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LUDOVICO LUONGO


EMILIA-ROMAGNA: Regionali, Salvini, “siamo pronti per governare” | VIDEO Politica

EMILIA-ROMAGNA: Regionali, Salvini, “siamo pronti per governare” | VIDEO

Serata romagnola per Matteo Salvini che ha fatto tappa alla fiera di Santarcangelo per poi dirigersi a Bellaria per una cena con i simpatizzanti leghisti. In primo piano le elezioni regionali. Ecco cosa ha detto ai nostri microfoni.   “Questi governano da 50 anni, noi abbiamo le idee chiare su come migliorare l’offerta dei servizi sulla sanità, la qualità delle infrastrutture, sostegno alle famiglie, alle imprese soprattutto alle aziende agricole limitando i danni che questo governo di sinistra sta facendo a livello nazionale come la tassa sulla plastica, sullo zucchero, lo stop alla ricerca di petrolio, i dubbi sulla Bolkestein". Lo ha detto Matteo Salvini commentando le parole del governatore uscente dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, secondo cui la Lega non ha un progetto per la regione. "Quindi - ribadisce il leader leghista - dopo 50 anni finalmente cambieremo”.  Bisogna “stare ancora più vicini ai nostri ragazzi, equipaggiarli sempre meglio e non attaccare il nostro esercito e le nostre forze dell’ordine cosa che purtroppo qualcuno a sinistra ogni tanto fa”. Ha proseguito Matteo Salvini in merito a cosa sia necessario fare ora dopo l'attentato in Iraq. Il leader del ‘Carroccio’, che con un post sui social aveva espresso la vicinanza ai militari colpiti, sta partecipando a Bellaria-Igea Marina, nel Riminese, a una cena con i sostenitori leghisti. “Questi sono da due mesi al governo e qualunque cosa accada è colpa di Salvini”. Prosegue così il leader del Carroccio commentando quanto dichiarato dal ministro dell’economia Gualtieri sul rapporto tra un ipotetico governo Salvini e i conti pubblici. “Se sbarcano i migranti è colpa di Salvini, se aumentano le tasse è colpa di Salvini, piove ed è colpa di Salvini. Forse che non siano capaci di fare il loro lavoro? A molti italiani sta venendo questo dubbio”.


PREDAPPIO: Olocausto, Comune nega fondi a studente per visitare Auschwitz | VIDEO Attualità

PREDAPPIO: Olocausto, Comune nega fondi a studente per visitare Auschwitz | VIDEO

C'è polemica in Romagna dopo che il Comune di Predappio, di recente passato alla guida del centrodestra, ha negato un contributo di 370 euro per consentire a un ragazzo del paese del Forlivese di partecipare al progetto 'Promemoria Auschwitz - treno della memoria'. Lo denuncia l'associazione 'Generazioni in Comune' la quale ricorda come sia "dal 2011 che i ragazzi predappiesi che frequentano le scuole superiori affrontano questo percorso didattico grazie al contributo dell'amministrazione comunale e di associazioni attive nel territorio provinciale". Quest'anno gli studenti che hanno aderito al progetto sono due: per uno la quota è stata messa a disposizione dall'Anpi Forlì-Cesena mentre l'altra sarebbe stata a carico dell'ente locale. L'iniziativa è realizzata in tutta Italia con il patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati. "E' preoccupante - prosegue l'associazione - che l'Amministrazione comunale di Predappio, città che più delle altre dovrebbe sentire forte il dovere di impegnarsi per tenere viva la memoria, non abbia ritenuto importante dare questo segnale: ci auguriamo che possa ripensarci, altrimenti sarebbe un atto molto grave". Non è mancata la replica del sindaco Roberto Canali: "Noi abbiamo preferito non collaborare con chi organizza questi viaggi - dice all'Agi - non tanto per il fatto che vanno ad Auschwitz, anzi è una cosa che tutti i giovani dovrebbero fare per conoscere la nostra storia, ma perché questi treni vanno solo da una parte. Noi preferiamo non collaborare con gente che vuole fare solo una certa memoria dimenticando tutte le altre. Quando i treni faranno soste anche alle foibe e nei gulag ci ripenseremo".


