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MIRCO PAGANELLI


RIMINI: ‘Le città visibili’ cambia location, “Diamo nuova vita all'ex macello” | VIDEO Attualità

RIMINI: ‘Le città visibili’ cambia location, “Diamo nuova vita all'ex macello” | VIDEO

Il festival culturale “Le città visibili” di Rimini torna quest’anno per la sesta volta con una novità. Gli spettacoli di teatro e di musica dal vivo avranno luogo negli spazi caduti in disuso dell’ex macello urbano. Il festival Le Città Visibili giunge alla sua sesta edizione e per due settimane fa rivivere i locali dell’Ex Macello comunale di Via Dario Campana di Rimini in disuso dal lontano 1995. La kermesse di teatro e musica sarà ospitata all’interno di una cornice inedita per l’evento dal 20 luglio al 2 agosto e porterà in dote, nel cuore dell’estate riminese, quattro serate di teatro e altrettante di musica dal vivo, tutte a ingresso libero, ma anche conferenze e incontri su alcuni grandi temi di attualità. Dal 2013, sin dalla sua prima edizione, la manifestazione era di casa al giardino di Palazzo Lettimi di Via Tempio Malatestiano, quest’anno spettacoli e concerti accenderanno i riflettori su uno dei più interessanti siti di archeologia industriale del territorio comunale. Uno spazio più grande rispetto alla precedente location, adatto alle esigenze degli artisti ma anche degli spettatori. Invariata la vocazione storica del festival, che punta a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema del riuso degli spazi abbandonati. Riminesi e turisti rivieraschi avranno quindi l’occasione di rivivere e far rivivere -o magari di conoscere- un’area caduta in disuso e lontana dal palcoscenico naturale della movida che caratterizza la città durante la bella stagione.  I locali dell’Ex Macello comunale saranno adibiti a camerini, a palco e platea e lo storico complesso verrà trasformato, durante le serate del festival, in un piccolo teatro o sala concerti a seconda delle serate in programma. In alcuni locali del vecchio edificio, saranno allestite mostre ed installazioni: RIU Project curerà una rassegna di video arte e, sempre dal 20 luglio al 2 agosto, un ciclo di passeggiate sonore. L’associazione Kantharos aps curerà una mostra fotografica sugli spazi abbandonati sul territorio riminese e un laboratorio di riciclo, oltre che visite guidate sul territorio sempre verso luoghi abbandonati o recuperati. Saranno otto le serate di spettacolo previste nei locali dell’EX Macello, quattro dedicate al teatro e quattro alla musica dal vivo, cui sarà affidata l’inaugurazione della kermesse il 20 luglio alle ore 21.30 (orario di inizio di tutti gli spettacoli) con il concerto dei Perturbazione, formazione storica del panorama musicale italiano che vanta anche una partecipazione all’edizione 2014 del festival di Sanremo. Il 22 luglio debutterà la proposta teatrale con lo spettacolo “La Sorella di Gesù Cristo, terzo capitolo della “trilogia della provincia” di e con Oscar De Summa. Lo spettacolo verrà preceduto da un incontro con Rompi il Silenzio, centro antiviolenza attivo nel riminese da 12 anni. Sarà un momento di ascolto reciproco intorno al tema della violenza sulle donne. Lunedì 23 luglio il Festival Le Città Visibili sarà protagonista di un’iniziativa congiunta organizzata assieme all’associazione “Il Palloncino Rosso”, che in queste settimane sta riportando a nuova vita un altro spazio abbandonato del territorio comunale: la colonia bolognese di Miramare. All’Ex Macello si terrà il convegno “Riusiamo L’Italia: dagli spazi abbandonati alle colonie”, interverrà l’architetto Roberto Tognetti che parlerà delle buone prassi già sviluppate nel nostro paese raccontandoci di esempi virtuosi di riqualificazione urbana partecipata.  Martedì 24 luglio Laura Pozone porterà in scena lo spettacolo “Dita di Dama”, per la regia di Massimiliano Loizzi. Prima del buio in sala è previsto un intervento di Claudia Cicchetti, membro della segreteria Cgil di Rimini, sul tema Lavoro giovani e donne. Mercoledì 25 luglio le sette note torneranno protagoniste all’Ex Macello con il concerto di Gnut, cantante compositore e produttore, nonché autore di numerose colonne sonore di film. La musica sarà grande protagonista anche giovedì 26 luglio con la giovane cantautrice Erica Mou, che a 27 anni ha già all’attivo oltre 500 concerti in Italia e all’estero e una partecipazione al Festival di Sanremo nella sezione dedicata ai giovani artisti. Domenica 28 luglio il festival ospiterà lo spettacolo vincitore de “L’Italia dei visionari”, progetto che ha coinvolto nella provincia di Rimini decine di cittadini comuni appassionati di teatro in qualità di membri di una giuria cui è spettato il compito di scegliere uno degli spettacoli in cartellone del festival. A calcare la scena sarà Alessandro Blasioli con “Questa è casa mia”, che narra la sventurata storia vissuta da una famiglia aquilana in seguito al tragico terremoto che ha sconvolto l’Abruzzo il 6 aprile del 2009. Il 30 e il 31 luglio, sempre in collaborazione con l’Associazione Il Palloncino Rosso, il festival ospiterà lo spettacolo “Farsi Silenzio” di Tindaro Granata per la regia di e con Marco Cacciola, un viaggio alla riscoperta della lentezza, del silenzio attraverso la quotidianità della vita: i posti saranno limitati, gli spettatori verranno invitati a indossare un paio di cuffie per godere delle atmosfere proposte dall’opera teatrale. Il 2 agosto la chiusura del festival sarà affidata a Roberto Angelini, cantautore e musicista, virtuoso della chitarra. A “Le Città Visibili” presenterà il suo “Solo live”.


