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LUDOVICO LUONGO


RIMINI: Irregolari gli autovelox sulla SS16? - VIDEO Attualità

RIMINI: Irregolari gli autovelox sulla SS16? - VIDEO

Ricorderete lo scalpore che aveva creato una recente sentenza del TAR dell'Emilia Romagna, che aveva decretato come sulla E45 i comuni non possono installare gli autovelox in quanto solo e soltanto la polizia stradale, in quel tratto di strada, ha il diritto, per legge, di farlo. Una notizia che aveva danneggiato non poco alcuni piccoli comuni, molti dei quali addirittura basavano i propri bilanci sulle sanzioni. Oggi arrivano novità anche nel riminese. Gli automobilisti conoscono perfettamente i due autovelox, uno per senso di marcia, pronti ad elevare salati verbali se chi transita supera i 110 Km/h. Il dibattito si è riaperto quando nei giorni scorsi si è saputo di come un modenese, multato, aveva dovuto pagare avendo superato il limite di soli 0,2 Km/h. Quegli impianti, effettivamente, sono sotto il controllo del comune tramite la polizia municipale e c'è chi si è affrettato a sottolineare come in realtà tali multe sarebbero tutte nulle. Perché? Secondo alcune associazioni di amanti dei motori, ci sarebbe una direttiva ministeriale che avrebbe ribadito come le polizie locali non sono autorizzate a svolgere alcuni tipo di servizio sulle extraurbane principali e secondarie, esattamente invece come accade sulla strada statale 16 nel tratto in questione. Ma non solo. Addirittura sarebbe irregolare l'installazione delle apparecchiature da parte di Anas, che è ente concessionario e non proprietario dell'arteria. Nuova speranza quindi per i tanti automobilisti, che potrebbero vedere accolte le richieste di annullamento, proprio in virtù di tale normativa. La palla passa ora al comune di Bellaria-Igea Marina, che potrebbe arrivare a smontare entrambi gli apparecchi.


RIMINI: Ancora sangue in centro, 43enne ferito da una coltellata Cronaca

RIMINI: Ancora sangue in centro, 43enne ferito da una coltellata

Ancora violenza e sangue sulle strade del centro storico di Rimini. Durante la notte, una rissa scoppiata in piazza Cavour è degenerata e un italiano di 43 anni è stato ferito con una coltellata. Portato in ospedale per le cure del caso, l'uomo non è in pericolo di vita. Stando al racconto del ferito, fatto questa mattina ai carabinieri, gli aggressori sarebbero tre ragazzi nordafricani, scappati dopo averlo ferito. Il 43enne aveva passato la serata in un locale della Vecchia pescheria e uscendo, stando sempre alla sua testimonianza, avrebbe visto i tre litigare e sarebbe intervenuto dicendo loro qualcosa. A quel punto due dei giovani stranieri lo avrebbero preso e trattenuto mentre il terzo lo avrebbe colpito con il coltello per poi fuggire. L'uomo non si è accorto subito della ferita e solo qualche istante dopo ha notato il sangue che gli usciva dall'addome. Così ha chiesto l'intervento del 118 e dei carabinieri che in queste ora stanno indagando per trovare i responsabili.


RIMINI: 57enne trovato morto nell'ufficio postale dove lavorava Cronaca

RIMINI: 57enne trovato morto nell'ufficio postale dove lavorava

Dipendente ritrovato morto all'interno dell''Ufficio postale di San Martino dei Mulini, sulla Marecchiese, a Rimini. Il macabro rinvenimento è stato fatto verso le 5.30 di questa mattina. L'uomo, un 57enne, era riverso a terra nella toilette dell'ufficio. Non è ancora chiaro se fosse sparito già dal giovedì pomeriggio. Secondo quanto emerso, è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco per entrare nell'ufficio postale, chiuso dall'interno. I sanitari del 118, il medico intervenuti sul posto non hanno potuto far altro che constatarne il decesso alla cui origine, con tutta probabilità, c'è un malore. Al lavoro i carabinieri per i rilievi di rito.


