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MIRCO PAGANELLI


RIMINI: Questura cambia di categoria, in arrivo altri 35 agenti entro il 2019 | VIDEO Attualità

RIMINI: Questura cambia di categoria, in arrivo altri 35 agenti entro il 2019 | VIDEO

Una nota positiva viene registrata dai sindacati di polizia riminesi nella infinita vicenda legata alla Questura. Uno dei punti cardine del Patto sulla Sicurezza, firmato a dicembre dal ministro dell’Interno Minniti, era l’aumento del numero di poliziotti sul territorio, dato l’ingente flusso annuale dei suoi visitatori. Più gente, più eventi, più rischi per l’ordine pubblico. Ebbene sono stati decisi numeri e tempi per i nuovi agenti che andranno ad impolpare le fila della Questura; 35 unità, pari al 15 percento dell’attuale organico che ne conta 220, entreranno in servizio a Rimini a scoglioni entro il gennaio del 2019. I primi saranno in posizione già da aprile. Tra questi vi sono anche undici allievi provenienti dalle accademie. Un rafforzamento che consentirà l’aumento del numero di volanti su strada: da due a tre per turno. I sindacati di polizia tirano un sospiro di sollievo dopo tanto battersi, senza però mollare la presa sul trasferimento degli uffici nella sede provvisoria di piazzale Bornaccini, che secondo il Patto doveva partire già dal febbraio scorso con l’Ufficio Immigrazione. L’amministrazione comunale, per fare posto alla Polizia, ha detto che libererà a breve gli uffici attualmente occupati dal Centro per l’impiego. Anche se tra i dipendenti di quest’ultimo sorgono i primi malumori per un trasferimento repentino richiesto a cavallo di Pasqua, il quale andrebbe - a detta loro - soprattutto a svantaggio delle centinaia di utenti, economicamente deboli, che saranno dirottati ai nuovi uffici del centro storico dove il parcheggio è a pagamento.


RIMINI: Agenti municipale “Noi innocenti”, collega testimonia contro | VIDEO Cronaca

RIMINI: Agenti municipale “Noi innocenti”, collega testimonia contro | VIDEO

Sono accuse da prendere con le pinze quelle raccolte dagli inquirenti durante gli interrogatori a coloro che furono arrestati per possesso di sostanze stupefacenti dall’ex Nucleo ambientale della Polizia Municipale di Rimini. C’è il rischio concreto che, per desiderio di vendetta nei confronti di chi mise loro le manette, questi rincarino la dose nelle loro denunce. Tra di loro c’è chi afferma di essere stato spogliato del tutto su strada. C’è poi la fidanzata di un pusher che avrebbe detto di essersi sentita dire “Se non te ne vai dall’Italia ti faccio portare via il bambino” e altre minacce. Ma i capi di accusa formulati dal Gip Sonia Pasini nei confronti degli otto vigili che avrebbero sottratto denari agli spacciatori senza metterli agli atti, non si fonderebbero solo su queste testimonianze. Un loro collega, nel momento di stilare il verbale di una operazione anti-spaccio, si sarebbe reso conto che sulla sua scrivania non c’erano tutte le banconote che aveva contato nella stanza del pusher. Secondo le indagini si tratterebbe di tanti piccoli ammanchi di decine o al massimo qualche centinaio di euro per volta. Anche alcuni pallinari del lungomare sarebbero stati perquisiti alla stessa maniera. Il gruzzoletto più cospicuo, quei 2.700 euro che sarebbero stati raccolti e non dichiarati dopo la perquisizione della dimora di uno spacciatore. Dai bidoni del comando sarebbero inoltre stati trovati documenti stracciati che avrebbero fatto riferimento all’operazione Kebab e con indicazioni sulla loro distruzione. Per ora sono tre gli agenti finiti ai domiciliari. Per il legale, gli assistiti sono sicuri di poter dimostrare la propria innocenza e affermano di aver svolto bene il proprio lavoro. Gli interrogatori di garanzia avranno luogo mercoledì di fronte al giudice.


