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FULVIO ZAPPATORE


CERVIA: 47enne morta in casa dopo incendio, aperto fascicolo contro ignoti | VIDEO Cronaca

CERVIA: 47enne morta in casa dopo incendio, aperto fascicolo contro ignoti | VIDEO

Sono partite le indagini per far luce sulla morte di Chiara Busa, la 47enne deceduta in seguito a un incendio nella sua abitazione ieri mattina a Montaletto di Cervia. La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti. A dare l’allarme è stato l’ex compagno che, tornando a casa per pranzo, l’ha trovata distesa sul letto assieme al cane e al gatto, avvolta in una nube di fumo. Quando ormai non c’era più niente da fare. Così è morta Chiara Busi, 47 anni residente in via Misdomina a Montaletto di Cervia. Un acasa che condivideva con l’ex fidanzato con cui era rimasta in buoni rapporti nonostante la relazione fosse terminata. Sul corpo della donna è stata disposta l’autopsia anche se la causa del decesso sembra chiara: asfissia dovuta al fumo sprigionato da un incendio. Meno chiara invece la dinamica dei fatti: come si sia scatenato il rogo e come mai la donna sia rimasta nel suo letto senza tentare di fuggire. Per questo la Procura di Ravenna ha aperto un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti. Il possibile innesco potrebbe essere stato un rotolo di scottex che la donna teneva vicino a un fornello da cucina, che l’ex compagno ha trovato acceso rientrando in casa, alle 12.15 di mercoledì. Da li le fiamme avrebbero raggiunto un condizionatore d’aria in plastica, fondendolo e contribuendo a creare la densa nube di fumo che si sarebbe rivelata fatale per la vittima. Il condizionale però è d’obbligo. I Vigili del Fuoco hanno effettuato un primo sopralluogo, ma spetterà poi al consulente della Procura stabilire l’esatta dinamica dei fatti. Nel’attesa dell’autopsia, che dovrà confermare la causa del decesso, sono stati acquisite le immagini di sorveglianza delle telecamere  degli edifici adiacenti per valutare altri possibili scenari.  


ROMAGNA: Anas stanzia 250 milioni per sistemare l’E45 | VIDEO Attualità

ROMAGNA: Anas stanzia 250 milioni per sistemare l’E45 | VIDEO

Anas ha stanziato altri 250 milioni per riqualificare l’E45. I lavori rientrano nel grande progetto di messa in sicurezza della strada avviato nel 2016. L’ultimo incidente risale a poche ore fa. Un camion, nel tratto di strada che congiunge Cesena con Ravenna, si è ribaltato ed è finito fuori strada. Sono dovuti intervenire i Vigili del Fuoco per rimuovere il mezzo pesante e per liberare la carreggiata, che è rimasta chiusa tutta la mattinata di mercoledì. E’ solo uno dei tanti disagi che affrontano ogni giorni gli automobilisti che percorrono la grande arteria stradale che collega la Romagna con la Toscana e poi giù fino a Roma, diventata ormai un percorso ad ostacoli fatto di buche e di cantieri e il clima invernale non fa che accentuare le difficoltà. Dal 2016 è stato avviato un grande progetto di messa in sicurezza dell’E45, per un investimento complessivo di 1,6 miliardi, di cui 500 destinati alla Romagna. Ma i lavori vanno a rilento. Ora però arriva un’altra iniezione di denaro da parte di Anas, che ha deciso di destinare altri 250 milioni di euro per i lavori nel tratto umbro-romagnolo. Si tratta del primo “Accordo Quadro per itinerario”, che prevede cioè l’esecuzione di tutti gli interventi per la messa in sicurezza di tratte complesse. Nel dettaglio, i lavori riguarderanno il risanamento profondo delle pavimentazioni, la manutenzione programmata di ponti e viadotti, nonché l’installazione di nuove barriere di sicurezza, laterali e spartitraffico. Anas a pubblicato mercoledì  sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea un bando di gara d’appalto per l’affidamento di lavori di manutenzione. L'appalto sarà aggiudicato con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo secondi i criteri indicati nel bando.


