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LUDOVICO LUONGO


EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, 17 nuovi positivi e 5 decessi Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, 17 nuovi positivi e 5 decessi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 28.073 casi di positività, 17 in più rispetto a ieri, di cui 14 persone asintomatiche individuate attraverso l’attività di screening regionale. I tamponi effettuati sono 6.137 che raggiungono così complessivamente quota 407.039, più altri 1.213 test sierologici, fatti sempre da ieri. Le nuove guarigioni sono 102, per un totale di 22.232. Continuano a calare i casi attivi, e cioè il numero di malati effettivi, che a oggi sono 1.637 (-90 rispetto a ieri). Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione. Le persone in isolamento a casa, cioè quelle con sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 1.431:  -89 rispetto a ieri. I pazienti in terapia intensiva sono 14 (- 1), quelli ricoverati negli altri reparti Covid sono 192. Le persone complessivamente guarite salgono quindi a 22.232 (+102): 388 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 21.844 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi. Purtroppo, si registrano 5 nuovi decessi: tre uomini e due donne. Complessivamente, in Emilia-Romagna i decessi sono arrivati a 4.204. Per quanto riguarda la provincia di residenza, 2 decessi si sono avuti in provincia di Parma e 1 in quella di Reggio Emilia, 1 decesso in provincia di Ravenna e 1 in quella di Rimini. Nessun decesso nelle province di Bologna, Modena, Ferrara, Forlì-Cesena, Piacenza e da fuori regione. Questi i nuovi casi di positività sul territorio, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.523 a Piacenza (nessun nuovo caso), 3.606 a Parma (+7), 4.970 a Reggio Emilia (+ 2), 3.932 a Modena (nessun nuovo caso), 4.700 a Bologna (+5); 402 a Imola (+ 2); 1.007 a Ferrara (nessun nuovo caso). I casi di positività in Romagna sono 4.933 (+1), di cui 1.035 a Ravenna (+1), 948 a Forlì (nessuno nuovo caso), 782 a Cesena (nessun nuovo caso) e 2.168 a Rimini (nessun nuovo caso).  


RAVENNA: Ennesimo incidente sul lavoro, muratore cade da un'impalcatura Cronaca

RAVENNA: Ennesimo incidente sul lavoro, muratore cade da un'impalcatura

Un operaio di 45 anni è rimasto gravemente ferito a seguito di un incidente sul lavoro accaduto attorno alle 14 a Punta Marina, nel Ravennate. L'uomo, un muratore di origine tunisina, è caduto da un'impalcatura in un cantiere di costruzione di una villetta a schiera. Secondo quanto emerso avrebbe perso l'equilibrio nel passare a un collega un secchio di cemento e precipitando da un'altezza di circa tre metri. I soccorsi sono stati immediati: l'uomo, sempre cosciente, è stato ricoverato all'ospedale Bufalini di Cesena. L'episodio segue altri due casi simili in zona di cui uno mortale. (foto Argnani)


ROMAGNA: Fruttagel chiude il bilancio 2019 a 133,1 milioni Economia

ROMAGNA: Fruttagel chiude il bilancio 2019 a 133,1 milioni

Fruttagel, azienda cooperativa di trasformazione agroindustriale di Alfonsine, nel Ravennate, ha presentato i dati di bilancio 2019. Il fatturato si è attestato a 133,1 milioni di euro, in aumento rispetto ai 132,9 dell'anno precedente. I ricavi da export si sono attestati a 8,7 milioni pari al 6,5 % del fatturato, in aumento rispetto al 4,6% del 2018. Cresce il biologico, +15,2%, passando dai 27 milioni del 2018 ai 31,1 del 2019. I vegetali surgelati hanno avuto un fatturato di 63,1 milioni di euro. “Il 2019 è stato un anno di tenuta positiva per Fruttagel - ha sottolineato il Presidente e Amministratore Delegato di Fruttagel Stanislao Giuseppe Fabbrino -. Abbiamo registrato   alcune piccole variazioni all’interno dei diversi comparti dell’azienda – succhi e bevande, surgelati, pomodoro -, ma i risultati ottenuti testimoniano come la qualità dei nostri prodotti sia sempre più riconosciuta e apprezzata in maniera trasversale da clienti e consumatori con i quali condividiamo il valore della nostra filiera nel segno del rispetto dell’ambiente e delle persone”. Il Direttore operativo di Fruttagel Paolo Cristofori ha illustrato nel dettaglio l’andamento dei diversi comparti sottolineando la buona performance dei vegetali surgelati il cui fatturato 2019 ammonta a 63,1 milioni di euro, con un incremento del +1,8% sul 2018, e la lieve flessione del comparto bevande (nettari, succhi e bevande di frutta, bevande vegetali, tè) che registra 50 milioni di euro, in calo del -3,8 % rispetto all’anno precedente. Stabili invece i derivati del pomodoro in sostanziale equilibrio sul 2018 con un valore di 17,7 milioni di euro.