RIMINI: Albergatori sul piede di guerra contro meteo negativo per Pasqua | VIDEO Attualità

RIMINI: Albergatori sul piede di guerra contro meteo negativo per Pasqua | VIDEO

Siamo alle solite. Primavera, tempo ballerino. Alcuni siti di previsioni meteo individuano instabilità per il periodo Pasquale e gli albergatori della Riviera vengono tempestati di telefonate da clienti con una sola domanda: “Piove a Pasqua?”. Albergatori che tornano alla carica contro quello che definiscono “meteo-terrorismo”. Va precisato che i primi a sbagliare sono quei turisti troppo fifoni. Chi pretende infatti a due settimane di distanza che tempo farà in una precisa località, chiede l’impossibile. I centri meteo, quelli seri, affermano che con così largo anticipo si possono dare solo indicazioni tendenziali a livello regionale. Previsioni più attendibili ad una scala più ridotta sono quelle per i tre giorni successivi alla loro formulazione. Anche se in primavera la percentuale di attendibilità si riduce maggiormente già dal giorno dopo. Dunque, a meno che non sia prevista un’allerta, il consiglio degli esperti è quello di mettere un ombrello in valigia per ogni eventualità e andarsi a godere un po’ di meritato riposo.


RIMINI: Bufera sulla Polizia municipale, “Agivano come sceriffi” | VIDEO Cronaca

RIMINI: Bufera sulla Polizia municipale, “Agivano come sceriffi” | VIDEO

“Agivano come sceriffi”, quelli cattivi nei film che amministrano la giustizia a modo loro. È il quadro che emerge dalle indagini del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Rimini che vede al centro otto agenti della Polizia municipale di Rimini. Gli indagati facevano tutti parte del Nucleo ambientale, un organismo composto da dodici vigili e fondato vent’anni fa per contrastare il degrado urbano. Tra le loro operazioni più note, quella denominata “Kebab connection” con la quale è stata sgominata una rete dello spaccio nel quartiere di Borgo Marina. La maggior parte degli agenti del Nucleo avrebbe concluso varie operazioni sottraendo denari agli spacciatori intascandoseli, senza dichiararli nei verbali, e distruggendo alcune prove. Dei pusher sarebbero anche stati spogliati su suolo pubblico e picchiati. Una storia fatta di disonestà e di senso di impunità che getta ingiustamente una cattiva luce sugli agenti che ogni giorno svolgono con fatica il proprio mestiere. Tutto è partito da un paio di occhiali di marca sottratti dall’abitazione di uno spacciatore e da 1.400 euro scomparsi che sarebbero stati lo stipendio della sua fidanzata e non soldi illeciti. Dalle intercettazioni ambientali dell’appartamento si sente l’arrestato dire alla compagna “Sono più ladri dei ladri”, riferendosi agli agenti. Lei li denuncia e nel gennaio del 2016 parte l’indagine. La cosa si fa grossa. Gli inquirenti iniziano ad interrogare pusher fuori e dentro il carcere. Il Nucleo ambientale due mesi dopo viene sciolto e gli agenti indagati passano a dirigere il traffico. Fino a giovedì scorso quando il Gip Sonia Pasini emette l’ordinanza di custodia cautelare per quattro di loro. Uno dal Messico, dove si trova in vacanza, ha deciso di rientrare prima per costituirsi.


RIMINI: Mobilità sostenibile, “Allo studio Trc verso Fiera, poi Santarcangelo” | VIDEO Attualità

RIMINI: Mobilità sostenibile, “Allo studio Trc verso Fiera, poi Santarcangelo” | VIDEO

Prende il via a Rimini la programmazione decennale della mobilità sostenibile. Un percorso partecipato che l’amministrazione comunale intende tracciare insieme alla cittadinanza. Tante le best-practice provenienti da altre città europee alle quali Rimini vuole ispirarsi. Per quanto riguarda il TRC è già allo studio il tracciato per connettere la costa con la Fiera, e la prospettiva è quella di estenderlo fino a Santarcangelo.