RAVENNA: Va in escandescenza e picchia tutti, arrestato albanese 21enne Cronaca

RAVENNA: Va in escandescenza e picchia tutti, arrestato albanese 21enne

La Polizia di Stato questa notte ha arrestato Q.B. 21enne albanese pluripregiudicato per resistenza, oltraggio e lesioni personali cagionate a tre poliziotti e due avventori di un bar a pochi metri dalla Questura. Passata da poco la mezzanotte diverse persone chiamavano il “113” per far intervenire la polizia all’uscita di un bar della via Berlinguer dove un esagitato aveva colpito immotivatamente con pugni e calci due giovani avventori a lui sconosciuti. Giunti sul posto gli agenti trovavano Q.B. circondato da suoi amici e dal fratello che cercavano invano di riportarlo alla calma. Infatti divincolatosi dallo loro presa si avvicinava agli Agenti urlando e colpendo con una testata uno di loro. Ne nasceva una colluttazione al termine della quale l’esagitato veniva bloccato a terra con le manette di sicurezza,; ciononostante  continuava a colpire i poliziotti con calci e morsi tanto da lacerare l’uniforme di uno di loro all’altezza della caviglia strappandone a morsi un lembo. Dichiarato in arresto e trasportato in Questura con l’aiuto di una seconda volante continuava la sua condotta aggressiva tanto che, avute le mani libere dalle manette, colpiva con un pugno al volto un terzo agente. Tre agenti e i due giovani che erano all’esterno del locale sono ricorsi alle cure dei medici del Pronto Soccorso ove sono stati medicati e dimessi con prognosi dai 7 ai 10 giorni. Personaggio noto alle cronache Q.B. è stato arrestato e condannato  in altre tre occasioni per i medesimi motivi oltre ad aver precedenti anche per reati contro il patrimonio e pornografia minorile. L’Ufficio Immigrazione della Questura ha già avviato il procedimento amministrativo per la revoca del permesso di soggiorno. Questa mattina il Tribunale di Ravenna ha convalidato l’arresto e rinviato il processo al prossimo 4 dicembre. Nel frattempo dovrà dimorare obbligatoriamente a Ravenna con divieto di assentarsi da casa dalle ore 17.oo alle ore 06.00.


RIMINI: Poliziotti si fingono clochard e acciuffano il ladro Cronaca

RIMINI: Poliziotti si fingono clochard e acciuffano il ladro

Gli uomini della Polizia di Stato hanno arrestato un uomo di 28 anni, di origini nigeriane, nei confronti del quale il Tribunale di Rimini ha disposto la sostituzione della misura cautelare in essere (divieto di dimora nella Provincia di Rimini), ritenuta non più idonea a soddisfare le esigenze cautelari, con la misura custodia in carcere. L’uomo in passato si era reso responsabile di diversi episodi criminali per i quali era stato arrestato e denunciato dal personale delle Forze di Polizia per reati contro il patrimonio, persona e la pubblica amministrazione, e peri quali  l’Autorità Giudiziaria Riminese  aveva già applicato una misura cautelare. Dai risultati emersi dal controllo del territorio è emerso subito che l’uomo trasgredendo le prescrizione dell’Autorità Giudiziaria ha continuato a permanere sul territorio del capoluogo. Per questo motivo, quindi, la Questura di Rimini ha predisposto  un articolato servizio di appostamenti volto a individuare la presenza dell’uomo, per ricostruire e documentare l’avvenuta trasgressione, circostanza necessaria per poter richiedere un aggravamento della misura cautelare. Dopo una prima fase attività, l’uomo è stato visto prima nei pressi del Parco Parecchi, dove dormiva, e successivamente vicino la mensa della Caritas di via Madonna della Scala dove saltuariamente aveva consumato alcuni pasti. E così è scattato il servizio di rintraccio sul territorio. Per alcuni giorni, infatti, il dirigente delle Volanti della Questura di Rimini, unitamente a due suoi collaboratori, si sono finti senza tetto e hanno frequentato nelle ore di pranzo e di cena la struttura della Caritas. E nella mattinata di ieri è giunto pure il risultato: il 28enne, infatti, si è presentato presso la mensa per consumare il pasto. Lì, però, è stato “accolto”  proprio dai poliziotti-senza tetto che hanno provveduto subito a bloccarlo in sicurezza. Dopo avergli notificato il provvedimento in questione, gli operatori hanno subito eseguito un perquisizione personale, visto che dai suoi indumenti spuntava un grosso manico in legno: l’uomo infatti occultava sul suo corpo un coltello di 17 cm a serramanico e una mannaia di 30 centimetri:, immediatamente sequestrati. Condotto presso gli Uffici di Polizia l’uomo è stato arrestato ed è stato associato presso il locale carcere.


