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LUDOVICO LUONGO


RIMINI: Controlli sulla filiera della pesca, sequestrati 800kg di prodotto ittico Cronaca

RIMINI: Controlli sulla filiera della pesca, sequestrati 800kg di prodotto ittico

Si è da poco conclusa un’importante operazione condotta dalla Capitaneria di porto di Rimini nell’ambito del settore della pesca, finalizzata al controllo sul rispetto delle vigenti disposizioni normative nazionali ed europee, con particolare riferimento alla lotta alla pesca illegale mediante l’uso di strumenti non convenzionali, al contrasto alla pesca ed alla commercializzazione di specie ittiche sotto-misura, nonché alla tutela della salute del consumatore e al rispetto della concorrenza nel mercato di settore. L’operazione ha comportato mirati controlli: a terra – presso strutture ristorative, centri di commercio all’ingrosso e al dettaglio nonché ispezioni ad automezzi utilizzati per il trasporto del pescato fresco o congelato – all’interno dei porti, presso i centri di lavorazione del pesce, ed in mare, presso impianti di mitilicoltura ed a bordo di unità impegnate nella pesca professionale. L’attività di vigilanza e controllo è stata estesa a tutto il litorale riminese, da Cesenatico a Cattolica, coprendo anche vaste aree interne della provincia di Rimini e di Forlì-Cesena dove sono ubicati grossi magazzini per lo stoccaggio di prodotti ittici destinati al mercato europeo, e protraendosi ininterrottamente per oltre 3 giorni in cui il personale di terra e gli equipaggi della Capitaneria di porto di Rimini, sotto il coordinamento della Centro Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Ravenna, hanno tracciato e controllato l’intera filiera della pesca locale e quella proveniente da altre zone della Penisola. Complessivamente sono stati eseguiti n°30 controlli, di cui 8 a bordo di unità da pesca all’interno delle acque territoriali prospicienti il litorale compartimentale di competenza. Sono stati elevati n°06 verbali amministrativi, per un ammontare complessivo di circa 8.000 euro di sanzioni amministrative e sono stati sequestrati circa 800 Kg di prodotto ittico sottomisura e/o in cattivo stato di conservazione. Inoltre, nell’ambito della fase marittima dell’operazione, il Comandante di una unità da pesca è stato deferito all’Autorità Giudiziaria in quanto navigava con la documentazione tecnica di sicurezza scaduta, costituendo potenziale grave pregiudizio per la sicurezza della navigazione, per la tutela dell’ambiente marino-costiero e per la salvaguardia della vita umani in mare . Tra le irregolarità riscontrate più frequentemente: l’errata e fuorviante etichettatura dei prodotti venduti sia nelle fasi all’ingrosso, sia in quelle della vendita al dettaglio; inoltre, è stata riscontrata la violazione delle norme igienico-sanitarie relative alla commercializzazione del prodotto ittico, al suo imballaggio e trasporto, ovvero l’immissione in commercio di prodotto sottomisura, ed anche la commercializzazione di prodotto di minor pregio, venduto per specie di maggiore qualità. Il Comandante della Capitaneria di porto di Rimini, Capitano di Fregata Domenico SANTISI, ha dichiarato che l’impegno della Guardia Costiera a tutela delle risorse ittiche sarà continuo e costante, ciò non solo al fine di tutelare la fauna marina e le specie protette, ma anche e soprattutto a tutela dei consumatori attraverso la lotta alle frodi alimentari e alla irregolare immissione sul mercato dei prodotti ittici, avuto particolare riguardo alla tracciabilità del pescato ed al buono stato di conservazione dello stesso.


CESENA: La visita del neo-rettore Ubertini - VIDEO Attualità

CESENA: La visita del neo-rettore Ubertini - VIDEO

Francesco Ubertini, neo Rettore dell'Università di Bologna, si è recato in visita a Cesena dove ha partecipato ad alcune iniziative legate all'ateneo. Con lui abbiamo parlato di futuro, in particolare dei campus romagnoli.