ROMAGNA: Mesotelioma, l'Irst di Meldola studia un nuovo vaccino di cura Attualità

ROMAGNA: Mesotelioma, l'Irst di Meldola studia un nuovo vaccino di cura

L'Istituto Scientifico Romagnolo per lo studio e la cura dei tumori di Meldola, nel Forlivese, ha avviato uno studio clinico per offrire una chance terapeutica per combattere il mesotelioma, il tumore causato dall'esposizione all'amianto. Si chiama Mesovax, nome nato dall'unione dei termini mesotelioma e vaccinazione. Questo tipo di cancro si caratterizza come patologia candidabile a essere contrastata anche attraverso l'uso di farmaci in grado di modulare la risposta immunitaria del paziente. Indirizzato a pazienti refrattari a una precedente terapia e PD-L1 negativi, la cura prevede l'uso combinato di un vaccino personalizzato con cellule dendritiche ottenute dal paziente stesso e di pembrolizumab, un anticorpo la cui azione di inibizione sulla proteina PD-1 'rinvigorisce' le cellule immunitarie rese meno attive dall’interazione con il tumore. Uno studio recente pubblicato dal gruppo IRST nel melanoma ha infatti dimostrato che il trattamento con il vaccino è in grado di indurre una forte risposta immunologica che, però, induce l’espressione di PD-L1 sulle cellule tumorali e le rende in grado di 'frenare' l’attività delle cellule immunitarie indotte dalla vaccinazione. “L’intenzione di questo studio – spiega il dott. Massimo Guidoboni, responsabile della struttura semplice di immunoterapia - terapia cellulare e biobanca IRST IRCCS e principal investigator dello studio - è quello di trattare i pazienti che ancora non presentino espressione di PDL1, attraverso la combinazione di vaccino e pembrolizumab, stimolando così i linfociti specifici contro il tumore e, contemporaneamente, impedendo l’azione frenante esercitata dal tumore sulle cellule immunitarie. Circa il 30-40% dei pazienti affetti da mesotelioma è negativo al PDL1 e rappresenta perciò la popolazione candidabile ad entrare a far parte del trial clinico Mesovax”. Da tempo ricercatori e clinici si adoperano per trovare una chance terapeutica per questo tipo di tumore molto aggressivo e dal decorso nefasto che principalmente colpisce individui esposti all’amianto. Una patologia che può manifestarsi anche a distanza di decenni, 30-40 anni, dall’esposizione a questo insieme di minerali reso estremamente nocivo dalle dimensioni infinitesimali delle fibre di cui è composto. Per questo, nonostante l’utilizzo di questo materiale noto anche con il nome commerciale di Eternit sia stato messo totalmente al bando dal 1992, è atteso che l’incidenza di questa patologia cresca almeno fino al 2020 coinvolgendo chi, per ragioni soprattutto lavorative in quanto l’amianto è stato ampiamente utilizzato in edilizia e nel settore dei trasporti, ne abbia inalato le fibre. A oggi in Italia si contano circa 2.000 nuovi casi annui. 


CESENA: Intera classe si vaccina per il compagno malato Attualità

CESENA: Intera classe si vaccina per il compagno malato

I bambini di un'intera classe di seconda elementare di Cesena, insieme agli insegnanti, si sono vaccinati contro l'influenza per permettere il ritorno sui banchi del loro compagno Tommaso, colpito un anno fa da una leucemia linfoblastica acuta che lo ha costretto a un lungo ciclo di cure ed è tuttora a rischio di infezioni. Le famiglie, in considerazione dell'estrema vulnerabilità del sistema immunitario del piccolo, hanno così deciso la profilassi di massa: si tratta di una trentina di bambini, anche di classi diverse, e di alcuni genitori e fratelli. "Questi bambini e questi genitori – commenta la dottoressa Antonella Brunelli responsabile della Pediatria di Comunità di Cesena - hanno compiuto un gesto di responsabilità, di generosità e di amicizia che ci ha riempito di gioia e ci ha fatto pure commuovere. Come riconoscimento simbolico abbiamo regalato ad ogni bambino un libro donatoci dalla Libreria 'Giunti al Punto' di Cesena nell’ambito del progetto Nati per Leggere, a conferma che la ‘literacy’ contribuisce a migliorare lo stato di salute dell’intera comunità". "L'Emilia-Romagna che ho in mente è fatta così", ha scritto sui social Stefano Bonaccini, governatore ricandidato dell'Emilia-Romagna per il centrosinistra. "Grazie ai fantastici bambini e alle loro splendide famiglie", ha concluso.


