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MIRCO PAGANELLI


RIMINI: Disagi cantieri, commercianti, “Marina Centro è da ripensare” | VIDEO Attualità

RIMINI: Disagi cantieri, commercianti, “Marina Centro è da ripensare” | VIDEO

Proseguono i lavori del Parco del mare di Rimini. “Disagi alla circolazione e al commercio”, è quanto denunciano gli operatori turistici della zona che si sono riuniti in una Proloco. Vediamo qual è la situazione.   Da un lato il cantiere del nuovo lungomare. Dall’altro il viale della passeggiata trasformato in un’arteria di traffico. Le attività turistiche di Marina Centro, a Rimini, si sentono strette in una morsa, proprio ora che la stagione turistica si appresta all’avvio con le festività di Pasqua. Per esprimere il proprio disagio, e soprattutto fare proposte, ristoratori, albergatori, negozianti e residenti della zona hanno fondato un’associazione Proloco.


RIMINI: Ucraina, 200 profughi in prefettura contro i trasferimenti | VIDEO Attualità

RIMINI: Ucraina, 200 profughi in prefettura contro i trasferimenti | VIDEO

Trasferimenti di profughi fuori provincia momentaneamente sospesi a Rimini. Circa 200 ucraini si sono presentati in prefettura per consegnare una lettera con cui chiedevano di non essere separati dai familiari presenti sul territorio. Alcuni di quelli trasferiti nei giorni scorsi stanno facendo ritorno in città. “Le persone venute dall’Ucraina hanno vissuto un profondo stress e ora contiamo sulla vostra comprensione”. È quanto è stato chiesto dalla piazza antistante la prefettura di Rimini dove si sono ritrovati 200 profughi (madri con figli minori) per lo stop ai trasferimenti fuori regione. La città conta oramai 4.000 persone fuggite dall’invasione russa, la più alta concentrazione d’Italia, e nei giorni scorsi è stato avviato il loro smistamento fuori provincia. Le operazioni hanno causato però forti malumori tra i profughi, i quali denunciano lo scarso preavviso, e l’essere spediti lontano dai familiari. Della trentina di profughi trasferiti sabato scorso in Piemonte, una dozzina – riferiscono gli albergatori che li ospitavano – starebbe già tornando a Rimini con mezzi propri. “Ci siamo fermati a Rimini perché abbiamo parenti, contiamo sul loro aiuto”, ha raccontato Svetlana. “Le donne ucraine sono pronte ad affrontare tutte le difficoltà. Non voglio assolutamente approfittare degli aiuti gratuiti, sono pronte a lavorare”, ha aggiunto. In piazza i manifestanti hanno presentato una lettera indirizzata alle istituzioni con su scritto: “Siamo già stati strappati dal nostro Paese dalla guerra e adesso veniamo strappati anche dalla nostra seconda casa, Rimini”. Una delegazioni di profughi ha incontrato il vice prefetto vicario Claudia De Angelis, la quale ha ribadito loro che Rimini non può accogliere tutti e che, in attuazione del piano ministeriale, una parte dovrà andare fuori provincia. Chi decide di restare dovrà rinunciare agli aiuti di Stato. Fra loro c’è chi ha già trovato un’occupazione per la prossima estate, come Natalia che proviene dai dintorni di Kiev: “Ho trovato un lavoro stagionale, altrimenti come resto qua?”. Il posto che ha trovato è in un hotel. In Ucraina ha già fatto lavori simili, “Mi piace – ha raccontato -. Per questo voglio lavorare qua. Mi piace Rimini. Non posso lasciarla”.


RIMINI: Imprese, Celli, “Periodo difficile, ma investiamo all'estero” | VIDEO Attualità

RIMINI: Imprese, Celli, “Periodo difficile, ma investiamo all'estero” | VIDEO

Periodo difficile per le aziende che operano nel settore dei consumi fuori casa tra pandemia, scarsità di materie prime e crisi geopolitiche. Abbiamo fatto visita ad un’azienda riminese che ha deciso di investire comunque in nuove sedi all’estero.   Due anni di pandemia hanno frenato i consumi alimentari fuori casa. Le aziende del settore guardavano con favore alla ripartenza dopo la fine dello stato d’emergenza, ma all’orizzonte vi sono le ombre dell’attuale crisi geopolitica e le ripercussioni sul commercio mondiale. Una grande sfida per chi sta investendo anche all’estero, come l'azienda riminese Celli che opera nel settore degli impianti per la spillatura di bevande. Dal punto di vista industriale non è stata solo la pandemia l’unica difficoltà. L’azienda riminese si appresta ora ad aprire nuove filiali all’estero.  


LUGO: Università, a settembre parte il corso di Meccatronica | VIDEO Attualità

LUGO: Università, a settembre parte il corso di Meccatronica | VIDEO

Un germoglio di primavera nel segno dell’innovazione e della formazione dei giovani. È stato presentato a Lugo il nuovo corso in Meccatronica dell’Università degli Studi di Bologna alla presenza del rettore Giovanni Molari. Un progetto frutto della collaborazione tra l’ateneo e le aziende del territorio.


