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MIRCO PAGANELLI


RIMINI: Stupro di gruppo, vittima peruviana non ha ancora la cittadinanza | VIDEO Cronaca

RIMINI: Stupro di gruppo, vittima peruviana non ha ancora la cittadinanza | VIDEO

Promessa non mantenuta. Una delle due vittime degli stupri di gruppo che ebbero luogo nell’agosto del 2017 a Rimini, di origini peruviane, non ha ancora ottenuto la cittadinanza italiana, nonostante le promesse delle istituzioni. Fu soprattutto grazie alla sua lucida testimonianza che si arrivò all’arresto dei quattro giovani attualmente in carcere. Pochi minuti prima di lei, quella notte, venne violentata anche una turista polacca sotto gli occhi del suo amico fracassato di botte. Una ferocia senza precedenti che, oltre ad aver ferito per sempre tre persone, ha sconvolto un’intera comunità. E a colpire fu anche il fatto che tre dei quattro finiti in galera erano ancora minorenni. L’unico maggiorenne, Guerlin Butungu, condannato in secondo grado a 16 anni di carcere, vedrà il suo ricorso approdare in Cassazione il prossimo 12 dicembre. La donna peruviana non ha mai mancato un’udienza e ha sempre seguito il processo al congolese con dignità e compostezza. Come riporta la stampa locale, la giovane straniera ha cambiato vita abbandonando Rimini. Troppo forte il ricordo di quella notte. La sua pratica per la cittadinanza per merito è arenata a Roma.


RIMINI: Metromare parte il 23 novembre, “Migliorare collegamenti con Bologna” | VIDEO Attualità

RIMINI: Metromare parte il 23 novembre, “Migliorare collegamenti con Bologna” | VIDEO

Dopo tanti anni sembra forse la volta buona. Il 23 novembre parte il metromare che unisce Riccione a Rimini, anche se ancora i mezzi di trasporto non saranno quelli definitivi. “Si parte senza ‘forse’ – dice ai microfoni di TR24 il presidente della provincia di Rimini Riziero Santi -. Si parte in forma sperimentale perché purtroppo ci sono dei ritardi nella consegna dei mezzi definitivi, ma di questo risponderà l’azienda che si è aggiudicata la fornitura, anche in merito alla richiesta dei danni che abbiamo avanzato”. Nel frattempo dunque il servizio verrà testato anche se ancora non entra a pieno regime. “Fra qualche mese arriveranno anche i mezzi elettrificati e nel frattempo avremo evidenziato le criticità”. Santi ha scritto una lettera indirizzata all’assessorato regionale ai trasporti evidenziando due punti di debolezza del trasporto riminese: i collegamenti notturni con Bologna e quelli diurni con Ravenna. “Di notte il servizio dei treni non funziona – spiega il presidente -. Questo per una metropoli turistica come la nostra non è accettabile”. Santi intende portare all’attenzione nazionale l’estensione del metromare da Riccione a Cattolica.


RIMINI: Cambio viabilità in centro senza incidenti, raccolte 500 firme contro | VIDEO Attualità

RIMINI: Cambio viabilità in centro senza incidenti, raccolte 500 firme contro | VIDEO

Nel primo giorno feriale dopo il ridisegno della viabilità sui bastioni del porto canale di Rimini, la città prende dimestichezza con i nuovi sensi di marcia, dopo una domenica senza intoppi né incidenti. I disagi maggiori li vivono i residenti di via Ducale che hanno raccolto 500 firme lamentando smog e traffico. Posata la nuova condotta idrica su via Bastioni settentrionali, che consente di valorizzare i reperti di Porta Galliana, l’asse è stato riaperto invertendo per la prima volta il flusso veicolare. Non più da monte verso mare, ma da mare verso monte. Una scelta programmata e che per, l’amministrazione comunale, diviene obbligatoria in vista della realizzazione del Museo Fellini di piazzale Malatesta che, durante i lavori, comporterà l’interruzione del flusso mare-monte su corso Giovanni XXIII. Fratelli d’Italia ha raccolto 500 firme contro la deviazione. La scontentezza di via Ducale ha raggiunto il culmine sabato pomeriggio quando un camion, passando di lì, si è portato via un balcone.


RIMINI: 'Santone' di Bellaria, il gip archivia l’accusa di truffa | VIDEO Cronaca