EMILIA-ROMAGNA: La denuncia del Pd, "Arrivano telefonate anonime pro Salvini" Politica

EMILIA-ROMAGNA: La denuncia del Pd, "Arrivano telefonate anonime pro Salvini"

Il Partito Democratico dell'Emilia-Romagna denuncia di aver avuto segnalazioni da parte di persone che hanno riferito di aver ricevuto chiamate anonime da parte di interlocutori a sostegno di Matteo Salvini e delle Lega. "Qualcuno dice di avere il tuo recapito ma si tratta probabilmente di un modo scorretto per cercare di trovare nuovi sostenitori. Il tutto in violazione della tua privacy e usando impropriamente il tuo numero di cellulare", recita un post di Facebook del Pd emiliano-romagnolo, ripreso dal segretario regionale Paolo Calvano. "Spero non sia questa la campagna elettorale che ci aspetta", dice il leader locale dem. "In ogni caso denunceremo queste scorrettezze senza se e senza ma. Innanzitutto nell’interesse di tutti i cittadini", aggiunge. Il Pd dell'Emilia Romagna ha descritto anche il tipo di telefonata anonima: “Buona domenica! La ringraziamo per il sostegno che ha dato a Salvini”, l'esordio della chiamata. Poi di fronte alla reazione interdetta dell'interlocutore, si continuerebbe così: “Ma come? Lei non crede che sia l’unico che si occuperà dell’invasione degli immigrati? Non pensa che sia giusto pensare prima agli italiani?”. "Purtroppo ci sono arrivate segnalazioni di telefonate simili - ha scritto il Pd regionale sul proprio profilo Facebook - che sono state fatte ad abitanti della regione Emilia Romagna, naturalmente con numero privato. Magari questo giochetto è stato già utilizzato in altre campagne elettorali e ci auguriamo che tutte le forze politiche prendano le distanze da simili metodi. Ma questa - conclude il Pd - è la regione sbagliata: gli anticorpi per difendersi da questi comportamenti i cittadini li hanno nel sangue". Il Pd Emilia Romagna ha poi annunciato di aver attivato la email "correttezzaelettorale@gmail.com, a cui scrivere per denunciare comportamenti irregolari o illeciti che potrebbero verificarsi durante i prossimi mesi".


