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FULVIO ZAPPATORE


MELDOLA: Incidente col monopattino, muore 45enne | VIDEO Cronaca

MELDOLA: Incidente col monopattino, muore 45enne | VIDEO

Tragico incidente ieri a Meldola dove un uomo di 45 anni, Alex Altini, residente in città, è morto dopo essere caduto dal monopattino. La vittima stava viaggiando sulla strada provinciale in direzione Forlì quando è stata urtata da un’auto che procedeva nella stessa direzione. Nell’impatto Altini è finito a terra sbattendo violentemente la testa sull’asfalto. L’automobilista, che in un primo momento ha dichiarato di non essersi accorto di nulla, si è poi fermato a prestare soccorso. Sul posto è arrivato il personale del 118 che si è avvalso dell’elicottero, fatto decollare da Bologna, per trasferire il 45enne in ospedale con la massima urgenza. Purtroppo però l’uomo è deceduto durante il trasporto. Sul fatto stanno indagando i Carabinieri. (immagini FABIO BLACO)


TRENTO: Sara Pedri, il primario si difende, “Era già a disagio” | VIDEO Cronaca

TRENTO: Sara Pedri, il primario si difende, “Era già a disagio” | VIDEO

Torniamo a parlare del caso della scomparsa della ginecologa forlivese Sara Pedri. Il primario dell’ospedale dove la giovane lavorava si difende dalle accuse di maltrattamenti. Dall'analisi del contenuto di oltre 40.000 pagine di atti dell'indagine della Procura di Trento su Sara Pedri, "va subito affermato, senza timore di essere smentiti, che non emerge alcuna indicazione proveniente dalla dottoressa Pedri, o da altri, circa atteggiamenti intimidatori, vessatori o violenti attribuibili al dottor Tateo ". Lo scrive l'avvocato dell'ex primario del reparto di ostetricia e ginecologia dell'ospedale di Trento, dove lavorava la giovane forlivese scomparsa il 4 marzo scorso. Nei giorni scorsi erano stati diffusi i contenuti di una perizia psicologica di parte prodotta dall'avvocato della madre della ginecologa 31 enne con la frase "Sono un morto che cammina. Questa volta non ce la farò", attribuita a Sara che - secondo la perizia - sarebbe stata vittima di mobbing sul posto di lavoro. Ipotesi rigettata dal primario. Secondo il suo avvocato quella frase sarebbe stata estrapolata da una conversazione ben più complessa ed esisterebbe invece "un sentimento di personale insoddisfazione che accompagna la dottoressa Pedri in ogni contesto lavorativo in cui si è trovata. E ciò sembra del tutto indipendente dalle persone con cui la stessa ha collaborato”. Negli atti ci sono infatti 32.561 pagine relative ai contenuti del telefono di Pedri, risalenti anche al 2019 e 2020, ben prima che la donna arrivasse in Trentino. Messaggi e mail ad amici, famigliari e colleghi da cui a volte traspaiono frustrazione e insicurezza. La tesi della difesa è quindi che la giovane ginecologa stava certamente vivendo un disagio e che questo disagio non era frutto del rapporto con dottor Tateo.  Spetterà alla Procura stabilire la verità dei fatti. La scomparsa di Sara Pedri ha aperto un’inchiesta che vede indagato proprio il primario dell’ospedale. Il reato ipotizzato è quello di maltrattamenti nei confronti non solo della ginecologa forlivese ma di 21 operatori sanitari in totale.


