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MIRCO PAGANELLI


BELLARIA-IGEA MARINA: Passaggi a livello, al lavoro per un progetto condiviso | VIDEO Attualità

BELLARIA-IGEA MARINA: Passaggi a livello, al lavoro per un progetto condiviso | VIDEO

Per Bellaria-Igea Marina è forse il tema dei temi, di certo per quanto riguarda la viabilità. La ferrovia che taglia in due la zona mare da quella monte è costellata di passaggi a livello: sei in poco più di un chilometro. La Regione ha da tempo espresso l’intenzione del loro totale superamento, specie ora con l’arrivo dei soldi del Pnrr. Resta da capire come riorganizzare la viabilità. In concomitanza c’è anche il progetto dell’estensione del metrò di costa da Riccione a Ravenna. Regione e Comune sono al lavoro per un progetto condiviso.


CATTOLICA: Ballottaggio Foronchi (Pd)-Gennari (M5S), centrodestra non si schiera | VIDEO Politica

CATTOLICA: Ballottaggio Foronchi (Pd)-Gennari (M5S), centrodestra non si schiera | VIDEO

Arrivato terzo al primo turno delle Comunali di Cattolica, il candidato del centrodestra Massimiliano Gessaroli ha fatto sapere chiaramente che non intende supportare né la candidata sindaca del Partito democratico Franca Foronchi, né l’attuale sindaco del Movimento 5 Stelle Mariano Gennari che punta al bis. Il nuovo appuntamento con le urne per i cattolichini è domenica 17 e lunedì 18 ottobre.


RIMINI: Sandra Sabattini, beatificazione il 24 ottobre in Duomo | VIDEO Attualità

RIMINI: Sandra Sabattini, beatificazione il 24 ottobre in Duomo | VIDEO

Sarà gran festa per la comunità cattolica di Rimini domenica 24 ottobre quando, dopo un anno di attesa per lo slittamento dovuto alla pandemia, si terrà la cerimonia di beatificazione di Sandra Sabattini. Morta a soli 22 anni nel 1984, la giovane riminese viveva una profonda fede ed era venuta in contatto con la Comunità Papa Giovanni XXIII di un altro riminese, don Oreste Benzi. Si tratta della prima fidanzata beata, e Papa Francesco l’ha definita la “santa della porta accanto”. Il materiale raccolto per la causa di beatificazione, compresi i diari, rientreranno nel cammino verso la santità. Per il vescovo della diocesi di Rimini Francesco Lambiasi, Sabattini lascia “la profezia che la vita cristiana vissuta sul serio”, ha detto a margine di una conferenza, “è la profezia non di una bella vita, ma di una vita bella. E questo messaggio ci pungola”. Secondo Lambiasi il messaggio dei santi “ci fa bene”, e specialmente “in questo tempo di pandemia abbiamo bisogno di un messaggio che risulti una buona boccata di ossigeno”.


ROMAGNA: Covid, contagi in salita tra bambini non vaccinati | VIDEO Attualità

ROMAGNA: Covid, contagi in salita tra bambini non vaccinati | VIDEO

Migliorano anche nell’ultima settimana i dati epidemiologici della Romagna. A dimostrazione dell’efficacia dei vaccini, sottolinea l’Ausl, il fatto che il contagio corra soprattutto tra i bambini che per età non posso ancora essere vaccinati.   Prosegue il calo dei contagi da coronavirus, seppure lieve, in Romagna, e nelle ultime settimane tende alla stabilizzazione. Secondo l’ultimo report settimanale dell’Ausl sono in leggera diminuzione pure i ricoveri nei reparti Covid, scesi a 52 di cui 10 in terapia intensiva. Un costante miglioramento del quadro epidemiologico reso possibile in particolare dalla campagna vaccinale, specifica l’azienda sanitaria. Tale affermazione trova riscontro nel numero dei contagi tra i giovani in età scolare. I nuovi casi si registrano infatti soprattutto tra i bambini sotto i 12 anni che ancora non possono essere vaccinati. Tra i 14 e i 18 anni è positivo un tampone su 100, mentre tra i 0 e i 10 anni sono positivi 5 tamponi su 100. Ancora più lampante il caso delle classi finite in quarantena nell’ultima settimana: 30 dagli asili alle scuole medie dove ci sono soprattutto bambini non vaccinati, e solo 2 classi, invece, nelle scuole superiori dove tutti gli studenti hanno la possibilità di vaccinarsi. Ad invitare ancora una volta alla vaccinazione – prosegue l’Ausl - devono essere anche i dati sulle ospedalizzazioni che, pure in Emilia-Romagna, testimoniano come i casi più gravi riguardino soprattutto i non vaccinati. Intanto, nemmeno l’obbligo del Green pass è riuscito a spingere la campagna vaccinale come si sperava, visto che non si è ancora raggiunto l’obiettivo dell’80% di vaccinati con doppia dose in Romagna. Le città più vicine, Forlì e Ravenna.