EMILIA-ROMAGNA: Bonaccini, "M5s rifletta su proposta Pd" | VIDEO Politica

EMILIA-ROMAGNA: Bonaccini, "M5s rifletta su proposta Pd" | VIDEO

"Se si vorrà mettersi a sedere per provare a capire se sui programmi c'è un accordo la cosa si potrà fare. La volontà deve essere reciproca". Lo dice Stefano Bonaccini, presidente dell'Emilia-Romagna, in merito alla possibile alleanza elettorale Pd-M5s in vista delle regionali del 26 gennaio. "Se non si vorrà mettersi a sedere per verificare se gli accordi o i programmi coincidono si rimarrà amici, ci si rispetterà però come è stato in questi anni da avversari. Io credo - prosegue il governatore parlando a margine di una iniziativa a Rimini - che il Movimento 5 Stelle ci debba riflettere seriamente per cogliere un'opportunità o meno. Noi certamente stiamo lavorando per un centrosinistra sempre più aperto, più largo a forze nuove, soprattutto al civismo. Avete visto la raccolta di firme dei sindaci che hanno chiesto al sottoscritto di candidarsi, noi abbiamo un progetto per l'Emilia-Romagna, quello che manca a Lucia Borgonzoni", aggiunge.  "Salvini si metta il cuore in pace", prosegue Stefano Bonaccini parlando coi giornalisti a Rimini della prossima sfida elettorale di gennaio a margine della presentazione dei progetti dei nuovi lungomari in regione."La sfida non è tra me e Salvini, non si vota per il governo del Paese. Salvini il giorno dopo il voto tornerebbe giustamente a occuparsi di altro. La sfida è tra Borgonzoni e Bonaccini e chi vince governerà l'Emilia-Romagna nei prossimi anni. Noi crediamo di aver fatto cose in questi anni anche importanti. Tutti gli indicatori statistici, a differenza dell'Umbria, ci dicono che l'Emilia-Romagna è prima per crescita, export, ha ridotto la disoccupazione dal 9 al 5%. Il precedente governo, di cui faceva parte Salvini, ha indicato la nostra regione come benchmark cioè tra le migliori nella sanità pubblica italiana. Abbiamo anche noi difetti - aggiunge il governatore - commettiamo errori ma vogliamo un nuovo progetto per proseguire affinché l'Emilia-Romagna sia una regione che competa coi territori più avanzati d'Europa e del mondo. Ed è per questo che stiamo aggregando nuove forze e disponibilità a partire da tante persone della società civile", conclude. MA DI MAIO CHIUDE AL PORTA, "ANDREMO DA SOLI" In Emilia Romagna "ieri sera abbiamo deciso che si va da soli, che non significa rinunciare a liste civiche o ambire ad un candidato presidente che possa rappresentare un respiro oltre il Movimento, ma nell'ambito di una terza via". Lo ha detto Luigi Di Maio parlando coi cronisti al Senato.


IMOLA: L'ira della sindaca Sangiorgi, "mi hanno scaricata, Grillo nemmeno mi salutava" | VIDEO Politica

IMOLA: L'ira della sindaca Sangiorgi, "mi hanno scaricata, Grillo nemmeno mi salutava" | VIDEO

"Grillo venne una volta a Imola dopo una di quelle riunioni fiume al Conami e non venne nemmeno a salutare". E' un fiume in piena Manuela Sangiorgi, sindaca dimissionaria di Imola del Movimento 5 Stelle, che si sfoga parlando con alcuni giornalisti poche ore prima del consiglio comunale in cui rassegnerà ufficialmente le dimissioni "irrevocabili". "Io non ho fatto assolutamente niente di male - risponde a chi chiedeva il motivo del boicottamento di fatto della sua amministrazione -  e non so se è solo una questione di antipatia personale con Bugani. Ogni volta che io chiamavo qualcuno mi veniva detto che dovevo parlare con lui. Mi sono trovata questo muro, di una persona che secondo me non sa cosa voglia dire amministrare la cosa pubblica. Con Bugani - incalza Sangiorgi - ci siamo sentiti nei primi giorni dove gli ho chiesto dei consigli, me ne ha dati alcuni che non ritenevo opportuni e lui mi ha detto 'fai come ti pare' e da lì i muri. Vi sembra normale?", aggiunge. "Perché sono stata scaricata? Non l'ho capito". Manuela Sangiorgi, sindaca grillina dimissionaria di Imola, cittadina del Bolognese, accusa il Movimento di essere stata lasciata da sola. "Hanno iniziato a chiamarmi tutti negli ultimi 20 giorni, forse in vista delle regionali. Anche a 'Italia 5 Stelle' non c'era tanto spazio per i sindaci. Non c'è consapevolezza che ascoltarli è la cosa più importante. Io sono molto avvilita - dice la sindaca - andavamo a chiedere, chiedere e non abbiamo mai avuto risposte. In questi 15 mesi è passato solo Nicola Morra in autodromo e basta. A Luigi Di Maio ho mandato una mail in cui spiegavo la situazione, non ho mai avuto risposta o una telefonata. In questi 15 mesi l'ho visto solo tre volte quando sono stata a Roma per un corso dedicato agli amministratori", conclude. A Imola si attendono ora i prossimi passaggi istituzionali con la nomina di un commissario prefettizio.