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MIRCO PAGANELLI


RIMINI: Stazione, partiti i lavori per lo sfondamento del sottopasso | VIDEO Attualità

RIMINI: Stazione, partiti i lavori per lo sfondamento del sottopasso | VIDEO

Sono partiti alla stazione di Rimini i lavori per lo sfondamento del sottopasso ferroviario che consentirà di ricucire il centro storico con la zona mare della città. Un intervento da oltre 11 milioni di euro a carico di RFI.   La prima picconata l’ha data il sindaco a quel muro che da quasi un secolo taglia in due Rimini. Da un lato il centro, dall’altro la zona balneare. Sono partiti i lavori per lo sfondamento che, con un prolungamento di 50 metri dell’attuale sottopasso pedonale, consentirà a viaggiatori, turisti e cittadini di andare a piedi da piazzale Cesare Battisti a viale Trieste attraverso la stazione. “Per i turisti che arrivano a Rimini, che vogliono dirigersi verso il mare con una passeggiata, verrà più che dimezzato il tempo da percorrere. Ma soprattutto per chi abita a Rimini tutto l'anno, per gli abitanti di Marina Centro, questo sarà un punto in più di accesso verso il centro città”. Così ha commentato a margine dell’inizio dei lavori il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad, per il quale “verrà superata” dal nuovo sottopasso pedonale “una frattura storica che esiste a Rimini”. Di fronte al nuovo ingresso della stazione sorgerà un “parco-piazza”, come l’ha definito l’assessora comunale all’Urbanistica Roberta Frisoni, che sarà ispirato al Parco del Mare, il nuovo waterfront della città, per il quale proseguono i lavori. “I tempi stimati per la realizzazione del prolungamento del sottopasso sono di circa due anni”, ha spiegato il direttore regionale di RFI Efisio Murgia. Il costo dell’opera di 11,5 milioni di euro sarà a carico di RFI. Il protocollo siglato tra questo ente e il Comune prevede anche la riqualificazione di altri due sottopassi: quello di viale Principe Amedeo e quello della ciclabile del parco Ausa.


ROMAGNA: Quirinale, parlamentari in attesa delle strategie dei leader | VIDEO Politica

ROMAGNA: Quirinale, parlamentari in attesa delle strategie dei leader | VIDEO

Si avvicina il giorno dell’elezione del presidente della Repubblica e i grandi elettori sono in attesa delle strategie dei leader di partito. Tra questi, anche i parlamentari romagnoli. Per ora l’unico nome fatto dal centrodestra è quello di Silvio Berlusconi, che risulta irricevibile per il Movimento 5 stelle e il centrosinistra.   L’elezione del capo dello Stato è sempre stata quella con il grado di incertezza più alto, e con il nome tirato fuori dal cappello nelle ultime ore. Da qui al 24 gennaio, giorno scelto dal presidente della Camera Roberto Fico per il primo scrutinio, patti, alleanze, accordi, in un voto a cui sembra legata anche la sopravvivenza dell’attuale governo, possono essere fatti, disfatti e rifatti. E sondando le posizioni dei parlamentari locali romagnoli, sembra proprio che i grandi elettori siano tutti in attesa che a Roma si chiariscano le idee. Il deputato Marco di Maio afferma che Italia Viva è al lavoro per individuare una figura all’altezza di Sergio Mattarella. Il senatore cinquestelle Marco Croatti dice che c’è bisogno di una figura che unisca, che non può essere – afferma – quella di Silvio Berlusconi. Il nome del leader di Forza Italia per ora è l’unico semi-uscito allo scoperto. Il Cavaliere è impegnato in un giro di telefonate per chiedere sostegno.


