Guarda TR24 Canale 11, il network all news del territorio

LUDOVICO LUONGO


FORLÌ: Crolla il pavimento della casa popolare, ferito inquilino 44enne Cronaca

FORLÌ: Crolla il pavimento della casa popolare, ferito inquilino 44enne

Un 44enne di Forlì è rimasto ferito a seguito del crollo di una porzione di pavimento nella palazzina di edilizia popolare in cui vive. E' successo domenica pomeriggio in uno stabile di via Bianco da Durazzo. L'uomo, sentendo da giorni strani rumori, si è recato nel sottotetto per verificare la situazione quando improvvisamente la struttura ha ceduto facendolo precipitare al piano di sotto. L'uomo è stato così ricoverato all'ospedale Bufalini di Cesena con un codice di media gravità. Sul posto Polizia locale, sanitari del 118 e Vigili del Fuoco. L'appartamento, che da tempo era senza alcun inquilino, è stato dichiarato inagibile.


SAN MARINO: Vaccini, italiani assaltano centralini per Sputnik, Iss, "non chiamate" Attualità

SAN MARINO: Vaccini, italiani assaltano centralini per Sputnik, Iss, "non chiamate"

I centralini dell'Istituto di sicurezza sociale sammarinese sono presi d'assalto da cittadini italiani che chiedono la possibilità di farsi somministrare, anche a pagamento, il vaccino russo anti-Covid 'Sputnik V'. Per questo motivo le autorità locali hanno fatto un appello alla popolazione affinché si evitino chiamate inutili al call center che ha come primo compito quello di organizzare gli appuntamenti per gli aventi diritto.  "Al momento - fa sapere l'istituto - la vaccinazione a San Marino è a disposizione dei soli assistiti ISS e quindi non è possibile prenotarsi dall’Italia o da altri paesi". Nel frattempo sono stati divulgati i dati dell'andamento delle inoculazioni: alle ore 13 di oggi sono state effettuate 17.358 dosi, di cui 9.330 persone vaccinate con la prima dose e 8.028 con anche la seconda dose. Il 56,5% dei vaccinati sono femmine e il 43,5% maschi, 14.551 sono le somministrazioni effettuate con il vaccino Sputnik V e 2.807 quelle con il vaccino Pfizer/BioNTech. Questa mattina è arrivata una nuova fornitura di 1.170 dosi di quest'ultimo le quali si aggiungono alle 4.680 ricevute a marzo; attese nuove spedizioni per le prossime settimane. IL BOLLETTINO DI OGGI Sono 366 le positività attuali al Covid nella Repubblica di San Marino. Lo comunica l'Istituto di sicurezza sociale sammarinese. Nell'ultimo bollettino, relativo alla giornata di ieri, per la prima volta non sono emersi nuovi casi mentre i guariti sono stati sette. All'ospedale di Stato sono ricoverate 35 persone delle quali otto si trovano nel reparto di terapia intensiva.


EMILIA-ROMAGNA: Covid, 1.170 nuovi positivi e 40 decessi, ricoveri in calo Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Covid, 1.170 nuovi positivi e 40 decessi, ricoveri in calo

