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MIRCO PAGANELLI


RIMINI: Cinema, torna La Settima Arte, premio a Giuseppe Tornatore | VIDEO Attualità

RIMINI: Cinema, torna La Settima Arte, premio a Giuseppe Tornatore | VIDEO

Il Premio Cinema e Industria ad honorem 2022 va al regista e premio Oscar Giuseppe Tornatore. Il maestro della pellicola riceverà il riconoscimento il 30 aprile al Teatro Galli di Rimini nell’ambito della manifestazione La Settima Arte – Cinema e Industria di Confindustria Romagna, Cinema Fulgor, e Università di Bologna. I premiati sono stati selezionati dalla giuria presieduta dal regista Pupi Avati. Gli altri premiati sono: Tempesta (Premio alla produzione), Vision Distribution (Premio alla distribuzione) Lorenzo Baraldi e Gianna Gissi (Premio artistico), Carlotta Cristiani (Premio al montaggio). La quarta edizione si terrà dal 27 aprile al primo maggio con anteprime, proiezioni, masterclass e incontri di formazione. “Siamo convinti che il cinema sia un fattore di sviluppo industriale e culturale per tutta la Romagna, un volano per il futuro di una grande comunità”, ha detto il presidente di Confindustria Romagna Roberto Bozzi. "Questa edizione in presenza si concentra sullo sforzo collettivo di ripartenza del settore, sul concetto di cinema come industria culturale che coinvolge professioni trasversali, sulla riconquista di spazi comuni dove fruire insieme le opere, in un mondo dove spettatori e operatori del settore sono alleati”, ha commentato il direttore artistico dell’evento, Roy Menarini.


ROMAGNA: Stagione turistica, buone le prenotazioni già da Pasqua | VIDEO Attualità

ROMAGNA: Stagione turistica, buone le prenotazioni già da Pasqua | VIDEO

Cominciano i preparativi per la stagione balneare in Romagna e le premesse sono buone già da Pasqua, nonostante le incertezze dovute alla crisi internazionale. Gli operatori sono al lavoro per preparare le proprie strutture all’arrivo dei turisti.     La stagione turistica promette bene stando alle prenotazioni di Pasqua. La fine dello stato di emergenza sanitaria ha risvegliato il comparto, sul quale ora grava una nuova incognita, quella della guerra in Ucraina che, oltre alla crisi umanitaria, farà mancare alla Romagna un tradizionale mercato di riferimento, quello russo. A Rimini il 60% degli hotel ha però visto confermate le prenotazioni per il prossimo weekend di festività. Buoni gli umori anche in spiaggia. Il calendario è favorevole anche per il ponte del 25 aprile. Sempre a Rimini si guarda poi con sollievo all’Adunata degli Alpini, dopo lo spostamento per la pandemia, che per l’inizio di maggio fa già registrare l’80% di hotel al completo. Anche per questa estate si attende un ruolo di primo piano del turista italiano.


RIMINI: Viabilità, ex vice sindaco, “Traffico è eredità di Gnassi” | VIDEO Politica

RIMINI: Viabilità, ex vice sindaco, “Traffico è eredità di Gnassi” | VIDEO

Che l’ex vice sindaco di Rimini Maurizio Melucci non provi particolare simpatia per l’ex primo cittadino Andrea Gnassi, nonostante l’appartenenza alla stessa area politica, è noto da tempo. Ma ora l’attacco è frontale e il target è il nervo scoperto della nuova Rimini: la viabilità. È sotto gli occhi di tutti che la città negli ultimi dieci anni sia diventata più bella rispetto ai tempi di Melucci. Allo stesso tempo il traffico in certi settori è diventato insostenibile nelle ore di punta. L’ex assessore regionale al Turismo indica su Chiamamicittà la chiusura del Ponte di Tiberio alle auto come la primaria causa della congestione lungo la direttrice nord-sud. La pedonalizzazione del monumento romano è avvenuta durante la pandemia. La riapertura delle aziende non è andata però di pari passo con la realizzazione di un attraversamento alternativo, che richiederà anni. Nessuno mette in discussione il ponte pedonale o la creazione di nuove ciclabili, premette Melucci, per il quale il problema è la mancanza di un’organizzazione alternativa. Anche nella marina non mancano critiche. “Bello il Parco del Mare, ma le auto dove passano e dove sostano?”, chiedono i commercianti. I parcheggi interrati stanno arrivando, ripetono dall’amministrazione comunale, che punta sui parcheggi scambiatori fuori dal centro e le navette gratuite per la spiaggia. L’eredità di Gnassi è “una città senza auto”, fatta di biciclette e monopattini. Ma la realtà è un’altra, sottolinea Melucci, e aggiunge: “I nodi vengono al pettine”.


