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MIRCO PAGANELLI


ROMAGNA: Covid, salgono contagi e ricoveri, “Dobbiamo convivere col virus” | VIDEO Attualità

ROMAGNA: Covid, salgono contagi e ricoveri, “Dobbiamo convivere col virus” | VIDEO

Continua la risalita dei contagi e anche dei ricoveri, su base settimanale, in Romagna. Per il direttore sanitario dell’Ausl, Mattia Altini, ora serve un “passaggio culturale” verso la convivenza con il virus che contempli alcuni accorgimenti quotidiani.   La sub-variante di Omicron traina il contagio anche in Romagna. Nell’ultima settimana analizzata dall’Ausl i contagi sono tornati a livello di metà febbraio: oltre 7.000 tra il 21 e il 27 marzo. Continuano a crescere anche i ricoveri nei reparti Covid, sono però pochi quelli in terapia intensiva. Ancora molte le infezione in età scolare. La vaccinazione nella fascia 5-11 in Romagna è stata bassissima, ferma al 20%, nulla a che vedere con il 90 e più per cento dei nonni. Secondo il direttore sanitario Altini, con la fine dello stato di emergenza sanitaria, dal primo aprile si apre una fase nuova di convivenza con il virus.


RIMINI: Querela tra albergatori, Rinaldis, “Pensiamo ai profughi” | VIDEO Attualità

RIMINI: Querela tra albergatori, Rinaldis, “Pensiamo ai profughi” | VIDEO

Non sono andate giù all’associazione di albergatori Riviera Sicura, che in queste settimane si è prodigata nell’accoglienza dei profughi ucraini a Rimini, le parole della presidente locale di Federalberghi Patrizia Rinaldis che, in un servizio andato in onda sul TGR Emilia-Romagna, chiedeva di “agire nella legalità”. Riviera Sicura ci ha visto un’implicita accusa nei propri confronti e così ha deciso di querelarla. “Non ci è andato giù soprattutto che si addossi a noi questa sorta di responsabilità”, ovvero “che sembra quasi un disegno creato ad arte, dove noi andavamo a prendere i profughi per poi ottenere dei ristori qui – spiega il presidente dell’associazione Giosuè Salomone -. Nessuno è andato a prendere nessun profugo. Finora nessuno, specie nella fase iniziale, pensava a qualsiasi genere di ristoro”. Rinaldis dice di non volere fare polemica. “Credo che certe polemiche vadano superato. Oggi l’emergenza è dare delle risposte e mettere ordine a quello che, volontariamente o involontariamente, si è creato sul nostro territorio”, ovvero “una presenza molto alta di profughi” a Rimini. “In tutta Italia questo non è successo”. La presidente afferma di essersi sempre raccomandata con tutti gli albergatori di non ospitare profughi senza essere prima passati dai canali ufficiali. “Non accettateli”, “chiamate la prefettura o i servizi sociali”, ha detto loro Rinaldis. “È un messaggio che do continuamente. Non era rivolto specificatamente a qualcuno”, aggiunge. Rinaldis ribadisce però di avere notato che a Rimini c’è chi è andato a prendere i profughi per portarli in riviera. “Ancora prima che fosse dichiarata l'emergenza guerra, ricevevamo telefonate, anche dall'associazione ‘Italia per l'Ucraina’, che ci informava che sarebbero arrivati numerosi profughi”, racconta la numero uno di Federalberghi Rimini.


RIMINI: Alpini, verso il tutto esaurito per l'adunata nazionale | VIDEO Attualità