EMILIA ROMAGNA: Pagamenti, in regione siamo virtuosi Economia

EMILIA ROMAGNA: Pagamenti, in regione siamo virtuosi

L'Emilia Romagna è la regione più virtuosa d'Italia, come da molto tempo a questa parte in tema di puntualità nei pagamenti commerciali. Quasi un'impresa su due in regione, esattamente il 47,2%, ha saldato alla scadenza le fatture. È quanto emerge da un apposito studio che ha analizzato i comportamenti di pagamento delle imprese emiliano-romagnole nel terzo trimestre 2015. In regione Modena è la provincia più virtuosa con il 49,8% di imprese puntuali. La seguono Forlì e Cesena, con il 49,3% di imprese regolari. Penultima ed ultima posizione in regione, invece, per Rimini, 44,5%  quelle puntuali nei pagamenti e Ravenna, dove solo il 42,2% delle imprese paga alla scadenza le fatture. L'Emilia-Romagna, anche in questi primi nove mesi dell'anno, si conferma la regione più puntuale in Italia. Un cauto ottimismo arriva anche dalle novità sui ritardi gravi, calati del 9,6% rispetto ad un anno fa.


ROMAGNA: Crisi edilizia, il grido d'allarme di ANCE - VIDEO Attualità

ROMAGNA: Crisi edilizia, il grido d'allarme di ANCE - VIDEO

Burocrazia, pubbliche amministrazioni lente a pagare, un codice appalti da rivedere. Questi sono solo alcuni degli ingredienti che continuano a mantenere alta la crisi del settore edile. Un comparto che soffre in tutta Italia, Romagna compresa, ed è proprio nel cesenate, a Mercato Saraceno che si è riunita l'assemblea annuale di Ance, l'associazione di categoria che riunisce gli imprenditori del settore.


BOLOGNA: Passante Nord, Merola dice "No", la Romagna danneggiata - VIDEO Politica

BOLOGNA: Passante Nord, Merola dice "No", la Romagna danneggiata - VIDEO

Saranno state forse le ormai prossime elezioni amministrative a decretare oggi la fine dell'ipotesi di costruzione del passante nord autostradale nel nodo bolognese. Quotidiani oggi a piene pagine sul tema, anche nazionali, per raccontare come la politica, questa volta locale, pare abbia sepolto un'opera attesa da anni e da molti invocata. In sostanza, dopo la protesta di alcuni sindaci di piccoli comuni interessati, nelle scorse ore era arrivato lo stop da parte di Virginio Merola, primo cittadino di Bologna a fine mandato, la cui ricandidatura non è ancora definita e che forse è alla ricerca di un maggiore consenso. Erano decenni che si discuteva dell'infrastruttura che di recente aveva ottenuto il via libera sia dal governo che dalla società autostrade. L'opera, della lunghezza di poco meno di 40 kilometri, avrebbe permesso di collegare la A14 con le autostrade più a nord con un tracciato ad est della città, liberando la già congestionata tangenziale cittadina, velocizzando i collegamenti e portando sviluppo ad aree disagiate della provincia bolognese. Un tratto autostradale nuovo, che avrebbe permesso di raggiungere in minor tempo la Romagna, specialmente nei periodi estivi. “L'opera sarebbe nata già morta” così ha commentato il primo cittadino Merola, annunciando la volontà di provare a riutilizzare tali fondi per altri tipi di opere, soltanto però utili alla popolazione residente bolognese e non al contesto nazionale e regionale. Come risolvere la questione traffico? Pare stia tornando di moda quel vecchio progetto che prevede l'allargamento dei tracciati di autostrada e tangenziale a 3 corsie cadauno, con costi forse molto più alti, problemi logistici non di poco conto, come la vicinanza delle abitazioni e non ultimo il fatto che solo pochi anni fa si era costruita la terza corsia dinamica che aveva comportato una spesa veramente rilevante.