RIMINI: Si tenevano i soldi dei pusher, arrestati 4 agenti della Municipale | VIDEO Cronaca

RIMINI: Si tenevano i soldi dei pusher, arrestati 4 agenti della Municipale | VIDEO

All’esito di un’articolata attività d’indagine, disposta e coordinata dalla Procura della Repubblica di Rimini, questa mattina militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria hanno dato esecuzione all’ordinanza applicativa degli arresti domiciliari emessa dal G.I.P. del Tribunale nei confronti di quattro appartenenti alla Polizia Municipale di Rimini. Le indagini hanno preso le mosse da alcune segnalazioni fatte pervenire nel 2016 all’Autorità Giudiziaria dalla stessa Polizia municipale, nelle quali venivano evidenziati fatti ritenuti suscettibili di rilievo penale, posti in essere dagli operatori di polizia locale nel corso, in particolare, di operazioni di polizia giudiziaria dagli stessi eseguite ai fini della repressione di attività di spaccio di stupefacenti esercitato in prevalenza da alcuni cittadini stranieri extracomunitari. La Procura della Repubblica di Rimini, sulla base delle risultanze delle attività delegate di polizia giudiziaria, svolte dal Nucleo di Polizia economico finanziaria con il fattivo contributo della Polizia Municipale di Rimini, ha formulato nei confronti degli otto vigili urbani risultati coinvolti a vario titolo, le ipotesi di reato di peculato, abuso d’ufficio, rifiuto d’atti d’ufficio, favoreggiamento personale, falso in atto pubblico, soppressione distruzione e occultamento di atti veri, percosse, perquisizioni e ispezioni personali arbitrarie e violenza privata, commessi nel periodo 2012 – 2016, ed ha richiesto per gli agenti indagati l’applicazione di misure cautelari personali. Tra gli episodi più significativi del contesto illecito si può citare quello occorso durante una perquisizione, quando i vigili operanti avrebbero rinvenuto in casa del perquisito contanti per 2.700 euro, omettendo di darne atto nel verbale e non sottoponendoli al previsto sequestro. A fronte della richiesta del Pubblico Ministero, Sostituto Procuratore, dott. Davide Ercolani, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Rimini, dott.ssa Sonia Pasini, esaminato il quadro indiziario acquisito, pur riconoscendo la gravità degli indizi di reato emersi a carico di tutti gli indagati, ha emesso l’ordinanza in materia cautelare con la quale ha applicato a 4 degli 8 indagati appartenenti alla Polizia Municipale di Rimini la misura degli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni, con divieto di comunicare con qualsiasi mezzo, anche telefonico ed informatico, pure se nella disponibilità di terzi, con persone diverse dai familiari e dai difensori e con prescrizione di non allontanarsi dalla propria dimora.  


RIMINI: Cantiere fogne, lavori in piazzale Kennedy anche a Pasqua | VIDEO Attualità

RIMINI: Cantiere fogne, lavori in piazzale Kennedy anche a Pasqua | VIDEO

Un arenile completamente transennato in prossimità del maxi cantiere di piazzale Kennedy, a Rimini, per i lavori al sistema fognario. E lo sarà anche per le prossime festività di Pasqua. Sulla spiaggia sono atterrati gli enormi tubi che costituiranno il tratto sottomarino delle condutture. Gli stabilimenti balneari in prossimità del cantiere resteranno dunque transennati ancora per alcune settimane. Una necessità per il cantiere che obbligherà quegli operatori balneari a ritardare i lavori di preparazione alla prossima stagione estiva. Quello di piazzale Kennedy è dopotutto il tassello più importante del Piano di Salvaguardia della Balneazione da 174 milioni di euro, quello che consentirà già dalla prossima estate di ridurre del 50 percento gli sversamenti in mare, con l’obiettivo di eliminarli completamente entro il 2021. Entro il mese di aprile dovrebbe avvenire la posa dei tubi. Entro marzo dovrebbe invece essere riattivata parzialmente la viabilità di quel tratto. Il lungomare sarà però riaperto solo a metà giugno. La conclusione del lavori è prevista per la fine dell’estate.