FORLI': Incendio "Il Gigante", sei rinvii a giudizio - VIDEO Cronaca

FORLI': Incendio "Il Gigante", sei rinvii a giudizio - VIDEO

Era circa l'una di notte del 9 marzo 2013 quando la città di Forlì fu impressionata dal devastante incendio, con fiamme visibili a chilometri di distanza, che distrusse quasi completamente il noto Centro Commerciale “Il Gigante”. Oggi, ad un paio d'anni di distanza, è tutto pronto per l'avvio del processo, previsto per il 2 dicembre prossimo, giorno in cui si svolgerà l'udienza preliminare davanti il gip Monica Galassi. In vista di questo appuntamento, il sostituto procuratore Federica Messina, che ha ereditato il fascicolo dalla collega Marilù Gattelli, ha formulato ben sei richieste di rinvio a giudizio. In particolare, la procura ritiene responsabili di varie irregolarità due soci ed un dipendente della ditta da cui è partito l'incendio, insieme ad altri tre, tra ingegneri e progettisti del tetto della struttura e dell'impianto fotovoltaico. Le accuse variano da incendio colposo a falsità ideologica in certificati commessa da persone esercenti un servizio di pubblica necessità. Secondo quanto ricostruito all'epoca dai vigili del fuoco, che rimasero impegnati per decine di ore, il rogo fu causato dal malfunzionamento di un carrello elevatore lasciato erroneamente in ricarica, il quale una volta incendiatosi, avrebbe favorito il propagarsi dell'incendio in tutti i capannoni tra cui alcune bombole di gas per la refrigerazione che ovviamente erano poi esplose. La procura contesta l'assenza degli adeguati impianti anti-incendio, mentre per progettisti di tetto e impianti fotovoltaici si contestano i mancati accorgimenti che avrebbero potuto evitare il dilagare del fuoco con danni così ingenti.


RIMINI: Approvazione PSC, per il M5S "solo nuovo cemento" Politica

RIMINI: Approvazione PSC, per il M5S "solo nuovo cemento"

A poche ore di distanza dall'approvazione del PSC a Rimini, sul tema si esprime il Movimento 5 Stelle cittadino. Riceviamo e pubblichiamo:   Se è vero che una foto vale più di mille parole, la foto della settimana è sicuramente quella del nostro Sindaco Gnassi in compagnia del Presidente della Regione Emilia-Romagna Bonaccini, scattata in occasione dell’inaugurazione della Fiera Ecomondo ed il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti. Non sappiamo però se questa foto sia stata scattata prima o dopo gli interventi in cui i nostri illustri ospiti hanno ribadito senza mezzi termini la volontà di azzerare il consumo di territorio: crediamo infatti che per completare il quadretto “verde” manchi la foto del Consiglio Comunale di Rimini che ieri sera ha approvato il Piano Strutturale Comunale, anche detto PSC, l’unico vero piano strategico urbanistico per la città, che prevede impegni edificatori in grandi quantità per i prossimi quindici anni. Si parla infatti di 4000 nuovi appartamenti, ma la maggioranza sostiene saranno meno... forse solo 3000? Tiriamo un sospiro di sollievo...Comunque gli allergici ai pollini possono dormire sonni tranquilli: di nuovo verde infatti, nel PSC, non c'è traccia. Consumo zero per noi e per i cittadini vuol dire invece una cosa ben precisa: stop al consumo di territorio, no alle nuove espansioni con continue colate di cemento, e recupero dei volumi già realizzati e delle aree compromesse con vere opere di riqualificazione territoriale. Niente di tutto questo è stato però approvato: per i prossimi quindici anni, infatti, a Rimini il PD prevede solo nuovi mattoni e asfalto. Inutile in questa sede tornare a citare i buoni propositi, le visioni strategiche, e tutto il repertorio immaginifico che il Sindaco ci ha propinato per gli scorsi quattro anni e che, alla resa dei conti, nel momento della verità si è infranto sulla grigia consuetudine inaugurata dai suoi predecessori: mattone, mattone e ancora mattone, come prima, forse leggermente meno, ma comunque 174 ettari di terreno, aree equivalenti a 120 campi da calcio. Riteniamo quindi che il PSC appena votato dalla Giunta Gnassi sia una pesante ipoteca sullo sviluppo futuro di una città che oggi di tutto ha bisogno, fuorché improbabili visioni e altro mattone.  Rimini, è una città cementificata all'inverosimile, con una qualità dell’aria fra le peggiori del Paese, e anziché nuove aree verdi per pubblico utilizzo, anziché dei polmoni verdi per la città, si spaccia questo PSC palazzinaro come la "rinascita riminese" e come consumo zero di territorio. Il nostro voto contrario al PSC approvato mercoledì notte è dunque un NO forte e chiaro ai 174 ettari di consumo di territorio e ad una idea di città che non condividiamo.  Marco Fonti Carla Franchini Gianluca Tamburini   MoVimento 5 Stelle Rimini