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LUDOVICO LUONGO


RIMINI: Crisi, Moavero al Meeting, "ci sono tante possibilità, anche riedizione" | VIDEO Politica

RIMINI: Crisi, Moavero al Meeting, "ci sono tante possibilità, anche riedizione" | VIDEO

"Io credo che adesso si è aperto con le dimissioni un percorso che credo che conosciamo tutti in base alla nostra Costituzione, ci sono le consultazioni da parte del Capo dello Stato e dobbiamo tutti doverosamente aspettare l'evoluzione della situazione reale piuttosto che fare grandi congetture, anche se capisco siano appassionanti. I tempi rapidi ci permetteranno di avere delle risposte". Lo dice Enzo Moavero Milanesi al Meeting di Rimini parlando con i giornalisti. A chi chiedeva se lo scenario del voto fosse il più plausibile in assenza di una riedizione di un esecutivo gialloverde, il ministro ha detto che"indubbiamente questa resta una delle possibilità, c'è la possibilità forse di una riedizione, c'è la possibilità di diverse maggioranze parlamentari, l'ambito della discrezione delle forze politiche in Parlamento è ampio, la direzione del Capo dello stato ci incute soltanto fiducia e quindi dobbiamo spettare di vedere l'evoluzione reale".  "Per quanto riguarda  la scelta del commissario (Ue, ndr) - prosegue il ministro degli Esteri Moavero al Meeting di Rimini- noi sappiano che esiste questa data di riferimento che è stata fissata dalla presidente von der Leyen per il 26 di agosto, non è un termine perentorio, naturalmente è quello che permette alla presidente di completare la compagine nell'interesse di tutti gli stati membri per poi dare inizio alle varie audizioni parlamentari. Sarà necessario anche per l'Italia procedere attorno a quella data". A chiedeva se Giuseppe Conte fosse un buon nome per la Commissione, Moavero risposto "ci sono tanti nomi buoni per questo incarico". "Io credo che nel corso e sopratutto alla fine delle esperienze di governo, come di molte esperienze di vita, le autocritiche sono sempre doverose, io mi attengo in generale a questa prassi". Prosegue così il ministro degli Esteri Moavero Milanesi parlando con la stampa al Meeting di Rimini. "Non si può immaginare o illudersi di indovinarle tutte. Per quanto riguarda le fini di governo come fine di cicli, raramente sono rose e fiori, naturalmente possono essere più o meno ispide. Questa fine di governo si presenta coma una sorta anche di delusione collettiva anche di chi ne ha fatto parte, delle forze politiche che l'hanno sostenuto. Ma nessuno ha rinnegato il lavoro che si è svolto insieme né penso che debba essere rinnegato sopratutto dai protagonisti. E' un lavoro che in ogni modo è stato svolto nell'interesse del Paese, almeno questo è stato l'intento". "Il governo 'Ursula'? Ho visto poi che erano state identificate varie 'ursule' nella cosmologia possibile oltre alla signora von der Leyen", ha aggiunto il ministro Movero Milanesi al Meeting. "E' una eventualità, ovviamente presuppone l'adesione di forze politiche che ieri nel dibattito parlamentare non sembravano dalla stessa parte".


CESENA: Sicurezza, Lattuca chiede a Salvini accesso alla banca dati del Viminale Politica

