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FULVIO ZAPPATORE


CERVIA: Le Sardine lanciano crowfounding per comprare una nave per salvare i migranti | VIDEO Attualità

CERVIA: Le Sardine lanciano crowfounding per comprare una nave per salvare i migranti | VIDEO

L’associazione ResQ ha lanciato ieri sera a Cervia una campagna di raccolta fondi per comprare una nave da mettere in mare per salvare i migranti. Con loro c’era anche la sardina Mattia Santori. “Se fossi io li ad affogare vorrei che qualcuno mi salvasse” Luciano Scalettari usa le parole del presidente di ResQ, l’ex magistrato Gherardo Colombo, per spiegare, con grande semplicità, perché c’è bisogno di attivarsi per salvare la gente che annega in mare cercando di raggiungere l’Italia. L’associazione milanese ha lanciato venerdì sera, sul porto canale di Cervia, una campagna di raccolta fondi per mettere in mare una barca che, così come fa già la Mare Jonio di Mediterranea, andrà a soccorrere le persone in difficoltà. Con loro gli artisti del Festival del Internazionale dell’Aquilone, che hanno donato un salvagente firmato e decorato dai diversi ospiti provenienti da tutta Europa. 1 milione e 100mila euro la cifra minima per far partire il progetto. “L’idea è che un pezzo della società civile italiana che non ci sta più a stare ferma metta in mare questa nave – spiega Scalettari – E’ un dovere che noi sentiamo come morale ma è anche un dovere del diritto del mare, di salvare le persone in difficoltà” Con loro a Cervia c’era anche Mattia Santori, le Sardine approvano il progetto: “A noi piacciono le iniziative ambizione e questa lo è – dice Santori – abbiamo conosciuto ResQ questa estate, ci hanno presentato il loro progetto e cercheremo di essere a nostro modo un rinforzo perché è meglio una barca in più che una in meno”


FERRARA: “Ubriaca responsabile dello stupro” bufera sulla campagna social del Comune | VIDEO Attualità

FERRARA: “Ubriaca responsabile dello stupro” bufera sulla campagna social del Comune | VIDEO

Bufera sul Comune di Ferrara per una campagna social che voleva sensibilizzare sulla violenza delle donne ma che ha prodotto l’effetto contrario. Il Comune si è poi scusato. “Se sei ubriaca sei in parte responsabile dello stupro”. Punto. Nessuna precisazione, nessun se e nessun ma, nessuna condanna e nessuna presa di posizione contro la violenza sulle donne. Questo l’incredibile messaggio comparso giovedì sulla pagina instagram del Comune di Ferrara. Sotto la scritta, i loghi di Legacoop, Unione Europea, e Regione Emilia-Romagna. Un incredibile autogol che ha mandato su tutte le furie tante persone che hanno letto il messaggio e si sono precipitate a esprimere la loro indignazione. Si tratta in realtà di un clamoroso errore di comunicazione del Comune estense che in realtà voleva condannare il gesto usando una dichiarazione provocatoria. Peccato che abbia ottenuto l’effetto contrario. Poco dopo il dietrofront. Sul web è apparso un nuovo messaggio. “Il post precedente riportava in virgolettato una frase che, secondo l'ISTAT, come specificato nel testo accompagnato all'immagine, purtroppo pensa il 15% degli italiani, una frase che, in nessun modo, può rispecchiare il pensiero del Comune di Ferrara. Ci scusiamo se il post ha urtato la sensibilità dei cittadini o veicolato un messaggio controverso. Ribadiamo con forza e chiarezza che il Comune di Ferrara è dalla parte di tutte le donne vittime di violenza” Il messaggio fa parte della campagna social dell’Agenda 2030 dell’Onu, volta, tra le altre cose, ad eliminare la violenza di genere. A stretto giro sono arrivate le prese di distanza di tutti quelli coinvolti. Tra questi la Regione Emilia-Romagna “Verificheremo la responsabilità di quanto accaduto – ha detto l’assessore alle Pari Opportunità Barbara Lori – E di come sia stato possibile diffondere un contenuto simile”