EMILIA-ROMAGNA: Tamponi in farmacia per fine quarantena, “Il sistema ha retto" | VIDEO Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Tamponi in farmacia per fine quarantena, “Il sistema ha retto" | VIDEO

Ieri era il primo giorno per i malati covid, in cui era possibile fare un tampone rapido in farmacia per decretare la fine della quarantena. Vediamo come è andata. “Pur con qualche fisiologica lentezza da primo giorno il sistema ha retto il colpo”. Così il presidente di Federfarma Emilia-Romagna Achille Gallina Toschi su questo inizio settimana che ha visto le farmacie impegnate in una nuova serie di tamponi, quelli che possono decretare la fine della quarantena per una persona guarita dal covid. A partire da lunedì infatti, in tutta la regione è possibile eseguire il tampone di guarigione anche nelle farmacie, dopo sette giorni di quarantena e in assenza di sintomi, purchè il paziente sia stato vaccinato con la terza dose o abbia completato il primo ciclo di somministrazioni da meno di 120 giorni. C’era un po’ di premura da parte degli addetti ai lavori su come sarebbe andato il primo giorno. In particolare sull’utilizzo della piattaforma regionale da consultare nel momento in cui una persona di presenta in farmacia. “Chiudiamo questa giornata con soddisfazione – è il bilancio del Presidente di Federmarma - Anche lunedì abbiamo avuto conferma di come e quanto la farmacia sia la vera porta d’accesso al sistema sanitario nazionale. Cercheremo di migliorare giorno per giorno anche questo servizio, pur continuando a garantire prima di tutto la precisione, la sicurezza e il rispetto di tutti i protocolli di sanificazione. Dobbiamo infatti in ogni modo evitare che il contatto avvenga proprio in farmacia – aggiunge Toschi - per questo rinnoviamo l’invito a tutti i cittadini a non venire in farmacia se si è sintomatici. Serve senso di responsabilità da parte di tutti, noi ci siamo al fianco delle istituzioni, per il miglior servizio ai cittadini”  


ROMAGNA: Domenica di neve, disagi e incidenti in strada e in montagna | VIDEO Cronaca

ROMAGNA: Domenica di neve, disagi e incidenti in strada e in montagna | VIDEO

Abbondanti nevicate ieri in tutta la Romagna, non sono mancati alcuni disagi e qualche incidente. Vediamo come è andata a Ravenna e Forlì-Cesena. Sono circa le 9 di domenica mattina quando i  primi fiocchi iniziano a fare capolino nel cielo della Romagna. Dalla collina, fino alla costa, la neve ha imbiancato tutto il territorio continuando a cadere fino al tardo pomeriggio. A Ravenna sono stati circa 5 i centimetri che si sono depositati sulle strade, causando qualche disagio ma nessun incidente grave, mentre nelle zone collinari dell’appennino faentino si è arrivati fino a 15 centimetri. La Protezione Civile ha diramato un'allerta "gialla", comunicando per lunedì " un'intensa ventilazione dai quadranti settentrionali che interesserà in particolare il settore orientale della regione con venti di burrasca moderata” nonostante questo si è deciso per la regolare apertura delle scuole, al contrario di alcune zone nel riminese. Qualche problema in più si è registrato nel cesenate. A cominciare dall’E45. All’altezza di Roncofreddo  si è verificato un incidente che ha coinvolto 4 macchine e il tratto di strada all’altezza di Roncofreddo è rimasto chiuso in entrambe le direzioni per diverse ore. In tutti i comuni sono stati attivati i mezzi spargisale, che per tutta la giornata hanno lavorato per mettere in sicurezza le strade. Nonostante questo le insidie della neve hanno giocato qualche brutto scherzo agli automobilisti. E’ il caso di un uomo residente a Forlì che nel primo pomeriggio ha perso il controllo dell’auto ed è finito fuori strada cappottandosi all’altezza di via del Partigiano. Fortunatamente senza gravi conseguenze. L’incidente più grave si è però verificato in montagna, a San Benedetto in Alpe. Qui una comitiva di escursionisti è stata sorpresa dal maltempo e un membro della compagnia, una donna di 30 anni originaria di Udine, è scivolata per 60 metri in fondo a una scarpata a causa dell’attrezzatura non adatta al sentiero innevato. E’ intervenuto il soccorso alpino che, dopo un recupero molto laborioso, sono riusciti a trasportarla in ospedale. L’escursionista ha rimediato traumi alle gambe e al bacino.