CESENA: Capodanno alla Rocca, la serata in diretta su Teleromagna | VIDEO Attualità

CESENA: Capodanno alla Rocca, la serata in diretta su Teleromagna | VIDEO

Il Comune di Cesena ha deciso di spostare la festa di capodanno, che da Piazza del Popolo di trasferisce alla Rocca Malatestiana. La serata sarà a porte chiuse ma verrà trasmessa in diretta su Teleromagna. Alla fine la decisione è stata presa. Il capodanno della Romagna si trasloca da piazza del Popolo alla Rocca Malatestiana. Questa la scelta fatta dal Comune di Cesena, che si stava adoperando per organizzare lo spettacolo in centro all’aperto, con mille posti a sedere, ma è stato bloccato dal decreto del governo che ha posto nuove limitazioni. Stando ai nuovi regolamenti la festa in piazza si sarebbe comunque potuta svolgere, assicurandosi che non vi fossero assembramenti. Alla luce dell’avanzata de contagi da covid, però, il Comune ha deciso di rivedere i piani. L’evento si sposta quindi da piazza del Popolo alla Rocca malatestiana e sarà a porte chiuse. Il Capodanno della Romagna entrerà però in tutte le case grazie alla diretta su Teleromagna. Per il resto non cambia il format della festa, che vedrà come padrone di casa Mirko Casadei assieme alla sua orchestra romagnola e come ospite dalla puglia il trombettista Roy Paci. Le due band si uniranno poi insieme per dare vita a una grande jam session di fine anno.  Tutto il concerto potrà essere visto comodamente da casa a partire dalle ore 22 su Teleromagna. INTERVISTA NEL VIDEO


ROMAGNA: File interminabili ai tamponi, governo valuta riduzione quarantene | VIDEO Attualità

ROMAGNA: File interminabili ai tamponi, governo valuta riduzione quarantene | VIDEO

Si riunirà domani la cabina di regia del Governo per discutere di un eventuale accorciamento dei tempi di quarantena per chi entra in contatto con un positivo covid. Intanto ieri a Ravenna si è raggiunto il record di tamponi effettuati al drive through. Queste sono le immagini di un affollato lunedì pomeriggio che arrivano dal parcheggio del Pala de Andrè di Ravenna. Centinaia di macchine in fila per raggiungere il grande tendone mobile allestito per effettuare i tamponi covid. La coda parte addirittura dall’esterno dell’area di sosta, prima in via Travaglini e poi in viale Europa. La causa è quella del forte aumento dei contagi negli ultimi giorni, unito alle festività natalizie che hanno fatto chiudere gli studi dei medici di base per qualche giorno. Il risultato è che, smaltita la digestione di pranzi e cene in famiglia, in tanti hanno telefonato al dottore lamentando sintomi sospetti da covid o dopo aver scoperto di essere entrato in contatto con un positivo. Centinaia di persone si sono quindi riversate al punto tamponi dell’Ausl, che ha dovuto fare gli straordinari chiudendo alle 23 per accontentare tutti. Sul posto è intervenuta anche la Polizia Locale per regolare il traffico, consigliando agli ultimi arrivati di tornare a casa e riprovare dopo qualche ora per alleggerire la pressione. Ravenna non è un caso unico. Anche nel resto della Romagna, così come in tutta Italia si assiste a un forte aumento della richiesta di tamponi, così come delle persone in quarantena precauzionale. Del caso si sta occupando il Governo, che mercoledì ha fissato una cabina di regia per discutere dell’eventuale accorciamento del periodo di quarantena per chi entra in contatto con un positivo covid. Attualmente è di una settimana, al termine della quale, dopo due tamponi negativi, si torna cittadini liberi. L’idea sarebbe quella di accorciarla a 5 giorni per i vaccinati, in particolare per coloro che hanno già ricevuto la terza dose. Tempi più lunghi invece per chi non ha ancora ricevuto nessuna somministrazione. Attualmente per loro il tempo di attesa è di 10 giorni. Lunedì il commissario all’emergenza Figliuolo ha incontrato il Ministro Speranza, parlandogli proprio della possibilità di accorciare i tempi. Se il Cts darà parere positivo la circolare col nuovo regolamento potrebbe essere già emanata in settimana.


ROMAGNA: Il Governo dice “No” alle feste in piazza, sindaci perplessi | VIDEO Attualità