RIMINI: Alpini, verso il tutto esaurito per l'adunata nazionale | VIDEO

Un evento a lungo atteso e posticipato a causa della pandemia. Si va verso il tutto esaurito a Rimini per l'Adunata Nazionale degli Alpini giunta alla sua 93ma edizione e in programma nel weekend dal 5 all'8 maggio prossimi. Stando a un sondaggio di Visit Rimini, il 65% degli hotel che ha deciso di aprire a maggio si dice al completo dell’evento. L’ente di promozione turistica riminese vede nell’Adunata, oltre a “una grande festa per la città” anche “un'importante occasione di promozione per Rimini e il suo territorio”. Per l’occasione è stato predisposto l’Alpino-pass, un pacchetto di servizi offerto alle famiglie ospiti del raduno e che comprende diverse agevolazioni. Nel frattempo fervono in città i preparativi per la manifestazione delle 'Penne Nere'. Comune e rappresentanti delle categorie economiche si sono riuniti per stabilire le operazioni di accoglienza e di allestimento della città. Saranno circa 20.000 le bandiere italiane che sventoleranno in centro sin dal 25 aprile. Nei giorni della manifestazione sono previsti una 'Cittadella degli Alpini' in piazzale Fellini e il 'Villaggio dell'Adunata' sul lungomare. Il 'Campo Base' sarà allestito in via Marecchiese mentre la zona del Parco XXV Aprile ospiterà l'area marketing. (foto archivio)


RIMINI: Rinnovata sede vaccinazioni pediatriche, “Buona copertura morbillo” Attualità

RIMINI: Rinnovata sede vaccinazioni pediatriche, “Buona copertura morbillo”

Negli ultimi cinque anni in provincia di Rimini la copertura vaccinale pediatrica per il morbillo è passata dal 77% al 90%. “Un ottimo risultato”, lo definisce il direttore dell’unità operativa Tutela salute famiglia dell’Ausl Romagna, Maurizio Bigi, considerato che “il territorio continua ad avere delle forti resistenze” alla vaccinazione. Da tempo questa provincia romagnola registra un’adesione più bassa alla profilassi per i bambini rispetto alla media nazionale. Il direttore ritiene che “la causa prima di questo successo sia la legge” che ha introdotto l’obbligo. E lo dice a margine della presentazione del rinnovato hub vaccinale pediatrico di Rimini (via Coriano, 38) che negli ultimi anni, in particolare con la spinta della legge, ha triplicato i suoi spazi. Oggi i nuovi corridoi pitturati con paesaggi marini e vegetazione, rendono l’ambiente più accogliente per i piccoli pazienti. Attualmente in provincia di Rimini vi sono quasi 1.500 minori provenienti dall’Ucraina come causa della guerra. In quel Paese il tasso di vaccinazione è molto basso, ma le attuali coperture raggiunte dal territorio riminese “ci consentono di pensare di avere un buon livello di protezione”, afferma Biagi. I piccoli profughi possono accedere gratuitamente e liberamente, senza prenotazione, all’hub. Resta basso tra i residenti, invece, il tasso di copertura vaccinale anti-Covid tra i minori. Una maggiore adesione alla campagna avrebbe aiutato a contenere le ultime ondate, spiega il direttore sanitario dell’Ausl Romagna, Mattia Altini. “Non è che se avessimo avuto qualcosa in più”, in termini di copertura, “avremmo cambiato le dinamiche epidemiologiche di questo momento. Però sicuramente avremmo ridotto percentualmente alcuni contagi”, dice.


RICCIONE: Ristoranti non trovano personale, “Casi di sfruttamento sono pochi” | VIDEO Attualità

RICCIONE: Ristoranti non trovano personale, “Casi di sfruttamento sono pochi” | VIDEO

Ogni primavera, con i preparativi per la stagione balneare, in Romagna gli imprenditori turistici tornano a lamentare la difficoltà nel reperimento di personale, in particolare camerieri e baristi. Colpa del reddito di cittadinanza, dicono i datori di lavoro. Colpa degli stipendi da fame, replicano i sindacati. Il noto ristoratore riminese Giuliano Lanzetti da un po’ di tempo si è dato anche alla formazione nella vendita professionale da sala e dice la sua sulla crisi del personale.


