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MIRCO PAGANELLI


RAVENNA: Cargo ucraino, Ap, “Legame con Mar Nero fondamentale” | VIDEO Attualità

RAVENNA: Cargo ucraino, Ap, “Legame con Mar Nero fondamentale” | VIDEO

È sempre stata intensa l’attività commerciale tra i porti dell’Ucraina e quello di Ravenna. Duecento navi nel solo 2021. L’attracco nella notte tra venerdì e sabato della prima nave cargo, dopo l’inizio del conflitto, proveniente dal Mar Nero e contenente mais rappresenta dunque un segnale di speranza per l’Autorità portuale. Un laboratorio mobile dell’Agenzia delle Dogane si occupa del controllo della qualità del mais in arrivo dall’Ucraina.


RIMINI: Finanziato restauro dell'Arco d'Augusto, l’area resterà accessibile | VIDEO Attualità

RIMINI: Finanziato restauro dell'Arco d'Augusto, l’area resterà accessibile | VIDEO

È stato finanziato il progetto per il restauro dell’Arco d’Augusto di Rimini, l’antica porta d’accesso romana alla città eretta nel 27 a.C. L’ultimo restauro è del 2002. L’intervento dal valore di 30 mila euro sarà diretto dalla Soprintendenza.   Sin dal Medioevo è il simbolo della città, porta di accesso che guarda verso Roma da cui è collegata tramite la via Flaminia. L’Arco d’Augusto è il più antico arco romano ancora in piedi nell’Italia del Nord. Vent’anni fa l’ultimo restauro. Ora un nuovo progetto mira a restaurarlo grazie al Fondo per la tutela e la valorizzazione degli archi romani’ assegnato dal direttore generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio alla Soprintendenza per una somma di 30 mila euro.  Eretto nel 27 a. C. per celebrare la figura dell’imperatore Augusto, ha visto un ultimo importante intervento di restauro nel 2002. Si procederà ora con la pulitura della sua superficie, la rimozione dei depositi, la messa in sicurezza e il fissaggio degli elementi strutturali, oltre ad integrazioni e stuccature conclusive. Il progetto sarà redatto dalla Soprintendenza, incaricata anche di affidare l’appalto per la realizzazione delle opere e di dirigere i lavori, con l’affiancamento del settore Lavori pubblici del Comune di Rimini. L’accessibilità all’area sarà garantita anche durante la realizzazione dei lavori. L’intervento rientra nel più generale programma di valorizzazione del Borgo di San Giovanni dove di recente è stato aperto un percorso ciclopedonale verso l’arco.


RIMINI: Sgomberato hotel con camere fantasma, sigilli alla struttura | VIDEO Cronaca

