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MIRCO PAGANELLI


RIMINI: Le strade si svuotano, alcuni genitori protestano contro la dad | VIDEO Attualità

RIMINI: Le strade si svuotano, alcuni genitori protestano contro la dad | VIDEO

Nonostante la giornata primaverile, una passeggiata sul mare ora se la possono godere in pochi. Solo chi vi abita in prossimità, dato che da martedì, con il passaggio anche della provincia di Rimini alla fascia arancione scuro, l’attività motoria può essere svolta solo in prossimità di casa. La stazione ferroviaria del capoluogo ormai da tempo è abituata a un minore afflusso di viaggiatori, eppure questo anticipo di primavera sarebbe stato perfetto per un po’ di ferie. E chi dovrà forse prendersi delle ferie, ma per stare in casa, sono i genitori degli alunni delle scuole di ogni ordine e grado che almeno fino al 14 marzo tornano a seguire le lezioni a distanza. Difficoltà per le famiglie, oltre che per l’apprendimento stesso dei figli, sfociate in una piccola protesta di fronte a una scuola elementare della città. Qui alcuni genitori hanno appeso degli striscioni sul cancello con scritte contro la didattica a distanza. Alcune famiglie di questa scuole hanno affermato che i loro bambini sciopereranno nei prossimi giorni, ovvero non si collegheranno alle lezioni online. Mentre filmiamo gli striscioni, una dipendente della scuola si dice invece preoccupata per l’avanzare del contagio e per il rischio che i più piccoli possano portare il virus ai parenti più anziani. Per le strade della città oggi c’è meno gente e il traffico è inferiore. Sia per la chiusura delle scuole, ma anche perché le nuove norme vietano gli spostamenti anche all’interno del comune, salvo per motivi lavorativi o di necessità. Norme fino ad ora rispettate dalla comunità.


RIMINI: Travolta dal treno su passaggio a livello, muore 41enne | VIDEO Cronaca

RIMINI: Travolta dal treno su passaggio a livello, muore 41enne | VIDEO

Ancora passaggi a livello mortali. A perdere la vita questa volta una donna di 41 anni di origini ucraine che lunedì sera è stata travolta da un treno diretto a Ravenna mentre attraversava i binari a Rimini, nel quartiere di Rivabella. La donna stava percorrendo a piedi attorno alle 21.30 viale XXV marzo in direzione monte-mare quando si è trovata le semi-sbarre del passaggio a livello abbassate. Ad osservare la scena dall’altro lato del passaggio a livello, un uomo a bordo di un furgone. Il testimone ha raccontato di aver visto la donna aggirare la sbarra, giungere sui binari e guardare a destra e sinistra prima di accelerare il passo per attraversarli. In quel momento, però, da destra è sbucato a tutta velocità un treno Frecciabianca della tratta Rimini-Ravenna che ha colpito la 41enne con uno spigolo del muso scaraventandola sulla massicciata laterale. Sul posto sono intervenuti i sanitari e la polizia ferroviaria, ma per la donna non c’è stato nulla da fare. In base alla ricostruzione si sarebbe trattato di un incidente. La linea ferroviaria è stata successivamente chiusa per i rilievi.   (Immagini Migliorini / Adriapress)


ROMAGNA: Durata immunità, avviato lo studio dell'Ausl su 10 mila sanitari Attualità

ROMAGNA: Durata immunità, avviato lo studio dell'Ausl su 10 mila sanitari

L’Ausl Romagna ha avviato uno studio su circa 10 mila operatori sanitari a cui sono già stati somministrati i vaccini anti-Covid. Lo scopo è verificare la durata della protezione data dalla vaccinazione.   Alla data di approvazione dei primi vaccini anti Covid non era ancora nota quale sarebbe stata la durata della protezione da loro indotta. Si tratta di una di quelle incognite, come la trasmissibilità del virus dopo la vaccinazione, su cui la fase di farmacovigilanza dovrà fare luce. Diversi gruppi di ricerca in tutto il mondo sono al lavoro per capire quanto duri l’efficacia dei sieri già impiegati nelle vaccinazioni di massa, e tra questi c’è l’Ausl Romagna che, insieme all’Università di Bologna, ha avviato il più grande studio italiano al riguardo. Tutti i dipendenti dell’azienda sanitaria, tra operatori e tecnici, che hanno già ricevuto la seconda dose e che sono nel periodo di immunizzazione potranno, su base volontaria, sottoporsi a periodici test per la misurazione del livello di anticorpi. Si tratta di un bacino potenziale di 10 mila persone. Le prime somme di questo studio di sieroprevalenza denominato Sierovac verranno tirate tra circa un anno quando i ricercatori, guidati dal professor Vittorio Sambri, direttore del Laboratorio di Pievesestina, riassumeranno i risultati in una pubblicazione scientifica che potrà essere di riferimento a livello internazionale. Conoscere la “durata della presenza degli anticorpi IgG indotti dal vaccino e diretti contro la proteina virale ‘spike’”, afferma Sambri – “è presupposto indispensabile per la corretta programmazione delle future strategie di somministrazione vaccinale”. Lo studio riguarda i vaccini a mRNA di Pfizer e Moderna.


