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LUDOVICO LUONGO


MESSICO: La Micoperi, "i referti medici sono tranquillizzanti, erano ladri comuni" | VIDEO Cronaca

MESSICO: La Micoperi, "i referti medici sono tranquillizzanti, erano ladri comuni" | VIDEO

"Mi risulta che stiano abbastanza bene, i referti medici sono tranquillizzanti". Lo afferma Silvio Bartolotti, amministratore delegato della ravennate Micoperi, la società armatrice della nave Remas assaltata nel Golfo del Messico, in riferimento ai marinai rimasti feriti. "Sappiamo che questa gente è salita a bordo all'imbrunire ieri sera e sono saliti sostanzialmente per rubare". Gli spari? "Non si capisce il perché. Sono saliti a bordo armati di sicuro perché da quanto ne so hanno prima aggredito la guardia, gli hanno dato un colpo in testa, lo hanno poi picchiato perché non desse l'allarme. Successivamente sono entrati dentro alla nave e secondo il mio punto di vista quando si sono trovati davanti 30 persone hanno perso un po' la 'tramontana' visto che molto probabilmente si è arrivati a usare le armi", aggiunge. Andrea Di Palma, ravennate, "è stato colpito a una gamba, fortunatamente sembra non sia stato leso nessun organo e questo ci tranquillizza", aggiunge Silvio Bartolotti, storico patron della romagnola Micoperi. "Lui è sereno, tranquillo, abbiamo parlato con la famiglia, con lui, siamo in contatto diretto. Hanno ricevuto assistenza sia dalla guardia costiera messicana sia dall'ospedale di Playa del Carmen quindi tutto ci tranquillizza. Sono cose che non dovrebbero succedere. Dal report che farà il comandante di bordo e dalle eventuali registrazioni cercheremo di capire chi sono queste persone, ma credo siano dei delinquenti abituali. In quella zona - aggiunge Bartolotti - stiamo facendo attività subacquee ed è per questo che ci sono una trentina di persone a bordo. Avevamo sospeso per una decina di giorni le attività e quindi eravamo in questa rada che in Messico vuol dire molto lontano dal porto, circa due o tre miglia, per motivi di fondale basso". Trapela dalla ravennate Micoperi una prima ipotetica ricostruzione di come potrebbe essersi svolto l'assalto alla nave Remas nel Golfo del Messico. I banditi, dopo aver picchiato la guardia Vincenzo Grosso, originario di Molfetta, si sarebbero spaventati dalla numerosa pattuglia di uomini presente sulla nave e avrebbero sparato a una porta, non chiaro se volutamente o accidentalmente, dove dietro c'era il romagnolo Andrea Di Palma, 42 anni, rimasto ferito a un ginocchio. Secondo quanto appreso i malviventi si sarebbero così subito resi conto della gravità del loro gesto fornendo loro stessi un primo aiuto all'italiano colpito dalle pallottole. LA PROCURA DI ROMA APRE UN'INCHIESTA La procura di Roma ha aperto un'inchiesta per "pirateria", come previsto dal codice di navigazione, in relazione all'attacco di un gruppo di pirati alla nave italiana "Remas" nel Golfo del Messico. Nell'agguato sono stati feriti due marinai italiani. A coordinare l'indagine l'aggiunto Francesco Caporale e il pm Erminio Amelio. 


RAVENNA: E' della Micoperi la nave assaltata nel golfo del Messico Cronaca

RAVENNA: E' della Micoperi la nave assaltata nel golfo del Messico

E' della ravennate Micoperi la nave assaltata nel golfo nel Messico. Sono due i marittimi italiani rimasti feriti in maniera non grave durante l'attacco pirata alla nave Remas. Il primo è stato ferito al ginocchio da una pallottola in uno scontro a fuoco, l'altro è stato colpito in testa con un corpo contundente. L'equipaggio ha respinto l'assalto. Sono nove in totale i marittimi italiani a bordo.  Il blitz dei pirati sul mercantile italiano della Micoperi è durato una decina di minuti e due italiani sono rimasti feriti in maniera non grave. A quanto si apprende, i due feriti sono Andrea Di Palma e Vincenzo Grosso e sono stati trasferiti all'ospedale di Ciudad del Carmen. La Remas è una nave di rifornimento per le piattaforme petrolifere offshore, è lunga 75 metri e con un tonnellaggio di 2.600 tonnellate. E' stata costruita nel 2011 in Turchia e al momento naviga con bandiera italiana. SEGUONO AGGIORNAMENTI


EMILIA-ROMAGNA: Regionali, Salvini, “siamo pronti per governare” | VIDEO Politica