RIMINI: Sgomberato hotel con camere fantasma, sigilli alla struttura | VIDEO

Si sono concluse le operazioni di sgombero dell’hotel due stelle di Rimini che per il mese di agosto aveva venduto decine di camere in realtà non disponibili. Il Comune ha trovato ai malcapitati una sistemazione in altre strutture della città fino a Ferragosto.   Si è conclusa l’odissea dell’hotel di Marebello, a Rimini, che da una settimana vedeva un via vai di clienti con la prenotazione in mano di una stanza che però non era disponibile. Il provvedimento di chiusura della struttura è stato notificato nei giorni scorsi dal Comune al gestore che risiede nel Torinese e così la polizia locale ha potuto dare il via alle operazioni di sgombero, prima di apporre i sigilli all’albergo. Ai malcapitati è stata trovata una soluzione alternativa da Comune, Visit Rimini e Federalberghi in hotel e residence della zona. In queste strutture i clienti potranno soggiornare gratuitamente fino al 16 agosto. Le operazioni di sgombero non sono state semplici. Alcuni di loro non volevano lasciare la stanza che avevano pagato, versando cifre anche cospicue.  “Ho pagato tutto per intero, 2.450 euro. La caparra era di 700 euro”, racconta Emanuele, arrivato da Milano con la moglie e una bambina piccola. Hanno deciso a malincuore di lasciare il due stelle che avevano prenotato per tutto il mese di agosto. “Non avevamo prenotato a occhi chiusi. Eravamo venuti quattro giorni a giugno a vedere la struttura e ci sembrava tutto a posto, la colazione era abbondante, le camere pulite”, spiega la moglie. I problemi, come si legge dalle recensioni online, sono cominciati a luglio quando decine di utenti hanno cominciato a parlare di “truffa”. Tra i clienti che hanno accettato il trasferimento resta il rammarico per avere pagato caparre che probabilmente non rivedranno più. Una signora, proveniente anche lei da Milano, viene accompagnata in pulmino verso un hotel a un chilometro di distanza. “Ci hanno alloggiato là fino a domenica perché avremmo dovuto finire la nostra vacanza il 14”, spiega. “Avevamo prenotato per tre stanze, ma ce n’erano solo due. Abbiamo versato una caparra di 600 euro. All’arrivo abbiamo dato 500 euro cash. All’uscita avremmo dovuto saldare 280”. Il tutto per una settimana. Un nonno, proveniente da Pordenone, ha pagato la stanza 1.800 euro. “Non rivedrò più niente”, dice rammaricato prima di essere trasferito anche lui in un’altra struttura. La polizia locale di Rimini, con il supporto della polizia di Stato, ha potuto dare così esecuzione all’ordinanza di divieto di prosecuzione dell'attività ricettiva per le violazioni del Tulps e della normativa antincendio a seguito di precedenti sopralluoghi. L’operazione è stata condotta contestualmente al ricollocamento degli ospiti in altri alberghi della città di Rimini dove potranno soggiornare gratuitamente fino a Ferragosto compreso. “Un atto di generosità e di amore che ben rappresenta l'imprenditoria sana e il senso diffuso di ospitalità, da sempre caratteristiche vincenti e uniche dell'offerta turistica di questo territorio - è il commento dell'Amministrazione comunale di Rimini -. Una generosità e un amore per la comunità che spicca ancora di più davanti a questi singoli casi di gestioni fuori da ogni legge e da ogni contesto civile che, al di là delle azioni giudiziarie che sicuramente provvederà ad avanzare individualmente ognuna delle persone che ha subito il raggiro, vedrà attentamente il Comune di Rimini valutare la possibilità di costituirsi parte civile contro i responsabili di questa vicenda, a tutela degli ospiti, del buon nome della città e di tutta l'imprenditoria responsabile”.


RIMINI: Boom di stranieri a luglio, i russi arrivano tramite la Turchia | VIDEO Attualità

RIMINI: Boom di stranieri a luglio, i russi arrivano tramite la Turchia | VIDEO

Bisogna tornare indietro alla seconda metà degli anni ’70 e all’inizio degli anni ’80 per trovare tassi di turisti stranieri a Rimini pari a quelli degli italiani. Così è stato a luglio, secondo Promozione Alberghiera, quando le presenze estere sono state il 46% del totale. Prima della pandemia il turismo straniero rappresentava mediamente il 25-30%. Un boom sostenuto da svizzeri, tedeschi, belgi, francesi, austriaci e olandesi. Molti gli arrivi anche dai Paesi dell’Est come Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca che hanno soppiantato i russi, spariti dai radar. O quasi, dato che alcuni aggirano il blocco aereo, conseguenza dalla guerra in Ucraina, e atterrano negli aeroporti dell’Emilia-Romagna facendo scalo a Istanbul o nelle repubbliche baltiche. Queste ultime sono sempre più vicine, però, a bloccare i visti turistici per i russi. In ogni caso si tratta di numeri irrisori, questi ultimi, come confermato da Federalberghi. Che a crescere sia soprattutto il turismo estero lo certifica anche l’osservatorio della Camera di commercio della Romagna. Nei primi sei mesi dell’anno le presenze totali nel Riminese sono state del 72% in più rispetto all’anno scorso, ma restano inferiori del 20% al 2019. E seppure cresca la quota di stranieri, a luglio hanno rallentato gli attraversamenti dei caselli autostradali della Riviera romagnola. Trademark Italia ha infatti registrato un lieve calo rispetto allo stesso periodo del 2021; -3 % rispetto al 2019. Nel frattempo sono però aumentati i treni che fermano sulla costa, compresa l’alta velocità.


RIMINI: Record consumo di suolo, Coldiretti, “Pronti a dare battaglia” | VIDEO Attualità

