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MIRCO PAGANELLI


ROMAGNA: Notte Rosa, Papeete e Samsara chiusi la sera | VIDEO Attualità

ROMAGNA: Notte Rosa, Papeete e Samsara chiusi la sera | VIDEO

È arrivato il Capodanno dell’estate. Dopo i primi giorni della Pink Week segnati dal maltempo, sulla Riviera romagnola è attesto il pienone per il secondo weekend di agosto per gli eventi legati alla Notte Rosa. Una festa organizzata quest’anno tra le polemiche per la paura degli assembramenti nella prima estate da emergenza sanitaria e così, per evitare grane, due arcinoti locali della costa hanno deciso di chiudere alla sera. Si tratta del Papeete di Milano Marittima e del Samsara di Riccione. I titolari di quest’ultimo hanno fatto sapere di volere rinunciare alla Notte Rosa “perché ci sono troppe incognite e troppi pericoli in agguato”. “Qualsiasi cosa accada durante questi eventi – hanno aggiunto -, la responsabilità ricade sui titolari dei pubblici esercizi. Già affaticati da una stagione non semplice, non possiamo permetterci multe e sospensioni di licenza”. E così venerdì e sabato al Samsara la musica si spegnerà alle ore 22. Nelle scorse settimane era stato un altro storico locale sulla spiaggia, il Bikini di Cattolica, a decidere di chiudere per l’impossibilità riscontrata dal titolare nel far rispettare ai giovani le regole del distanziamento e dell’uso della mascherina. Ancora a Riccione, il Consorzio dell’intrattenimento locale precisa che i locali che rimarranno aperti lo faranno “con servizi di vigilanza di unità di gran lunga superiori rispetto al solito”. Va precisato che la Notta Rosa quest’anno ha cambiato formula con eventi diffusi e più slow per riscoprire tutta la Romagna. Tante le iniziative nei borghi dell’entroterra per un “graduale ritorno alla normalità”, come auspicato nei giorni scorsi dal prefetto di Rimini.


RIMINI: Traffico in centro, residenti di via Ducale “questa non è vita” | VIDEO Attualità

RIMINI: Traffico in centro, residenti di via Ducale “questa non è vita” | VIDEO

I residenti del Rione Clodio di Rimini hanno dato vita a una protesta contro il traffico che si è generato nel loro quartiere dopo il cambio della viabilità nel centro storico. Parlano di “situazione insostenibile”.   “Manifestiamo perché non condividiamo le scelte dell’amministrazione comunale sulla nuova viabilità del centro storico. La nostra qualità della vita negli ultimi dieci mesi è radicalmente peggiorata. Non possiamo uscire di casa senza rischiare di essere investiti, l’aria non si respira, il rumore è continuo notte e giorno”. È quanto affermano i residenti del Comitato Rione Clodio – via Ducale attraverso la portavoce Linda Fabbrini. Questa era la situazione di viale Ducale e del Rione Clodio nel 2015. Solo biciclette e pedoni in questa parte del centro storico di Rimini che dà sul porto canale. Questa la situazione oggi. Negli ultimi mesi la musica è cambiata per gli abitanti della zona dopo il ridisegno della viabilità di questa parte di città che fa incanalare il traffico verso il mare nell’antico reticolato di viuzze, ritratte già nelle viste a volo d’uccello del Cinquecento. Una riorganizzazione del traffico temporanea, ma il timore dei residenti è che la situazione diventi cronica. “Questa non è vita e ci meravigliamo che l’amministrazione comunale, che dice di essere attenta al ‘Green new deal’ e che vuole essere al passo con le più virtuose città europee, non esiti a metterci in questa condizione insostenibile”. Gli abitanti hanno calcolato una media di 550 veicoli all’ora, “stiamo in pace solo dalle 3 alle 4 di mattina”, conclude la portavoce.