EMILIA-ROMAGNA: Mafie, Dia, “Infiltrazioni nell'economia e nei Comuni” | VIDEO Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Mafie, Dia, “Infiltrazioni nell'economia e nei Comuni” | VIDEO

Infiltrazioni silenti delle mafie nell’economia e nelle amministrazioni comunali dell’Emilia-Romagna. È quanto emerge dalla relazione semestrale della Direzione investigativa antimafia, che ritiene “consolidato” il radicamento della ‘ndrangheta.     La zona grigia. È quella che si espande nel tessuto imprenditoriale e politico in Emilia-Romagna secondo la Direzione investigativa antimafia (Dia) e la relazione sulla criminalità organizzata in regione nel primo semestre 2021. In base all’analisi, l'approccio delle cosche al territorio vede una “sempre maggiore infiltrazione silente dell'economia e delle amministrazioni locali attraverso rapporti con professionisti, imprenditori, amministratori pubblici, esponenti della politica e della finanza collusi o corruttibili”. La relazione della Dia mette in guardia dalla tendenza delle mafie di confondersi nel tessuto sociale per investire le somme illecite in attività economiche legali. Il target prediletto è quello degli appalti pubblici. Malavita che al posto del predominio militare punta al “basso profilo per non destare sospetti”. Un radicamento “consolidato e persistente” - si legge nella relazione - è quello della 'ndrangheta con cosche reggine, vibonesi, crotonesi e di altre famiglie calabresi. Una mappatura criminale “complessa” che vede anche la presenza di consorterie straniere, in particolari del Maghreb, della Nigeria e dell’Albania, operanti prevalentemente nel narcotraffico, nello spaccio di stupefacenti e nello sfruttamento della prostituzione.


RIMINI: Strappo opposizione, “Non c'è rispetto per il Consiglio comunale” | VIDEO Politica

RIMINI: Strappo opposizione, “Non c'è rispetto per il Consiglio comunale” | VIDEO

Giovedì scorso l’opposizione in Consiglio comunale a Rimini ha abbandonato l’aula perché contraria alla modifica del regolamento che prevede la modalità mista di partecipazione alle sedute in presenza e online. In una conferenza stampa ha deciso di spiegare le proprie ragioni.     La goccia che ha fatto traboccare il vaso giovedì sera è stata la modifica al regolamento del Consiglio comunale che consente di estendere oltre l’emergenza Covid la possibilità di partecipare alle sedute anche da casa. L’opposizione riminese con un inedito strappo ha preso e si è alzata. La sua denuncia è quella di non essere messa nelle condizioni di espletare le proprie funzioni. La maggioranza ha bacchettato l’opposizione dicendo che il gesto di lasciare l’aula “non ha bisogno di commenti”. Quest’ultima parla invece di “arroganza” che va avanti da quattro mesi. I gruppi di opposizione dicono di valutare il ricorso al Tar contro la delibera che ha provocato la rottura.


