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FULVIO ZAPPATORE


CERVIA: Tutto pronto per il 39esimo Festival Internazionale dell’Aquilone | VIDEO Attualità

CERVIA: Tutto pronto per il 39esimo Festival Internazionale dell’Aquilone | VIDEO

Si prospetta un fine settimana da tutto esaurito per la riviera romagnola con i turisti che, visto il ponte pasquale e il bel tempo, si apprestano ad affollare le spiagge. Tanti gli eventi previsti in tutto il territorio, tra i quali spicca il Festival Internazionale dell’Aquilone che partirà domani. 200 artisti del vento provenienti da 42 paesi del mondo che coloreranno il cielo di Cervia per 12 giorni consecutivi. Questi i numeri del Festival Internazionale dell’Aquilone, giunto quest’anno alla sua 39ensima edizione e che, visto il lungo ponte pasquale, punta a un’altra rassegna da record, tentando di battere i numeri già clamorosi dell’anno passato che hanno portato in spiaggia oltre 230mila persone, tutte col naso all’insù per ammirare le evoluzioni acrobatiche degli aquiloni dalle forme più svariate. Si parte già sabato, con l’apertura ufficiale prevista per le 14.30. Tra gli appuntamenti da non perdere i voli in notturna nelle serate del 20 e del 27 aprile. E poi la grande mostra di arte eolica ai Magazzini del Sale, quest’anno curata dall’artista statunitense George Peters, da cui domenica sera partirà la grande parata degli aquilonisti fino alla piazza di Cervia. E poi i laboratori per i bambini tutti i giorni in spiaggia e le esibizioni del circo Paniko. Ma prima di tutto loro, gli aquiloni che, come ogni anno, appenderanno la terra ad un filo, abbracciando il sole, il mare e la sabbia, e volando sulle ali del vento.


ROMAGNA: “Più agenti e meno ordinanze” i sindaci contro la nuova direttiva di Salvini | VIDEO Politica

ROMAGNA: “Più agenti e meno ordinanze” i sindaci contro la nuova direttiva di Salvini | VIDEO

Levata di scudi dei sindaci delle province romagnole contro la nuova direttiva del Viminale che attribuisce nuovi poteri ai prefetti per la sicurezza. I commenti vanno da chi lo considera un provvedimento dannoso a chi, invece, lo vede come semplicemente inutile. “Ordinanza a provvedimenti antidegrado contro le illegalità”. Questo il titolo della lettera inviata nei giorni scorsi ai prefetti dal Ministro dell’Interno Matteo Salvini che pone delle nuove questioni in tema di sicurezza. Due i punti principale, la direttiva consente ai prefetti di emettere ordinanze per contrastare degrado e illegalità in situazioni di emergenza e parallelamente, gli affida il controllo di alcune “zone rosse” dalle quali allontanare persone con precedenti penali, come se fosse una sorta di Daspo urbano. Un provvedimento che ha scatenato le proteste di molti sindaci, che si sono visti scavalcati in quello che dovrebbe essere il proprio ruolo. “In questo modo si mette in conflitto il  potere dei prefetti con quello dei sindaci – ha spiegato Drei – mentre invece servirebbe collaborazione tra le parti”. “Più che sbagliato è un provvedimento inutile – dice invece De Pascale –perché stiamo parlando di qualcosa che esiste già. Il tema vero per la sicurezza è la carenza di organico nelle forze di polizia”. Sulla stessa linea anche il sindaco di Cesena, Paolo Lucchi e quello di Rimini Andrea Gnassi, quest’ultimo in particolare molto polemico su Salvini “Si indossano felpe e si mandano circolari ma non si inviano uomini e mezzi per la sicurezza della città”. A rispondergli è stato il sottosegretario leghista Jacopo Morrone che replica alle accuse “In un anno a Rimini sono arrivate 45 nuove unità in Questura e altre ne arriveranno in estate. Non abbiamo la necessità di sindaci grilli parlanti ma di amministratori che lavorino a testa basse


CESENA: Cicatrici in faccia e coltello in pugno, caccia al rapinatore seriale delle farmacie | VIDEO Cronaca