EMILIA-ROMAGNA: Turismo, a luglio meno 30% di presenze sulle spiagge | VIDEO Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Turismo, a luglio meno 30% di presenze sulle spiagge | VIDEO

C’è chi guarda il bicchiere mezzo pieno, chi mezzo vuoto. Ad aprile non si sapeva ancora se la stagione balneare 2020 sarebbe partita a seguito dell’emergenza sanitaria e se sì, in quali condizioni. Ma il calo di presenze galoppa a due cifre. Il mese di luglio 2020 si è chiuso per le spiagge emiliano-romagnole con un meno 30 per cento di affluenza rispetto a luglio 2019. A mancare sono soprattutto gli stranieri. I dati di Sib-Confcommercio parlano di una flessione delle presenze a livello nazionale del 35 per cento. Dunque l’Emilia-Romagna, che tradizionalmente conta di più sul mercato italiano, le cose vanno un po’ meglio rispetto ad esempio al Veneto che attrae quote maggiori di stranieri. Il dato peggiore si registra in Sardegna: meno 70 per cento di presenze sulle spiagge. Sembrano lontani i tempi del dibattito sul plexiglass. Distanziati gli ombrelloni, la vita sembra essere tornata tutto sommato quella di prima sull’arenile della Romagna, almeno nei weekend. Già, perché l’altra tendenza che la pandemia ha enfatizzato è la concentrazione dei turisti nel fine settimana. È stato così a luglio e ancora di più a giugno. Nei giorni feriali ad affondare i piedi nella sabbia sono soprattutto i residenti del posto o dei comuni limitrofi. “Siamo ottimisti per agosto – afferma il presidente del Sindacato italiano balneari Antonio Capicchione -, anche se consapevoli che quest’anno non raggiungeremo il segno più in nessuna regione”.


RIMINI: Lavori anti-Covid alle scuole, “tutto pronto per il 14 settembre” | VIDEO Attualità

RIMINI: Lavori anti-Covid alle scuole, “tutto pronto per il 14 settembre” | VIDEO

“Siamo il primo capoluogo emiliano-romagnolo a poter dire: il 14 settembre tutti in classe”. Così l’assessore ai Servizi educativi del Comune di Rimini, Mattia Morolli, in riferimento ai 70 plessi scolastici facenti capo al suo ente fra nidi, materne, primarie e secondarie. Dopo “due mesi e mezzo di sopralluoghi e misurazioni aula per aula”, come riportato dall’assessore, si è dato il via ai lavori per la messa in sicurezza delle scuole in chiave anti-contagio. Questo comporta abbattimento dei muri delle aule laddove necessario per distanziare i banchi, apertura di nuovi ingressi nelle recinzioni per evitare affollamento in entrata ed uscita. “Nessuna palestra sarà riconvertita in aula”, e “la didattica a distanza va in archivio”, ha assicurato Morolli. In corso di valutazione gli orari d’ingresso differenziati. In ogni giardino di pertinenza della scuola spunterà un gazebo per le lezioni all’aperto che fungerà anche da spazio di decompressione per ragazzi con autismo o portatori di handicap. Il costo complessivo degli interventi è di 750 mila euro. Il Comune si prepara ad inaugurare il 14 settembre anche la nuova scuola Montessori, “la prima scuola post-covid in Italia – ha aggiunto l’assessore – con robot per la sanificazione dell’aria”.


ROMA: Lutto nel giornalismo, è morto Sergio Zavoli, aveva 96 anni | VIDEO Attualità

ROMA: Lutto nel giornalismo, è morto Sergio Zavoli, aveva 96 anni | VIDEO

Se ne è andato il padre del giornalismo televisivo italiano. Sergio Zavoli si è spento a Roma all’età di 96 anni dopo una vita passata a raccontare il Paese e ad inventare nuovi linguaggi per farlo. Nato a Ravenna nel 1923 e cresciuto a Rimini, è stato il padre di programmi storici come ‘La notte della Repubblica’, ‘TV7’ e ‘Controcampo’. Radiocronista, condirettore di telegiornale, direttore del Gr1, è stato autore di inchieste giornalistiche di grande rilievo, direttore del Mattino di Napoli e presidente Rai negli anni Ottanta. Notevole anche la sua produzione letteraria, con i tanti saggi scritti dagli anni Sessanta fino ai tempi più recente. Lunga anche la militanza politica con i suoi 17 anni passati in Senato, in cui entrò tra le fila dei Democratici. Amava raccontare l’Italia, Zavoli. La sua curiosità mai doma l’aveva ben presto messa al servizio dei nuovi media di allora, come la televisione. Sentiva il peso della responsabilità del racconto giornalistico e con lui il pubblicato italiano ha maturato una maggiore consapevolezza del proprio tempo. Mente versatile, la sua passione sportiva lo portò anche a firmare nel ’58 la rubrica dedicata al ciclismo ‘Processo alla tappa’. Tra i suoi migliori amici c’era un altro illustre riminese, Federico Fellini. “Una perdita enorme per la cultura italiana, un fortissimo dolore personale”, ha commentato la scomparsa di Zavoli il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini. “Un vuoto incolmabile nella formazione di coscienze professionali”, sono le parole del presidente del consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Carlo Verna. “Un autentico e profondo difensore della Rai Servizio Pubblico”, sono le parole dell’esecutivo Usigrai. La tumulazione di Sergio Zavoli avverrà a Rimini.