ROMAGNA: Pnrr, già finanziati progetti per 142 milioni | VIDEO Attualità

ROMAGNA: Pnrr, già finanziati progetti per 142 milioni | VIDEO

I capoluoghi romagnoli hanno finora ottenuto 142 milioni di euro dal Pnrr per progetti di rigenerazione urbana. Cesena ha candidato opere per 53 milioni di euro. Intanto si è aggiudicata 12 milioni per la conversione dell’ex Roverella in una struttura di servizi per il sociale, e 10 milioni per la riqualificazione dell’area della stazione. Forlì ha chiesto contributi per 48 milioni di euro per 24 progetti. Per ora si è vista finanziare 11 di questi per 31 milioni. Nel 2023 partiranno i lavori per la residenza pubblica di Via del Portinaccio e la ristrutturazione della scuola primaria Squadrani. Tra gli altri lavori in coda, l’ampliamento del complesso museale di San Domenico, il restauro di Palazzo Merenda, e il Centro del Contemporaneo nell’ex deposito ATR. Ravenna si è aggiudicata 17 milioni per sette progetti tra il centro e i lidi. Si va dalla nuova piscina comunale, al completamento del parco Baronio, fino alla riqualificazione delle aree retrostanti gli stabilimenti balneari da Casalborsetti a Lido di Savio. Nel cassetto ci sono altre 11 candidature, tutte in ambito scolastico. Ma è Rimini la città che ha ottenuto la somma maggiore dai fondi europei. Tre i progetti finanziati. Il più grosso vale 49 milioni ed è l’estensione del Metromare dalla stazione alla fiera. Venti milioni copriranno i nuovi tratti del Parco del mare nella zona sud della città. Entrambe le opere sono in fase di progettazione. Mentre è in attesa della fattibilità tecnica ed economica il nuovo polo scolastico 0-6 anni di Viserba (3 milioni). Tra i progetti candidati vi sono cinque scuole, due palestre e la riqualificazione del Parco Fellini.


RIMINI: L'aeroporto rivede i piani, “Ricerchiamo le nuove Russie” | VIDEO Attualità

RIMINI: L'aeroporto rivede i piani, “Ricerchiamo le nuove Russie” | VIDEO

La nuova strategia dell’aeroporto Fellini di Rimini è quella di “trovare le nuove Russie”. A delinearla è l’amministratore delegato di Airiminum, Leonardo Corbucci. Fino a prima della pandemia i principali mercati di riferimento per Rimini erano innanzitutto la Russia, e a seguire l’Ucraina. Il recente conflitto costringe lo scalo romagnolo, e tutto il territorio, a rivedere le proprie strategie. A fine marzo dal Fellini sono ripartiti i primi voli con Ryanair. Settimana prossima sarà la volta di Wizzair. “Aspettavamo altre compagnie, le classiche nostre: russe, ucraine, anche la Bielorussia”, spiega Corbucci. “Credo che quest'anno dovremmo farne a meno”. A inizio anno le prospettive erano quelle di chiudere il 2022 “avvicinandosi ai 500.000 passeggeri”, grazie soprattutto alla spinta della compagnia russa Pobeda. Tutto saltato. “Comunque supereremo i 200.000 passeggeri, che per un aeroporto come quello di Rimini non è un grande numero, ma è comunque tre volte il numero del 2021”, precisa l’ad. “È evidente che il modello di business dell'aeroporto di Rimini è sempre stato orientato verso quel mondo”, cioè l’Europa dell’Est. “Le recenti situazioni ci stanno spingendo a ridisegnare le linee strategiche per i prossimi anni”. La prima è “il mercato low-cost”. Oltre alle due compagnie già citate, l’anno prossimo dovrebbero arrivarne “altre due”, anticipa Corbucci. La seconda strada è “il collegamento con Roma” che “consentirebbe di portare su Rimini tutta una serie di altre destinazioni che giocoforza non riusciremo mai a collegare”. Ma la linea principale, “in attesa che la Russia, i nostri mercati possano tornare”, è appunto “trovare le nuove Russie”, ovvero quei “mercati che hanno un numero di abitanti rilevante, che possano identificare Rimini come un loro punto d'approdo in Europa, come è successo con la Russia vent'anni fa”. Prima della pandemia doveva partire il nuovo volo per l’Iran. “Un'idea ce l'abbiamo già in mano”, rivela il gestore, che su questo fronte promette risultati “già nelle prossime settimane”.