FORLI’: Assemblea per dire “No” al megastore “Speculazione senza precedenti” | VIDEO Attualità

FORLI’: Assemblea per dire “No” al megastore “Speculazione senza precedenti” | VIDEO

Si è tenuta ieri sera a Forlì l’assemblea pubblica per discutere della variante di via Bertini, quella che prevede la costruzione di un nuovo grande centro commerciale. Tante le firme raccolte dal comitato del No. Non usano mezzi termini Confesercenti e Confcommercio nel criticare la costruzione del nuovo centro commerciale previsto dal piano urbanistico del Comune di Forlì. La discussione è andata in scena giovedì sera nel corso di un’assemblea molto partecipata e promossa dal comitato “No al megastore di via Bertini” che in pochi mesi ha raccolto più di 2mila firme per la causa. 99 le persone presenti all’interno del salone comunale, limite causato dal covid, mentre gli altri potevano seguire la diretta sul web. Il nodo riguarda una superficie commerciale di 2500mq sulla quale dovrebbe sorgere un supermercato Esselunga. In molti lo giudicano un atto sbagliato


ROMAGNA: Moria di pesci tra Cervia e Cesenatico, tecnici in mare per i controlli | VIDEO Attualità

ROMAGNA: Moria di pesci tra Cervia e Cesenatico, tecnici in mare per i controlli | VIDEO

Si sta verificando negli ultimi giorni una singolare moria di pesci lungo le coste romagnole, in particolare tra Ravenna e Cesenatico. Il fenomeno ha un nome ben preciso, come ci hanno spiegato dal centro ricerche marine. Si chiama "anossia", vale a dire la mancanza di ossigeno nei bassi fondali. E’ questo il nome del fenomeno che da alcuni giorni sta creando una grande moria di pesci nell’Adriatico che vengono poi spiaggiati sulle nostre coste. La zona più colpita è quella di Lido di Savio,nel Ravennate, dove sono arrivate molte segnalazioni, nonché immagini, di centinaia di pesci, molluschi e crostacei, riversi senza vita a pochi passi dal mare. Ma non solo, anche Zadina, a Cesenatico è stata colpita dal fenomeno nel fine settimana. Proprio qui si trova il Centro Ricerche Marine Daphne i cui esperti stanno monitorando la quantità di ossigeno in mare proprio in queste ore. “E’ ovvio che questo crea dei problemi ai pesci – spiega la responsabile di Daphne Carla Rita Ferrari - perché si posso allontanare dalla loro area naturale e finire spiaggiati” E’ un problema di inquinamento? “Assolutamente no. E’ un problema legato alla eutrofizzazione, cioè la fioritura di microalghe. Che a sua volta è dovuto a un maggiore apporto di sostanze nutritive in mare da parte dei fiumi. A questo si aggiunge la temperatura dell’acqua e la mancanza di miscelazione delle acque”


EMILIA-ROMAGNA: Referendum, affluenza sopra il 50%, il “Si” sfiora il 70% Politica