RIMINI: Gestivano hotel con la violenza, sgominato gruppo criminale | VIDEO Cronaca

RIMINI: Gestivano hotel con la violenza, sgominato gruppo criminale | VIDEO

Infiltrazioni della criminalità della Riviera romagnola. La guardia di Finanza di Rimini ha sgominato un sodalizio criminale, originario della Calabria, che gestiva hotel sulla costa con prestanome e ricorrendo anche all’uso della violenza per non pagare affitti e stipendi.   Imprenditori originari della Calabria e da alcuni anni stanziali nel Riminese che dal 2018 gestivano in forma occulta cinque hotel sulla Riviera romagnola, un chiringuito a Viserba e una società che organizzava eventi a Rimini. In base alle indagini della guardia di Finanza, si tratta di un sodalizio criminale che tendeva ad affermare il proprio ruolo sul territorio attraverso la repressione violenta dei contrasti sorti con i soci. In breve tempo si sono infiltrati nell’economia legale romagnola prendendo in gestione alcune pensioni tradizionali tra Cesenatico, San Mauro Mare, Rimini e Castrocaro Terme. Le lunghe indagini dei finanzieri hanno portato alla contestazione per alcuni del reato di estorsione con l’uso di armi. In particolare un dipendente che chiedeva lo stipendio sarebbe stato minacciato di morte con una pistola evocando l’appartenenza alla ‘ndrangheta, che però deve ancora essere dimostrata. È stato questo dipendente, oltre a un titolare di hotel a cui non veniva pagato l’affitto, a sporgere denuncia. Accanto al sodalizio criminale è emerso un secondo livello di prestanome di origine campana e pugliese, reclutati perché parenti o conoscenti. In totale sono nove gli indagati, otto le misure cautelari eseguite. Ed è stato eseguito anche il sequestro preventivo di quote societarie pari a un milione e mezzo di euro.


RIMINI: Crac Aeradria, pm chiedono condanna per Vitali, Gnassi e Cagnoni | VIDEO Cronaca