RIMINI: Record consumo di suolo, Coldiretti, “Pronti a dare battaglia” | VIDEO

La provincia di Rimini è quella con il più alto tasso di consumo di suolo in Emilia-Romagna. Eppure sono molti i progetti infrastrutturali in cantiere che prevedono la sottrazione di suolo agricolo. Coldiretti si dice pronta a dare battaglia.   Come recentemente mostrato dal report dell’Ispra, anche nel 2021 la provincia di Rimini, con il 12% di suolo consumato, si conferma come quella con il più alto tasso di cementificazione in Emilia-Romagna. Un primato che preoccupa gli agricoltori. “Oggi più che mai, assistiamo a continui attacchi alle aree agricole più produttive e questo perché un campo coltivato è considerato soltanto una superficie, un insieme di particelle catastali libere da costruzioni, facili da espropriare e che non si portano dietro i costi e i tempi necessari per bonifiche ambientali – dichiara il presidente di Coldiretti Rimini, Guido Cardelli Masini Palazzi –. La battaglia per fermare il consumo di suolo è una battaglia di civiltà. È una battaglia per il futuro del cibo e per il futuro dell’ambiente a disposizione delle future generazioni”. Nel territorio riminese sono in avanzamento i progetti per la nuova variante della Statale 16, la circonvallazione di Santa Giustina, le opere di completamente della terza corsia dell’autostrada e i nuovi metanodotti. Interventi per i quali è prevista la sottrazione di suolo agricolo. “Nessuna amministrazione si sogna mai di progettare un’opera pubblica o una variante urbanistica in sostituzione di una fabbrica, al posto di un centro commerciale o di una palazzina uffici. Le scelte ricadono sempre sulle aree coltivate, come se non si trattasse di terreni produttivi”, aggiunge il presidente.


ROMAGNA: Covid, dimezzati i contagi da luglio, calano i ricoveri | VIDEO Attualità

ROMAGNA: Covid, dimezzati i contagi da luglio, calano i ricoveri | VIDEO

Nell’ultimo mese i casi Covid registrati in Romagna si sono più che dimezzati. Contestualmente sono diminuiti i ricoveri. Continua a restare alto, seppure anch’esso in diminuzione, il numero dei decessi. È quanto emerso dall’ultimo monitoraggio settimanale dell’Ausl.   La quinta ondata Covid in Romagna va a sgonfiarsi. Sono seimila le infezioni registrate dall’Ausl nell’ultima settimana. Due settimane fa erano 11 mila, tre settimane fa, quando si era toccato il picco, 15 mila. La decrescita è confermata in tutti i territori provinciali e riguarda anche i ricoveri. A lunedì 8 agosto erano 197 le ospedalizzazioni, in particolare nei reparti ordinari: esiguo il numero delle terapie intensive. L’ultimo dato a decrescere resta quello dei decessi. Il numero è ancora alto: nell’ultima settimana sono morti in Romagna 18 pazienti con il Covid. Meno di quelli registrati nelle ultime due settimane. La vaccinazione con la quarta dose per gli over 60 non è decollata, soprattutto nel Riminese dove meno del 35% degli aventi diritto ha ricevuto il secondo richiamo. Negli altri ambiti si aggira attorno al 50%. L’Agenzia europea per il farmaco, intanto, si appresta ad approvare in autunno il vaccino anti-Covid di Pfizer/BioNTech adattato alle nuove varianti di Omicron.


RIMINI: Piano Prefettura per Ferragosto, stop della musica alle 2 di notte | VIDEO Attualità

RIMINI: Piano Prefettura per Ferragosto, stop della musica alle 2 di notte | VIDEO

Il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica istituito presso la prefettura di Rimini ha messo a punto un piano per la gestione del weekend di Ferragosto. Tra le linee guida, lo stop della musica alle 2 di notte.   Dopo aver siglato il protocollo d’intesa ‘Spiagge sicure’ per l’estate 2022, i Comuni della riviera riminese si sono nuovamente ritrovati in prefettura per varare le linee guida per la gestione delle festività di Ferragosto. Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Giuseppe Forlenza, ha predisposto una serie di iniziative per il periodo tra il 12 e il 16 agosto volte a prevenire fenomeni di degrado e di microcriminalità in un territorio che, come certifica la prefettura stessa, ha visto riprendere “a pieno ritmo l’afflusso di turisti e l’organizzazione di eventi”. Sarà “particolarmente ingente”, sottolineano dal Comitato, il contingente di personale delle forze dell’ordine messo in campo che comprende anche i rinforzi messi a disposizione dal ministero dell’Interno, oltre al supporto delle polizie locali. La Capitaneria di porto intensificherà i servizi marittimi e la polizia Ferroviaria presidierà 24 ore su 24 le stazioni di Rimini e Riccione, quelle maggiormente battute specie dai giovani diretti in discoteca. La misura che più fa discutere riguarda la musica, perché il prefetto ha chiesto alle amministrazioni comunali di far rispettare un limite molto preciso per l’interruzione della diffusione sonora, ovvero quello delle 2 di notte, eccetto le discoteche. Misure giustificate dall’esigenza di scongiurare disordini, risse ed altri episodi negativi a tarda notte.