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LUDOVICO LUONGO


ROMAGNA: Misura minima delle vongole, si rischia lo stop alla pesca | VIDEO Attualità

ROMAGNA: Misura minima delle vongole, si rischia lo stop alla pesca | VIDEO

Parliamo di pesca. C'è fermento nel settore in attesa di una deroga alla misura minima delle vongole. Ecco il punto della situazione   Oltre 120 famiglie di pescatori fra Rimini e Ravenna rischiano di ritrovarsi in seria difficoltà se non verrà confermato il via libera alla pesca in Adriatico per le vongole con misura minima a 22 millimetri. Lo denuncia Confcooperative, spiegando che è quello che accadrà nel caso in cui il Parlamento europeo, su richiesta di alcuni eurodeputati spagnoli, non dovesse prorogare fino a tutto il 2020 la deroga già concessa all’Italia dalla Commissione Ue alla normativa che vieta la pesca delle vongole sotto i 25 millimetri. Se l'europarlamento dovesse dare ragione agli spagnoli e il limite minimo per le vongole pescate in Adriatico tornasse a 25 millimetri, "nella Riviera romagnola - spiega Vadis Paesanti, vicepresidente Confcooperative FedAgriPesca Emilia Romagna - 54 barche per la pesca di vongole (37 nella marineria di Rimini e 17 in quella di Ravenna) dovranno essere tirate definitivamente in secca con più di 120 pescatori che si troveranno senza lavoro per provvedere alle proprie famiglie”. Si discute dunque di tre millimetri, da 22 a 25, che però per i pescatori romagnoli sono di importanza vitale.“La vongola Venus Gallina – prosegue Paesanti -, che vive in particolare nei fondali sabbiosi del tratto di mare compreso fra le province di Ravenna e Rimini ed è comunemente nota come 'poverazza', in queste zone non riesce quasi mai a raggiungere la misura minima prevista dalla Ue. Negli anni abbiamo fatto diversi tentativi di favorirne lo sviluppo - conclude il vicepresidente di Confcooperative -  incluso prevedere lunghi periodi di fermo pesca, ma i risultati sono stati inequivocabili: a differenza delle vongole veraci, la 'poverazza' una volta raggiunti i 22 millimetri circa, comincia lentamente a decadere e, per lo più, muore prima di conquistare questi fatidici 3 mm che mancano per la misura richiesta dall’Unione Europea”.


RICCIONE: Per Pasqua potrebbe riaprire il Cocoricò | VIDEO Attualità

RICCIONE: Per Pasqua potrebbe riaprire il Cocoricò | VIDEO

A Riccione la discoteca più famosa d'Europa potrebbe presto riaprire i battenti.    La piramide potrebbe presto tornare a suonare. Ci sono novità positive per lo storico Cocoricò di Riccione, la celeberrima discoteca della collina chiusa ormai da diversi mesi a seguito del fallimento della società di gestione. Secondo quanto riporta 'Il Resto del Carlino' c'è un imprenditore pronto, assieme ad altri soci, a riaprire il locale. Si tratta di Enrico Galli, storico patron dell'Altromondo Studios che, secondo quanto dichiarato al giornale locale, ha firmato un contratto di affitto per otto anni con la previsione a breve dell'avvio dei lavori di ristrutturazione. Il Cocoricò è finito negli ultimi anni alla ribalta nazionale per diversi fatti di cronaca, soprattutto per la vicenda del giovanissimo Lamberto Lucaccioni, l'adolescente morto per overdose durante una serata. Da quell'episodio il locale non si è più ripreso, specialmente dopo il divieto di ingresso ai minorenni. Oggi la struttura è a un passo dal degrado ma secondo quanto appreso la discoteca potrebbe riaprire già a Pasqua regalando così un'estate 2020 dove il perno della movida notturna per i più giovani sarà di nuovo uno dei locali più famosi d'Europa.


