Guarda TR24 Canale 11, il network all news del territorio

MIRCO PAGANELLI


RICCIONE: Spunta acquirente per ex hotel Le Conchiglie, interventi alla Reggiana | VIDEO Attualità

RICCIONE: Spunta acquirente per ex hotel Le Conchiglie, interventi alla Reggiana | VIDEO

Come ci hanno oramai abituato, ogni volta che le forze dell’ordine controllano le ex colonie abbandonate della costa riminese le trovano piene di senzatetto. È successo anche giovedì a Riccione dove l’ultimo raid di carabinieri e polizia intercomunale ha colpito la carcassa di quello che una volta era l’hotel Le Conchiglie, in zona Marano. Una decina le persone trovate al suo interno. L’amministrazione comunale parla di una “generale operazione di messa in sicurezza avviata nelle scorse settimane nei confronti di un buco nero della città”. E fa riferimento ai periodici controlli delle colonie e ai successivi interventi degli operai per murare le finestre e a rinforzare i cancelli. Ma l’area continua ad essere preda del degrado e puntualmente, dopo ogni intervento, chi non ha una casa trova il modo di tornare in possesso di quegli spazi. Nei casi più gravi, per commettere crimini, come denunciato in passato. Una novità riguarda l’ex albergo Le Conchiglie. È infatti spuntata la proposta di acquisto da parte di un privato che si sarebbe impegnato nel portare a termine gli interventi di bonifica attorno la struttura. Il Comune ha optato dunque per sospendere le procedure di fallimento del complesso. Provvedimento accolto dal giudice. Novità riguardano anche la vicina ex colonia Reggiana. Il Comune entrerà infatti in possesso del suo piazzale d’ingresso di proprietà della società Metropol, facente capo alla famiglia La Russa. In cambio la società ha ottenuto dalla Giunta il via libera alla sopraelevazione di un piano di un suo immobile su viale Ceccarini e all’accorpamento di tre negozi al suo interno.


BOLOGNA: Stupri Rimini, confermata in appello la pena per i minori | VIDEO Cronaca

BOLOGNA: Stupri Rimini, confermata in appello la pena per i minori | VIDEO

Nove anni e otto mesi per i tre complici di Butungu Ha corso la giustizia italiana nei processi che si stanno svolgendo tra Rimini e Bologna nei confronti dei quattro arrestati per gli stupri avvenuti a Rimini la notte del 26 agosto dell’anno scorso. Giovedì è arrivata la condanna in appello per i tre minorenni che conferma quella di primo grado del febbraio scorso: 9 anni e 8 mesi per i due fratelli di 15 e 17 anni, che stanno scontando la pena uno a Torino e l’altro a Firenze, e per il terzo giovane di 16 anni che si trova presso il carcere di Roma. Furono i primi due a presentarsi ai carabinieri del pesarese, dove risiedevano con la famiglia, qualche giorno dopo il feroce episodio quando la caccia ai colpevoli si era fatta più serrata ed erano iniziate a circolare in tv e sul web le immagini di videosorveglianza che ritraevano i presunti colpevoli a zonzo per Miramare nelle ore delle violenze. Determinante fu, nella ricerca dei responsabili, la lucida testimonianza della vittima peruviana che ha permesso di ricostruire l’identikit dei suoi violentatori. Poi gli arresti e, dopo qualche scaricabarile tra i membri della banda, le confessioni. Nel novembre scorso arrivò la condanna in primo grado a 16 anni per l’unico maggiorenne del gruppo, definito il “capobranco”, Guerlin Butungu, i cui legali stanno preparando il ricorso in appello. Otto mesi dopo gli odiosi episodi di quella notte, in cui cambiò per sempre la vita dei due giovani turisti polacchi e della donna peruviana, arriva dunque un’altra condanna.


RICCIONE: Torna il Dig Festival, al centro propaganda globale e sorveglianza di massa | VIDEO Attualità

RICCIONE: Torna il Dig Festival, al centro propaganda globale e sorveglianza di massa | VIDEO

Torna a Riccione anche quest’anno il Dig Festival, l’evento dedicato ai documentari e al giornalismo d’inchiesta, il cui titolo in questa edizione è “War on data”. Verranno infatti affrontate le battaglie dei dati che si giocano in rete. Nel campo del giornalismo la tecnologia aiuta a proseguire le inchieste di quei professionisti del racconto che hanno perso la vita alla ricerca del male. La prossima edizione del Dig Festival, a Riccione dall’1 al 3 giugno, partirà dall’attualità per esplorare le nuove frontiere del giornalismo d’inchiesta.