CESENA: Cicatrici in faccia e coltello in pugno, caccia al rapinatore seriale delle farmacie | VIDEO

Potrebbe esserci un rapinatore seriale dietro una serie di colpi portati a segno negli ultimi mesi in alcune farmacie di Cesena, l’ultima di queste avvenuta ieri. L’identikit pare corrispondere. Andatura claudicante, cicatrici in faccia, forse causate da bruciature, e coltello in mano. Questa la descrizione fatta dalla titolare della farmacia San Francesco di Cesena, dell’uomo che mercoledì pomeriggio si è presentato alla cassa minacciando la donna e le sue colleghe per farsi consegnare l’incasso di giornata. Colpo non andato a segno solo per la prontezza di una di loro che ha reagito lanciando l’allarme. All’inizio si pensava potesse essere un caso isolato. Invece la titolare, confrontandosi con altri colleghi, ha poi scoperto diversi episodi dello stesso tipo in città che sembrerebbero riconducibili alla stessa persona. Alcuni anche andati a segno, come quello capitato in un altro esercizio. Dietro il banco quella volta c’era una sola dipendente, perdipiù incinta che, minacciata col solito coltello non ha potuto far altro che consegnare l’incasso di giornata. Tutte informazioni che, ci spiegano dalla farmacia, verranno ora girate alle forze dell’ordine.


CESENA: Rocca Malatestiana, fissata la firma del contratto con la società leccese | VIDEO Attualità

CESENA: Rocca Malatestiana, fissata la firma del contratto con la società leccese | VIDEO

Cambio della guardia per la Rocca Malatestiana di Cesena, il 16 maggio è prevista la firma del contratto tra il Comune e la nuova società che prenderà in gestione la storica struttura. C’è voluto più tempo del previsto ma sembra ormai questione di giorni per l’ingresso della nuova società che, per i prossimi 7 anni, si occuperà di gestire la Rocca Malatestiana di Cesena. Si tratta della Agorasophia Edutainment, con sede a Lecce, che si è aggiudicata il bando al termine di una procedura che, nel corso dei mesi, ha subito non pochi rallentamenti. La tabella di marcia del Comune precedeva infatti l’ingresso della nuova società già lo scorso settembre, ma è stata interrotta prima per alcuni intoppi burocratici (a società di lecce non aveva presentato alcuni documenti all’agenzia delle entrate) e poi per il ricorso della vecchia gestione, il gruppo Aidoru, che si era appellata al Tar. Il tribunale regionale ha però respinto l’appello e, quindi, non ci sono più ostacoli e tra pochi giorni, il 16 maggio, ci sarà la firma che metterà la parola fine sulla vicenda. Da quel giorno le chiavi saranno quindi di Agorasophia che,oltre che della Rocca Malatestiana, dovrà occuparsi anche della gestione del Parco della Rimembranza che, nelle intenzioni, dovrebbe trasformarsi non solo nella vera e propria porta d’accesso al castello ma anche fungere da collegamento con la Biblioteca Malatestiana.


CESENATICO: Anziano massacrato in casa, la nipote a processo per omicidio | VIDEO Cronaca

CESENATICO: Anziano massacrato in casa, la nipote a processo per omicidio | VIDEO

Udienza in aula ieri mattina a Forlì per il caso che riguarda l’omicidio dell’87enne  Alfredo Benini avvenuto a Cesenatico nel 2017. Unica imputata: la nipote. E’ stato aggredito con un violento pestaggio nel giardino di casa. Una serie di ferite, fisiche e psicologiche, che non hanno lasciato scampo ad Alfredo Benini che si è spento dopo diversi mesi di agonia. Una violenza che, nel taccuino degli inquirenti, per il momento ha un solo sospettato. Si tratta della nipote, Paola Benini, che lunedì si è presentata in tribunale per rispondere alle domande del pubblico ministero. Il movente, secondo l’accusa sarebbe quello economico: la Benini era infatti amministratrice dei beni dello zio e, secondo la versione degli inquirenti, si sarebbe sentita minacciata dalla badante, una donna di 40 anni più giovane, con cui la vittima avrebbe voluto sposarsi. Questo il motivo per cui Alfredo Benini aveva in programma anche una visita psichiatrica, in modo da certificare la sua lucidità mentale ed essere libero di disporre del proprio patrimonio come meglio poteva. Uno scenario che non sarebbe andato giù alla nipote. Altro punto all’ordine del giorno è stata la verifica dell’alibi della donna che si è difesa dicendo che quel giorno era in compagnia di una persona di cui però non sembra in grado di fornire alcuna generalità. Paola Benini si è difesa negando fortemente le accuse e dichiarando di non essere stata a conoscenza della delega sul patrimonio dello zio. La prossima udienza è in programma a maggio.


