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LUDOVICO LUONGO


SAN MARINO: Covid, 36 casi attivi, 4 ricoverati Attualità

SAN MARINO: Covid, 36 casi attivi, 4 ricoverati

Salgono a 36 i casi di positività attuali al coronavirus nella Repubblica di San Marino. Lo ha comunicato l'Istituto di sicurezza sociale sammarinese. Rispetto all'ultimo conteggio del 15 ottobre, sono stati sette i nuovi contagiati con tre persone guarite in più. L'età media è di 43 anni. Tra le persone positive, quattro si trovano ricoverate in ospedale. In un caso si tratta di una cittadina di nazionalità ucraina di 60 anni, ricoverata nel reparto di semintensiva, ma in condizioni stabili e con respiro autonomo. Negli altri tre casi si tratta di due donne e di un uomo (rispettivamente di 82, 76 e 54 anni) ricoverati nelle stanze di isolamento in Medicina con un quadro prevalentemente polmonare. "Al momento - recita una nota - quindi non si è resa necessaria l’apertura del reparto Covid, che resta al momento chiuso ma pronto all’utilizzo". Le quarantene attive sono 63. Da inizio epidemia i morti registrati sono stati 42.


RIMINI: Covid, Gnassi, "vietare la manifestazione negazionista di sabato" Politica

RIMINI: Covid, Gnassi, "vietare la manifestazione negazionista di sabato"

Dovrebbe svolgersi il prossimo 24 ottobre a Rimini una manifestazione unitaria di no-vax e negazionisti del Covid. L'evento è organizzato dal comitato 'Romagna per la Costituzione'. "Nel momento stesso in cui il Dpcm proibisce fiere, congressi, convegni, sagre, nella logica di evitare manifestazioni pubbliche a rischio assembramento - dice il sindaco riminese Andrea Gnassi - mi pare una questione del tutto logica e auspicabile non far svolgere l’iniziativa del prossimo sabato. Chiederò questo a Prefetto e Questore".


EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, 526 nuovi positivi e sei decessi, ecco tutti i dati Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, 526 nuovi positivi e sei decessi, ecco tutti i dati

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 40.859 casi di positività, 526 in più rispetto a ieri, su 9.189 tamponi eseguiti. Dei nuovi positivi, sono 220 gli asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: complessivamente 148 persone (tra i nuovi positivi) erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone e 232 sono state individuate nell’ambito di focolai già noti. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 43,5 anni. Sui 220 asintomatici, 108 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 58 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 3 per screening sierologici, 2 con i test pre-ricovero. Per 49 casi è in corso la verifica sul motivo del tampone. Questa la situazione nelle province: Bologna (115), Reggio Emilia (71), Ferrara (63), Modena (59), Piacenza (43), Rimini (37), Parma (22), Ravenna (16). A Imola 40, Forlì 32 e a Cesena 28. I tamponi effettuati sono stati 9.189, per un totale di 1.375.298. A questi si aggiungono anche 2.042 test sierologici. I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 9.163 (514 in più di quelli registrati ieri). Purtroppo, si registrano 6 nuovi decessi: 1 a Modena (una donna di 98 anni); 4 a Parma e provincia (3 uomini di 89, 80 e 74 anni e una donna di 91) e 1 a Piacenza (uomo di 82 anni). Le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 8.657 (+ 500 rispetto a ieri), circa il 95% dei casi attivi. Sono 67 i pazienti in terapia intensiva (+2 rispetto a ieri) e 439 (+12 sempre da ieri) quelli ricoverati negli altri reparti Covid.


ROMA: Bonaccini rassicura, "palestre e parrucchieri non chiudono" Attualità

ROMA: Bonaccini rassicura, "palestre e parrucchieri non chiudono"