RIMINI: Trasferimento profughi ucraini, “Non sappiamo dove ci mandano” | VIDEO Attualità

RIMINI: Trasferimento profughi ucraini, “Non sappiamo dove ci mandano” | VIDEO

Proseguono i trasferimenti di profughi ucraini dall’Emilia-Romagna fuori regione, in particolare da Rimini, la città con il più alto numero in Italia di persone fuggite dalla guerra. Qui abbiamo documentato la partenza di un pullman. I profughi a bordo non sapevano in quale città sarebbero giunti.   Proseguono i trasferimenti di profughi ucraini dall’Emilia-Romagna fuori regione, in particolare da Rimini, la città italiana con il più alto numero di persone fuggite dalla guerra. Questa mattina un pullman è partito da un hotel della città romagnola, ma non si sa bene per dove. Quando oramai tutti i profughi erano stati fatti salire a bordo, l’autista era ancora in attesa di istruzioni sulla destinazione. Si parlava di un Cas del Piemonte, ma sono state menzionate anche altre regioni. In mattinata due funzionari della prefettura si sono presentati presso l’hotel Brenta con un elenco di 46 nomi. Alla fine solo una trentina hanno accettato di lasciare la città. Gli altri hanno dovuto firmare un documento su cui dichiaravano di rifiutare l’aiuto dello Stato. Le procedure si sono svolte senza intoppi, con il dispiacere però di molti profughi, dato che non sapevano dove sarebbero andati. Quasi tutti avevano scelto di rifugiarsi a Rimini, perché lì hanno amici e parenti, ma non tutti avevano spazio per ospitarli. “Ieri sera alle 8 ci hanno detto che dovevamo preparare le valige”, raccontano fuori dall’hotel due donne giunte con figli e nipoti, una da Kiev, l’altra da Dnipro. Sulla meta “nessuno sa niente, è davvero terribile – dicono -, è peggio dei prigionieri”. L’albergatori di un’altra struttura dice di essere ancora in contatto con le persone trasferite nei giorni scorsi, i quali raccontano di situazioni di degrado. “Ci sono gli insetti nei materassi”. Nelle chat degli albergatori riminesi circolano foto di muri ammuffiti, cavi elettrici scoperti e pizzichi di insetti inviate dai profughi.


RIMINI: Consumi fuori casa, “Ripartenza post-pandemia frenata dalla guerra” Attualità

RIMINI: Consumi fuori casa, “Ripartenza post-pandemia frenata dalla guerra”

Prima i lockdown che hanno fermato per lunghi mesi i consumi alimentari degli italiani fuori casa. Hotel, bar e ristoranti si sono trovati con un drastico calo dei clienti, se non addirittura azzeramento in alcuni periodi. Ora, con la fine dello stato di emergenza e la ripresa dei consumi, le aziende del comparto horeca guardavano con grande fiducia ai segnali di ripresa. Ma lo scoppio della guerra in Ucraina può comportare gravi difficoltà nell’approvvigionamento di materie prime, come spiega un’azienda del settore a margine di un incontro a Rimini.


RIMINI: Droga, municipale trova 50 kg hashish nel bagagliaio, due arresti | FOTO Cronaca

RIMINI: Droga, municipale trova 50 kg hashish nel bagagliaio, due arresti | FOTO

La polizia municipale di Rimini ha messo a segno un duro colpo al traffico di sostanze stupefacenti a Borgo Marina, quartiere del centro storico a ridosso della stazione, più volte coinvolto in passato in operazioni simili. Le indagini hanno portato all’arresto di due persone, entrambe di nazionalità straniera, e al sequestro di oltre mezzo chilo di cocaina, 50 kg di hashish e 5.000 euro in contanti ritenuti proventi illeciti. Le indagini sono partiti lo scorso 11 marzo quando in via Giovanni XXIII sono state notate due persone a bordo di un’auto compiere manovre sospette alla vista degli agenti. In quell’occasione, sono riusciti a bloccare solo uno due soggetti all’interno di un ristorante. Nel bracciolo dell’auto sono stati trovati 50 grammi di cocaina pura. Il secondo soggetto è stato individuato qualche giorno dopo a bordo di una seconda vettura nella vicina San Giovanni in Marignano. Perquisita la sua auto, gli investigatori hanno trovato 510 grammi di cocaina e 500 grammi di hashish nascosti in un sedile, oltre a 50 kg di tavolette di hashish nel bagagliaio. Dalla municipale sono convinti che si tratti di due grossisti che sarebbero stati pronti a piazzare la droga nel Riminese. Il valore che lo stupefacente avrebbe avuto sul mercato sarebbe stato di 580 mila euro.