EMILIA-ROMAGNA: Regionali, Salvini, “siamo pronti per governare” | VIDEO

Serata romagnola per Matteo Salvini che ha fatto tappa alla fiera di Santarcangelo per poi dirigersi a Bellaria per una cena con i simpatizzanti leghisti. In primo piano le elezioni regionali. Ecco cosa ha detto ai nostri microfoni.   “Questi governano da 50 anni, noi abbiamo le idee chiare su come migliorare l’offerta dei servizi sulla sanità, la qualità delle infrastrutture, sostegno alle famiglie, alle imprese soprattutto alle aziende agricole limitando i danni che questo governo di sinistra sta facendo a livello nazionale come la tassa sulla plastica, sullo zucchero, lo stop alla ricerca di petrolio, i dubbi sulla Bolkestein". Lo ha detto Matteo Salvini commentando le parole del governatore uscente dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, secondo cui la Lega non ha un progetto per la regione. "Quindi - ribadisce il leader leghista - dopo 50 anni finalmente cambieremo”.  Bisogna “stare ancora più vicini ai nostri ragazzi, equipaggiarli sempre meglio e non attaccare il nostro esercito e le nostre forze dell’ordine cosa che purtroppo qualcuno a sinistra ogni tanto fa”. Ha proseguito Matteo Salvini in merito a cosa sia necessario fare ora dopo l'attentato in Iraq. Il leader del ‘Carroccio’, che con un post sui social aveva espresso la vicinanza ai militari colpiti, sta partecipando a Bellaria-Igea Marina, nel Riminese, a una cena con i sostenitori leghisti. “Questi sono da due mesi al governo e qualunque cosa accada è colpa di Salvini”. Prosegue così il leader del Carroccio commentando quanto dichiarato dal ministro dell’economia Gualtieri sul rapporto tra un ipotetico governo Salvini e i conti pubblici. “Se sbarcano i migranti è colpa di Salvini, se aumentano le tasse è colpa di Salvini, piove ed è colpa di Salvini. Forse che non siano capaci di fare il loro lavoro? A molti italiani sta venendo questo dubbio”.


PREDAPPIO: Olocausto, Comune nega fondi a studente per visitare Auschwitz | VIDEO Attualità

PREDAPPIO: Olocausto, Comune nega fondi a studente per visitare Auschwitz | VIDEO

C'è polemica in Romagna dopo che il Comune di Predappio, di recente passato alla guida del centrodestra, ha negato un contributo di 370 euro per consentire a un ragazzo del paese del Forlivese di partecipare al progetto 'Promemoria Auschwitz - treno della memoria'. Lo denuncia l'associazione 'Generazioni in Comune' la quale ricorda come sia "dal 2011 che i ragazzi predappiesi che frequentano le scuole superiori affrontano questo percorso didattico grazie al contributo dell'amministrazione comunale e di associazioni attive nel territorio provinciale". Quest'anno gli studenti che hanno aderito al progetto sono due: per uno la quota è stata messa a disposizione dall'Anpi Forlì-Cesena mentre l'altra sarebbe stata a carico dell'ente locale. L'iniziativa è realizzata in tutta Italia con il patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati. "E' preoccupante - prosegue l'associazione - che l'Amministrazione comunale di Predappio, città che più delle altre dovrebbe sentire forte il dovere di impegnarsi per tenere viva la memoria, non abbia ritenuto importante dare questo segnale: ci auguriamo che possa ripensarci, altrimenti sarebbe un atto molto grave". Non è mancata la replica del sindaco Roberto Canali: "Noi abbiamo preferito non collaborare con chi organizza questi viaggi - dice all'Agi - non tanto per il fatto che vanno ad Auschwitz, anzi è una cosa che tutti i giovani dovrebbero fare per conoscere la nostra storia, ma perché questi treni vanno solo da una parte. Noi preferiamo non collaborare con gente che vuole fare solo una certa memoria dimenticando tutte le altre. Quando i treni faranno soste anche alle foibe e nei gulag ci ripenseremo".


ROMAGNA: Mesotelioma, l'Irst di Meldola studia un nuovo vaccino di cura Attualità

ROMAGNA: Mesotelioma, l'Irst di Meldola studia un nuovo vaccino di cura

L'Istituto Scientifico Romagnolo per lo studio e la cura dei tumori di Meldola, nel Forlivese, ha avviato uno studio clinico per offrire una chance terapeutica per combattere il mesotelioma, il tumore causato dall'esposizione all'amianto. Si chiama Mesovax, nome nato dall'unione dei termini mesotelioma e vaccinazione. Questo tipo di cancro si caratterizza come patologia candidabile a essere contrastata anche attraverso l'uso di farmaci in grado di modulare la risposta immunitaria del paziente. Indirizzato a pazienti refrattari a una precedente terapia e PD-L1 negativi, la cura prevede l'uso combinato di un vaccino personalizzato con cellule dendritiche ottenute dal paziente stesso e di pembrolizumab, un anticorpo la cui azione di inibizione sulla proteina PD-1 'rinvigorisce' le cellule immunitarie rese meno attive dall’interazione con il tumore. Uno studio recente pubblicato dal gruppo IRST nel melanoma ha infatti dimostrato che il trattamento con il vaccino è in grado di indurre una forte risposta immunologica che, però, induce l’espressione di PD-L1 sulle cellule tumorali e le rende in grado di 'frenare' l’attività delle cellule immunitarie indotte dalla vaccinazione. “L’intenzione di questo studio – spiega il dott. Massimo Guidoboni, responsabile della struttura semplice di immunoterapia - terapia cellulare e biobanca IRST IRCCS e principal investigator dello studio - è quello di trattare i pazienti che ancora non presentino espressione di PDL1, attraverso la combinazione di vaccino e pembrolizumab, stimolando così i linfociti specifici contro il tumore e, contemporaneamente, impedendo l’azione frenante esercitata dal tumore sulle cellule immunitarie. Circa il 30-40% dei pazienti affetti da mesotelioma è negativo al PDL1 e rappresenta perciò la popolazione candidabile ad entrare a far parte del trial clinico Mesovax”. Da tempo ricercatori e clinici si adoperano per trovare una chance terapeutica per questo tipo di tumore molto aggressivo e dal decorso nefasto che principalmente colpisce individui esposti all’amianto. Una patologia che può manifestarsi anche a distanza di decenni, 30-40 anni, dall’esposizione a questo insieme di minerali reso estremamente nocivo dalle dimensioni infinitesimali delle fibre di cui è composto. Per questo, nonostante l’utilizzo di questo materiale noto anche con il nome commerciale di Eternit sia stato messo totalmente al bando dal 1992, è atteso che l’incidenza di questa patologia cresca almeno fino al 2020 coinvolgendo chi, per ragioni soprattutto lavorative in quanto l’amianto è stato ampiamente utilizzato in edilizia e nel settore dei trasporti, ne abbia inalato le fibre. A oggi in Italia si contano circa 2.000 nuovi casi annui. 