CESENA: Vaccini in fiera, stop agli Open Day, nuove regole per evitare le lunghe code | VIDEO Attualità

CESENA: Vaccini in fiera, stop agli Open Day, nuove regole per evitare le lunghe code | VIDEO

Grande successo durante le festività per gli Open Day promossi dai centri vaccinali della Romagna. Tante persone si sono messe in fila creando, tuttavia, anche qualche disagio. Per questo l’hub di Cesena ha deciso di rivedere i suoi orari per gestire al meglio le prenotazioni. Questa è la coda che si è creata il pomeriggio del primo dell’anno davanti all’hub vaccinale della fiera di Cesena. Migliaia di persone che si sono presentare per ricevere il vaccino anti-covid senza prenotazione. Gli Open Day organizzati durante le festività, il 25 dicembre e il primo gennaio, sono andati ben oltre le aspettative degli organizzatori. Tanti però i disagi che si sono creati, con le persone in fila per oltre tre ore e molte di queste che, alla fine, sono state rimandate a casa. Per questo motivo si è presa una decisione, stop, almeno per il momento con gli Open Day e potenziamento del sistema delle prenotazioni, sia a Cesena che al centro di Savignano. INTERVISTA NEL VIDEO


RAVENNA: Lotteria della Befana al Cestha per salvare le tartarughe | VIDEO Attualità

RAVENNA: Lotteria della Befana al Cestha per salvare le tartarughe | VIDEO

Andiamo adesso al centro marino Cestha di Ravenna dove i biologi si prendono cura delle tartarughe caretta caretta e che in occasione della Befana hanno organizzato una lotteria di finanziamento. Cenere, Cotechina, Saratoga, Peggy, Godzilla e Kronk. Sono i nomi di alcuni degli esemplari di tartarughe caretta caretta accolte dal Cestha, il centro sperimentale di Marina di Ravenna che si prende cura dei cetacei raccolti in mare. Queste tartarughe popolano sempre di più l’Adriatico e non è raro trovarle in condizioni di difficoltà, dovute a malattie o a impatti violenti con le barche. Il 2021 è stato un anno ottimo per il centro. 101 le tartarughe salvate. Dal 2019 non si registra nessun decesso. Tanta è la curiosità verso questi esemplari non solo da parte addetti ai lavori. Moltissime le persone che partecipano agli Open Day organizzati dal Cestha. Per la Befana invece è stata organizzata una lotteria. In palio, forniture di cozze, buoni aperitivo ma anche la possibilità di battezzare una delle tartarughe.


ROMAGNA: Riassegnazione spiagge, il Governo (per ora) gioca a carte coperte | VIDEO Attualità

ROMAGNA: Riassegnazione spiagge, il Governo (per ora) gioca a carte coperte | VIDEO

Si è tenuto ieri il tavolo tecnico tra Governo e associazioni di categoria per discutere della riassegnazione delle spiagge stabilita dalla legge Bolkestein e che avverrà a fine 2023. Sentiamo come è andata.   "Abbiamo verificato che non si tratta di un'interlocuzione di facciata ma effettiva e concreta". Queste le parole di Antonio Capacchione, presidente del Sindacato Italiano Balneari, che martedì ha incontrato il ministro al turismo Massimo Garavagia e il ministro allo sviluppo economico Giancarlo Giorgetti per discutere del delicato tema della rassegnazione delle spiagge. Una riunione più sul metodo che sul merito. Il Governo preme per approvare in fretta una norma e ha chiesto alle associazioni di categoria di stilare un documento condiviso da presentare entro lunedì. I rappresentati dei balneari stanno quindi lavorando per mettere nero su bianco le loro richieste. I punti fondamentali sono già condivisi da tutti.