RIMINI: Un guasto tecnico per l'elicottero precipitato? -  VIDEO Cronaca

RIMINI: Un guasto tecnico per l'elicottero precipitato? - VIDEO

Prima ipotesi un guasto tecnico sulle possibili cause del tremendo incidente accaduto nel riminese ad un elicottero militare. Una tragedia sfiorata, per quella che avrebbe potuto mietere nuove vittime, tutte appartenenti alle forze armate. Ha creato scalpore lo schianto del mezzo, che nelle scorse ore, dopo il decollo dall'aeroporto militare di Rimini Miramare verso le 10.30 si è sfracellato poco lontano, sulla piccola pista del campo volo di Poggio Torriana. Il velivolo era impegnato in un turno di addestramento, quando qualcosa, pare in fase di atterraggio, è andato assolutamente storto. I militari sarebbero quindi riusciti a far toccare terra al mezzo, ma in quella fase la coda avrebbe sfiorato il terreno, provocando il ribaltamento dell'elicottero che poi poco dopo sarebbe andato in fiamme. Gli uomini a bordo per fortuna se la sono cavata con abbondanti ferite. Solo uno, il più grave, sembra sia svenuto nell'ultima concitata fase di atterraggio e soltanto l'eroico gesto dei colleghi, che lo hanno trascinato fuori, ha impedito di registrare un decesso. Sono giunti intanto a Rimini i componenti della commissione d'inchiesta che dovrà fare luce su quanto accaduto. Sul caso c'è anche l'interesse del Ministero della Difesa. Nelle scorse ore il Ministro Pinotti ha riferito durante l'audizione alla commissione Difesa ed Esteri riunita per discutere della presenza italiana in Afghanistan. La titolare del dicastero, ha espresso auguri di pronta guarigione ai feriti, tre dei quali versano in buone condizioni in vari ospedali, mentre più difficili quelle del pilota svenuto, seppur non risulta in pericolo di vita.


FORLI': 13 colpi alle farmacie, la mobile arresta due uomini - VIDEO Cronaca

FORLI': 13 colpi alle farmacie, la mobile arresta due uomini - VIDEO

La squadra mobile della questura di Forlì, diretta da Claudio Cagnini, ha arrestato due uomini, considerati gli autori di 13 delle 16 rapine tutte ai danni di farmacie di Forlì e Cesena commesse nel corso del 2015. Nessun collegamento fra i due, se non la predilezione di utilizzare le casse della farmacie come "bancomat". Si tratta di un 67enne residente a Belluno e di un foggiano di 41 anni. Entrambi agivano da soli, col volto travisato da un passamontagna armati di pistola giocattolo o, il foggiano, di un grosso cacciavite. Al primo, al quale vengono attribuiti ben nove colpi con un bottino oscillante ogni volta fra i 200 e i mille euro, è stata notificata l'ordinanza di custodia cautelare in carcere richiesta dalla procura forlivese, nel carcere di Port'aurea di Ravenna dove si trova dal 10 settembre scorso, quando venne arrestato in flagranza mentre si preparava a Faenza all'ennesima rapina di una farmacia. Al 41enne foggiano, pregiudicato senza fissa dimora, arrestato lo scorso agosto dalla polizia a Fano mentre stava per commettere un'altra rapina e già denunciato circa cinque anni fa dalla questura forlivese per una rapina in una farmacia a Forlì e ad un supermercato a Savignano, vengono attribuite tra aprile e luglio scorso una decina di rapine ai danni di farmacie, ma anche di supermercati nei territori di Fano, Pesaro e Riccione, oltre alla quattro commesse fra Forlì e Cesena, con bottini oscillanti fra i 150 e i 2mila euro. Dalle marche era solito spostarsi in Romagna utilizzando scooter rubati a Rimini. In un caso utilizzò anche un'auto per la prima parte della fuga. Proseguono le indagini da parte degl'investigatori per risalire agli autori delle altre tre rapine ai danni di altrettante farmacie forlivesi.