RIMINI: Fiera Beer&Food Attraction, “Cresce la filiera 100% italiana” | VIDEO Attualità

RIMINI: Fiera Beer&Food Attraction, “Cresce la filiera 100% italiana” | VIDEO

Cresce la filiera 100% italiana di birra. È quanto si rileva dalla manifestazione Beer&Food Attraction. Dal mercato delle farine, invece, emerge la preoccupazione per il costo dell’energia. La guerra in Ucraina sembra però non avere ripercussioni immediate sull’approvvigionamento di grano.   La produzione di birra in Italia negli anni si è espansa, tanto che è divenuto possibile realizzare prodotti al 100% made-in-Italy. Sono diverse le aziende che lo stanno già facendo e che sono in mostra alla manifestazione fieristica riminese Beer&Food Attraction. “Abbiamo fatto i primi campi di luppolo della storia dell'Italia contemporanea 14 anni fa, e 11 anni fa abbiamo fatto la prima birra 100% italiana della storia”, spiega Teo Musso, presidente del Consorzio Birra Italiana e titolare di un birrificio piemontese. All’interno del consorzio vi sono ora “il 95% dei produttori di luppolo” e “oltre il 60% della produzione di malto italiano”, aggiunge. Diversi i birrifici “in transizione”, cioè che vogliono iniziare ad utilizzare materie prime italiane. “Questo è un passaggio epocale” – afferma il presidente - perché sottende “la presa di coscienza che la birra è un prodotto agroalimentare, quindi in quanto tale deve poter usare materie prime del territorio”. La fiera riminese, giunta alla sua settima edizione, è dedicata più in generale al consumo di cibi e bevande fuori casa. E tra gli alimenti che più si sposano con una pinta d’orata, vi sono quelli a base di farina, come la pizza. “Le nostre farine provengono dai mercati italiani, e poi dall'Austria, dal Canada e dalla Germania. Non abbiamo avuto nessun problema riguardante la reperibilità del grano”, spiega il maestro pizzaiolo Salvatore Polo, che è anche tecnico commerciale di un antico mulino del Piacentino, commentando l’attuale situazione geopolitica. Difficoltà di reperimento do grano da Ucraina e Russia “non le riscontriamo, perché noi non abbiamo mai fatto dei contratti in quelle nazioni”. Il problema in questo momento per i mulini, spiega, “è il caro energia e il caro trasporti”. E soprattutto il fatto che “la Russia soddisfaceva il 20% del mercato locale. E quindi non essendoci più quel grano, gli altri grani vanno ad aumentare” di costo, aggiunge.


EMILIA-ROMAGNA: Primi profughi trasferiti fuori regione, “Non vogliono lasciare Rimini” | VIDEO Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Primi profughi trasferiti fuori regione, “Non vogliono lasciare Rimini” | VIDEO

Continua il calo di profughi ucraini in Italia, ma sono più di 70 mila quelli già presenti. Il governo ha stanziato 428 milioni di euro per l’accoglienza, e sono in arrivo fondi per le famiglie che accolgono e un contributo di autonoma sistemazione versato direttamente ai titolari di protezione temporanea, dalla durata di tre mesi. Il Dipartimento di Protezione civile è al lavoro per le ordinanza che definiranno il funzionamento della macchina dell’accoglienza dopo la fase iniziale di improvvisazione. I maggiori flussi si sono registrati su Milano, Roma, Napoli, Bologna e Rimini, dove la comunità ucraina è ben radicata. L’Emilia-Romagna è la seconda regione con il numero più alto di ospitati: sono 18 mila. Il presidente Stefano Bonaccini ha chiesto un contributo per gli enti locali: “C’è un tema che riguarda la cosiddetta integrazione”, ha dichiarato. Intanto, per sgravare i territori a più alta densità di presenze, sono stati avviati i primi trasferimenti di profughi verso regioni che ne hanno di meno. Anche se il caso di Rimini, portato alla luce dalla denuncia di alcuni albergatori, fa emergere le prime criticità. Sabato mattina i pullman, su disposizione del ministero dell’Interno, erano pronti a trasferire 400 ucraini accolti negli hotel per portarli dalla Liguria al Molise alla Basilicata. Solo in 128 hanno accettato il trasferimento, gli altri hanno detto un No categorico spiegando che avevano scelto Rimini per ricongiungersi con i familiari. Per di più circolano nelle chat di profughi e albergatori immagini e video di alcune “sistemazioni precarie, sporche e infestate da insetti”. E così sono saliti a 700 coloro che in città non vogliono trasferirsi.