RIMINI: 'Santone' di Bellaria, il gip archivia l’accusa di truffa | VIDEO

È stato scagionato dall’accusa di truffa, Mehaleon, nome d’arte del 77enne Tristano Onofri. Il gip del tribunale di Rimini ha accolto la richiesta di archiviazione del pm. La decisione, avvenuta qualche settimana, è stata resa nota oggi dai giornali locali. Il “prescelto”, così si faceva chiamare, è finito sulle cronache nazionali dopo il servizio di Striscia la notizia dell’ottobre del 2017 che mostrava cosa avveniva all’interno della sua ‘Casa della luce’. Da dieci anni nella struttura di Bellaria-Igea Marina giungevano malati da tutta Italia per seguire i riti di Onofri. Nel gennaio del 2018 i carabinieri hanno perquisito il luogo di culto e sequestrato le offerte degli adepti, poi restituite. Migliaia di euro che la procura ha accertato essere impiegate per fare beneficienza ad un’associazione africana che si occupa di fornire acqua potabile in Uganda. Si definiva un “tramite con Dio”, Mehaleon, e sosteneva di fare “esorcismi a fin di bene”. Nulla contro la legge per la giustizia italiana. Per la procura nessun adepto veniva raggirato o costretto con la forza, e dai fedeli non era arrivata alcuna denuncia. Sia il guru che i suoi collaboratori escono dunque puliti da questa vicenda in maniera però non indolore secondo la difesa di Onofri. Il marchio di moda e cosmesi registrato a suo nome avrebbe infatti subito la cancellazione di alcuni ordinativi a seguito dell’inchiesta giudiziaria. Si preannuncia, dunque, una richiesta di risarcimento danni.


GATTEO: Nessun investitore per l’Apea, nell’area trovati reperti archeologici Attualità

GATTEO: Nessun investitore per l’Apea, nell’area trovati reperti archeologici

Nessuna azienda ha mostrato fino ad ora interesse ad investire nell’area di Gatteo denominata Apea, quella su cui insiste un progetto di insediamenti produttivi. I cittadini del comune del cesenate che hanno da sempre avversato il piano non cantano ancora vittoria e chiedono all’Unione dei Comuni Rubicone e Mare di stracciare una volta per tutte dal piano regolatore la parte riguardante l’Apea. E si aspettano di essere convocati dalla presidente dell’ente, Luciana Garbuglia. Sono 25 gli ettari di terreno interessati dal piano. Negli ultimi due anni un comitato spontaneo di cittadini, sostenuto da Legambiente, ha organizzato incontri e manifestazioni per sensibilizzare la popolazione, raccogliendo 1.438 firme contro l’Apea in un Comune che conta novemila abitanti. Il tempo è passato e gli investitori non sono arrivati. Se dovessero arrivare, il comitato chiede che vengano dirottati a Gambettola dove esiste già un’area artigianale. La pietra tombale sull’Apea può arrivare dai reperti archeologici scoperti di recenti nell’area, ora allo studio della Sovrintendenza di Ravenna. Saranno forse questi ritrovamenti a fare cambiare indirizzo politico nel Rubicone?


CESENA: Corteo omofobo, il giudice gli fa imbiancare la sede di Arcigay | VIDEO Cronaca

CESENA: Corteo omofobo, il giudice gli fa imbiancare la sede di Arcigay | VIDEO

Si era unito anche lui alla manifestazione di Forza Nuova del febbraio del 2017 che si schierava contro i diritti degli omosessuali. In quel giorno a Cesena una coppia di giovani uomini si univa civilmente, mentre per le strade andava in scena il corteo dei neo-fascisti che simulavano un funerale. Un atto che non è andato giù ad Arcigay, assistita dall’avvocato Christian Guidi. Dopo più di due anni, è arrivato il primo atto giuridico. Un forlivese di 57 anni ha ottenuto dal giudice l’affidamento in prova ai servizi sociali. Tra le attività che dovrà svolgere c’è anche la tinteggiatura della sede di Arcigay, ancora da individuare, e quella dell’Anpi. Per gli altri dieci militanti che parteciparono alla manifestazione omofoba il processo prosegue. I due giovani che si erano uniti civilmente quel giorno dovranno essere risarciti con 250 euro ciascuno.


RIMINI: Scoperta piantagione di marijuana a Gemmano, arrestato 31enne | VIDEO Cronaca

RIMINI: Scoperta piantagione di marijuana a Gemmano, arrestato 31enne | VIDEO

I carabinieri del Nor di Riccione hanno arrestato un 31enne riminese per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Tra le colline della Valconca possedeva un appezzamento di terra impiegato per la coltivazione di marjuana. Sono stati i motociclisti della Sezione Radiomobili, martedì scorso, ad accorgersi del forte odore sospetto che fuoriusciva dall’abitacolo di un’automobile ferma in viale Emilia, nella Perla Verde, guidata proprio dal 31enne. Dentro c’erano quattro sacchi dell’immondizia da cui spuntavano rami di piante di marijuana. 170 in tutto per un totale di 16 kg, pronti, secondo gli investigatori, per essere lavorati, confezionati ed immessi nel mercato dello sballo. Le piante provenivano da un terreno del comune di Gemmano di proprietà del 31enne che in parte era già stato posto sotto sequestro dalla guardia di Finanza. Il giovane viveva in un residence in zona Fiera, a Rimini, e nel suo appartamento sono stati trovati dei barattoli contenenti erba. In quegli spazi avveniva l’essicazione. Impossibile che nessuno si sia accorti dei forti odori, eppure non sono arrivate denunce alle forze dell’ordine. Nella vita il riminese non faceva nulla e dunque i militari ipotizzano che lo spaccio fosse la sua fonte di guadagno.