato a morte.


EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, superata quota 10mila contagi Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, superata quota 10mila contagi

Coronavirus, l'aggiornamento: 10.054 i casi positivi in Emilia-Romagna, 800 in più rispetto a ieri. I casi lievi in isolamento a domicilio sono 4.265. 721 le guarigioni (+ 163) I pazienti in terapia intensiva sono 294, 3 in più di ieri. Aumentano purtroppo i decessi, che arrivano a 1.077: 92 in più. Quasi 4.323i posti letto aggiuntivi già allestiti in tutta la regione. Dalla protezione civile nazionale arrivati 148 ventilatori polmonari: a breve altri 55 acquistati direttamente dalla Regione Bologna –10.054 i casi di positività al Coronavirus, 800 in più di ieri. 38.045 i test refertati, 4.518 in più sempre rispetto a ieri. Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi, sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in Emilia-Romagna. Complessivamente, sono 4.265 le persone in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (273 in più rispetto a ieri); aumentano di poche unità quelle ricoverate in terapia intensiva, chesono 294, 3 in più rispetto a ieri. Ma crescono purtroppo i decessi, passati da 985 a 1.077: 92, quindi, quelli nuovi, di cui 60 uomini e 32 donne. Al tempo stesso, continuano a salire le guarigioni, che raggiungono quota 721 (163 in più rispetto a ieri), 608 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 113 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi. Per quanto riguarda i decessi, per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi decessi riguardano 23 residenti nella provincia di Piacenza, 16 in quella di Parma, 9 in quella di Reggio Emilia, 14 in quella di Modena, 17 in quella di Bologna (2 nel territorio imolese), 3 in quella di Ferrara, 3in quella di Ravenna, 3in quella di Forlì-Cesena (3 nel territorio di Forlì), 2in quella di Rimini e 2 residenti fuori regione. Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 2.122 (141 in più rispetto a ieri), Parma 1.525 (90 in più), Reggio Emilia 1.586 (149 in più),  Modena 1.533 (179 in più), Bologna 1.107 (di cui Bologna 899, 123 in più rispetto a ieri, e 208  Imola, 16 in più),  Ferrara 204 (14 in più rispetto a ieri), Ravenna 387 (19 in più), Forlì-Cesena 454 (di cui 215 a Forlì, 4 in più rispetto a ieri, e 239 a Cesena, 13 in più),  Rimini 1.136 (52 in più). 


EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, 9254 casi in regione, ma salgono anche le guarigioni Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, 9254 casi in regione, ma salgono anche le guarigioni

Coronavirus, l'aggiornamento: 9.254 i casi positivi in Emilia-Romagna, 719 in più rispetto a ieri. I casi lievi in isolamento a domicilio sono 3.992. 558 le guarigioni (+135) I pazienti in terapia intensiva sono 291, 15 in più di ieri. Aumentano purtroppo i decessi, che arrivano a 985: 93 in più. Quasi 3.915 i posti letto aggiuntivi già allestiti in tutta la regione. Arrivate altre 260mila mascherine, e altre 220mila donate dal Guandong (Cina) Bologna – 9.254 i casi di positività al Coronavirus, 719 in più di ieri. 33.527 i test refertati, 2.327 in più sempre rispetto a ieri. Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi, sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in Emilia-Romagna. Complessivamente, sono 3.992 le persone in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (323 in più rispetto a ieri); aumentano di poche unità quelle ricoverate in terapia intensiva, chesono 291, 15 in più rispetto a ieri. Ma crescono purtroppo i decessi, passati da 892 a 985: 93, quindi, quelli nuovi, di cui 66 uomini e 27 donne. Al tempo stesso, continuano a salire le guarigioni, che raggiungono quota 558 (135 in più rispetto a ieri), 125 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 10 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi. Per quanto riguarda i decessi, per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi decessi riguardano 30 residenti nella provincia di Piacenza, 20 in quella di Parma, 17in quella di Reggio Emilia, 11 in quella di Modena, 4 in quella di Bologna (nessuno del territorio imolese), 1 in quella di Ferrara, 1 in quella di Ravenna, zero in quella di Forlì-Cesena e 9 in quella di Rimini. Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 1.981 (96 in più rispetto a ieri), Parma 1.435 (71 in più), Reggio Emilia 1.437(68 in più),  Modena 1.354 (199 in più), Bologna 968(di cui Bologna 776, 124 in più rispetto a ieri, e 192 Imola, 11 in più),  Ferrara 190 (18 in più rispetto a ieri), Ravenna 368 (26 in più), Forlì-Cesena 437 (di cui 211 a Forlì, 35 in più rispetto a ieri, e 226 a Cesena, 22 in più),  Rimini 1.084 (49 in più). 


EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, quasi 1000 nuovi casi in un giorno Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, quasi 1000 nuovi casi in un giorno

Coronavirus, l'aggiornamento: 8.535 i casi positivi in Emilia-Romagna, 980 in più rispetto a ieri. I casi lievi in isolamento a domicilio sono 3.669. 423 le guarigioni (+74). Arrivate oltre 670mila mascherine, 22mila guanti sterili e migliaia di copricapo e copriscarpe. Realizzato in tempi record l'ospedale da campo di Piacenza I pazienti in terapia intensiva sono 276, 7 in più di ieri. Aumentano purtroppo i decessi, che arrivano a 892: 76 in più. Quasi 3.800 i posti letto aggiuntivi già allestiti in tutta la regione Bologna - 8.535 di positività al Coronavirus, 980 in più di ieri. 31.200 i test refertati, 3.178 in più sempre rispetto a ieri. Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi, sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in Emilia-Romagna. Complessivamente, sono 3.669 le persone in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (443 in più rispetto a ieri); aumentano di poche unità quelle ricoverate in terapia intensiva, chesono 276, 7 in più rispetto a ieri. Ma crescono purtroppo i decessi, passati da 816a 892: 76, quindi, quelli nuovi, di cui 46 uomini e 30 donne. Al tempo stesso, continuano a salire le guarigioni, che raggiungono quota 423 (74 in più rispetto a ieri), 365 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 58 (più del doppio, rispetto a ieri quando erano 26) sono dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi. Per quanto riguarda i decessi, per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi decessi riguardano 26 residenti nella provincia di Piacenza, 13 in quella di Parma, 21 in quella di Reggio Emilia, 9 in quella di Modena, 4 in quella di Bologna (nessuno del territorio imolese), 2 in quella di Ferrara e 1 in quella di Ravenna. Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 1.885 (120 in più rispetto a ieri), Parma 1.364 (155 in più), Reggio Emilia 1.369 (202 in più),  Modena 1.155 (145 in più), Bologna 833 (di cui 652 Bologna,156 in più rispetto a ieri, e 181 Imola, 3 in più),  Ferrara 172  (22 in più rispetto a ieri), Ravenna 342 (33 in più), Forlì-Cesena 380 (di cui 176 a Forlì, 21 in più rispetto a ieri, e 204 a Cesena, 30 in più),  Rimini 1.035 (93 in più). 


EMILIA-ROMAGNA: Supermercati chiusi la domenica, Venturi “Estendere consegna a domicilio” | VIDEO Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Supermercati chiusi la domenica, Venturi “Estendere consegna a domicilio” | VIDEO

A fianco del provvedimento del governo si è mossa anche la Regione Emilia-Romagna, emanando altre misure restrittive. Tra queste la chiusura dei supermercati nei giorni festivi. Chiusi i supermercati la domenica, così come ogni tipo di mercato e mercatino, compresi i punti vendita di alimentari. E questo già a partire da domenica, 22 marzo. E’ quanto prevede l’ordinanza firmata sabato mattina dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, varata per rafforzare le misure di contrasto alla diffusione del Covid-19. L’atto resterà in vigore fino al prossimo 3 aprile. Il provvedimento prevede anche la chiusura al pubblico dei cimiteri comunali, garantendo, comunque, l’erogazione dei servizi di trasporto, ricevimento, inumazione, tumulazione, cremazione delle salme. Sono escluse dall’ordinanza le faramacie e parafarmacie. “Sulla vendita di alimentari, si tratta di una misura condivisa dalla più parte delle Regioni e che qui in Emilia-Romagna era già stata annunciata autonomamente da alcuni grandi gruppi di distribuzione- afferma il presidente Bonaccini-, che avevano previsto una sospensione per le prossime due domeniche o, in altri casi, una riduzione dell’orario. Le lavoratrici e i lavoratori del settore hanno operato in queste settimane in condizioni molto difficili e in modo continuativo: mi pare sacrosanto garantire anche a loro il meritato riposo” Un decisione, quella della Regione Emilia-Romagna, che va in controtendenza rispetto a quanto avviene nella gran parte delle altre regioni italiane, e che è stata rivendicata anche dal commissario Venturi nel corso della sua quotidiana conferenza stampa