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MIRCO PAGANELLI


SAN MARINO: Coronavirus, 20% usciti da quarantena è positivo Attualità

SAN MARINO: Coronavirus, 20% usciti da quarantena è positivo

L’Istituto per la Sicurezza Sociale di San Marino sta per presentare uno studio scientifico su 838 persone appena uscite dalla quarantena, il 23% delle quali è risultato positivo al test sierologico, mentre il 14% positivo al tampone. “Abbiamo cominciato a fare screening su chi finiva le quarantene, vale a dire persone venute a stretto contatto con soggetti contagiati, spesso conviventi”, spiega all’ANSA il commissario straordinario per l’emergenza coronavirus della Repubblica di San Marino, Massimo Arlotti. Persone che “dopo 14 giorni di quarantena, e in assenza di sintomi, sarebbero state liberate”, prosegue l’esperto. Ebbene, di queste 838 persone “ne abbiamo trovate più di 120 positive con il tampone e oltre 200 positive con gli anticorpi” tramite test sierologico. “Quindi – spiega l’infettivologo – questi gruppi familiari in cui vi era magari un solo caso [di positività] documentato, in realtà hanno delle infezioni molto più larghe con tamponi ancora positivi per il 15% di tutta la popolazione fra il primo e il secondo mese dall’inizio della quarantena”. Le rilevazioni sono state effettuate tra l’1 e il 30 aprile, da quando cioè San Marino ha iniziato ad eseguire i tamponi in ‘casa’ senza appoggiarsi sul laboratorio di Pievesestina dell’Ausl Romagna.


RICCIONE: Saltata inaugurazione Cocoricò, “Siamo stati sfortunati” | VIDEO Attualità

RICCIONE: Saltata inaugurazione Cocoricò, “Siamo stati sfortunati” | VIDEO

Enrico Galli è un pioniere del divertimento notturno in Romagna. In mano ha due tra le discoteche più note d’Europa. Oltre alla ‘Piramide’, acquisita a gennaio e la cui inaugurazione era attesa per questa primavera, gestisce anche l’Altromondo Studios di Rimini. “Né io né il Cocoricò abbiamo avuto molta fortuna”, dice. “Il restyling è a metà. Sono investimenti enormi che pesano, perché non abbiamo certezze sul futuro”. Il settore è immobile. “Non abbiamo date sulla riapertura né indicazioni su come riaprire – spiega Galli -. Abbiamo bisogno di date. Io programmo la stagione artistica estiva nell’autunno precedente. Se anche ci dicessero ora ‘tra un mese riaprirete’ mi troverei in difficoltà”. Come ci si divertirà in discoteca nella fase due? “Difficile a dirsi. Io gestisco locali che hanno sempre fatto massa. Non credo alla riconversione in ristoranti-lounge, anche se c’è chi segue questa corrente di pensiero”. Per l’imprenditore della notte, i concerti al chiuso e le piste da ballo vanno poco d’accordo col distanziamento fisico. “Ok termoscanner e sanificazioni, ma non è possibile contingentare questi tipi di eventi. L’unica cosa è attendere restrizioni più o meno accettabili”. E se queste richiedessero dei mesi, sarebbe economicamente sostenibile? “No. Nel frattempo speriamo in qualche aiuto del governo. Siamo stati i primi a chiudere e saremo gli ultimi a riaprire”. Girano ipotesi “di eventi al chiuso con posti a sedere per 200 persone. È anti-economico – sentenzia Galli -. Dovrei far pagare un biglietto d’ingresso 200 euro”.


RIMINI: Avanza restyling zona mare, Gnassi “Anche i privati investano” | VIDEO Attualità

RIMINI: Avanza restyling zona mare, Gnassi “Anche i privati investano” | VIDEO

“La proroga delle concessioni balneari è stata concessa fino al 2033. Il nuovo piano dell’arenile sarà presentato entro giugno. Dopodiché non ci saranno più alibi: anche i privati dovranno fare investimenti”. Questo l’appello del sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, lanciato durante l’inaugurazione della nuova palata del porto. Il restyling ancora in atto della zona mare, costato al pubblico milioni di euro, dovrà incrociarsi per il primo cittadino riminese con la riqualificazione dei privati. “Siamo al fianco degli imprenditori in questa crisi”, ha detto Gnassi, “Ma non vogliamo più vedere quei vecchi accrocchi in spiaggia”. Ma a che punto è il nuovo lungomare? Il lockdown ha ritardato i lavori. L’amministrazione comunale ha spiegato che alcuni fornitori, come quelli del legno e delle piastrelle per la passeggiata, hanno dovuto posticipare le consegne. Secondo i nuovi calcoli, i tratti di Marina Centro e di Rimini Nord dovrebbero essere pronti verso fine giugno.


RIMINI: Riaprono i ristoranti, arrivano i primi clienti “Bella sensazione” | VIDEO Attualità

RIMINI: Riaprono i ristoranti, arrivano i primi clienti “Bella sensazione” | VIDEO