ROMAGNA: Il Governo dice “No” alle feste in piazza, sindaci perplessi | VIDEO

Parliamo dei nuovi provvedimenti restrittivi decisi dal Governo per le festività. Anche i comuni di Ferrara e di Cesenatico hanno deciso di annullare, non senza qualche perplessità, la tradizionale festa di capodanno in piazza. “Non vi nego che è una notizia che coglie di sorpresa anche me, infatti fino a poche ore fa i nostri tecnici sono stati in riunione per l'organizzazione dell'evento, come da ultime linee condivise” Scriveva così giovedì scorso il sindaco di Ferrara Alan Fabbri sul suo profilo Facebook in riferimento alle notizie che stavano trapelando circa il decreto a cui stava lavorando il governo, che avrebbe portato una nuova, decisa, stretta sulle feste di Capodanno. In ballo, per la cittadina estense, c’era il tradizionale incendio del Castello. Ora però è arrivata la conferma. Il decreto del Governo, pubblicato la vigilia di Natale, ha vietato fino al 31 gennaio tutti gli eventi in spazi aperti che possano causare assembramenti, tagliando di fatto le gambe a ogni possibile soluzione. “Quest’anno la manifestazione non si svolgerà in nessuna forma” hanno comunicato dal Comune. "Lo spettacolo – ha spiegato il sindaco - era stato progettato ipotizzando diversi scenari, in condizioni di massima sicurezza e con protocolli che sono stati esempio a livello nazionale. Il decreto ci ha imposto di azzerare questo lavoro”. Anche il Comune di Cesenatico si è dovuto arrendere, niente festa di capodanno in piazza Ciceruacchio. INTERVISTA NEL VIDEO


ROMAGNA: Omicron accelera, migliaia di persone in fila a Natale per la terza dose | VIDEO Attualità

ROMAGNA: Omicron accelera, migliaia di persone in fila a Natale per la terza dose | VIDEO

Continuano ad aumentare i contagi covid in Romagna soprattutto a causa della variante Omicron. Ci sono però delle buone notizie per quanto riguarda la campagna vaccinale. Sono state 3288 le persone in Romagna che il giorno di Natale, dopo il tradizionale pranzo in famiglia e lo scambio dei doni, hanno deciso di scartare un altro regalo, quello della terza dose del vaccino anti-covid. Il pomeriggio del 25 dicembre i principali hub vaccinali hanno aperto le loro porte a chiunque volesse effettuare la dose booster del vaccino senza alcuna prenotazione. E la risposta è stata sorprendente. In tutte le sedi si sono formate lunghe file di cittadini che hanno colto l’occasione per effettuare il richiamo. La città nella quale sono stati somministrati più vaccini è stata Ravenna con 1160 dosi, segue Cesena con 993, poi Forlì 618 e Rimini con 517. Nel frattempo la Regione ha dato il via alla somministrazione della terza dose anche per la fascia d’età tra i 16 e i 17 anni e per i soggetti fragili di età compresa tra i 12 e i 15. A definire i destinatari è stata una circolare del ministero della salute cui ha poi fatto seguito una comunicazione dell’assessorato regionale. Il vaccino previsto per la terza dose dei minori sarà il Pfizer e si potrà prenotare attraverso i canali ormai consolidati, gli sportelli Cup, le farmacie e attraverso il fascicolo sanitario elettronico. Intanto continuano ad aumentare i contagi che il giorno della vigilia in Emilia-Romagna sono stati più di 3mila mentre il 25 dicembre sono stati 3500. 2900 invece il giorno si santo stefano ma a fronte di un numero molto basso di tamponi effettuati. La buona notizia è che a fronte di un numero così altro di positivi, il numero dei ricoverati resta molto più basso rispetto allo scorso anno. 107 i pazienti in terapia intensiva registrati il 26 dicembre con un’età media di 63 anni. Lo stesso giorno del 2020 il reparto rianimazione contava 214 persone. I numeri li ha forniti l’assessore Donini che aggiunge “dei pazienti attualmente ricoverati il 71% non è vaccinato”


ROMAGNA: Metano alle stelle, “Il Governo non sta facendo nulla” | VIDEO Attualità

ROMAGNA: Metano alle stelle, “Il Governo non sta facendo nulla” | VIDEO

Continua ad aumentare il prezzo del metano che oggi nei distributori della Romagna ha raggiunto cifre mai pensate. “Il governo non sta facendo nulla per risolvere la situazione”, ci ha detto il presidente di Federmetano. 2,64 euro al chilo. Questo il clamoroso tariffario del metano comparso improvvisamente mercoledì mattina in un distributore nel Cesenate e che segna un nuovo record assoluto del prezzo del carburante in Romagna. L’aumento del metano è diventata ormai una costante con cui fanno i conti ogni giorno gli automobilisti, a partire da fine estate. Ad ottobre c’era stato il primo forte aumento dovuto al rinnovo dei contratti. Si pensava di aver raggiunto l’apice, invece i rincari pesanti dovevano ancora arrivare. In Romagna ora la media supera abbondantemente gli 1,7 euro al chilo, con molti distributori che stanno per abbattere il muro dei due euro. E i numeri potrebbero crescere ancora, ora che la Russia, con Gazprom, ha tagliato le forniture di gas all’Europa, che ora sono ridotte al minimo. Il governo potrebbe intervenire per calmierare i prezzi attraverso la manovra finanziaria, così come fatto con le bollette. Fino ad ora però nessuno si è mosso. INTERVISTA NEL VIDEO