CESENA: Sicurezza, Lattuca chiede a Salvini accesso alla banca dati del Viminale

Il sindaco di Cesena Enzo Lattuca ha scritto al ministro degli Interni Matteo Salvini affinché anche la Polizia Locale possa accedere alla banca dati del C.E.D. del Dipartimento di Pubblica Sicurezza. "Scriviamo per sollecitare l'approvazione da parte del Governo dello schema di D.P.R. recentemente sottoposto a parere preventivo dell'Ill.mo sig. Garante per la protezione dei dati personali", scrive il primo cittadino assieme all'assessore alla legalità. "La sicurezza dei cittadini non ha e non deve avere colore politico. Quando uno strumento risulti utile alla prevenzione e repressione dei reati non importa chi sia a domandarlo né chi sia a realizzarlo normativamente. Lo strumento che chiediamo per la Polizia municipale dei Comuni di Cesena e di Montiano - proseguono gli amministratori locali - è lo stesso già in dotazione a Polizia di Stato, Carabinieri e altre Forze dell'Ordine nazionali. La prevenzione del crimine, oggi, si basa sulla conoscenza di dati personali – come precedenti penali, di polizia, arresti e misure cautelari – e desideriamo che anche i nostri agenti e ufficiali abbiano accesso alle banche dati del Ministero dell'Interno. Non devono più esserci figli di un 'dio minore' tra chi opera nell’interesse della sicurezza della comunità e che lavora e rischia egualmente, ogni giorno, durante i tanti controlli sulle strade".    LA REPLICA DELLA LEGA ROMAGNA (riceviamo e pubblichiamo) “Tutti pretesti, tutte scuse. Come nell’era Lucchi anche questa Giunta cerca tutti i pretesti per giustificare l’insufficienza delle politiche locali in tema di sicurezza. E lo fa con la richiesta di accesso al Ced (Centro elaborazione dati) interforze del ministero dell’Interno anche per la Polizia municipale cesenate, attraverso una lettera al ministro, in totale continuità con le esternazioni epistolari della passata sindacatura. Richiesta che potrebbe essere anche legittima, se già l’amministrazione avesse messo in atto tutte le azioni possibili di contrasto al degrado e all’insicurezza diffuse. Ma a Cesena così non è. Non conosciamo ancora le linee programmatiche in tema di sicurezza della Giunta Lattuca, tuttavia non crediamo di essere lontani dal vero quando pensiamo che l’argomento non sia prioritario neppure per l’attuale sindaco. In una recentissima intervista, il primo cittadino ha speso solo due parole sull’emergenza sicurezza, sostenendo che la priorità è la sicurezza stradale. Problema certamente urgente ma che non compete con la sicurezza tout court. Ambedue le emergenze devono essere contrastate con tutti i mezzi a disposizione delle amministrazioni locali e sulla base delle loro competenze. Tornando alla lettera, il primo decreto sicurezza consente ai Comuni, che hanno rispettato i vincoli di bilancio nel triennio precedente, di assumere il 100% del personale cessato nel 2018, oltre ad ulteriori agenti nel limite della spesa sostenuta nel 2016. Aumenta, inoltre, il plafond di finanziamenti per i progetti già presentati dai Comuni in tema di sicurezza e prevede altre risorse in materia di sicurezza urbana. Infine, le Polizie municipali dei comuni con abitanti superiori ai 100.000 potranno avere accesso al Ced per la prima volta. Solo progressivamente questa facoltà sarà ampliata ad altri capoluoghi di provincia. Quello che ci interessa, al di là della richiesta avanzata, è quali altri significativi progetti per la sicurezza cittadina siano stati elaborati e se abbiano ottenuto finanziamenti e quali prospettive di nuove assunzioni siano state previste dalla Giunta. Ma soprattutto vogliamo capire le ragioni del fallimento totale del progetto di videosorveglianza della passata Giunta. Progetto portato ad esempio di virtuosità amministrativa e di baluardo indispensabile per la sicurezza cittadina che oggi viene totalmente ridimensionato dall’attuale Giunta. Ultimo, ma non per importanza, il risibile progetto della Giunta Lattuca per rendere più sicura l’area della stazione, che ancora non abbiamo avuto la possibilità di affrontare in Consiglio comunale e che ha come vero e unico punto di forza il progetto ‘scuole sicure’ fortemente voluto dal ministro Matteo Salvini”. E’ il commento di Antonella Celletti e Enrico Sirotti Gaudenzi (Lega) al comunicato della Giunta Lattuca. 


RIMINI: Casellati al Meeting, "crisi natalità, invertire la rotta" | VIDEO Politica

RIMINI: Casellati al Meeting, "crisi natalità, invertire la rotta" | VIDEO

"Una crisi della natalità investe i cittadini italiani senza distinzione alcuna tra le varie regioni. Un paese che non genera figli è un paese incollato a un eterno presente, incapace di aprirsi a un futuro di crescita e prosperità". Lo ha detto la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, parlando sul palco del Meeting di Rimini durante il convegno inaugurale. "Occorre invertire la tendenza e prendere consapevolezza, investire sulla genitorialità è un dovere civico e un preciso obiettivo di sviluppo. Fare i figli - ha aggiunto la seconda carica dello Stato - è un investimento a carico delle famiglie ma con effetti positivi a carico della collettività, servono misure tese a rendere compatibile il ruolo del genitore con quello del lavoratore. Se riuscissimo a portare al 60%  le donne nel mercato del lavoro, come auspica il trattato di Lisbona, il pil aumenterebbe del 7% e saremmo al riparo da eventuali crisi economiche". "Famiglia e scuola devono essere protagoniste di una nuova centralità dei percorsi formativi umani, culturali e professionali dei nostri giovani", ha detto ancora Casellati. "L’emergenza educativa si combatte anche garantendo la piena attuazione del diritto a un'istruzione equa ed efficace. E la libera iniziativa nel sistema dell'istruzione è una risorsa irrinunciabile", ha aggiunto. "Perché senza la libertà di educare non c’è vera libertà. Scuole e università devono potersi qualificare come luoghi di libero insegnamento e libero apprendimento. Garantire ai privati la possibilità di istituire scuole di ogni ordine e grado significa riconoscere il valore del pluralismo scolastico", ha proseguito. "Anche nel mondo dell’economia e dell’imprenditoria la libera iniziativa è fonte di lavoro e di opportunità ed è il vero motore di un sistema sussidiario - ha continuato il presidente del Senato - oggi serve una nuova concezione del lavoro e dell’impresa che sia sintesi tra i valori della nostra tradizione cristiana e la spinta innovativa del cambiamento globale in atto. In questo senso il terzo settore rappresenta un prezioso bacino cui attingere per dare nuova spinta e idee alle nostre economie. L’obiettivo è ridisegnare il futuro nell'ottica di un patto tra Stati e generazioni fondato sulla sostenibilità; un patto che sappia integrare in modo virtuoso sviluppo sociale, crescita economica e tutela dell'eco sistema nel rispetto di chi verrà dopo di noi", ha concluso. "La politica e le Istituzioni hanno il dovere di sostenere i luoghi centrali della comunità nelle quali la persona si qualifica e si definisce nella sua individualità e nella sua dimensione sociale. È necessario investire sulla famiglia che oggi sta vivendo un dramma epocale: l'inverno demografico", ha aggiunto la presidente del Senato. "Un Paese che non genera figli è un Paese incollato a un eterno presente e incapace di aprirsi al futuro. All’Italia - ha proseguito il presidente - serve un intervento legislativo capace di trovare un equilibrio moderno e virtuoso tra la vita privata, familiare e professionale delle donne, un piano per la conciliazione capace di valorizzare quello che viene definito 'giacimento di Pil potenziale' Secondo una ricerca della Banca d’Italia, se riuscissimo a portare al 60% la presenza delle donne nel mercato del lavoro, così come auspica il Trattato di Lisbona, il nostro Pil aumenterebbe del 7% e l’Italia sarebbe al riparo da nuove crisi economiche".


