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MIRCO PAGANELLI


RIMINI: Sadegholvaad appena eletto, “Faremo bene come ha fatto Gnassi” | VIDEO Politica

RIMINI: Sadegholvaad appena eletto, “Faremo bene come ha fatto Gnassi” | VIDEO

Sarà una giunta con metà donne, ha annunciato il neo eletto sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad che assicura: “Faremo bene come ha fatto Gnassi”. Ecco cosa ha detto nella sua prima conferenza stampa da primo cittadino.   Ha un nome “strano” Jamil Sadegholvaad, 49 anni, neo sindaco di Rimini, come lo ha definito lui stesso a inizio anno quando ha lanciato la sua candidatura alle amministrative. Il padre infatti è iraniano e la sua famiglia ha un negozio di tappeti persiani nel centro storico, ma il nuovo primo cittadino è romagnolo doc, riminese dalla nascita. Il multiculturalismo è però nelle sue vene dato che ha spostato una donna brasiliana con cui ha avuto una bimba. Un nome “sì strano”, ha ribadito anche nel corso della prima conferenza stampa da sindaco, “però credo che i riminesi ormai mi conoscono”. E “anche se credo che l'integrazione sia un pezzo fondamentale dell'Italia del futuro, non voglio diventare il simbolo di nulla. Voglio essere giudicato per quello che saprò fare per Rimini o meno, e non tanto per il nome o il cognome più o meno strano”, ha detto. Sadegholvaad ha vinto al primo turno grazie soprattutto alle preferenze del Partito democratico (26,44%) e di una lista civica che prende il suo nome, la lista Jamil, appunto (16,93%). “La formula politica riminese – ha detto alla stampa - può essere d'esempio anche per le prossime sfide elettorali che avverranno nel prossimo anno dove c'è chiaramente un Partito democratico che è perno della coalizione, insieme alle forze della sinistra, ma dove il civismo deve essere necessariamente fortemente rappresentato, perché se no le elezioni non si vincono”. Il neo sindaco punta a chiudere la giunta in tempi rapidi e pensa a nove nomi di cui la metà donne e alcune riconferme della giunta precedente. A Rimini non è andata in porto l’alleanza con il Movimento 5 Stelle. “I rappresentanti del Movimento 5 stelle a Rimini – ha commentato -, non hanno saputo leggere la situazione riminese, hanno fatto un disastro elettorale”. La lista pentastellata si è fermata al 2,45%.


CATTOLICA: Foronchi (Pd) per un soffio al ballottaggio con Gennari (M5S) | VIDEO Politica

CATTOLICA: Foronchi (Pd) per un soffio al ballottaggio con Gennari (M5S) | VIDEO

Per un soffio non ce l’ha fatta il centrosinistra di Cattolica a tornare al potere al primo turno dopo l’inedita amministrazione targata Movimento 5 Stelle. La candidata sindaca Franca Foronchi si è infatti fermata a quasi il 49%. L’attuale sindaco Mariano Gennari ha incassato il 27% e dunque tra i due ci sarà il ballottaggio. Il candidato del centrodestra Massimiliano Gessaroli è fuori gara con il 21%. Resta ora da vedere a chi andranno i voti di quest’ultimo assembramento politico. Cattolica è stato l’unico comune in Romagna in cui i Cinquestelle sono riusciti a portare a termine un mandato, ma ora la situazione è diversa rispetto a cinque anni fa. “In questo momento diciamo che la crisi del movimento a livello nazionale ha sicuramente pesato”, ha ammesso Gennari il giorno dopo lo spoglio, il quale ha anche sottolineato però che a Cattolica “abbiamo fatto il migliore risultato in regione” come M5S ottenendo il 9%. A Rimini, Ravenna e Bologna i pentastellati viaggiano infatti attorno al 2 e 3 per cento. Paragonato al 2,45% della vicina Rimini il risultato cattolichino “fa impressione”, ha aggiunto il primo cittadino che ora al ballottaggio intende parlare sia agli indecisi che all’elettorato di centrodestra.