METEO: Basta previsioni sbagliate, nasce Ampro, tre romagnoli tra i fondatori Attualità

METEO: Basta previsioni sbagliate, nasce Ampro, tre romagnoli tra i fondatori

L'improvvisazione nelle previsioni del tempo può creare danni al settore turistico. Per evitare tutto questo è nata da qualche tempo l'associazione Ampro che raggruppa i professionisti del meteo italiani. Riconosciuta dallo Stato è forse un primo passo verso un vero e proprio albo professionale. Attualmente raggruppa 19 professionisti e tre tecnici tra cui tre romagnoli. "Sono coinvolti tutti coloro che lavorano nella meteorologia in Italia. Sono tutti invitati a iscriversi", dice a TR24 Luca Ciceroni, meteorologo che vanta una lunga esperienza nelle previsioni meteo in tv. "Il rischio delle fake news è sempre dietro l'angolo - prosegue - considerato che tutti hanno accesso al modelli metereologici. Ormai diramare le allerte pare sia diventato di moda". Una novità che sarà di sicuro ben vista dagli operatori del turismo romagnolo che da tempo lamentano i danni delle previsioni sbagliate o avventate. "Le previsioni si fanno di regola a tre giorni e sono affidabili, oltre si parla di tendenza", ci racconta Luca Ciceroni. Questa realtà si pone come obiettivo la tutela dei cittadini a sostegno della professionalità degli operatori. Si proporrà inoltre di avviare a questo mestiere chi ne avrà i giusti requisiti facendo sostenere alcuni corsi specifici allo scopo del superamento di un esame.


RIMINI: Fiere, Ieg rileva la bresciana Fimast Economia

RIMINI: Fiere, Ieg rileva la bresciana Fimast

Italian Exhibition Group, la società per azioni che gestisce le fiere di Rimini e Vicenza, ha rilevato lo scorso 10 ottobre la manifestazione Fimast (Fiera internazionale per macchine e accessori del settore tessile - calzetteria), rassegna che si tiene in forma biennale nel quartiere fieristico di Brescia. Lo comunica oggi l'azienda in una nota. La kermesse, unica in Italia per il settore, propone le ultime novità mondiali sulle macchine tessili per le calze ricadendo su due importanti distretti per il comparto, il Bresciano e il Mantovano. "Per Ieg - si legge nel comunicato - l'acquisto di Fimast si inserisce nella strategia di acquisizioni volte a consolidare il proprio portafogli fieristico nel comparto tecnologico-industriale, nonché nel programma di sviluppo di eventi organizzati per un pubblico strettamente professionale, soprattutto in un'ottica di valorizzazione dei distretti industriali più rappresentativi del 'made in Italy'".


RIMINI: Nas scoprono e chiudono una casa di riposo abusiva Cronaca

RIMINI: Nas scoprono e chiudono una casa di riposo abusiva

I carabinieri del Nas di Bologna hanno effettuato un'ispezione in una struttura ricettiva di Rimini che però, secondo quanto emerso, di fatto operava come casa di riposo per anziani senza autorizzazione. L'albergo, oltre ai turisti, pare ospitasse anche 30 anziani, molti dei quali non autosufficienti. Secondo i militari venivano fornite anche assistenza medica e infermieristica. Per il titolare è scattata una sanzione da 3mila euro e la contestuale segnalazione all'Ausl locale. E' stato inoltre emesso un provvedimento di sospensione dell'attività.


ROMAGNA: Spari contro i cc a Forlimpopoli, la Lega, "solidarietà, problema sottovalutato" Politica

ROMAGNA: Spari contro i cc a Forlimpopoli, la Lega, "solidarietà, problema sottovalutato"

"Scene da far west questa notte a Forlimpopoli, dove una banda di rapinatori ha sparato col kalashnikov a una gazzella dei carabinieri. Solidarietà ai militari, fortunatamente non feriti: massimo rispetto e gratitudine per il loro lavoro". Così la senatrice della Lega e candidata alla presidenza della regione Emilia-Romagna Lucia Borgonzoni in merito a quanto accaduto questa notte in provincia di Forlì-Cesena. "Il problema è grave e da affrontare con grande attenzione - dichiara Jacopo Morrone, parlamentare leghista e segretario romagnolo del Carroccio - come la Lega continua a sollecitare in tutte le sedi. Dalla classifica dell’Italia dei reati, pubblicata proprio oggi da un noto quotidiano finanziario nazionale, emerge un quadro sconfortante. E’ vero che i reati compiuti nel 2018 sarebbero in calo del 2,4 per cento rispetto al 2017, purtroppo però, nella classifica che riguarda il totale dei delitti, tra le prime trenta province delle 106 prese in esame ce ne sono sette sulle nove dell’Emilia Romagna, con Rimini seconda in assoluto. Forlì-Cesena poi è all’ottavo posto (sempre su 106) per i furti negli esercizi commerciali. Un primato ben poco invidiabile che, tuttavia - aggiunge l'ex sottosegretario alla giustizia - non ha insegnato nulla agli amministratori regionali e locali del Pd, che continuano a sottostimare il problema sicurezza, non solo per questioni ideologiche ma anche con l’obiettivo di contrastare la Lega togliendo attenzione ai temi che l’hanno vista sempre in prima linea, sicurezza e immigrazione".