"Non erano nelle proposte delle Regioni e non ci sono state prospettate dal governo misure di limitazione per parrucchieri e centri estetici, così come neppure per palestre e piscine". lo afferma il presidente della conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, al termine del confronto con il governo sulle nuove misure di contrasto all'epidemia da coronavirus. RISTORI PER CHI CHIUDE Sul fronte del lavoro "è necessario prevedere immediatamente istituti di protezione e di ristoro economico. Anzitutto l'accesso al trattamento per malattia o la possibilità di fruizione di ammortizzatori per i lavoratori posti in isolamento o quarantena, anche in attesa del tampone; congedi parentali per i genitori con figli piccoli in isolamento o quarantena; potenziamento dei sistemi di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro". Lo ha affermato il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, al termine del confronto con il governo. "Altri aspetti sanitari - ha aggiunto - riguardano l’opportunità di concedere ai farmacisti la possibilità di poter effettuare tamponi e screening e test salivari e prevedere una maggiore flessibilità per il reclutamento del personale da impiegare nelle strutture ospedaliere e nei servizi territoriali".    "Infine – ha concluso - abbiamo ribadito al Governo l’esigenza di un impegno per fare in modo che tutte le attività economiche e produttive interessate da eventuali limitazioni, possano fruire di un ristoro economico. Su questo abbiamo avuto garanzia di avere tempestivamente un confronto specifico con i ministeri dell'economia e dello sviluppo economico”. "Per bar e ristorazione andrebbe confermata l’attuale previsione per la chiusura delle attività alle ore 24, specificando che la successiva apertura non può avvenire prima delle ore 5". Lo ha affermato il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, al termine del confronto con il governo sulle nuove misure di contrasto al coronavirus. "Riteniamo si possa invece valutare una misura che consenta dopo le ore 18 il solo consumo al tavolo per contenere le situazioni di assembramento legate alle movida. Va inoltre realizzata – ha aggiunto - un’azione contestuale di contenimento gli assembramenti nei luoghi pubblici rafforzando fortemente i controlli, che non possono però essere affidati alla sola polizia locale. Sotto questo profilo può esser valutata anche una misura di sospensione per sagre, feste e fiere di paese". ESTENDERE LO SMART WORKING PER ALLEGGERIRE MEZZI PUBBLICI “Il Governo ha considerato e apprezzato le proposte delle Regioni”. Lo ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, al termine del confronto odierno con i ministri Boccia, De Micheli, Azzolina, Manfredi e Speranza. "Dobbiamo agire con urgenza per contrastare l'avanzata del virus. Per quanto siamo pronti ad intervenire su tutti i fronti più critici, con la priorità di salvaguardare al massimo scuola e lavoro", ha aggiunto. Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, Bonaccini ha sottolineato che "a fronte di un lavoro molto positivo fatto negli ultimi due mesi, col potenziamento delle linee e delle corse, si tratta di riorganizzare laddove possibile i tempi dei servizi e delle città per alleggerire i numeri in alcuni orari di punta. Per questo abbiamo proposto al governo di estendere ovunque possibile il ricorso allo smart working, fino al 70%, a partire dalla pubblica amministrazione per i lavoratori non impegnati nella gestione delle emergenze". Le Regioni, inoltre, ritengono "possibile e necessario, proprio per salvaguardare la scuola in presenza (soprattutto per le scuole d'infanzia, elementari e medie), incidere maggiormente sugli scaglioni di ingresso e uscita dalle scuole. Su questo punto specifico, come sulla possibilità di rafforzare negli istituti superiori (soprattutto per le ultime tre classi) la didattica integrata già sperimentata in questo mese, abbiamo chiesto al Governo un'indicazione puntuale nel Dpcm. Questo perché non rientra nelle prerogative né dei sindaci né delle regioni organizzare i tempi e le modalità organizzative delle autonomie scolastiche".


CESENA: Covid, non si ferma la movida, centinaia di giovani nella zona dei locali | VIDEO Attualità

CESENA: Covid, non si ferma la movida, centinaia di giovani nella zona dei locali | VIDEO

In attesa di conoscere i contenuti del nuovo Dpcm del governo, la movida in Romagna pare non fermarsi nonostante l'aumento di contagi da coronavirus. Queste immagini sono state girare ieri sera nel cuore di Cesena: centinaia di giovani erano accalcati nella zona dei locali adiacenti ai Giardini pubblici. Molti erano con le mascherine ma tantissimi non l'avevano. A Bologna l'amministrazione comunale ha già chiuso diverse piazze, in Romagna per il momento non sono stati presi provvedimenti di questo tipo. (video senza audio)


RIMINI: Nei comuni ex zona rossa Covid in arrivo 12 milioni Attualità

RIMINI: Nei comuni ex zona rossa Covid in arrivo 12 milioni

Ai comuni della ex zona rossa Covid della provincia di Rimini sono in arrivo 12 milioni di euro pari a circa 35 euro per abitante. Lo ha deciso il ministero dell'economia per sostenere le località più colpite dal coronavirus nella prima ondata dei contagi. A Rimini sono attesi oltre 5,2 milioni, a Riccione un milione e duecentomila, segue Santarcangelo con 780mila euro, 600mila euro a Cattolica e via via tutti gli altri.


RIMINI: Lavoratori stagionali in protesta davanti alla Fiera | FOTO Attualità

RIMINI: Lavoratori stagionali in protesta davanti alla Fiera | FOTO

Alcune decine di lavoratori stagionali e guide turistiche hanno manifestato ieri mattina davanti all'ingresso di Rimini Fiera dove si stava svolgendo la 70/a assemblea nazionale di Federalberghi. La mobilitazione è stata indetta dall'Unione Sindacale di Base. "Chiediamo - ha detto il sindacato in una nota - garanzie sul lungo periodo per chi ha perso il lavoro, chi é stato lasciato a casa e non potrà lavorare nel prossimo periodo attraverso una forma di reddito adeguato, oltre a questo - è stato aggiunto - rivendichiamo miglioramenti delle condizioni di lavoro vigenti da sempre nel settore turistico con regolarizzazione e l'istituzione di un salario minimo a 9 euro lordi l'ora".