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MIRCO PAGANELLI


SAN MARINO: Schianto mortale al rally, Alessandro Pepe aveva 41 anni | VIDEO Cronaca

SAN MARINO: Schianto mortale al rally, Alessandro Pepe aveva 41 anni | VIDEO

Seconda vittima a un rally sammarinese in meno di un anno. Alessandro Pepe, residente a Montescudo, nel riminese, alla guida della sua A112 Abarth rosso fiammante, era pronto ad affrontare la prova delle Tane, domenica mattina, al Rally Rose’n Bowl. A tradirlo un dosso e la forte velocità. Poco dopo le 10 la sua auto storica, lanciata tra le strette strade di campagna del Monte Titano, ha preso il volo dopo aver incontrato un improvviso rialzo del terreno. Pepe ha così perso il controllo del mezzo ed è atterrato qualche metro più in là, schiantandosi contro il muro di recinzione in cemento armato di una abitazione. L’auto si è accartocciata. Il suo navigatore, il sammarinese Alberto Ronci, ne è uscito quasi illeso. Il 41enne invece è parso da subito gravissimo ed è stato trasportato all’ospedale di Stato dove il suo cuore ha smesso di battere poche ore dopo. Alessandro Pepe lavorava nel supermercato del centro commerciale Azzurro di San Marino. Lascia una moglie da poco sposata. Lo scorso 9 ottobre, in un altro rally, un’auto in gara aveva investito la folla uccidendo sul colpo uno spettatore.


RIMINI: Fuoriesce del fumo da hotel di Marina Centro, un intossicato lieve | VIDEO Cronaca

RIMINI: Fuoriesce del fumo da hotel di Marina Centro, un intossicato lieve | VIDEO

Per fortuna solo un grande spavento. Nel pomeriggio di sabato una densa colonna di fumo è fuoriuscita dall’hotel Diplomat, a Marina Centro di Rimini. Il principio di incendio ha avuto origine nella spa dove qualcuno ha lasciato uno sgabello di legno sopra i carboni della sauna. Gli ambienti si sono così presto riempiti di fumo scatenando il fuggi fuggi dei presenti. Un dipendente, che ha cercato di risolvere la situazione con un estintore, è stato ricoverato per una lieve intossicazione. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco che hanno presto riportato la situazione alla normalità.​ (Video Adriapress)


RIMINI: Nella rete dello spaccio anche la suocera 70enne e il figlio disabile | VIDEO Cronaca

RIMINI: Nella rete dello spaccio anche la suocera 70enne e il figlio disabile | VIDEO

Anche la suocera ultra 70enne – ora deceduta – e il figlio a cui era stata amputata una gamba hanno dato il loro contributo nel depistare gli investigatori che stavano indagando sul traffico di droga gestito dalla famiglia. A riferirlo sono i carabinieri di Rimini che nel 2015 hanno messo sotto osservazione le dimore in via di Mezzo, via Moretti e via Aberti facenti capo a due famiglie considerate “storiche” per lo spaccio nel riminese: Miniati e Lazzarini. 18 i destinatari di misure cautelari (12 italiani, 5 albanesi e un algerino). Una trentina gli acquirenti abituali, in genere 40enni del posto. Lo smercio avveniva nelle abitazioni dei pusher o su strada, in via della Fiera e via Euterpe. “Ci vediamo dai cani per due birre”. Questo uno degli sms tipo in cui si organizzava lo scambio, dove per “cani” si intende l’esterno di un negozio della zona usato come punto di riferimento, e per “birre” le dosi di droga. La suocera della famiglia Miniati passava il tempo alla finestra e dava l’allarme all’arrivo delle forze dell’ordine. Lo stupefacente finiva così nel gabinetto. In questo modo il nipote disabile avrebbe cercato di disfarsi di palline di droga, all’alba di venerdì, mentre i carabinieri bussavano alla porta. L'accusa è quella di spaccio di sostanze stupefacenti e nel corso dell'operazione sono stati sequestrati 42 grammi di cocaina, 74 di hashish, 50 piantine, 66 semi di marijuana e 10 grammi di eroina.



RIMINI: Gessica a casa dopo l'intervento, “Le cure costeranno 200mila euro” | VIDEO Attualità

RIMINI: Gessica a casa dopo l'intervento, “Le cure costeranno 200mila euro” | VIDEO

Un salasso. Tale è il costo delle cure ai cui dovrà sottoporsi la riminese Gessica Notaro. Dopo il danno psicofisico, quello economico. La vittima dell’aggressione con acido prevede di spendere almeno 200mila euro per trattare il proprio viso sfregiato e per cercare di recuperare la vista. Per la copertura delle spese si è mossa la Regione, e ci sono state alcune raccolte fondi in città. Anche se non tutti – precisa la 28enne – hanno mantenuto le promesse. Tornata a casa dopo il trapianto di cornea, i medici non si sbilanciano ancora sul futuro del suo occhio sinistro: “Non si sa se e come potrà tornare a vedere”. In una lunga intervista al Corriere Romagna, la giovane ha confessato le pene che sta vivendo. “La pelle mi brucia come se fosse su una piastra anche quando sto all’ombra. Non potrò espormi al sole per almeno due anni. Stare sempre al chiuso non è facile, ma mi faccio coraggio e vado avanti”. D’aiuto per il suo spirito lo sarà il lavoro che la vedrà impegnata tutta l’estate all’Acquario di Rimini nella gestione dei leoni marini.


RICCIONE: Aquafan, inaugurato il nuovo scivolo 'Black hole' | VIDEO Attualità

RICCIONE: Aquafan, inaugurato il nuovo scivolo 'Black hole' | VIDEO

“Hai paura del buio?”. Con questo slogan a Riccione inaugura, insieme all’estate 2017 di Aquafan, la nuova attrazione del parco. Si chiama ‘Black hole’, buco nero. Duecento metri di scivolata nell’oscurità, frutto di un’indagine psicologica su un campione di persone e di un investimento per il gruppo Costa di 1 milione di euro.


RIMINI: Carim si lascia “studiare” dai francesi, JC Flowers non rilancia | VIDEO Economia

RIMINI: Carim si lascia “studiare” dai francesi, JC Flowers non rilancia | VIDEO

È sempre più vicino il matrimonio tra la Cassa di Risparmio di Rimini e i francesi di Crédite Agricole, il gruppo bancario che controlla Cariparma. Da Piazza Ferrari fanno sapere che l’altro interessato ad intervenire nel capitale di Carim, il fondo internazionale JC Flowers, non ha rilanciato. È il 9 maggio quando Crédit Agricole mette sul piatto 130 milioni di euro in una manifestazione di interesse che non riguarda solo la Cassa di Risparmio di Rimini, ma anche quelle di Cesena e di San Miniato. Un’operazione verso la quale strizza l’occhio anche la Banca d’Italia, e che ha convinto da subito i vertici riminesi. Il cda di Carim ha così concesso un periodo di esclusiva all’interessato che terminerà il prossimo 15 luglio. La società di investimenti americana ha presentato la propria offerta – che riguarda solo l’istituto riminese - durante l’inverno, e afferma di aver preso atto del dialogo esclusivo tra i riminesi e i francesi, ma non ha intenzione di rivedere la propria offerta, nonostante l’interesse verso Carim paia immutato. Quest’ultima si farà dunque studiare da vicino da Crédite Agricole ancora per qualche settimana e al termine dell’analisi dei profili di interesse si saprà se la Cassa di Risparmio di Rimini comincerà a parlare francese.