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MIRCO PAGANELLI


RIMINI: Infrazioni semaforo rosso in crescita, sono 13 al giorno | VIDEO Attualità

RIMINI: Infrazioni semaforo rosso in crescita, sono 13 al giorno | VIDEO

Una brutta moda, quella di passare con il semaforo rosso. E le sanzioni di questo tipo a Rimini sono in aumento. A renderlo noto il Comune dopo l’ennesimo incidente che ha riguardato l’incrocio tra la Superstrada di San Marino e via della Gazzella, nel quartiere Grotta Rossa. Sono ancora da mettere nero su bianco i dettagli del sinistro di mercoledì sera. Alcuni testimoni avrebbero però visto una Porsche travolgere due auto e gli ingredienti del fattaccio sarebbero tra i più gravi per l’incolumità delle persone: forte velocità e non rispetto del semaforo. Passare con il rosso – ricorda la polizia municipale – è una violazione del codice che più di ogni altra provoca danni alle persone. Tre incidenti nelle sole ultime due settimane hanno riguardato l’incrocio della Grotta Rossa. Una intersezione che in passato ha mietuto anche vittime. L’amministrazione comunale di Rimini, dopo gli ultimi fatti, ha deciso di installare telecamere vista-red a questo come ad altri incroci sensibili della città. E sta anche valutando di costituirsi parte civile nei casi più gravi contro i guidatori che passano con il rosso, guidano in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti. “Le vittime e i feriti da incidenti stradali, provocati da comportamenti fuorilegge, rappresentano un tributo di sangue e di dolore, e anche un costo sociale, che per qualsiasi comunità non può più essere tollerato”, spiega il Comune. Una triste moda, dicevamo. Sono infatti 13 i passaggi con il rosso registrati in media ogni giorno a Rimini nei soli tre incroci sorvegliati dall’occhio elettronico. Erano 1.800 nel 2016 e sono saliti a 2.100 nel 2017.


CORIANO: San Patrignano, cena di beneficenza con chef Borghese e Tomei | VIDEO Attualità

CORIANO: San Patrignano, cena di beneficenza con chef Borghese e Tomei | VIDEO

1.600 invitati hanno partecipato mercoledì sera a San Patrignano alla cena di beneficenza che ha raccolto fondi destinati alla comunità. A preparare i piatti due chef d’eccezione. Quarant’anni di aiuto ai giovani finiti nel vortice delle dipendenze. La comunità di recupero di San Patrignano celebra il compleanno, dalle colline di Coriano, con una cena di beneficienza stellata. A guidare le brigate di giovani preparatissimi, Alessandro Borghese e Cristiano Tomei.


RIMINI: Omicidio Niang, un sospettato era nella casa degli spari di San Martino | VIDEO Cronaca

RIMINI: Omicidio Niang, un sospettato era nella casa degli spari di San Martino | VIDEO

Sono ancora al lavoro i militari del Ris di Parma sugli elementi raccolti nella scena del crimini di Rimini dove la notte del 18 aprile scorso venne ucciso a colpi di pistola il lavapiatti senegalese Makha Niang. Ma una scoperta, che potrebbe diventare una prova di estrema importanza in sede giudiziaria, è già stata fatta. Gli inquirenti lavorano contemporaneamente anche sul caso di San Martino dei Mulini, quello in cui la notte del 31 marzo scorso, nella piccola frazione della provincia di Rimini, vennero esplosi due colpi di pistola da dentro un’abitazione verso l’esterno. Ebbene dai laboratori della scientifica è emerso che le impronte trovate all’interno della suddetta dimora appartengono ad uno dei due sospettati, ovvero il 27enne Genard Llanaj, il quale è stato arrestato insieme al 22enne Artmir Mehmetlanaj. Un suv nero dello stesso modello di quello che, secondo le indagini, ha utilizzato la notte del 18 aprile chi ha freddato Makha Niang, è stato visto a San Martino dei Mulini dopo gli spari. Le impronte digitali permettono dunque di allacciare Genard Llanaj a quest’ultimo mezzo, analogo a quello che, secondo gli inquirenti, sfilava sua via Coletti all’1.55 di notte pochi istanti dopo che il cuore del giovane senegalese aveva smesso di battere. (Immagini Adriapress)


RICCIONE: Rapinarono 80enne sotto casa, due arrestati | VIDEO Cronaca

RICCIONE: Rapinarono 80enne sotto casa, due arrestati | VIDEO

Quando sono stati raggiunti nei giorni scorsi dalle ordinanze di custodia cautelare, lui, 37enne originario del napoletano, si trovava già in carcere a Forlì. Lei, 42enne del siracusano, si stava prostituendo a Trapani. Entrambi si sarebbero macchiati, secondo gli inquirenti, del reato di rapina ai danni di una ottantenne riccionese. L’episodio era avvenuto il 30 maggio del 2016. Come ripreso dalle telecamere di videosorveglianza del condominio in cui risiede l’anziana signora, quest’ultima aveva raggiunto il portone quando era stata sorpresa da uno sconosciuto con il casco che l’aveva strattonata con violenza prima di strapparle dal polso un Rolex dal valore di tremila euro. Le indagini sono andate avanti a lungo fino a che in una intercettazione telefonica il 37enne avrebbe ammesso il fatto. La vittima avrebbe inoltre riconosciuto il vestiario e il casco del rapinatore. Poco distante dal luogo della rapina si sarebbe trovata la 42enne a bordo di un motorino in attesa del complice. I due arrestati erano attenzionati già da tempo dai carabinieri di Riccione. L’uomo era infatti finito in carcere nel febbraio del 2017 per il furto di una gioielleria di viale Ceccarini. Delle 37 rapine denunciate nel riccionese negli ultimi sei mesi, si è arrivati a scoprire i colpevoli in 26 casi.