RIMINI: Ritorna a galla progetto piscina Aquarena, al via consultazioni di mercato | VIDEO Attualità

RIMINI: Ritorna a galla progetto piscina Aquarena, al via consultazioni di mercato | VIDEO

Nuovo capitolo per il progetto della nuova piscina comunale di Rimini, i cui lavori si sono bruscamente interrotti nel 2018 dopo che il tribunale di Reggio Emilia aveva dichiarato il fallimento di Axia, la società delegata per la costruzione del polo natatorio di via della Fiera. Il Comune di Rimini ha pubblicato l’avviso di una consultazione preliminare di mercato con gli imprenditori per l’affidamento della costruzione e della gestione della piscina. Lo scopo è quello di valutare se il progetto nei cassetti degli uffici tecnici di Palazzo Garampi, approvato a livello esecutivo nel 2016, sia ancora attuale e idoneo alle esigenze della città o se sia da modificare. Nei giorni scorsi l’associazione Quartiere 5 aveva chiesto di trasferire la piscina nella zona nord della città dato che a pochi metri dal sito di via della Fiera, vicino al Palacongressi, ce n’è già una privata che sta costruendo una seconda vasca da 25 metri. Le consultazioni servono anche a vagliare le nuove norme degli impianti del nuoto alla luce dei protocolli anticontagio. L’auspicio dell’amministrazione comunale è quello di convertire l’esperienza maturata da questa fase in un affidamento dei lavori in tempi rapidi, giudicato dall’ente come una “priorità per il potenziamento dell’impiantistica sportiva della città”. Gli operatori economici potranno dire la loro entro il 4 settembre, mentre le consultazioni sono fissate per il giorno 16 dello stesso mese. Intanto è ancora in corso il contenzioso tra Comune e Axia a seguito della risoluzione della convenzione datata maggio 2018.


ROMAGNA: Rimini prima per erogazione dei bonus vacanza, oltre 11 mila | VIDEO Attualità

ROMAGNA: Rimini prima per erogazione dei bonus vacanza, oltre 11 mila | VIDEO

È Rimini per ora la prima provincia in Emilia-Romagna per l’erogazione dei bonus vacanza, secondo le stime del Ministero per i beni culturali. Oltre 11 mila quelli spesi in 774 strutture. Dietro Rimini nella classifica ci sono altre due province romagnole: Forlì-Cesena con cinquemila bonus erogati e Ravenna con più di tremila. In totale si tratta, in relazione alla sola Romagna, di un valore economico pari a 9 milioni di euro. A livello nazionale sono stati erogati finora bonus per 450 milioni di euro. Le prime tre regioni in cui le spese si sono concentrate sono Emilia-Romagna, Puglia e Toscana. “Nelle richieste di prenotazione che riceviamo abbiamo diversi clienti che richiedono specificatamente il bonus vacanza. In questo momento abbiamo generato circa ottomila euro di credi d’imposta”, racconta Fabio Rivi, titolare dell’hotel Corallo di Rimini. Ad utilizzarlo nella sua struttura sono “normalmente le famiglie. C’è anche qualche coppia che l’ha utilizzato”. Rivi considera quello del bonus vacanza un sistema “un po’ complesso all’inizio” per l’ottenimento del codice, “ma poi per utilizzarlo è molto semplice”. “Al momento della prenotazione il cliente deve fornirci il codice univoco del bonus”, spiega la figlia di Rivi, Malathi, “perché dobbiamo verificarne la validità. Poi nel momento del pagamento, dal totale del soggiorno viene sottratto l’80%. Il restante 20% il cliente lo potrà detrarre con la dichiarazione dei redditi”.