Guarda TR24 Canale 11, il network all news del territorio

MIRCO PAGANELLI



SAN MARINO: Green pass, deroga dell'Italia fino al 31 dicembre | VIDEO Attualità

SAN MARINO: Green pass, deroga dell'Italia fino al 31 dicembre | VIDEO

La settimana è cominciata più leggera per i tanti lavoratori sammarinesi in Italia dato che il Consiglio dei ministri ha approvato venerdì scorso, in extremis, il decreto con la nuova deroga tanto attesa dal Titano sul green pass per i cittadini della Repubblica di San Marino. La misura di agosto a favore degli spostamenti oltre frontiera è stata non solo prorogata fino al 31 dicembre, ma anche ampliata a tutti i luoghi di lavoro, sia pubblici che privati, che vedono impiegati lavoratori del Titano. Rientrano nella casistica anche i mezzi di trasporto, scuole e università, strutture sanitarie, servizi di cultura, sport e ricreative svolte su territorio italiano. Lo speciale lasciapassare viene garantito con un certificato di vaccinazione rilasciato dall'Istituto per la Sicurezza sociale, l’ente sanitario pubblico sammarinese. Erano molti i lavoratori transfrontalieri, quasi tutti vaccinati con Sputnik, ovvero il farmaco non ancora riconosciuto dall’Unione europea e dall’Italia, che attendevano con apprensione il decreto. La settimana è cominciata per loro all’insegna della continuità. Soddisfatto il Congresso di Stato. Il caso di San Marino può dunque rappresentare un precedente per una maggiore apertura ai vaccinati con il medicinale russo. Il lunedì ha portato ai sammarinesi anche il prezzo calmierato di 10 euro per i test.


EMILIA-ROMAGNA: Green pass al lavoro, corsa ai tamponi e vaccini | VIDEO Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Green pass al lavoro, corsa ai tamponi e vaccini | VIDEO

Entra nel vivo in Emilia-Romagna la fase della terza dose della campagna vaccinale anti-Covid. Lunedì sono cominciate le somministrazioni per gli over 80 e da Piacenza a Rimini sono circa 30 mila gli appuntamenti già fissati. Nei prossimi giorni si proseguirà con il personale sanitario, con priorità gli operatori più anziani e dalle mansioni più a rischio. Seguiranno poi gli over 60 nel rispetto delle ultime direttive del ministero della Salute. Ad ogni azienda sanitaria è stata lasciata autonomia nelle modalità di prenotazione. Per tutti, la dose di richiamo sarà quella di Pfizer a prescindere dal vaccino utilizzato nel primo ciclo. La Romagna è il territorio ad avere somministrato per ora più dosi booster. A Rimini in particolare, dove il tasso di vaccinazione è notoriamente più basso rispetto alle province vicine, si è registrato nelle ultime ore un boom di prenotazioni all’hub vaccinale. Si tratta in particolare di lavoratori che si sono decisi a ricevere la prima dose anti-Covid per ottenere così il certificato verde in tempo per il 15 ottobre, quando sarà obbligatorio essere in possesso del green pass per accedere ai luoghi di lavoro. E in vista di tale data si sta assistendo anche ad un assalto alle farmacie e ai laboratori di analisi per prenotare i tamponi che rimangono l’alternativa per i lavoratori che non vogliono vaccinarsi. Alcuni centri hanno il calendario già pieno fino a dicembre e c’è chi è ricorso all’ampliamento dei turni e del personale per fare fronte all’ondata di richieste, ma il rischio tutto esaurito è nell’aria. Non mancano però le aziende che si sono organizzate autonomamente per l’esecuzione dei tamponi in sede.


RIMINI: Parco del Mare, a breve partono i lavori per la zona sud | VIDEO Attualità

RIMINI: Parco del Mare, a breve partono i lavori per la zona sud | VIDEO

Da metà ottobre cominceranno i lavori per la realizzazione dei nuovi tratti del Parco del Mare di Rimini da Piazzale Kennedy a Piazzale Benedetto Croce. Si tratta del segmento sud del nuovo lungomare trasformato in chiave green. I nuovi interventi arrivano dopo l’inaugurazione dei tratti del lungomare Tintori, a Marina Centro, e Spadazzi, a Miramare, e di quelli a Rimini nord. In previsione della partenza dei cantieri verrà effettuata una ricognizione dello stato di avanzamento delle negoziazioni con gli imprenditori che hanno manifestato l’interesse di attuare interventi di riqualificazione sui due tratti coinvolti, il 2 e il 3. Il nuovo sindaco, Jamil Sadegholvaad, punta ad avere i privati al proprio fianco nel ridisegno del waterfront, in particolare per aumentare le dotazioni della città. E il riferimento è anche ai nuovi parcheggi. Il percorso, afferma il primo cittadino, “sarà accompagnato dal nuovo atto d'indirizzo dei parcheggi e della sosta a servizio dell'intera zona turistica, da Torre Pedrera a Miramare”. Questo, dunque, è uno dei primi atti della nuova amministrazione comunale. I primi due parcheggi, che saranno interrati e che sono già stati progettati, riguardano piazzale Fellini e piazzale Marvelli.