RIMINI: Crac Aeradria, pm chiedono condanna per Vitali, Gnassi e Cagnoni | VIDEO

Un processo infinito si avvia alle battute finali. Per il crac della ex società di gestione dello scalo aeroportuale Fellini di Rimini, la procura ha chiesto le condanne per cinque imputati, tra cui tre nomi noti del panorama politico e industriale locale. Per l’ex presidente della Provincia Stefano Vitali sono stati chiesti 4 anni e 4 mesi, per l’ex sindaco di Rimini Andrea Gnassi un anno e 4 mesi, per il presidente della fiera Lorenzo Cagnoni un anno. Oltre a loro, sono stati chiesti 3 anni e 8 mesi per il commercialista Santo Pansica e 3 anni per un ex dipendente della controllata Rdr, Fabio Rosolen. È stata invece chiesta l’assoluzione per l’ex presidente della Camera di Commercio Manlio Maggioli e per l’ex vicepresidente di Aeradria Mario Formica. Secondo l’accusa, i big si sono adoperati nella gestione delle attività economiche della società forzando le regole per portare benefici economici al territorio. Gli imputati si sono da sempre professati innocenti e secondo i loro legali il loro operato non costituisce reato. L’anno scorso per molti dei reati contestati è scattata la prescrizione. Due le udienze nei prossimi mesi in cui prenderà la parola la difesa, mentre per il 14 dicembre è atteso il verdetto.   Aggiornamento ore 15:39 "Dieci anni trascorsi dal ‘fatto’: una lettera redatta dagli uffici e risalente al dicembre dell’anno 2011 che oggi, secondo la stessa Procura, non è più di 'patronage' ma derubricata con nuova interpretazione. Vicenda giudiziaria che ha già subito dibattito e processo, politico e mediatico per quasi nove anni, che ha impattato sulla vita delle persone (me compreso) in maniera dura e sofferta". A scrivere di suo pugno questa nota è l'oramai ex sindaco di Rimini Andrea Gnassi che ha da poco ultimato il suo mandato. "Si confidava che anche su tale punto rimasto, dopo tutti i dieci proscioglimenti precedenti, alla luce delle plurime risultanze orali e documentali, si pervenisse anche da parte dell’accusa ad una diversa richiesta da quella formulata, per l’assoluta correttezza e trasparenza del mio operato - prosegue Gnassi -. L’attesa è fiduciosa, ma restano ferite comunque laceranti che non si leniscono anche considerandole connesse, come ormai, e purtroppo, tutti dicono, all’esposto e vulnerabile mestiere di sindaco".


ROMAGNA: Discoteche riaperte col 35% di capienza, Silb scontento | VIDEO Attualità

ROMAGNA: Discoteche riaperte col 35% di capienza, Silb scontento | VIDEO

Le discoteche possono riaprire. È arrivato l’ok del Comitato tecnico scientifico, anche se sono previste forti limitazioni per quanto riguarda la capienza. Scontento il sindaco dei locali da ballo.   Riaprire sì ma con un terzo della capienza. Il Comitato tecnico scientifico si è espresso in risposta all’Esecutivo dando l’ok alla riapertura delle discoteche, ma con una capienza all’interno del 35% e all’esterno del 50%. Si entra solo con Green pass e la mascherina va usata in tutti gli spazi tranne che sulla pista da ballo. Il pronunciamento degli esperti potrebbe ora essere recepito dalla cabina di regia del Governo in vista di un probabile Consiglio dei ministri di giovedì prossimo. Ma i gestori dei locali non brindano affatto. "Il 35% di capienza al chiuso è una percentuale difficile da accogliere positivamente perché per i nostri locali, che hanno già le capienze più basse d'Europa, è una capienza antieconomica, che non permette di rimanere sul mercato. Continuiamo con forza a chiedere un tavolo di confronto". Così Gianni Indino, presidente del Silb-Fipe Emilia-Romagna, i gestori delle sale da ballo, commenta il parere del Cts sulla riapertura delle discoteche. Domani, 7 ottobre, si riunirà a Roma il direttivo nazionale del Silb-Fipe, "che prenderà atto formalmente delle decisioni prese dal Cts e valuterà se ci siano le condizioni per continuare a dialogare attraverso un tavolo di confronto, oppure se sarà necessario passare alle proteste rumorose e diffuse", "ora la politica italiana può far sentire la sua voce: il periodo del bla bla bla mi auguro sia finito". Bene l'interessamento del comitato al settore, sottolinea Indino, meno per le indicazioni date. "Si pensi solamente a quanto personale serve per organizzare una serata, dai barman ai tecnici, dai dj al personale per la sicurezza - spiega - Riempiendo il locale solo al 35%, non si coprirebbero nemmeno i costi vivi. Vogliamo tornare a lavorare, ma non possiamo rimetterci. Non capiamo davvero perché, se tutti gli avventori devono essere muniti di Green Pass, non si possa avere una capienza ben più alta. A maggior ragione adesso che il governo ha deciso per l'ampliamento delle capienze per tutti i settori dello sport e dello spettacolo, all'aperto e al chiuso".