CESENA: Intera classe si vaccina per il compagno malato Attualità

CESENA: Intera classe si vaccina per il compagno malato

I bambini di un'intera classe di seconda elementare di Cesena, insieme agli insegnanti, si sono vaccinati contro l'influenza per permettere il ritorno sui banchi del loro compagno Tommaso, colpito un anno fa da una leucemia linfoblastica acuta che lo ha costretto a un lungo ciclo di cure ed è tuttora a rischio di infezioni. Le famiglie, in considerazione dell'estrema vulnerabilità del sistema immunitario del piccolo, hanno così deciso la profilassi di massa: si tratta di una trentina di bambini, anche di classi diverse, e di alcuni genitori e fratelli. "Questi bambini e questi genitori – commenta la dottoressa Antonella Brunelli responsabile della Pediatria di Comunità di Cesena - hanno compiuto un gesto di responsabilità, di generosità e di amicizia che ci ha riempito di gioia e ci ha fatto pure commuovere. Come riconoscimento simbolico abbiamo regalato ad ogni bambino un libro donatoci dalla Libreria 'Giunti al Punto' di Cesena nell’ambito del progetto Nati per Leggere, a conferma che la ‘literacy’ contribuisce a migliorare lo stato di salute dell’intera comunità". "L'Emilia-Romagna che ho in mente è fatta così", ha scritto sui social Stefano Bonaccini, governatore ricandidato dell'Emilia-Romagna per il centrosinistra. "Grazie ai fantastici bambini e alle loro splendide famiglie", ha concluso.


EMILIA-ROMAGNA: La denuncia del Pd, "Arrivano telefonate anonime pro Salvini" Politica

EMILIA-ROMAGNA: La denuncia del Pd, "Arrivano telefonate anonime pro Salvini"

Il Partito Democratico dell'Emilia-Romagna denuncia di aver avuto segnalazioni da parte di persone che hanno riferito di aver ricevuto chiamate anonime da parte di interlocutori a sostegno di Matteo Salvini e delle Lega. "Qualcuno dice di avere il tuo recapito ma si tratta probabilmente di un modo scorretto per cercare di trovare nuovi sostenitori. Il tutto in violazione della tua privacy e usando impropriamente il tuo numero di cellulare", recita un post di Facebook del Pd emiliano-romagnolo, ripreso dal segretario regionale Paolo Calvano. "Spero non sia questa la campagna elettorale che ci aspetta", dice il leader locale dem. "In ogni caso denunceremo queste scorrettezze senza se e senza ma. Innanzitutto nell’interesse di tutti i cittadini", aggiunge. Il Pd dell'Emilia Romagna ha descritto anche il tipo di telefonata anonima: “Buona domenica! La ringraziamo per il sostegno che ha dato a Salvini”, l'esordio della chiamata. Poi di fronte alla reazione interdetta dell'interlocutore, si continuerebbe così: “Ma come? Lei non crede che sia l’unico che si occuperà dell’invasione degli immigrati? Non pensa che sia giusto pensare prima agli italiani?”. "Purtroppo ci sono arrivate segnalazioni di telefonate simili - ha scritto il Pd regionale sul proprio profilo Facebook - che sono state fatte ad abitanti della regione Emilia Romagna, naturalmente con numero privato. Magari questo giochetto è stato già utilizzato in altre campagne elettorali e ci auguriamo che tutte le forze politiche prendano le distanze da simili metodi. Ma questa - conclude il Pd - è la regione sbagliata: gli anticorpi per difendersi da questi comportamenti i cittadini li hanno nel sangue". Il Pd Emilia Romagna ha poi annunciato di aver attivato la email "correttezzaelettorale@gmail.com, a cui scrivere per denunciare comportamenti irregolari o illeciti che potrebbero verificarsi durante i prossimi mesi".