ROMAGNA: Terremoto, nuova scossa 3.6 dopo mezzanotte Attualità

ROMAGNA: Terremoto, nuova scossa 3.6 dopo mezzanotte

Dopo le scosse di terremoto del tardo pomeriggio di ieri, un nuovo movimento tellurico ha colpito la Romagna alle 00.01. La magnitudo rilevata dall'INGV è stata di 3.6, profondità 7 km, con epicentro nuovamente a Premilcuore, in provincia di Forlì - Cesena.


ROMAGNA: Terremoto, la terra trema alle 18.52 Attualità

ROMAGNA: Terremoto, la terra trema alle 18.52

Una scossa di terremoto di magnitudo compresa tra 3.4 e 3.9 si è registrata in Romagna alle 18.52 con epicentro in provincia di Forli - Cesena. Lo riporta INGV. In corso verifiche. AGGIORNAMENTO Successivamente la magnitudo della scossa sismica è stata fissata in 3.7, registrata dalle strumentazioni a una profondità di 6 km. Dopo due minuti è seguita nella stessa zona, praticamente nello stesso punto, una nuova scossa, questa volta di magnitudo 2.9 a una profondità di 7 km.   "Al momento è tutto sotto controllo, non abbiamo avuto segnalazioni di danni, nemmeno lievi". Lo dice a TR24 il presidente della provincia di Forlì-Cesena Gabriele Fratto a seguito della doppia scossa di terremoto delle 18.52 e 18.54 con magnitudo rispettivamente di 3.7 e 2.9.


RIMINI: Myss Keta & Tunga, accoppiata vincente al Beky Bay | VIDEO Attualità

RIMINI: Myss Keta & Tunga, accoppiata vincente al Beky Bay | VIDEO

Ormai lo sappiamo tutti: il mondo della notte romagnola è in netta crisi. Basta raccontare cosa succede a Riccione, ormai lontana dai fasti del passato, con una estate 2019 senza Cocoricò e la chiara volontà politica di virare verso un turismo dedicato alle famiglie. Ma ci sono un paio di esempi che dimostrano come questo settore abbia ancora segni di vitalità e avanguardia. Ieri sera abbiamo curiosato in una serata del Beky Bay di Bellaria - Igea Marina, nel Riminese, dove, in un evento dello staff Tunga, era ospite la dissacrante Myss Keta. Questa artista milanese, i cui primi dischi sono usciti del 2013, ha mandato in delirio un locale pienissimo di fans. Circa un'ora di concerto dove la controversa rapper ha strappato decine di foto e storie su Instagram. Le lunghe code all'ingresso non hanno spaventato gli avventori che, con calma, hanno atteso il loro turno per entrare. Non sappiamo come si evolverà la movida romagnola. Ma senza un occhio di riguardo alle nuove generazioni non si va da nessuna parte.


BOLOGNA: Romano Prodi compie 80 anni, Bonaccini gli fa gli auguri Politica

BOLOGNA: Romano Prodi compie 80 anni, Bonaccini gli fa gli auguri

"Credo che questo Paese, e anche l’Europa, debbano molto a Romano Prodi. Per la figura di uomo di Stato che ha saputo rappresentare, per le competenze che gli vengono riconosciute, per l’amore verso l’Italia che ha dimostrato quando ha avuto responsabilità di governo. Un emiliano-romagnolo di cui questa terra va orgogliosa. Auguri presidente Prodi!". Lo ha detto Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, inviando un messaggio di saluto a Romano Prodi, in occasione del suo 80° compleanno. "Al di là delle diverse opinioni che può legittimamente esprimere la politica- ha concluso Bonaccini- la figura di Romano Prodi credo rappresenti un’indovinata sintesi tra le competenze di un accademico di alto profilo con le capacità di un uomo politico in grado di definire un orizzonte e una visione politica che guardano al futuro. Un vero emiliano-romagnolo. Un grande augurio di buon compleanno a Romano Prodi".