FORLÌ: Imbrattata sede sindacati con scritte no vax e di odio | FOTO Cronaca

FORLÌ: Imbrattata sede sindacati con scritte no vax e di odio | FOTO

La scorsa notte di fronte ai cancelli delle sedi sindacali di Cgil, Cisl e Uil di Forlì sono apparse delle scritte no vax e di odio. I vandali hanno imbrattato la strada con un riferimento alla Costituzione e parole che paragonano il sindacato al nazismo. “Riteniamo grave quanto successo. L’attacco alle sedi sindacali è un attacco alla democrazia”, scrivono in una nota le organizzazioni colpite dal gesto. La calligrafia e i contenuti delle scritte fanno ritenere che potrebbe trattarsi della stessa mano che ha di recente imbrattato anche la nostra sede di Teleromagna a Cesena. “Il riferimento distorto alla Costituzione e le parole che paragonano il sindacato al nazismo sono inaccettabili e dimostrano che chi ha compiuto questo gesto non solo non conosce la storia, ma soprattutto non ha rispetto per le migliaia di vittime che il Covid ha mietuto in questa drammatica pandemia – così prosegue la nota firmata da Cgil, Cisl e Uil -. Una strage, vorremmo sottolineare, che continua in tutti quei paesi dove non esiste una sanità pubblica e universalistica, dove non ci sono i vaccini e dove solo chi se lo può pagare ne usufruisce”. I sindacati si sono subito attivati per denunciare alle autorità i fatti. “Questo è l’ennesimo atto di violenza e di vandalismo che accade nel nostro territorio. La nostra denuncia resta ferma – spiegano i sindacati -. Le sedi vaccinali, le scuole, le emittenti televisive e il sindacato sono luoghi in cui si esercitano diritti fondamentali, il diritto alla salute, all’istruzione, all’informazione e al lavoro, e queste azioni non degne di un paese civile riportano la memoria ai tempi bui del nostro paese. Questi atti non agevolano chi come noi ha da sempre tenuto aperte le sedi sindacali anche nei periodi più difficili della pandemia e, nella fermezza delle nostre convinzioni, ha sempre teso a garantire il confronto democratico e civile fra tutte le diverse opinioni”.


RIMINI: Criminalità negli hotel, indagati utilizzavano moneta complementare | VIDEO Cronaca

RIMINI: Criminalità negli hotel, indagati utilizzavano moneta complementare | VIDEO

Il sodalizio criminale operante nella gestione di hotel in Romagna portato alla luce dalla guardia di Finanza di Rimini dopo due anni di indagini, ricorreva a sofisticati metodi di pagamento per non fare apparire le proprie transazioni sul circuito bancario. Le ultime risultanze investigative del Nucleo di polizia economico finanziaria di Rimini mostrano l’utilizzo, da parte di alcuni dei nove indagati dell’operazione ‘Popilia’, di monete complementari per gestire le strutture alberghiere prese in affitto tra Cesenatico, San Mauro Mare, Rimini e Castrocaro Terme. In particolare, spiegano le fiamme gialle, questo metodo di pagamento serve a creare delle camere di compensazione di debiti e crediti dove non esiste tasso d’interesse e la valuta serve solo per acquistare o vendere bene e servizi. Una moneta che incentiva gli scambi, perché va utilizzata entro un lasso di tempo e non può essere convertita in euro, i cui iscritti sono perciò spinti a spendere facendo girare l’economia all’interno del circuito. Un’economia che però non appare ai radar dei circuiti bancari. Nell’ultimo anno, da quanto è emerso, uno degli hotel gestiti dalle società riconducibili agli imprenditori calabresi indagati, ha registrato 28 mila euro di entrate e 32 mila euro di uscite in moneta complementare. Accertamenti che sono tutt’ora in corso anche sulle altre strutture.


EMILIA-ROMAGNA: Discoteche pronte a riaprire con il 50% di capienza all'interno | VIDEO Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Discoteche pronte a riaprire con il 50% di capienza all'interno | VIDEO

Anche in Emilia-Romagna le discoteche sono pronte a riaprire dopo che il governo ha portato il limite della capienza all’interno dei locali al 50% rispetto al 35% suggerito dal Comitato tecnico scientifico.   Con un decreto del governo che fissa al 50% il limite di capienza all’interno dei locali e al 75% all’esterno, anche le discoteche della Riviera romagnola si dicono pronte a riaprire. Si tratta di uno dei settori più colpiti dalle misure restrittive dovute alla pandemia. Riaperture “possibili prima di tutto grazie ai vaccini”, ha specificato il ministro della Salute Roberto Speranza. Il mondo della notte è soddisfatto, ma non esulta. Le piste da ballo coperte sono chiuse da un anno mezzo, anche se molto spesso si è assistito a balli abusivi. Se da un lato l’intrattenimento notturno rappresenta per il Cts una delle attività umane più a rischio di contagio (e per questo aveva suggerito una capienza più bassa), dall’altro il proliferare di feste abusive ha rappresentato il più grande limite delle chiusure. I locali da ballo considerano il 50% di capienza un punto di partenza.