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 350.988 casi di positività, 1.170 in più rispetto a ieri, su un totale di 17.620 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 6,6%.     Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dai 75 anni in su; proseguono le vaccinazioni anche per il personale scolastico e le forze dell’ordine. Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate. Alle ore 14,10 sono state somministrate complessivamente 1.119.526 dosi; sul totale, 342.127sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale. Tutte le informazioni sulla campagna vaccinale sono disponibili su: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/ Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 478 sono asintomatici, individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 450 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 655 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 42,1 anni. Sui 478 asintomatici, 347 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 39 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 21 con gli screening sierologici, 10 tramite i test pre-ricovero. Per 61 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica. La situazione dei contagi nelle province vede in testa Bologna con 234 casi, seguita da Modena con 171 nuovi casi, poi Reggio Emilia (159), Ravenna (121) e Parma (97). Seguono Forlì (92), Ferrara (86), Rimini (81), Cesena (64), il Circondario Imolese (35) e, infine, Piacenza (30). Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione. Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 10.278 tamponi molecolari, per un totale di 4.142.052. A questi si aggiungono anche 7.342 tamponi rapidi. Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.933 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 271.983. I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 66.625 (-803 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 63.584, il 95,4% del totale dei casi attivi. Purtroppo, si registrano 40 nuovi decessi:  7 in provincia di Parma (di cui 3 donne di 75, 79, 92 anni e 4 uomini rispettivamente di 64, 70, 79 e 84 anni); 8 in provincia Modena (di cui 3 donne di 74, 84, 90 anni e 5 uomini rispettivamente di 63,74, 77, 83 e 90 anni) e altrettanti in quella di Bologna (di cui 3 donne di 80, 83, 85 anni e 5 uomini rispettivamente di 74, 79, 80, 89, 99 anni),  2 a Ferrara (1 donna di 37 e un uomo di 61 anni)  e altrettanti a Ravenna (1 donna di 90 e 1 uomo di 92 anni), 9 in provincia di Forlì-Cesena (5 donne di 82, due di 83, una di 90 e una di 96 anni e 4 uomin rispettivamente di 54, 73, 86 e 88 anni), 3nel Riminese (2 donne di 67 e 91 anni e 1 uomo di 78 anni). Nessun decesso a Piacenza e a Reggio Emilia. C’è poi da registrare un altro decesso avvenuto in regione che riguarda un residente extra Emilia-Romagna. In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 12.380. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 330 (-4 rispetto a ieri), 2.711 quelli negli altri reparti Covid (-94). Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 10 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), 31 a Parma (invariato), 33 a Reggio Emilia (invariato), 61 a Modena (-2), 85 a Bologna (invariato), 16 a Imola (+1), 39 a Ferrara (-1), 17 a Ravenna (-1), 8 a Forlì (invariato), 4 a Cesena (invariato) e 26 a Rimini (-1). Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 22.189 a Piacenza (+30 rispetto a ieri, di cui 20 sintomatici), 24.604 a Parma (+97, di cui 43 sintomatici), 42.164 a Reggio Emilia (+159, di cui 71 sintomatici), 59.955 a Modena (+171, di cui 113 sintomatici), 75.536 a Bologna (+234, di cui 155 sintomatici), 11.929 casi a Imola (+35, di cui 17 sintomatici), 21.526 a Ferrara (+86, di cui 14 sintomatici), 27.566 a Ravenna (+121, di cui 78 sintomatici), 14.745 a Forlì (+92, di cui 70 sintomatici), 17.541 a Cesena (+64, di cui 55 sintomatici) e 33.233 a Rimini (+81, di cui 56 sintomatici).


RAVENNA: Dl Sostegni, sindacati in piazza per gli stagionali dell'agricoltura | FOTO Attualità

RAVENNA: Dl Sostegni, sindacati in piazza per gli stagionali dell'agricoltura | FOTO

Erano circa 60 i partecipanti questa mattina a Ravenna al presidio indetto da Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil organizzato per chiedere maggiori sostegni economici a favore degli stagionali dell'agricoltura, dei lavoratori negli agriturismi e nel settore ortofrutticolo e della trasformazione, i quali, secondo i sindacati "sono stati nuovamente discriminati" dall'ultimo decreto Sostegni varato dal Governo. "La manifestazione è andata molto bene", dice a TR24 Laura Mazzesi di Flai Cgil. "Ci siamo mossi all'interno di prescrizioni anti-Covid rigide - sottolinea - ma c'è stata una bella e ampia partecipazione pur nella massima attenzione delle regole anti-contagio. Questi lavoratori - aggiunge - sono stati totalmente dimenticati". Nella sola provincia di Ravenna, in particolare per le grandi cooperative ortofrutticole, quelle di trasformazione e per gli stagionali agricoli negli agriturismi, "si è verificato nel 2020 un calo di giornate rispetto al 2019 di oltre il 33%, provocando non solo una perdita di reddito per quei lavoratori, per lo più donne, ma anche una perdita di diritti previdenziali". Secondo le associazioni sindacali è necessario "presentare anche la richiesta di riconoscere la ‘clausola sulla condizionalità sociale’ nella politica agricola comune (Pac) e nei Piani di sviluppo rurale (Psr), per fare in modo che i contributi europei vadano solo a chi rispetta i contratti di lavoro e le leggi sociali. Rimarchiamo la nostra contrarietà al tentativo di semplificare, ancora di più, l’uso dei voucher in agricoltura, con gravi ricadute sulle tutele e i diritti dei lavoratori". (foto Facebook Cgil Ravenna)