RIMINI: Calano i profughi, in 30 trovano lavoro tramite progetto Sprar | VIDEO Attualità

RIMINI: Calano i profughi, in 30 trovano lavoro tramite progetto Sprar | VIDEO

Quasi 400 profughi in meno rispetto al 2017 sono arrivati quest’anno nel territorio riminese. In tutto sono 739 tra i centri di accoglienza e gli Sprar. Un numero nettamente inferiore rispetto al tetto massimo fissato dall’Anci. Il dato proviene dalla Prefettura dove si è appena tenuto l’ultimo tavolo sull’immigrazione insieme a Comuni, sindacati, enti gestori ed associazioni. “Si stanno trovando soluzioni alternative agli alberghi”, fa sapere l’amministrazione comunale rispondendo così alla persistente richiesta dell’associazione albergatori di non coinvolgere gli hotel nell’accoglienza dei migranti. Segnali incoraggianti sul fronte integrazione arrivano dal progetto Sprar. Trenta dei 40 maggiorenni inseriti in esso hanno avviato un percorso lavorativo in aziende del territorio. Giovani arrivati spesso in Italia da minorenni non accompagnati che hanno imparato la lingua e seguito corsi di formazione professionale grazie ai quali ora svolgono mestieri come il saldatore, l’elettricista o il cameriere tra Rimini e Riccione. C’è chi fa lo stage retribuito, chi è passato all’apprendistato e chi, dopo essersi fatto conoscere dall’imprenditore, ha firmato un contratto vero e proprio. Come un ragazzo ivoriano che, arrivato a Rimini da minorenne, ha scoperto di avere una forma tumorale all’occhio da cui è guarito e ora è stato assunto in un prestigioso ristorante riccionese. Non mancano poi i datori di lavoro che si prendono a cuore le sorti dei ragazzi e li aiutano a trovare casa, com’è successo a un ventenne del Gambia assunto come apprendista in un’azienda di Santarcangelo. “Questa è la reale integrazione. Questo è saper gestire e non subire il fenomeno migratorio”, ha detto la vicesindaca di Rimini Gloria Lisi.


SANTARCANGELO: Sindaca difende Festival, “Troppo deboli senza finanziamenti pubblici” | VIDEO Attualità

SANTARCANGELO: Sindaca difende Festival, “Troppo deboli senza finanziamenti pubblici” | VIDEO

Si è chiusa la 48esima edizione del Santarcangelo Festival. Secondo le prime stime, la kermesse di teatro contemporaneo lunga dieci giorni ha portato nella cittadina romagnola 22mila persone tra spettacoli gratuiti e a pagamento. Un successo per l’amministrazione comunale. Una edizione segnata anche da molte critiche per lo spettacolo “Multitud” dell’artista uruguaiana Tamara Cubas che comprendeva anche alcune scene di nudo. Ma la sindaca Alice Parma lo difende strenuamente.


RIMINI: Primi arresti di pallinari, 6 in manette, scoperta la tecnica della truffa | VIDEO Cronaca

RIMINI: Primi arresti di pallinari, 6 in manette, scoperta la tecnica della truffa | VIDEO

Arrivano i primi arresti di pallinari, a Rimini, gli esperti del gioco delle tre campanelle che puntualmente ogni estate battono i viali marini della città ingannando tante prede, convinte di poter vincere indovinando sotto quale campana viene nascosta la pallina. La novità dell’operazione di contrasto, messa in campo dalla polizia municipale, è l’essere riusciti ad individuare il momento esatto in cui la pallina viene abilmente sottratta dal manipolatore, comportando la perdita certa da parte della vittima. In questa azione consiste la truffa. E così venerdì sera in sei sono finiti in manette. Le batterie di pallinari attive sul territorio riminese sono almeno una dozzina. Gli agenti li seguono da tempo e stanno raccogliendo informazioni a video sul loro conto. Si tratta di soggetti sia italiani che stranieri, e i vigili fanno sapere che continueranno a stargli con il fiato sul collo.


