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MIRCO PAGANELLI


TV: ‘Un reporter in valigia’ svela le curiosità della toponomastica veneziana Attualità

TV: ‘Un reporter in valigia’ svela le curiosità della toponomastica veneziana

- Una città senza periferia dove ogni angolo è denso di aneddoti. Questa è Venezia, la cui storia può essere raccontata nientemeno che attraverso la toponomastica: i nomi di calli, rii e campielli. Il nuovo episodio della web-serie di viaggi e pubblicato oggi sui canali social di ‘Un reporter in valigia’ si intitola ‘Nei nomi tutta la storia’. L'episodio andrà presto in onda in più repliche anche su Teleromagna. “In Italia è un fatto comune che, specie nei borghi più antichi, molte vie riportino ancora nomi antichi che fanno riferimento alle pratiche che un tempo venivano svolte in quell’area – spiega il video-reporter e viaggiatore Mirco Paganelli -. A Venezia questo fenomeno è decuplicato data la vastità del suo centro storico, e dunque fermarsi a leggere i toponimi scritti sui muri equivale a leggere un sintesi di pagine di storia”. L’itinerario procede tra Calle degli Assassini e de la Morte, narrando i retroscena che fuoriescono dalle pagine di ‘Curiosità veneziane’ di Giuseppe Tassini, il quale a metà ‘800 ha pubblicato un dizionario dei toponimi e il loro significato. Un’opera frutto di una minuziosa ricerca fra archivi di parrocchie, anagrafi, necrologi, testamenti e giornali del tempo. “Si tratta di un compendio di storia scritto sulle facciate degli edifici ed inciso nei nizioleti, i lenzuoli di pietra tipici di Venezia, che leggeremo insieme”, spiega Paganelli. E chissà se guarderemo il Ponte di Rialto con gli stessi occhi dopo avere ascoltato i suoi retroscena a luci rosse. Il terzo episodio è online ai seguenti link: YouTube, Facebook e Instagram. Ogni venerdì ne uscirà uno nuovo e il prossimo approderà sulle isole di San Michele e San Servolo, dal cimitero all’ex manicomio.


ROMAGNA: Albawings sceglie Forlì, aeroporto di Rimini chiede i danni Attualità

ROMAGNA: Albawings sceglie Forlì, aeroporto di Rimini chiede i danni

Prosegue la guerra dei cieli in Romagna. La società AIRiminum che gestisce l’aeroporto Fellini di Rimini comunica che, a seguito della decisione della compagnia Albawings di interrompere i propri voli da Tirana, è maturata una penale di 100 mila euro a favore di Airhandling a titolo risarcitorio per gli investimenti commerciali effettuati in questi anni per il consolidamento della rotta tra l’Albania e Rimini. I voli, interrotti per il Covid, sarebbero dovuti ripartire ad ottobre e i relativi biglietti sono stati messi in vendita. Ma il 5 novembre la compagnia ha annunciato che li avrebbe ripresi presso l’aeroporto di Forlì. Una decisione definita come “inattesa” dal gestore dello scalo riminese.


ROMAGNA: Salgono i ricoveri, gli ospedali tornano in allerta arancione | VIDEO Attualità

ROMAGNA: Salgono i ricoveri, gli ospedali tornano in allerta arancione | VIDEO

Tornano a salire i ricoveri per Covid in Romagna, i quali portano l’azienda sanitaria in allerta “arancione”. Una situazione ancora sotto controllo, ma per scongiurare una nuova ondata si punta in particolare alle terze dosi di vaccino. Via libera da dicembre agli over 40.   Era metà maggio quando gli ospedali romagnoli erano usciti dalla fase di criticità media dovuta ai ricoveri per coronavirus, e ora, a distanza di sei mesi, tornano in allerta arancione, il livello che precede l’allerta rossa di criticità alta. Questo perché nell’ultima settimana, i posti letto occupati nei reparti Covid hanno superato quota 90. Con 200 si passa alla soglia successiva. I dati epidemiologici degli ultimi setti giorni di studio mostrano una maggiore circolazione del virus in tutto il Paese e anche nel territorio romagnolo. I ricoveri aumentano, ma soprattutto nei reparti ordinari grazie all’effetto protettivo dei vaccini – spiegano dall’Ausl -, perché questi contrastano le forme più gravi della malattia. L’occupazione dei posti resta ancora “sotto controllo”, assicura l’azienda sanitaria, che torna ancora una volta a rimarcare l’importanza delle terze dosi di vaccino. Ed è di mercoledì l’annuncio del ministro della Salute, Roberto Speranza, di partire da dicembre con la dose booster anche per gli over 40. In Romagna chi ha più di 60 anni più andare direttamente agli hub vaccinali per la terza dose, sei mesi dopo la seconda, anche senza prenotazione.