RIMINI: Comunali, Pd primo partito, no-vax in consiglio | VIDEO Politica

RIMINI: Comunali, Pd primo partito, no-vax in consiglio | VIDEO

A Rimini il Partito democratico si conferma primo partito doppiando Lega e Fratelli d’Italia. Male il Movimento 5 Stelle. Exploit del movimento no-vax che entra in consiglio comunale.   I festeggiamenti sono andati avanti a lungo in piazza Cavour quando verso le 22 era oramai chiara l’elezione di Jamil Sadegholvaad a sindaco di Rimini. Il suo “maestro”, Andrea Gnassi, come lo ha definito l’eletto, prima ha esultato da Palazzo Garampi e poi è sceso per un lungo abbraccio commosso. Sorrisi più ampi del previsto a Rimini tra il centrosinistra che è dunque passato al primo turno con il 51% dei voti. Il Partito democratico è risultato essere il primo partito in città con il doppio dei voti sia di Fratelli d’Italia che della Lega. Al secondo posto la lista Jamil sindaco che, nata in poco tempo, ha fatto incetta di voti. Segno che quel nome “strano”, come lo ha definito il diretto interessato, alla città non fa poi così strano. Sadegholvaad, riminese di nascita, ha padre iraniano ed ha spostato una brasiliana: il multiculturalismo è dunque nelle sue vene. Tornando all’analisi del voto, a destra il partito di Giorgia Meloni ha superato, seppur di poco, quello di Matteo Salvini. A destra, qui come altrove, c’è chi attende la resa dei conti. Ceccarelli si è fermato al 32%. Demolito il Movimento 5 Stelle fermo al due e mezzo percento, al di sotto persino del movimento no-vax 3V che manda in consiglio comunale il candidato Matteo Angelini. La candidata Gloria Lisi resta appena sotto il 9%.


RIMINI: Sadegholvaad vince al primo turno, “Riconosciuto il lavoro fatto” | VIDEO Politica

RIMINI: Sadegholvaad vince al primo turno, “Riconosciuto il lavoro fatto” | VIDEO

È stato accolto dai suoi sostenitori festanti in piazza Cavour sotto il palazzo comunale Jamil Sadegholvaad, nuovo sindaco di Rimini candidato per il Partito democratico e altre liste di centrosinistra. Con questa città il centrosinistra ottiene dunque in Emilia-Romagna tre capoluoghi su tre al primo turno. “Quando arrivano le elezioni amministrative i cittadini riconoscono la capacità amministrativa del centrosinistra”, ha detto. Si è trattato di “un giusto riconoscimento” a Rimini, Bologna, Ravenna e Cesenatico “del grande lavoro svolto dai sindaci in questi anni, quindi sono contento che i cittadini sappiano riconoscere questo lavoro”, ha aggiunto.   “Con la mia moto ho girato ogni angolo della città, 2.000 km in un mese”, ha dichiarato Sadegholvaad a caldo durante i festeggiamenti. “Sentivo settimana dopo settimana che il clima era molto buono”. Per lui c’è “una straordinaria eredità che ci lascia il sindaco Andrea Gnassi”, per il quale è stato assessore alla Sicurezza e ai Lavori pubblici. Gnassi “rimarrà a lungo nel cuore dei riminesi”, “è stato il mio principale maestro in tutti questi anni”, ha aggiunto. Parole dure invece verso la ex vicesindaca che ha deciso di correre da sola con il sostegno del Movimento 5 Stelle e che è arrivata terza: “Su Gloria Lisi non voglio dire nulle perché è ancora il tradimento umano più grande che ho subito”. Mentre ha ringraziato il candidato sindaco del centrodestra Enzo Ceccarelli e quello socialista Mario Erbetta che gli hanno fatto i complimenti: “Ringrazio davvero per la loro correttezza, è stata una campagna elettorale devo dire serena” e “corretta”, ha dichiarato Sadegholvaad.  


RIMINI: Comunali, Ceccarelli ammette la sconfitta, "Buon lavoro a Jamil" Politica

RIMINI: Comunali, Ceccarelli ammette la sconfitta, "Buon lavoro a Jamil"

“Auguri di un buon e proficuo lavoro” da parte del candidato sindaco per il centrodestra Enzo Ceccarelli al candidato del centrosinistra Jamil Sadegholvaad. Il primo ha infatti da poco telefonate al secondo chiamandolo “sindaco” di Rimini e riconoscendone dunque la vittoria quando sono state scrutinati ancora metà dei seggi. “L’ho salutato, gli ho fatto i complimenti. Il programma che ha fatto è ambizioso”, ha aggiunto Ceccarelli. “Ci conosciamo da più di dieci anni, e quindi gli ho fatto i complimenti perché è giusto così”, ha detto riferendosi a Sadegholvaad. Ceccarelli ha fatto poi una prima analisi del voto sulle periferie: “Anche delle zone che si sono dimostrate tristi o comunque si sentivano abbandonate hanno scelto di votarlo”.