MILANO MARITTIMA: Vip Master, tutti pazzi per Brooke di Beautiful | VIDEO Attualità

MILANO MARITTIMA: Vip Master, tutti pazzi per Brooke di Beautiful | VIDEO

La 28esima edizione del Vip Master di Milano Marittima ha portato come di consueto il suo carico di stelle sui campi da tennis della Riviera. E con esse, tantissimi spettatori armati di smartphone per strappare selfie con i personaggi dello spettacolo. La star più acclamata – e così bisogna chiamarla, data la sua nazionalità americana – è stata Katherine Kelly Lang, che tutti conoscono come Brooke Logan del telefilm Beautiful. Ospite anche nei nostri studi, intervistata da Mirco Paganelli. Ha detto: “Non sono mai stata in questa zona. Sono stata a Rimini, Pescara e Ancona”. Amo la piadina. È così buona e salutare e ti sazia perfettamente. Delle donne mi hanno detto in Italia di essere state chiamate Brooke come il mio personaggio. Mi ha fatto molto piacere. Gli italiani hanno molto amore per la vita e per le persone. Lo apprezzo tanto”. Ospite fisso l’ex senatore Razzi che si è detto artefice della stretta di mano tra Donald Trump e Kim Jong-un. E in questa edizione l’immancabile Morgan ha descritto la Romagna prendendo in prestito Dante. Previsioni apocalittiche per l’ex iena Enrico Lucci: “Ci estingueremo tutti e rimarranno solo i vip. Nel nulla”.


RICCIONE: Movida incontrollata, questore chiude il Marano per 15 giorni | VIDEO Attualità

RICCIONE: Movida incontrollata, questore chiude il Marano per 15 giorni | VIDEO

Di nuovo il silenziatore al Marano. La celebre zona dei locali su spiaggia di Riccione spegne la musica, e così la movida notturna, per le prossime due settimane. L’imposizione viene direttamente dal questore di Rimini Maurizio Improta che, attraverso un intervento d’urgenza per la salvaguardia della sicurezza e dell’ordine pubblico, mira a porre fine al divertimento incontrollato della zona, come quello che si è verificato nel corso della Notte Rosa. Un weekend in cui i carabinieri hanno dovuto richiedere rinforzi speciali per sorvegliare l’area traboccante di gente. Tremila le persone riunite in pochi metri quadrati. Un sovraffollamento che negli anni ha favorito la commissione di reati come furti e spaccio. Queste le motivazioni alla base della scelta della questura. Una catena di microcriminalità che non si è mai riuscita a spezzare definitivamente. Una congestione che rende estremamente difficili gli interventi non solo delle forze dell’ordine, ma anche dei soccorritori in caso di necessità. “Così non si può più andare avanti”, era il monito uscito dalla conferenza stampa dell’Arma. Una preoccupazione condivisa da Improta che ha così deciso di adottare misure drastiche. Quattro i locali coinvolti. Due di questi dovranno chiudere le porte già alle otto di sera. Gli altri potranno mantenere la musica fino alle 23, ma solo di sottofondo. Illuminazione, recinzioni, ingressi controllati, fluidificazione del traffico. Nelle prossime settimane per il Comune, i locali e le autorità sarà fondamentale ridisegnare l’area tenendo conto di vari fattori per evitare di tornare punto e accapo allo scadere del provvedimento.


SANTARCANGELO DI R.: Spettacolo di nudo in piazza, interrogazione in Parlamento | VIDEO Attualità

SANTARCANGELO DI R.: Spettacolo di nudo in piazza, interrogazione in Parlamento | VIDEO

La risonanza mediatica all’ultimo Santarcangelo Festival non è mancata. Complice lo spettacolo di piazza Multitud, che vediamo in queste immagini, in cui decine di comparse si muovono vorticosamente in uno spazio pubblico e alcune di esse si spogliano completamente. Replica dopo replica, lo show ha fatto il pieno di spettatori. Ma come avvenne per il ballerino nudo del 2015, anche questa volta il caso – perché in questo è stato trasformato lo spettacolo, un “caso” da denuncia – è finito in Parlamento per volontà di politici locali di centrodestra. Prima della tappa romagnola, “Multitud” ha girato il mondo. È ideato dalla coreografa ed artista uruguaiana Tamara Cubas che nelle settimane scorse ha preparato gli attori in una palestra locale. Per l’artista, l’opera vuole riflettere sulla differenza tra moltitudine e folla, e dimostrare come tante persone diverse, se formano una moltitudine, possono perseguire un obiettivo comune, organizzarsi anche senza un leader, conservando il dissenso ed integrando le differenze. Perché il nudo? Per Cubas simboleggia l’offrire il proprio corpo all’altro chiedendo però in cambio cura ed ascolto. E di ascolto ne hanno chiesto coloro che polemizzano sui finanziamenti pubblici alla kermesse, affermando che “questa non è arte né cultura”. Intanto però gli spettatori al Festival sono stati nel primo weekend 11.000. La metà paganti. Delle repliche sono state aggiunte e gli organizzatori difendono, oltre al valore culturale della manifestazione, anche l’indotto economico. Nel 2015 il passaggio in Parlamento non ha implicato censure a Santarcangelo. Ma ora i denuncianti hanno degli alleati al governo.