ROMAGNA: Prosegue campagna terze dosi, eterologa anche a San Marino | VIDEO Attualità

ROMAGNA: Prosegue campagna terze dosi, eterologa anche a San Marino | VIDEO

Il momento più critico per l’epidemia da coronavirus, ovvero l’inverno, si avvicina, e per fare fronte a nuove ondate, le autorità sanitarie puntano tutto sulla terza dose di vaccino, in particolare per i più anziani. Per invogliarli a farla, l’Ausl Romagna dà ora la possibilità agli over 60 di accedere direttamente agli hub vaccinali per effettuare la somministrazione booster anche senza prenotazione. Una modalità in vigore anche per gli over 60 che hanno ricevuto una dose di Johnson&Johnson. Resta comunque in vigore la possibilità di prenotare l’appuntamento attraverso i consueti canali dell’Ausl. Anche chi ha meno di 60 anni e ha effettuato la vaccinazione con il monodose, può recarsi senza prenotazione agli hub vaccinali aziendali, e farà così il richiamo con un vaccino a m-RNA, ovvero Pfizer o Moderna. Il richiamo deve avvenire a sei mesi dalla prima vaccinazione. Pure San Marino ha dato l’ok alla terza dose eterologa per chi ha completato il ciclo primario con Sputnik. Dagli studi effettuati, spiegano dal Congresso di Stato, la vaccinazione con preparati diversi “garantisce una risposta anticorpale molto più elevata”.


RAVENNA: Nome d'elezione sul bus, “Stop ddl Zan ha smosso coscienze” | VIDEO Attualità

RAVENNA: Nome d'elezione sul bus, “Stop ddl Zan ha smosso coscienze” | VIDEO

L’affossamento del ddl Zan ha smosso le coscienze a favore dei diritti Lgbt. A riferirlo è Luigi Berardi, attivista dell'associazione 'Affetti oltre il genere' e padre della 15enne ravennate transgender che ha visto riconoscersi il proprio nome d’elezione sull’abbonamento dell’autobus. “Quel parlamento dove si abbracciavano, ridevano, esultavano, ha offeso non poca gente”. Il risultato? “Si è creata una specie di onda di ritorno che ha smosso la sensibilità delle persone”. “Sta succedendo – aggiunge - quello che chi si è dato da fare per affossarlo”, il ddl Zan, “non si aspettava”, ovvero “una forte reazione da parte della società nei riguardi delle tematiche LGBT”. L’importante è che la reazione sia costruttiva. “Nel momento in cui, noi che apparteniamo al mondo LGBT, riusciamo ad andare oltre la rabbia”, spiega il padre attivista, “e tendiamo con le persone direttamente interessate di trovare una soluzione, lì dove si può, stiamo riscontrando una buona disponibilità”. L’associazione di cui fa parte riunisce genitori di adolescenti transgender. “In Italia – spiega Berardi - l’incongruenza di genere in età evolutiva non è riconosciuta, e soprattutto non è riconosciuto nessuno stato civile ai ragazzi in età evolutiva. Praticamente sono relegati in un limbo dove la legge non prevede che esista”.


ROMAGNA: Discoteche, Indino, “Bene riaperture, si aumenti capienza” | VIDEO Attualità

ROMAGNA: Discoteche, Indino, “Bene riaperture, si aumenti capienza” | VIDEO

Bene la riapertura delle discoteche, ma i limiti di capienza minano la sopravvivenza dei locali. Ad affermarlo è il presidente del sindacato dei locali notturni, Silb Emilia-Romagna, Gianni Indino. “Stiamo lavorando affinché ci venga concessa la possibilità di riportare le capienza all'origine, cioè la capienza totale”, per poter così tornare a “fare degli utili, avere un reddito per poter continuare a vivere, cosa che non c’è, in quanto con solo il 50% non riusciamo in alcun modo ad essere economicamente sostenibili”. Così ha detto il presidente a margine di un incontro a Rimini, sottolineando “la grande responsabilità” degli imprenditori, “che stanno facendo veramente tutto il possibile, affinché vengano rispettati i protocolli”. Grande attenzione, secondo Indino, la stanno dimostrando pure i giovani: “Anche i ragazzi, che sono quasi sempre stati all’indice” per comportamenti a rischio, stanno dimostrando “responsabilità”. Di fronte alle festività natalizie, c’è preoccupazione per i cortei dei no-pass. Indino è anche presidente di Confcommercio Rimini. La sua associazione lamenta i danni economici per i negozi a seguito delle proteste nei centri storici. “Rimini non ha mai dato segnali di questo tipo – ha detto Indino -, però siamo veramente preoccupati”.