BOLOGNA: Dimessa dall'ospedale partorisce una bimba morta, Sant'Orsola sotto inchiesta Cronaca

BOLOGNA: Dimessa dall'ospedale partorisce una bimba morta, Sant'Orsola sotto inchiesta

La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo contro ignoti, ipotizzando il reato di interruzione colposa di gravidanza, in seguito alla denuncia presentata dal compagno e dai familiari di una donna di 38 anni, incinta all'ottavo mese, che l'11 aprile ha partorito all'ospedale Sant'Orsola una bimba nata morta. La donna è ancora ricoverata in seguito a una forte emorragia dovuta al distacco della placenta, ma le sue condizioni sono in fase di miglioramento. La 38enne, ha spiegato il legale che l'assiste, l'avvocato Alessandro Murru, era stata ricoverata nel reparto di ginecologia del Sant'Orsola il 5 aprile, per problemi legati alla pressione. Poi la mattina dell'11 aprile è stata dimessa, ma verso le 19 è tornata di nuovo in ospedale perché lamentava dolori al ventre. Alle 21 la paziente è stata ricoverata e dopo i primi accertamenti i medici hanno detto al compagno della 38enne che per la bambina non c'era più niente da fare. A questo punto la donna è stata sottoposta a un intervento per rimuovere il feto. "La famiglia ha presentato una denuncia contro ignoti - fa sapere l'avvocato - perché vuole capire se si è trattato di una disgrazia, o se invece ci siano responsabilità. Chiediamo di accertare tutto ciò che è successo nella settimana in cui la signora è stata ricoverata". Del caso si sta occupando il pm Augusto Borghini, che ha già disposto il sequestro delle cartelle cliniche e ordinato che la salma sia lasciata a disposizione della magistratura per tutti gli accertamenti del caso. Nei prossimi giorni verrà disposta l'autopsia.


CESENA: Viadotto Kennedy, approvato il progetto definitivo | VIDEO Attualità

CESENA: Viadotto Kennedy, approvato il progetto definitivo | VIDEO

E’ stato approvato in giunta a Cesena il progetto definitivo per i lavori che riguardano il viadotto Kennedy. Il cantiere sarà aperto a fine anno. 1 milione e mezzo per il vecchio cavalcavia, un altro milione per la nuova pista ciclabile. Totale: 2 milioni e mezzo. Questo il progetto approvato pochi giorni fa in Giunta a Cesena per i lavori che riguarda il viadotto Kennedy che, dicono gli esperti, pare aver bisogno di una bella svecchiata. Le indagini risalgono al 2016, quando gli addetti ai lavori hanno evidenziato qualche scricchiolio nella struttura, a cominciare dalle travi che poggiano sui piloni. Niente di grave, anche se a quel punto si è cominciato a ragionare su una serie di lavori che, oltre alla sicurezza, riguardassero anche la riqualificazione di tutta la struttura e di quello che gli gravita attorno. A cominciare dal sottopassaggio, che mette in comunicazione le scuole con la vicina stazione ferroviaria, il cui recupero è stato inserto nel progetto. Altro punto importante riguarda la pista cicliabile, che verrà costruita in entrambi i lati del ponte e che servirà a connettere il percorso destinato alle due ruote che è già presente nella zona della Cervese e in quella delle via Emilia. Delle cinque società invitate a partecipare al bando, la sola a fare un’offerta è la società faentina Enser che si è presentato con un ribasso di circa il 18% rispetto alla base d’asta fissata e che, secondo le previsioni, dovrebbe aprire il cantiere entro la fine del 2019.