RIMINI: Ex questura, i nuovi proprietari chiedono di accelerare l’iter | VIDEO Attualità

RIMINI: Ex questura, i nuovi proprietari chiedono di accelerare l’iter | VIDEO

Da ex nuova questura a maxi supermercato? Sono sempre di più le voci sulla possibile trasformazione dell’area di via Ugo Bassi di Rimini in un mix residenziale e commerciale. Si è fatto il nome del gruppo Esselunga. Uno scenario però lontano dalle ambizioni dell’amministrazione comunale che detta le regole urbanistiche. Gli acquirenti di Ariminum Società Immobiliare, che hanno di recente comprato il gigantesco immobile per 14 milioni di euro, si dicono pronti a presentare un masterplan per la metà di marzo. In cambio però, chiedono al Comune un iter burocratico spedito. È stato l’amministratore unico del gruppo, il commercialista bolognese Piero Aicardi, a scrivere di suo pugno una lettera in cui assicura l’impegno a sviluppare un progetto “con l’obiettivo reciproco di rigenerare un’area così preziosa”. Il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad è però stato chiaro: “No a speculazione edilizia. Chi ha speso 14 milioni in quell’area ha fatto un pessimo affare”. A metà dicembre c’è stato un primo incontro tra le parti. Entrambe dicono di mirare all’interesse della città. Ma non è ancora chiaro se i due interessi coincidono.


EMILIA-ROMAGNA: Mutui in crescita del 35% nel primo semestre 2021 | VIDEO Economia

EMILIA-ROMAGNA: Mutui in crescita del 35% nel primo semestre 2021 | VIDEO

Nonostante l’emergenza sanitaria, il mercato dei mutui è in espansione. Nel primo semestre dell’anno scorso in Emilia-Romagna, secondo un’analisi di Kiron e Tecnocasa, si è registrato un incremento del 35% dei finanziamenti erogati alle famiglie per l’acquisto di abitazioni. Il totale ammonta a 2 miliardi e 800 milioni di euro. Guardando ai dati provincia per provincia, si vede come a Bologna sia stata erogata la quota maggiore. Ma il tasso di crescita dei mutui nel primo semestre 2021 resta più basso della media, fermo al 26%. Tra le province romagnole, la più dinamica è quella di Ravenna che ha visto un’impennata dei finanziamenti del 55%. Forlì-Cesena e Rimini seguono con il 34% di aumento. L’importo medio a mutuo si attesta a 120 mila euro, e in regione i clienti vengono finanziati per un 5% in più rispetto al mutuario medio nazionale. In base al report, il comportamento positivo del mercato dipende dai tassi bassi della Bce che agevolerebbero l’accesso al credito delle famiglie. Con i tassi ridotti e i prezzi ancora convenienti – si legge nel rapporto -, non stupisce che molti abbiano colto l’opportunità per comprare casa.


RIMINI: Nuova stazione, al via i lavori per lo sfondamento del sottopasso | VIDEO Attualità

RIMINI: Nuova stazione, al via i lavori per lo sfondamento del sottopasso | VIDEO

Prosegue l’opera di riqualificazione della stazione ferroviaria di Rimini, per lunghi anni angolo dimenticato della città, con la profonda cesura che questa infrastruttura genera tra due parti di città: quella a mare e quella a monte dei binari. Sono al via i lavori per lo sfondamento del sottopasso centrale, quello che collegherà il piazzale antistante la stazione con la retrostante via Monfalcone. Negli ultimi mesi piazzale Cesare Battisti ha cambiato volto con la sua nuova sistemazione che dà più spazio ai pedoni e con il capolinea del Metromare. L’infrastruttura assume sempre di più l’aspetto di un vero e proprio hub per il trasporto di persone. Ma le manca ancora un tassello fondamentale: il raccordo con la città balneare. E così, dopo i lavori propedeutici di questi giorni, il protocollo d’intesa tra Comune, RFI, FS Sistemi urbani e Regione troverà concretezza nell’avvio degli scavi. Ecco come apparirà dunque il prolungamento del sottopasso centrale della stazione. Sul lato mare, dove ora c’è un muro invalicabile e un’area poco ospitale, sorgerà il secondo ingresso della stazione. Un intervento da lungo tempo atteso. Il passaggio sotto terra sarà promiscuo, ovvero potrà essere percorso sia da chi usa il treno, sia dai cittadini che intendono attraversare l’infrastruttura a piedi. La durata dei lavori è stata calcolata in due anni.