Oggi primo giorno di riapertura dei ristoranti tra precauzioni e attesa per i clienti. Vediamo come ci si è preparati in uno dei luoghi più frequentati della Romagna, la zona di Marina Centro a Rimini.   “Sono già arrivate delle prenotazioni, oggi attendiamo almeno una ventina di persone”, racconta Antonio dal noto ristorante della zona mare di Rimini, ‘La taverna degli artisti’. “Vuol dire che ci stavano aspettando”, afferma. Quanti i tavoli eliminati in base alle disposizioni dei protocolli sanitari? “Abbiamo tagliato circa il 50% dei tavoli”. E fa l’esempio di un tavolo, solitamente impiegato per otto persone, allestito oggi per quattro commensali. Pochi metri più in là, nella nota piadineria ‘Casina del bosco’, siedono i primi due clienti. Provengono da Torino e sono a Rimini per affari. “Dopo due mesi è un bell’effetto sedersi al tavolo di un ristorante”, ammette la ragazza, “soprattutto per noi giovani che eravamo abituati a uscire, fare serata con gli amici”. Anche qua i tavolini all’esterno sono stati nettamente diminuiti. Il locale si trova sulla passeggiata a ridosso di piazzale Fellini, un luogo in cui solitamente transita molta gente che si ferma all’improvviso a mangiare. Come cambieranno ora le cose? “Siamo curiosi di scoprirlo”, risponde Diego mentre serve i tavoli. “Abbiamo cercato di attrezzarci per prevenire criticità. Chiediamo un po’ di collaborazione nel caso in cui le cose siano all’inizio in fase di rodaggio”. E aggiunge: “Ci voleva questa ripartenza. Ci voleva per il fisico e per la mente. Poi noi in Romagna, non solo dal punto di vista economico ma anche da quello morale campiamo di quello. Noi vogliamo stare in mezzo alla gente”.


RIMINI: Stranieri a rischio, “Tagliati fuori dai corridoi turistici” | VIDEO Attualità

RIMINI: Stranieri a rischio, “Tagliati fuori dai corridoi turistici” | VIDEO

Con una certa sorpresa di alcuni partner europei, l’Italia ha deciso di riaprire agli spostamenti da e per i Paesi dell’Unione europea a partire dal 3 giugno. Un modo per favorire soprattutto il turismo, il settore più piagato dall’epidemia anche nella fase due, date le limitazioni per scongiurare nuovi focolai. Dunque quest’estate vedremo turisti stranieri solcare le nostre spiagge e città d’arte? “In Europa sta prendendo forza un orientamento che mira a tagliare fuori Italia e Spagna dai grandi corridoi turistici anglosassoni e tedeschi a favore di Croazia e Grecia”. A denunciarlo è il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, secondo il quale potremmo pagare un “lockdown senza eccezioni che ci mette in condizioni persino migliori di altri sulla sicurezza sanitaria”. Da queste parti la quota di turisti stranieri è del 25% del totale. Ancora più preoccupato è il mondo della notte. I locali di intrattenimento non hanno per ora indicazioni sulla ripartenza. Sempre da Rimini, il presidente di Silb Emilia-Romagna, Gianni Indino, è infuriato con le istituzioni e parla di “un’ennesima presa in giro. 500 mila famiglie del settore senza sussidi. È vero, non possiamo riaprire – ha detto -, ma almeno sosteneteci”. Ancora Gnassi chiede un cambio di strategia nel concepire il turismo in questo Paese. “Autostrade, vettori, treni in sicurezza”, passiamo “dal plexiglass agli accordi tra Paesi”, è la sua esortazione al Governo chiedendo un Patto di unità nazionale “almeno sul turismo”.


RIMINI: Proventi illeciti, polizia sequestra beni per 650 mila euro Cronaca

RIMINI: Proventi illeciti, polizia sequestra beni per 650 mila euro

Nell’ambito di un’attività di indagine tesa all’aggressione dei patrimoni di provenienza illecita, la Divisione Anticrimine della questura di Rimini ha sequestrato beni dal valore complessivo di 650 mila euro a due soggetti residenti tra Rimini e Riccione. Nel primo caso il protagonista è un romagnolo con precedenti, gestore di noti night club della Riviera e di recente coinvolto in fatti giudiziari legati allo sfruttamento della prostituzione delle sue ballerine. Nella seconda operazione, al centro vi è una persona di origini napoletane, anch’egli con precedenti di vario tipo e con una condanna a suo carico per usura. I sequestri, disposti dal Tribunale di Bologna, hanno riguardato immobili, autovetture e rapporti finanziari.


RIMINI: Lavoratori stagionali manifestano di fronte Prefettura, “Reddito e dignità” | VIDEO Attualità

RIMINI: Lavoratori stagionali manifestano di fronte Prefettura, “Reddito e dignità” | VIDEO

Questa mattina un gruppo di lavoratori stagionali è sceso in piazza a Rimini per chiedere diritti e tutele. “Siamo stati dimenticati”, è quanto denunciano.   Adesso come stai campando e come prevedi di campare nei prossimi mesi? “Ho chiesto il reddito di cittadinanza che però è molto basso – risponde Mattia, stagionale che era solito lavorare nella ristorazione -. Io ad esempio prendo 200 euro al mese che non mi bastano a pagare affitto, utenze e spese alimentari”. Di fronte alla prefettura di Rimini alcuni lavoratori stagionali di questo territorio hanno deciso di scendere in piazza oggi, appoggiati dal sindacato Usb, per chiedere la tutela dei propri diritti. Una categoria, secondo quanto denunciano, che sarebbe stata troppo dimenticata dai provvedimenti del governo. “Tante misure per le imprese”, dicono, “poche invece per i lavoratori, specie per gli stagionali”. Il bonus da 600 euro l’hai ricevuto? “Non ancora nonostante abbia fatto domanda il 2 aprile”, risponde Luca che ha sempre lavorato negli stabilimenti balneari. Chi manifesta chiede un reddito minimo per coloro che quest'anno non lavoreranno. Sappiamo infatti che la stagione che si sta per aprire domanderà una minore forza lavoro rispetto agli anni passati, dato il minore flusso turistico atteso. Mentre per coloro che avranno la fortuna di lavorare, chiedono regolarità nei contratti: “non più lavoro nero”, una caratteristica endemica del settore turistico, di questa Riviera in particolare. “Vogliamo la regolarizzazione della nostra posizione lavorativa – afferma un altro stagionale, Francesco - e vogliamo un reddito per tutti quelli che non saranno assunti per la stagione”.