RIMINI: Albergatori, rieletta Rinaldis “Chiediamo al Comune lotta al degrado” | VIDEO Attualità

RIMINI: Albergatori, rieletta Rinaldis “Chiediamo al Comune lotta al degrado” | VIDEO

Dopo 12 anni alla guida dell’Associazione albergatori di Rimini, Patrizia Rinaldis è stata rieletta presidente con uno scarto di 14 voti sul suo concorrente. Nel giorno del suo ennesimo insediamento, Rinaldis ha chiesto al Comune la lotta alle strutture degradate. Dal 2006 è a capo degli albergatori di Rimini e nella notte tra mercoledì e giovedì, dopo un lungo scrutinio e un’accesa campagna tinta di polemiche, è stata confermata alla guida dell’Aia Patrizia Rinaldis. Sconfitta la lista di Corrado Della Vista che con 5 membri su 13 entra comunque a far parte del consiglio. Tutto deve partire dalla qualità delle strutture, e la richiesta va dritta al sindaco. In conferenza stampa è emerso che sarebbero una ventina gli alberghi di Rimini in odore di mafia. Una economia parallela che danneggia chi lavora nella legalità. Una partecipazione elettorale che all’Aia non si vedeva da un decennio.


RIMINI: Fabbricati demoliti da cantiere metrò, Tar dà ragione a residenti | VIDEO Cronaca

RIMINI: Fabbricati demoliti da cantiere metrò, Tar dà ragione a residenti | VIDEO

“Quei fabbricati non andavano demoliti”. Con una sentenza del Tar dell’Emilia-Romagna, è stata data ragione a due famiglie riminesi che si erano visti radere al suolo nel 2013 alcuni fabbricati di pertinenza dall’avanzata del cantiere del metrò di costa. Da Rimini a Riccione sono stati diversi i terreni espropriati per fare spazio alla nuova infrastruttura di trasporto rapido. Una volta raggiunta la frazione di Bellariva, il Trc ha dovuto fare i conti con i residenti di via Serra, dove era da subito montata la protesta. Gli abitanti erano convinti che i loro immobili non erano da abbattere. Ma le gru di Agenzia Mobilità hanno fatto il loro lavoro dopo il via libera del Comitato interministeriale per la programmazione economica e l’approvazione del progetto di cui ne sarebbe stata dichiarata la pubblica utilità. Fattore quest’ultimo che giustifica gli espropri. Solo che, come riportato dal Corriere di Romagna, le demolizioni contestate non sarebbero avvenute su terreni destinati all’opera, ma su aree che servivano solamente al transito del materiale da cantiere. Dunque quei terreni dovevano essere occupati solo temporaneamente, per la durata di tre mesi, e perciò, in base alla sentenza del Tar, non potevano essere soggetti a demolizioni. Ora un perito dovrà determinare l’entità dei risarcimenti per le due famiglie vincitrici. Intanto procedono le cause di un’altra decina di ricorrenti della stessa zona presso il Tribunale amministrativo di Bologna.


RIMINI: Via libera all'acquisto della colonia Novarese, costerà 4,5 milioni | VIDEO Attualità

RIMINI: Via libera all'acquisto della colonia Novarese, costerà 4,5 milioni | VIDEO

Doveva diventare il nuovo polo del benessere entro il 2013 e invece è ancora uno scheletro di cemento armato posto sul lungomare di Rimini, a Miramare. La società Coopsette, in liquidazione coatta amministrativa, non ha rispettato gli impegni presi sulla colonia Novarese, dopo aver vinto il bando del 2005, e quindi il Comune di Rimini è riuscito finalmente a riappropriarsi della struttura. Il costo dell’operazione per le casse comunali è di 4,5 milioni di euro. Per il pagamento delle azioni si è dovuti ricorrere ad una variazione di bilancio. Il via libera è stato dato martedì dalla V commissione consiliare che si è occupata della transizione della Novarese. La cifra corrisposta da Palazzo Garampi alla società è circa la metà dell’attuale valore di mercato, secondo quanto afferma l’assessore al Bilancio Gian Luca Brasini, per il quale questo abbassamento comprende un riconoscimento del danno subito dall’amministrazione comunale da parte di Coopsette. Ora mancano i pareri del Consiglio Comunale, della Corte dei Conti e del Ministero per lo Sviluppo Economico. I tempi dovrebbero essere di massimo 22 mesi, ma la Giunta conta di chiudere la partita entro la fine dell’anno. Intanto si sta già lavorando con l’Ausl Romagna e l’Università di Bologna sulle linee guida della nuova area del benessere.


RICCIONE: Limiti alla musica nei locali, Fipe “Turisti spiazzati, vanno a Rimini” | VIDEO Attualità

RICCIONE: Limiti alla musica nei locali, Fipe “Turisti spiazzati, vanno a Rimini” | VIDEO

Da alcuni anni a Riccione sono cambiate le regole per la musica nei locali. Dopo il pugno duro della prima amministrazione Tosi, oggi ci troviamo con una ordinanza più permissiva per la spiaggia, mentre i bar e i ristoranti del centro devono far smettere di suonare dj e band a mezzanotte al loro esterno e mezz’ora dopo all’interno. Ma soprattutto, ed è ciò che lamenta di più la quindicina di locali attorno a viale Ceccarini, questi possono ospitare solo quattro eventi al mese. Movida che per forza di cosa si sposta su Rimini.