ROMAGNA: Nuovo balzo ricoveri Covid, Ausl, “Preoccupati, non allarmati” | VIDEO Attualità

ROMAGNA: Nuovo balzo ricoveri Covid, Ausl, “Preoccupati, non allarmati” | VIDEO

Continua la crescita verticale su base settimanale dei contagi di coronavirus in Romagna. Crescono di pari passo anche i ricoveri, soprattutto nei reparti ordinari. Nulla a che vedere però con un anno fa. Continua l’effetto di Omicron, dell’inverno e dei ritrovi natalizi sui nuovi casi, che negli ultimi sette giorni hanno stabilito un nuovo record nelle tre province romagnole, sfiorando quota 40 mila. Notevole anche l’incidenza dei test: più del 40% dei tamponi effettuati è risultato positivo. Un lavoro immane per il servizio di tracciamento e di drive-through. Nell’ultima settimana sono aumentate di un centinaio le ospedalizzazioni. “Con il virus che corre a ritmi così sostenuti”, l’Ausl si dice pronta “in caso di necessità ad aumentare i posti letto da dedicare ai malati Covid”. La sfida sarà quella di “cercare di mantenere il non facile equilibrio tra servizi e spazi dedicati ai pazienti Covid e attività ordinaria”. Il livello di guardia resta alto: “Siamo preoccupati ma non allarmati”, afferma l’azienda sanitaria, il cui auspicio è che con l’obbligo vaccinale per gli over 50 aumenti la copertura soprattutto in questa fascia d’età, quella a maggior rischio di ricovero se non vaccinata. Anche a causa della variante Omicron che, seppure meno aggressiva delle precedenti, può comunque portare a esiti gravi o fatali. Variante che nel giro di tre settimane in Romagna è passata dal 7 al 70 per cento dei campioni sequenziati.


RIMINI: Omicidio Misano, l'assassino, “Volevo che ritirasse la querela” | VIDEO Cronaca

RIMINI: Omicidio Misano, l'assassino, “Volevo che ritirasse la querela” | VIDEO

Con un filo di voce ha fatto il nome del suo assassino. “È stato Edi”. Queste le ultime parole pronunciate mercoledì mattina dal 50enne Nicola Donadio prima di spirare, ucciso dopo essere stato ripetutamente colpito con un bilanciere dal vicino di casa, Edi Zegarac, 54 anni, originario della Slovenia ma cittadino italiano. I due vivevano in alloggi mobili in un’area di Misano Adriatico che il Comune ha destinato all’emergenza abitativa. La vittima, originario della provincia di Potenza, separato con quattro figli, guidava i mezzi per la raccolta dei rifiuti. Zegarac, ex operaio disoccupato, ha una formazione classica e ha studiato in seminario. Tra i due non correva buon sangue e litigavano spesso per i motivi più futili, come una fioriera spostata o i panni stesi ad asciugare. Un anno fa il 50enne era già stato aggredito dal vicino ed era finito in pronto soccorso con una prognosi di tre giorni. In quella circostanza, Donadio decise di denunciare penalmente il 54enne. Fino a mercoledì mattina all’alba, quando Zegarac decide di andare a parlare – così riferisce – al vicino per chiedergli di ritirare la querela. Con sé, però, porta lo strumento per il sollevamento dei pesi. La situazione precipita, l’assassino parla di un blackout. Pochi istanti dopo si ritrova nel bagno di Donadio inzuppato di sangue. Sul posto arrivano i carabinieri del Nor che provano a rianimare la vittima. Il suo cuore gli concede giusto lo spazio per pronunciare il nome del vicino. “È stato Edi”. Quest’ultimo, poco dopo, tra le lacrima, confessa di fronte al pubblico ministero di averlo colpito, ma di non ricordarsi con precisione i fatti. Zegarac è stato arrestato. L’accusa per lui è di omicidio volontario. (foto Migliorini Adriapress)