EMILIA-ROMAGNA: Comunali, attesa per le sfide di Bologna, Ravenna e Rimini | VIDEO Politica

EMILIA-ROMAGNA: Comunali, attesa per le sfide di Bologna, Ravenna e Rimini | VIDEO

C’è attesa in Emilia-Romagna per le sfide alle elezioni amministrative dei comuni capoluogo Bologna, Ravenna e Rimini. Partiamo da quest’ultimo dove, in base ai sondaggi, la competizione è più tesa.   Chi raccoglierà il testimone del sindaco uscente di Rimini Andrea Gnassi? È forse questa la sfida più attesa fra i capoluoghi al voto in Emilia-Romagna. Negli ultimi 10 anni la città costiera ha cambiato volto, con progetti che hanno però diviso i riminesi tra entusiasti e critici. A sfidarsi sono il delfino di Gnassi, Jamil Sadegholvaad, candidato per il centrosinistra, ed Enzo Ceccarelli, l’ex sindaco di Bellaria-Igea Marina candidato per il centrodestra. Tra i due vi è la ex vicesindaca Gloria Lisi che, dopo avere rotto con l’attuale giunta, ha deciso di correre da sola come civica sostenuta dal Movimento 5 Stelle. Per i commentatori politici a Rimini è quasi sicuro il ballottaggio. Oltre a loro, vi sono altri tre candidati. A Ravenna, dove a correre sono ben 11, si è il sindaco del Partito democratico Michele De Pascale che deve fare i conti con un centrodestra diviso in due. Da un lato vi è Filippo Donati, sostenuto da Lega e Fratelli d’Italia, e dall’altro Alberto Ancarani che trova l’appoggio di Forza Italia. Sempre in Romagna, a Cattolica, c’è la sfida tra il sindaco uscente del Movimento 5 Stelle Mariano Gennari, l’ex sindaca di Gradara del Partito democratico, Franca Foronchi, e Massimiliano Gessaroli per il centrodestra. A Bologna la sfida è soprattutto a due, tra l’assessore della giunta Merola, Matteo Lepore e il candidato civico sostenuto dal centrodestra Fabio Battistini, l’unico fra gli altri sette candidati, in base ai sondaggi, a poter davvero competere insieme a Lepore per la carica di sindaco.


EMILIA-ROMAGNA: Silenzio elettorale, 800 mila al voto in 48 comuni | VIDEO Politica

EMILIA-ROMAGNA: Silenzio elettorale, 800 mila al voto in 48 comuni | VIDEO

Megafoni spenti per i candidati alle elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre: è arrivato il silenzio elettorale. In Emilia-Romagna sono 862 mila le persone chiamate a scegliere sindaci e consiglieri in 48 comuni. E sono 8.700 i diciottenni per la prima volta al voto. Alle urne anche i comuni capoluogo Bologna, Ravenna e Rimini, e sono altri sei quelli con popolazione superiore ai 15 mila abitanti per i quali è previsto l’eventuale turno di ballottaggio che si terrà domenica 17 e lunedì 18 ottobre. In Romagna rientrano fra questi Cattolica e Cesenatico. Previsti ai seggi ingressi contingentati e altre misure di sicurezza in chiave anti-Covid. Nel capoluogo di Regione sono otto i candidati sindaci con una sfida che riguarda soprattutto il candidato del centrosinistra alleato al Movimento 5 stelle, Matteo Lepore, e il candidato del centrodestra, sostenuto da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, Fabio Battistini. A Ravenna sono 11 i candidati. A sfidare l’attuale sindaco Michele De Pascale, ricandidato per il Partito democratico e appoggiato dal Movimento 5 Stelle, vi sono fra gli altri Filippo Donati, sostenuto da Lega e Fratelli d’Italia, e Alberto Ancarani, sostenuto da Forza Italia. A Rimini i candidati sono sei, e anche qua la sfida principale è a tre fra Jamil Sadegholvaad, candidato per il centrosinistra, Enzo Ceccarelli per il centrodestra, e Gloria Lisi sostenuta dal Movimento 5 Stelle. I piccoli comuni romagnoli al voto sono Bertinoro, Gatteo, Sogliano sul Rubicone, Novafeltria, Montescudo-Montecolombo, Pennabilli e, per la prima volta in Emilia-Romagna dopo il recente passaggio dalle Marche, Sassofeltrio. Si vota domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15. Tutte le indicazioni su come si vota le potete trovare anche sul nostro sito tr24.it.