EMILIA-ROMAGNA: Referendum, affluenza sopra il 50%, il “Si” sfiora il 70%

55,37%. Questo il primo dato definitivo sulle votazioni in Emilia-Romagna: quello che riguarda l’affluenza. Nella nostra regione più di un cittadino su due avente diritto si è quindi recato alle urne per esprimere il proprio parere sul taglio dei parlamentari. Numeri ben lontani dalla precedente riforma costituzionale, quella del 2016, nel quale andarono al voto oltre il 75% degli aventi diritto. Trattandosi di un referendum confermativo, tuttavia, non c’è nessun quorum e quindi il voto sarà comunque valido. In queste ore si stanno scrutinando le diverse sezioni che, in Emilia-Romagna così come nel resto d’Italia, stanno già dando un quadro ben definito. La vittoria del "si" potrebbe sfiorare il 70%. Subito dopo inizierà lo spoglio per l’elezione del presidente di 7 regioni, mentre martedì si procederà allo scrutinio dei voti per le amministrative. 15 i Comuni in regione dove i cittadini si sono recati a votare per eleggere il primo cittadino. Tra le città principali Faenza e Imola dove l’affluenza è stata rispettivamente del 72,27 e del 69,37%. Sono state le prime elezioni dell’era post covid. Alla vigilia c’era preoccupazione per una possibile astensione di presidenti di seggio e scrutatori designati ma, alla prova dei fatti, tutto si è svolto regolarmente. La stessa cosa vale per le misure di sicurezza. Ovunque sono state disposte postazioni di gel igienizzante e sanificazione di banchi e matite dopo ogni utilizzo. Ovviamente mascherina obbligatoria per tutti al momento dell’ingresso al seggio. Per le persone in isolamento invece, è stato messo a disposizione il voto a domicilio.


EMILIA-ROMAGNA: Cittadini al voto tra mascherine e gel | VIDEO Politica

EMILIA-ROMAGNA: Cittadini al voto tra mascherine e gel | VIDEO

Chiuderanno oggi pomeriggio alle 15 i seggi elettorali per il referendum sul taglio dei parlamentari e per eleggere alcuni sindaci del territorio. Vediamo come sta andando. Sono le prime elezioni dell’era post covid. Si sono aperti domenica mattina i seggi elettorali in cui tutti i cittadini italiani sono chiamati ad esprimere il loro voto sul referendum costituzionale che prevede il taglio di 315 parlamentari tra camera e senato. Non solo. In ballo anche l’elezione in molte regioni del nuovo governatore. In Emilia-Romagna, inoltre, 15 comuni sono chiamati al voto per eleggere il primo cittadino. Preoccupazione alla vigilia per la possibile assenza di presidenti di seggio e scrutatori designati anche se, alla prova dei fatti, tutto si sta svolgendo senza particolari problemi. Lo stesso vale per le prescrizioni anti covid. “Gli elettori si sono presentati molto collaborativi  e positivi “ ha spiegato la responsabile di seggio a Cesena Margherita Gasperoni. Quali sono le norme di sicurezza che avete attuato? “Abbiamo messo del gel sanificante all’ingresso che l’elettore deve usare prima di entrare. All’interno del seggio usiamo sanificatori sia per banchi che per le matite, ogni volta che una persona vota. Inoltre tra gli operatori del seggio c’è sempre il distanziamento di almeno un metro mentre con l’elettore è di almeno due metri” Oltre a questo è rimessa alla responsabilità di ciascun elettore il rispetto di regole basilari: non uscire di casa in caso di problemi respiratori o temperatura corporea superiore a 37,5 gradi. In caso di isolamento domiciliare si può votare da casa presentando domanda in Comune.


VICENZA: Si stacca una roccia durante l'escursione in grotta, muore 48enne riminese | FOTO Cronaca

VICENZA: Si stacca una roccia durante l'escursione in grotta, muore 48enne riminese | FOTO

Tragedia ieri mattina nel vicentino dove un uomo è morto durante un’escursione all’interno di una grotta. Si tratta di Fabrizio Cantelli, 48enne originario del Ferrarese ma da anni residente a Rimini, dove lavorava come odontotecnico. L’uomo, appassionato di trekking e speleologia, si era recato in Veneto per una gita assieme a un amico. Durante l’escursione, però, un pezzo di roccia si è staccato colpendo in pieno la vittima. A dare l’allarme è stato il compagno di escursione. Sul posto sono arrivati i soccorsi del 118, assieme ai vigili del fuoco, che hanno prima di tutto lavorato per liberare il 48enne dalle macerie e portalo all’aperto. A quel punto, però, al medico non è rimasto altro che constatare il decesso. Sul posto anche i carabinieri per ricostruire l’esatta dinamica di quello che, in ogni caso, appare come un terribile incidente.