EMILIA-ROMAGNA: Tornano a salire ricoveri, si allarga ‘arancione scuro’ | VIDEO Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Tornano a salire ricoveri, si allarga ‘arancione scuro’ | VIDEO

Continuano a crescere i contagi e ricoveri negli ultimi giorni in Emilia-Romagna. Domani le province romagnole passano in fascia ‘arancione scuro’, ad eccezione del Forlivese, e Bologna rischia di diventare zona rossa.   Forse a causa delle varianti più contagiose o del breve periodo di zona gialla, o forse la combinazione delle due cose, in Emilia-Romagna il contagio da coronavirus è tornato a crescere, e così anche l’occupazione dei posti letto. Una ripresa evidente soprattutto in Romagna che da martedì 2 marzo passa alla zona ‘arancione scuro’, sorte che potrebbe riguardare presto altre province, come Modena. Le restrizioni di questa fascia sono analoghe a quelle del lockdown natalizio, anche se i negozi potranno rimanere aperti come in zona arancione, ma non sarà possibile andare a visitare amici o parenti. Ritrovi che non sono mancati nel weekend appena trascorso. Come a Rimini dove un ristorante del lungomare ha permesso ai propri clienti di consumare il pranzo a tavola. La polizia di Stato intervenuta ha fatto allontanare i molti avventori e sanzionato il titolare, disponendo la chiusura del locale per cinque giorni. Quella stessa sera è stata interrotta a Ferrara una festa tra studenti in appartamento dove c’era chi addirittura veniva apposta da Udine. Scena analoga a Bologna dove i carabinieri sono intervenuti in una grigliata tra giovani sanzionandoli con 400 euro a testa. Ed è proprio il capoluogo regionale a destare preoccupazione sul fronte dei contagi. Qui l’indice Rt è salito a 1,35 ed è emergenza posti letto. Ne servono mille, ha fatto sapere l’Ausl, che si vede costretta a tagliare quasi la metà degli interventi chirurgici programmati non urgenti tra gli ospedali Bellaria e Maggiore. “È peggio della seconda ondata, ma siamo solo all’inizio della terza”, è il grido d’allarme, riportato da Repubblica Bologna, del direttore dell’Ausl, Paolo Bordon. Il sindaco Virginio Merola ha preannunciato il rischio zona rossa per la Città metropolitana.


ROMAGNA: Da 2 marzo 'arancione scuro' tranne Forlì, “Scelta sofferta” | VIDEO Attualità

ROMAGNA: Da 2 marzo 'arancione scuro' tranne Forlì, “Scelta sofferta” | VIDEO

Da martedì prossimo anche i territori di Rimini, Ravenna e Cesena entrano nella fascia di maggiori registrazioni dal colore ‘arancione scuro’. Resta fuori al momento il distretto di Forlì: la fascia di 15 comuni che va da Santa Sofia a Bertinoro. La decisione è stata presa sabato pomeriggio al termine di un incontro tra sindaci, Ausl e Regione. Tra le misure più dure che saranno in vigore per due settimane, lo stop alle scuole, tranne che per i servizi educativi tra i zero e i 3 anni e le scuole d’infanzia. Le ragioni di una tale decisione, spiega la Regione, stanno nelle “indicazioni medico-scientifiche che evidenziano una situazione di criticità, con l'andamento del contagio in costante crescita, anche fra i giovani e nelle scuole”. Una decisione “difficile e sofferta” ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini. I dati mostrati ieri dell’azienda sanitaria prevedevano un aumento dei contagi nei prossimi giorni. “Nuove restrizioni rigorose, che tutti noi speravamo non sarebbero state più necessarie, ma che oggi appaiono come l'unica scelta possibile”, ha detto il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi. Dunque, dal 2 marzo in questi territori, no agli spostamenti anche all'interno del proprio comune, e anche per visite a parenti e amici. L’attività didattica torna al 100% a distanza per scuole ed università. I negozi restano aperti con gli stessi limiti di prima. L’attività sportiva resta consentita all’aperto e in forma individuale. Le passeggiate possono essere fatte solo vicino casa.


ROMAGNA: Un anno fa il primo contagio di coronavirus | VIDEO Attualità

ROMAGNA: Un anno fa il primo contagio di coronavirus | VIDEO

Un anno fa esatto comunicavamo la notizia del primo contagio di coronavirus in Romagna, si trattava di un ristoratore di Rimini. I dodici mesi successivi hanno cambiato le nostre vite. Li ripercorriamo in questo riassunto.   Dopo il primo caso di coronavirus accertato in Romagna a fine febbraio, è stato il mese di marzo a cambiare definitivamente le nostre vite costringendoci a chiuderci in casa per limitare i contagi. Con l’avvicinarsi della primavera si è provato a ripartire, con non poche difficoltà. L’estate ci ha illuso che il peggio fosse alle spalle, e in alcuni casi si è abbassato molto, troppo la guardia. E la seconda ondata non si è fatta attendere. Sul finire dell’anno, la speranza si è concretizzata in un nome: vaccino. Ma la strada per l’uscita dall’emergenza è ancora irta di insidie.


SAN MARINO: Vaccine Day, somministrato Sputnik a operatori sanitari | VIDEO Attualità

SAN MARINO: Vaccine Day, somministrato Sputnik a operatori sanitari | VIDEO

Ieri si è tenuto anche a San Marino il vaccine-day. Dopo una lunga e tormentata serie di trattative, anche il piccolo Stato può iniziare, ultimo in Europa, la campagna di vaccinazione contro il Covid-19.   Matteo Bedetti, 26 anni, il più giovane infermiere del pronto soccorso dell’Ospedale di San Marino, è stato il primo vaccinato della repubblica che sorge sul monte Titano. Con due mesi di ritardo rispetto al resto d’Europa, si è celebrato anche a San Marino giovedì il vaccine day, e le prime somministrazioni di un vaccino anti-Covid hanno coinvolto gli operatori sanitari. Il siero impiegato è il russo Sputnik, non ancora approvato dall’Agenzia europea del farmaco, perché la Russia non ha fatto domanda di approvazione in Europa. Sull’autorevole rivista scientifica The Lancet, è stato invece accettato lo studio che rivela la sicurezza e l’efficacia di questo vaccino. L’obiettivo ora è di vaccinare 400 persone al giorno fino al raggiungimento di almeno il 70% di copertura.