FORLÌ: Aeroporto, tutti esultano, ma qual è il piano industriale? | VIDEO Economia

FORLÌ: Aeroporto, tutti esultano, ma qual è il piano industriale? | VIDEO

Le novità positive sull'aeroporto di Forlì convincono anche Confindustria Romagna ma ancora non è chiaro il piano industriale dell'azienda.    E' un coro di commenti positivi quello attorno alle ultime notizie sulle sorti dell'aeroporto Ridolfi di Forlì. Dopo che il Governo ha inserito lo scalo, chiuso da anni, tra quelli di rilevanza nazionale, in tanti nella città mercuriale esultano, sottolineando quanto sia strategico per la Romagna, per il turismo e per le merci. L'ultima dichiarazione è quella di Confindustria Romagna che per bocca del suo vicepresidente Giannini descrive le ultime decisioni come notevoli "passi in avanti" per un'infrastruttura ritenuta decisiva per la ripartenza post-pandemia. Maggioranza e opposizione nelle scorse ore hanno fatto a gara a intestarsi il risultato ma quello che nessuno si chiede è come la società di gestione, la FA srl, intende definire un piano industriale. Lo scalo è schiacciato tra quelli di Bologna e Rimini, il primo di grande rilevanza commerciale e il secondo per quella turistica. Come quindi il Ridolfi intende inserirsi? Puntando a cosa? Collegando quali città? Un'eventuale 'guerra dei cieli', che potremmo definire tra poveri vista la situazione, sarebbe di certo controproducente per tutti. Questo tipo di infrastruttura dovrebbe quantomeno avere una sinergia con gli altri aeroporti. Il rischio è che per creare consenso si sprechino fondi pubblici: se lo Stato spende milioni di euro per garantire i presìdi di sicurezza vorremmo augurarci che non sia un ennesimo flop industriale, acutizzato dalla crisi nera per il settore aereo distrutto dalla pandemia. E' vero che il gestore è un privato e quindi si accolla il suo rischio industriale ma nel momento in cui le casse dello Stato spendono milioni per sostenerla sarebbe utile capire in che modo il Ridolfi intende strutturarsi.


EMILIA-ROMAGNA: Caso Dentix, la società, "stiamo provando a riaprire" Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Caso Dentix, la società, "stiamo provando a riaprire"

In una nota, Dentix Italia, la nota catena di studi odontoiatrici con 57 ambulatori in Italia al momento chiusi, ha annunciato di essere al lavoro per provare a riaprire i propri centri garantendo così le cure, spesso già pagate, ai propri clienti. "Ci scusiamo per questo silenzio", scrive il fondatore e presidente Angel Lorenzo Muriel, che ha annunciato la volontà di trovare una soluzione per la continuità aziendale della società. Intanto si moltiplicano le prese di posizione da parte delle associazioni di consumatori che chiedono la risoluzione dei contratti di finanziamento accesi per gli interventi ipotizzando l'avvio di un'azione giudiziaria collettiva.


RAVENNA: Maltempo, divieto di balneazione temporaneo a Lido di Classe Attualità

RAVENNA: Maltempo, divieto di balneazione temporaneo a Lido di Classe

Il Comune di Ravenna ha emesso un'ordinanza di divieto di balneazione temporaneo nel tratto di mare di Lido di Classe da 250 metri a nord del molo nord foce Savio al piede del molo nord foce Savio. Il provvedimento è conseguente all'esito delle analisi delle acque da parte di Ausl Romagna che ha rilevato una concentrazione di enterococchi intestinali sopra i valori limite. La problematica - si recita in una nota dell'ente locale - è da ricondursi alle piogge intense delle ultimi giorni che hanno portato alle piene di alcuni fiumi che sfociano in Adriatico.


RIMINI: Il Covid 'spegne' il Publiphono Attualità

RIMINI: Il Covid 'spegne' il Publiphono

A causa di scarsi contratti pubblicitari, quest'anno sulla spiaggia di Rimini non si ascolterà la Publiphono, il servizio di annunci e musica attivo dagli anni Settanta. Secondo quanto riporta il Resto del Carlino, la trasmissione con due appuntamenti al giorno, su tutte le spiagge riminesi alle 11 del mattino e alle 17, non ci sarà perché il Covid-19 ha azzerato gli incassi pubblicitari. Non ci saranno neanche, quindi, quegli annunci di pubblica utilità conosciuti da generazioni di turisti che ogni giorno, puntualmente, intervenivano per segnalare l'allontanamento (o il ritrovamento) di un bimbo dall'ombrellone. E' capitato a tutti, durante le giornate di mare, di sentire l'annuncio "si è perso un bambino col costumino blu". Negli anni infatti sarebbero 130mila i bambini ritrovati dai genitori grazie alle segnalazioni via megafono.