EMILIA-ROMAGNA: Vaccini, Bonaccini, "mancano le dosi non l'organizzazione" | VIDEO Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Vaccini, Bonaccini, "mancano le dosi non l'organizzazione" | VIDEO

"Non spetta a me dare pagelle alle singole Regioni, ma è sempre più evidente che a mancare sono i vaccini più che l'organizzazione". Lo dice, in un'intervista alla Stampa, il presidente dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini che da poche ore ha lasciato l'incarico di presidente della Conferenza delle Regioni. "C'è un piano vaccinale ed è nazionale. Ho appena concluso un sopralluogo agli hub vaccinali di Bologna e Ferrara insieme al generale Figliuolo e al capo della Protezione civile Curcio: entrambi hanno potuto apprezzarne l'efficienza, la coerenza del lavoro rispetto alle priorità indicate dal governo, l'entusiasmo e la professionalità di operatori sanitari e volontari", afferma. "Non dimentichiamoci - aggiunge - che all'Italia è stato consegnato il 60% in meno dei vaccini previsti: qui a doversi fare un esame di coscienza serio sono le multinazionali farmaceutiche". Parlando poi dell'avvicendamento con Fedriga, Bonaccini spiega che "ho guidato la Conferenza delle Regioni collaborando con cinque governi diversi e con colleghi presidenti di colore politico differente, cercando sempre l'unità delle posizioni. Il mio mandato era a disposizione, anche alla luce della schiacciante maggioranza di regioni di centrodestra. Avevo solo chiesto, questo sì, una soluzione unitaria, per non lasciare un vuoto o spaccare la Conferenza in questo momento. Così è stato e sono contento. Massimiliano Fedriga, il nuovo presidente, potrà contare sul mio sostegno".


EMILIA-ROMAGNA: Covid, la regione verso l'arancione Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Covid, la regione verso l'arancione

Quattro Regioni in rosso, le confermate Campania, Puglia e Val d'Aosta e la novità Sardegna, tutte le altre in arancione, comprese Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Toscana e Calabria che potrebbero scendere dal rosso alla fascia con minori restrizioni. Sarebbero queste le indicazioni emerse dai nuovi dati di monitoraggio settimanale della Cabina di Regia. La Sardegna, a quanto si apprende, passerebbe in rosso per via di un indice Rt schizzato negli ultimi giorni sopra la soglia di 1,25: non a caso è stata nelle ultime settimane, seguite all'esperimento della prima (e finora unica) zona bianca, tra le Regioni con gli aumenti più consistenti (fino al +92% di media mobile settimanale), con diversi focolai. Mentre la Calabria dovrebbe tornare dal rosso all'arancione proprio grazie a un Rt che sarebbe tornato sotto la soglia dell'1,25 già da una settimana. Infine Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte e Toscana tornano in arancione grazie all'incidenza scesa sotto i 250 casi settimanali per diecimila abitanti. A differenza di Puglia (258) e Val d'Aosta (416), che infatti restano in rosso con la Campania, che dovrà comunque aspettare almeno un'altra settimana con un Rt sotto 1,25, essendo stata "retrocessa" in rosso solo 7 giorni fa.


SAN MARINO: Covid, varato decreto per le riaperture Attualità

SAN MARINO: Covid, varato decreto per le riaperture

La Repubblica di San Marino ha pianificato il suo rientro alla normalità: nelle scorse ore, grazie anche all'andamento positivo della campagna vaccinale, il governo locale ha predisposto a partire da lunedì il ritorno sui banchi di scuola al 100% per gli studenti, la riapertura di bar e ristoranti fino alle 21.30 mentre i centri commerciali potranno alzare la serranda anche nei weekend. Il decreto sarà valido fino al primo maggio e prevede col passare dei giorni allentamenti ulteriori delle misure restrittive anti-Covid: dal 19 aprile l'inizio del coprifuoco passerà alle ore 24 mentre da lunedì 26 sarà abolito; sempre dal 19 aprile riapriranno le palestre, bar e ristoranti potranno invece restare aperti fino alle 23 con le limitazioni che cadranno a partire dal 26. Dal 18 aprile infine riapriranno i mercati mentre da lunedì 26 torneranno operativi cinema e teatri seppur con rigidi protocolli.