RIMINI: Lupo appeso alla pensilina, denunciati i presunti responsabili | VIDEO Cronaca

RIMINI: Lupo appeso alla pensilina, denunciati i presunti responsabili | VIDEO

Quaranta secondi per trascinare la carcassa di 35 chili di lupo selvatico, appenderla alla fermata del bus 913 della frazione di Ospedaletto e fuggire via. I carabinieri di Rimini, dopo sei mesi di indagini, sono arrivati ad identificare quelli che ritengono essere i responsabili dell’atto dimostrativo del 4 novembre scorso avvenuto nel comune di Coriano, nel riminese. È la prima volta in Italia che vengono individuati i presunti responsabili di un fatto simile. Determinanti le immagini di videosorveglianza del circondario, in particolare quelle di una farmacia che hanno ritratto un furgone sostare attorno alle 4 di notte del 4 novembre di fronte alla fermata incriminata. Attraverso uno screening di tutti i furgoni delle aziende della zona, si è arrivati ad identificare un Volkswagen Transporter con un’ammaccatura compatibile a quella ripresa nei video. Al suo interno sono state rinvenute tracce di sangue il cui Dna è risultato essere lo stesso del lupo. La testa dell’animale è stata fracassata con un oggetto contundente e prima gli sarebbe stato somministrato un topicida per stordirlo. La rapidità dell’azione e le modalità in cui la bestia è stata appesa hanno subito fatto pensare ad esperti della macellazione di animali. Pratiche che, in base a quando rivelato dagli inquirenti, sarebbero avvenute anche in maniera abusiva nell’azienda agricola di Mulazzano in cui è stato rinvenuto il furgone. In base all’analisi dei tabulati telefonici si è arrivati alla denuncia di due soggetti: un 82enne, padre del titolare dell’azienda, e un dipendente della stessa di 43 anni. Il movente sarebbe stata la voglia di farsi giustizia da sé per i continui attacchi che il loro allevamento avrebbe subito negli anni ad opera dei lupi. Il Corpo forestale ha però individuato carcasse di pecore abbandonate nel cortile dell’azienda che fungerebbero da esca per i lupi.


GATTEO: Unione approva area industriale Apea, “Abbiamo ascoltato cittadini” | VIDEO Politica

GATTEO: Unione approva area industriale Apea, “Abbiamo ascoltato cittadini” | VIDEO

Tutto secondo i piani. E di piani si è animatamente parlato nella seduta di lunedì sera nel Consiglio dell’Unione dei comuni Rubicone e Mare, nel cesenate. È stato infine approvato il Piano strutturale intercomunale il cui capitolo più discusso negli ultimi mesi riguarda l’Apea, l’area industriale prevista a Gatteo nei 25 ettari di campagna prossimi al casello autostradale. Non sono bastate le firme raccolte dai residenti e l’appello di Legambiente a fermarne l’approvazione. Ma i sindaci dell’Unione ribadiscono: “Tutte le istanze dei cittadini sono state raccolte”, come afferma in un passaggio polemico il presidente dell’Unione Filippo Giovannini. “Gli intendimenti con i cittadini sono stati formalizzati in un incontro la cui documentazione è depositata in Prefettura”, ha detto il sindaco di Savignano sottolineando che l’Apea non prevede più funzioni ad alto impatto ambientale. A rincarare la dose, il sindaco di Gatteo Gianluca Vincenzi che con toni accesi non si spiega come mai ci siano ancora perplessità da parte dei cittadini. Ma i responsabili del comitato di cittadini presenti in aula ha replicato: “Il nostro punto fermo è che non vogliamo l’Apea”. Il comitato conferma che andrà avanti con la propria protesta e che veglierà sull’applicazione del piano strutturale.


RIMINI: Comincia la stagione balneare, in arrivo in 25mila per convegni medici | VIDEO Attualità

RIMINI: Comincia la stagione balneare, in arrivo in 25mila per convegni medici | VIDEO

Archiviati i ponti primaverili positivi, grazie al meteo favorevole e ad alcuni eventi, la riviera riminese punta ora gli occhi verso la fine di maggio e l’inizio della stagione balneare. In arrivo convegni, grandi fiere e l’apertura anticipata dei parchi acquatici galleggianti, fioccati negli anni e che ora si sono consorziati. Il calendario non segna ancora estate ma la voglia di mare si fa già sentire nei sabato e domenica in cui il sole dà il via libera per uscire di casa. Gli stabilimenti balneari sono in gran parte già pronti, mancano solo le finiture. La seconda metà di maggio è segnata dai convegni medici. Si parte con il settore dentale, un appuntamento capace di portare in Riviera oltre 20mila partecipanti. Si prosegue con gli incontri dei diabetologi, dei veterinari e dei cardiologi con relatori che vengono da tutto il mondo. Ma la parte del leone in questa fase dell’anno la fa il Rimini Wellness che aprirà i battenti il 31 maggio e che l’anno scorso ha portato in città 270mila persone. Si attende per il 2 giugno, dunque, un ponte da tutto esaurito. E per quella occasione apriranno al pubblico i parchi galleggianti. Da Marina Centro a Miramare ce ne sono quattro. Tra gli operatori del settore si respira ottimismo, sia per le presenze di italiani che di stranieri. Dita incrociate sulle previsioni del tempo.