EMILIA-ROMAGNA: Bolkestein e balneari, incertezza in attesa decisioni del governo | VIDEO Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Bolkestein e balneari, incertezza in attesa decisioni del governo | VIDEO

Il comparto degli operatori balneari chiede nuovamente chiarezza alla politica in merito alle proroghe delle concessioni demaniali. Facciamo il punto.   L'avvicendarsi del nuovo governo non ha spento le incertezze per i bagnini italiani che, ormai da diversi anni, devono fare i conti con i tira e molla sul tema concessioni demaniali. Come noto l'Europa punta a una maggiore concorrenza con la direttiva Bolkestein mentre negli ultimi mesi si è arrivati al compromesso di una proroga a 15 anni.  "C'erano delle deleghe al governo di provvedimenti che non sono stati attuati. Ora questa delega ce le ha il nuovo governo, pieno di gente ostile ai balneari". Sono le parole di Maurizio Gasparri a margine di un dibattito a Rimini organizzato dalle associazioni di categoria degli operatori di spiaggia sul tema concessioni demaniali. "La soluzione piena di uscita dalla Bolkestein - aggiunge il presidente dei senatori di Forza Italia - è stata ostacola nel governo Lega-M5s dai 'grillini', che hanno detto 'sì' all'uscita dalla Bolkestein del commercio ambulante e 'no' per i balneari. Il primo nemico dei balneari è il Movimento 5 Stelle. Oggi le deleghe ce le hanno in mano quelli del Pd", ritenuti da Gasparri anche loro "nemici dei balneari". "Sono disponibile a collaborare visto e considerato che su questa partita ci abbiamo messo la faccia in Italia e in Europa. Siamo disponibili eventualmente a fare un passaggio di consegne del lavoro che è stato fatto, da parte nostra c'è la massima disponibilità a collaborare perché la tematica Bolkestein e balneari è una  tematica di orgoglio nazionale. Se ci fanno sedere attorno a un tavolo noi ci siamo". Lo afferma l'ex ministro leghista Gian Marco Centinaio parlando a margine del TTG in fiera a Rimini intervento sul tema proroghe delle concessioni demaniali marittime. "Il problema adesso è fare una circolare e deve farlo il ministero competente. Ci devono però ancora dire qual è il ministero competente", prosegue parlando delle proroghe di 15 anni che i Comuni potrebbero concedere agli operatori. "Fatta la circolare bisogna fare un decreto attuativo e andare in Europa. Siamo riusciti a evitare un'infrazione e far capire che il percorso che abbiamo chiesto è serio. C'è poi la partita uscita dalla Bolkestein. Bisogna capire questo governo cosa vuole fare: se vuole aiutare un comparto di 30mila imprese o seguire le frustrazioni grilline", aggiunge. "Partito Democratico e Movimento 5 Stelle spero che non si somiglino", prosegue Gian Marco Centinaio parlando a margine di un dibattito a Rimini del comparto balneare sul tema concessioni. "Se è così c'è da farsi il segno della croce perché vuol dire mandare a casa 30mila famiglie. Io spero che il Pd assomigli molto di più alla Lega, a Forza Italia e a Fratelli d'Italia perché quando abbiamo portato a casa i 15 anni, Centinaio era partito da 30 anni e il M5s era partito da cinque anni e quindi abbiamo fatto una mediazione a 15. Se si assomigliano diventa un problema, noi siamo disponibili a metterci a disposizione di chi vuole governare bene questo paese". Sul riconoscimento del valore economico delle imprese, l'ex ministro leghista sostiene che il "decreto attuativo che avevo preparato non era né la Bibbia né le tavole dell'alleanza. C'erano delle cose che potevano essere migliorate. Bisogna andare in Europa per spiegare ce l'Italia vuole modificare quel decreto attuativo".